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Taranto – Messina | Match Program

Delicato scontro salvezza tra due compagini che occupano le ultime posizioni appena sopra la zona play out: Taranto (14°) e Messina (15°). L’avversario di giornata dei rossoblù appare rivitalizzato dal recente cambio in panchina, con Cristiano Lucarelli subentrato a Marra, come testimoniano le due vittorie consecutive: una in campionato al “San Filippo” contro la Casertana e l’altra, sempre in casa, contro la Vibonese, superata 2-0 nel 1° turno della seconda fase di Coppa Italia di Lega Pro. Appaiato in classifica al Taranto a quota 10, il Messina ha ottenuto questi punti grazie a 3 vittorie e 1 pareggio, mentre sono state ben 6 le sconfitte. In parità il bilancio casalingo, con 2 successi (3-1 al Siracusa alla 1ª e 2-1 alla Casertana alla 9ª), 1 pari (1-1 con la V. Francavilla alla 3ª) e 2 k.o. (1-2 contro il Foggia alla 5ª e 0-2 contro la Paganese alla 7ª), 7 reti all’attivo e altrettante al passivo. Molto negativo il rendimento esterno, dove i peloritani hanno raccolto una vittoria (1-0 a Catanzaro alla 6ª) e 4 sconfitte (0-2 alla 2ª contro la Reggina, 1-2 alla 4ª contro la Juve Stabia, 1-3 alla 6ª contro il Catania e 1-2 contro il Monopoli alla 8ª), segnando 4 reti e subendone 9. L’unico e ultimo successo esterno è il già ricordato 1-0 di Catanzaro, l’ultimo pari è il 2-2 di Martina Franca alla 34ª dell’ultimo campionato di Lega Pro, mentre l’ultimo ko esterno in campionato risale alla trasferta più recente: 1-2 a Monopoli, alla 9ª.

Squadra con ben 116 anni di storia, il Messina fu fondato il 1° dicembre 1900. Protagonista di svariate fusioni, fallimenti e radiazioni, il team peloritano ha nobili trascorsi: vanta, infatti, 5 partecipazioni alla serie A a girone unico (1963-64, 1964-65, 2004-05, 2005-06, 2006-07) categoria nella quale ha ottenuto il miglior piazzamento (7° posto) nella stagione 2004-05. Una posizione prestigiosa, che poteva valere l’Intertoto, ma i giallorossi non poterono parteciparvi per la mancanza della licenza UEFA. 32 le partecipazioni degli isolani alla serie B, con 2 promozioni: dal 1° posto nel 1962-63, e dal 3° nel 2003-04. In terza serie sono 31 i tornei disputati dal Messina in tutte le sue denominazioni, nei quali ha ottenuto 4 promozioni in B: nel 1931-32 giungendo 2° nel torneo regolare ma 1° nel girone finale, nel 1949-50 vincendo lo spareggio contro il Cosenza, nel 1985-86 chiudendo al 1° posto proprio davanti al Taranto promosso anch’egli, nel 2000-01 dopo aver superato il Catania nella finale play off. Nella storia dei siciliani anche 8 partecipazioni alla C/2 (o Lega Pro 2ª divisione), con tre promozioni in C/1 (o Lega Pro 1ª divisione) tutte da vincente del proprio girone (1982-83, 1999-00, 2013-14). Dodici, invece, le partecipazioni alla serie D, con tre promozioni, anche in questo caso, tutte da 1° posto nel girone (1973-74, 1997-98, 2012-13).

Una vittoria (2-0 alla Fidelis Andria), tre pareggi (1-1 col Matera, 0-0 con Siracusa e Catania) e una sconfitta (0-2 con l’Unicusano Fondi): è questo il negativo ruolino interno stagionale del Taranto, il 15° del girone assieme al Melfi. Solo Casertana e Vibonese (5 punti), Paganese e Siracusa (4) hanno fatto peggio del Taranto. Ancor più deficitario il bilancio delle reti casalinghe, col Taranto fanalino di coda del girone assieme alla Vibonese (3 gol). La vittoria allo “Iacovone” manca da circa un mese, ovvero dal 2-0 all’Andria della 5ª, mentre l’ultimo pari interno è stato lo 0-0 col Catania della 7ª. Il più recente k.o. è giunto nell’ultimo incontro casalingo: 0-2 col Fondi alla 9ª.

CURIOSITÀ

Altra “classica” di serie B e C, il match tra Taranto e Messina conta ben 40 precedenti, spalmati tra seconda serie (26), 1ª divisione (4), (6) e C/1 (4). Il duello ritorna in campionato dopo ben 24 anni dall’ultima volta (1991-92). Il bilancio globale è favorevole ai messinesi che hanno ottenuto 18 vittorie, 13 pareggi e 9 sconfitte, realizzando 59 reti contro le 40 dei rossoblù. In Puglia lo score è dalla parte del Taranto, con 9 successi, 9 pareggi, 2 sconfitte, 26 gol fatti, 15 subiti, mentre sullo Stretto primeggiano ampiamente i peloritani (imbattuti), vincenti in 16 circostanze, con 4 pareggi, 44 marcature e solo 14 reti al passivo. Tra i 16 k.o. dei tarantini a Messina si rileva, purtroppo, la sconfitta più pesante in assoluto subita in terza serie: 1-8 al “Celeste” il 25 ottobre del 1931, nonostante il vantaggio iniziale. Il cannoniere-principe della sfida, a quota 4 reti, è il messinese Corallo, che approfittò della suddetta debacle rossoblù nella quale mise a segno una tripletta. Seguono a 3 reti Schillaci, Ferretti, Barbieri per il Messina e Giammarinaro per il Taranto. Tre i triplettisti e tutti peloritani (Corallo, Ferretti e Schillaci) mentre i doppiettisti sono Barbieri, Greco, Orlando e Protti per i siciliani, Carrer, Dapas, Roselli e Soncin per il Taranto. Tra gli altri marcatori si segnalano nomi prestigiosi: Maiellaro (2), Paolucci, Dalla Costa, Castellano M. tra i rossoblù, Pierleoni, Napoli (2) e Ficcadenti tra i giallorossi. L’ultimo successo casalingo allo “Iacovone” coincide con l’ultimo incrocio in assoluto, giocato in serie B, un netto 3-1 nella stagione 1991-92. Il pari più recente è lo 0-0 della stagione 1990-91, mentre l’ultimo k.o. risale all’1-2 subito alla 18ª giornata del campionato 1959-60. In terza serie il Taranto non ha mai perso in casa contro il Messina, l’ultimo pari è del 1968-69, mentre l’ultimo successo casalingo dei rossoblù è stato il 2-1 maturato nel 1985-86 (ultimo confronto a in quella serie) con due firme d’autore, Maiellaro e Paolucci. Al “Salinella” prima e allo “Iacovone” dopo, il Messina non ha mai vinto; i successi esterni (2) a Taranto sono stati ottenuti al “Mazzola”. Viceversa, il Taranto non ha mai giocato al nuovo stadio “San Filippo”, bensì sempre al “Celeste”, uno degli stadi più ostici della storia per i rossoblù.

Clicca qui per scaricare il Match Program completo della gara, a cura di Tonino Palese con la collaborazione di Fabio Guarini.