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Nardò-Taranto | Match Program

Sfatato il tabù Turris, la truppa di Cazzarò si trasferisce in Messapia, precisamente a Nardò (l’antica Neriton) dove proverà a continuare la corsa al 1° posto. Città antichissima, Neriton si ritiene fosse stata fondata nel 3559 a.c. dalla divinità marina Nereo: oggi vanta importantissime testimonianze di ogni epoca dalla preistoria in poi. Addirittura nel 3° secolo a.c. Neriton fu alleata di Pirro e dell’antica Taranto magno-greca contro Roma, dalla quale nel 266 a.c. fu saccheggiata e distrutta. Nardò, per la generosissima azione di solidarietà verso i profughi ebrei negli anni del 2° conflitto mondiale, è stata anche insignita della medaglia d’oro per merito civile nel 2005. Il 20 febbraio 1743 un violento terremoto, con epicentro nel canale d’Otranto, provocò 112 vittime a Nardò: il sisma raggiunse il 9° grado della scala Mercalli (fu avvertito anche a Taranto) e fece gravi danni alla maggior parte delle chiese e dei palazzi.

Seconda forza del campionato, i neretini, dopo una partenza a razzo fatta di 8 vittorie e 1 pareggio nelle prime 9 giornate di campionato, distano due punti dalla capolista Virtus Francavilla. Le 5 vittorie consecutive nelle ultime 5 partite hanno permesso alla squadra di mister Ragno di ridurre sensibilmente il ritardo dalla battistrada, che appena un mese fa ammontava a 10 lunghezze. Per i granata 50 punti complessivi (frutto di 14 vittorie, 8 pareggi e 4 sconfitte), molti dei quali (29) ottenuti in casa: con 8 vittorie, 5 pareggi e nessuna sconfitta, 19 reti fatte e solo 4 subite, il Nardò è la migliore difesa casalinga di tutta la Serie D. Buono anche il rendimento esterno (21 punti) con 6 vittorie, 3 pari e 4 sconfitte, 19 reti realizzate e 15 subite. L’ultimo successo interno del Nardò è stato il 2-0 rifilato all’Aprilia proprio domenica scorsa, l’ultimo pari casalingo lo 0-0 contro la capolista Virtus Francavilla, mentre l’ultimo K.O. casalingo risale allo 0-1 subito dall’Atletico Mola alla 10a di ritorno del campionato di Eccellenza Puglia 2014-15. Da allora, comprese le due gare di play off regionali in quinta serie, sono state 11 le vittorie e 6 i pareggi (29-4 il computo dei gol). Il Nardò non ha ancora subito un goal in casa nel girone di ritorno: l’ultima rete al passivo risale alla marcatura di Iadaresta, che consentì all’Unicusano Fondi di strappare un risultato positivo dal Giovanni Paolo II° nel 17° turno. Da quel momento, per Chironi, portiere sempre presente nelle 26 partite di questo campionato, una striscia di imbattibilità lunga 519 minuti.

Dopo che al decimo tentativo il Taranto è riuscito a vincere nuovamente in trasferta, a Nardò i rossoblù di Cazzarò proveranno a dare continuità a un ruolino positivo non solo lontano dalle mura amiche. Dalla battuta d’arresto di Francavilla Fontana in poi (1-2, ultima sconfitta in assoluto), il Taranto è al 2° risultato utile in trasferta e 5° complessivo (il record stagionale è di 8). In stagione, quindi, l’ultimo successo esterno dei rossoblù risale al netto 3-1 di San Severo del 21 febbrario scorso, mentre l’ultimo pari è stato quello a reti inviolate ottenuto a Isola del Liri.

CURIOSITA’

Sfida ricca di precedenti quella di Nardò – 18 tra serie C, C/2 e D – una storia iniziata a metà anni ’60 nella vecchia serie C a 3 gironi e continuata fino a oggi con il confronto al vertice in quarta serie. Il bilancio complessivo è ampiamente a favore del Taranto: 11 vittorie, 7 pareggi e 1 sola sconfitta con 32 reti a 12 per i rossoblù. Disco rosso per il Nardò al “Salinella” prima e allo “Iacovone” poi: a Taranto si sono registrate, infatti, 8 vittorie dei rossoblù, 2 pareggi e nessuna vittoria per i neretini, con 23 reti fatte e solo 7 subite dai rossoblù. Leggermente meno squilibrato il confronto in Salento: 3 vittorie del Taranto, 5 pareggi e 1 vittoria, l’unica in assoluto, per i granata; 9 reti a 5 il bilancio delle reti a favore del Taranto. Le gare disputate in D sono state finora 9, con un bilancio in linea con quello totale: 4 vittorie, 4 pareggi e 1 sconfitta per i rossoblù, 16-9 il computo delle reti. In casa il Taranto è imbattuto e ha ottenuto 3 vittorie e 1 pari (11 gol a 4), mentre a Nardò la sfida è in parità, con 1 vittoria del Taranto (sul neutro di Lecce), 2 pareggi e 1 sconfitta (3-3 il bilancio delle reti). L’ultimo successo corsaro a Nardò del Taranto risale al 16 marzo 1969 (2-1 nella 26a giornata del torneo 1968-69), l’ultimo pari lo 0-0 dell’11a del 1997-98, mentre l’ultima ed unica sconfitta il 2-3 della 14a di andata del 2012/13. In Serie C il confronto vede sempre i rossoblù primeggiare: 6 vittorie, 2 pareggi e 0 sconfitte con 13 reti a 2 per il Taranto. In casa per i rossoblù bottino pieno (4 vittorie su 4 e 8 reti a 1), a Nardò 2 vittorie e 2 pari in 4 sfide con 5 gol fatti e 1 solo subito Nell’unico confronto in C/2 vittoria interna per il Taranto (2-0) e pareggio (1-1) a Nardò. Tra i risultati più netti citiamo il 4-0 interno del Taranto alla 33a giornata di serie C 1965-66 e il 3-0 esterno nella 16a di andata dello stesso campionato. I capocannonieri, con 3 reti a testa, sono tutti rossoblù: Aruta, Benetti e Mattioli, seguiti da Presicci e Beretti del Taranto e da Corvino del Nardò a quota 2. Aruta, Benetti, Mattioli e Presicci hanno tutti realizzato una doppietta. Tra i marcatori del Taranto c’è anche Vicedomini, ex di turno a quota 1. Aruta, Benetti, Mattioli del Taranto e Corvino sono andati a segno sia nella gara d’andata che in quella di ritorno della stessa stagione.

CLICCA QUI per scaricare il Match Program completo realizzato da Tonino Palese con la grafica di Fabio Guarini.