Riscatto obbligato per il Taranto, chiamato a rispondere sul campo alla sconfitta interna subita contro il Serpentara nell’ultimo turno casalingo, disputato domenica scorsa. La sconfitta ha prodotto degli effetti anche in classifica: la squadra di mister Cazzarò è ora terza, scavalcata dal Nardò (+2) e più lontana dalla battistrada Virtus Francavilla (3 punti). Per la seconda volta in stagione il Taranto fallisce l’en-plein nel doppio turno casalingo, evenienza già accaduta a cavallo tra la 17a e la 18a giornata: nell’occasione venne sconfitto 1-2 dall’FC Francavilla di mister Lazic, prima di aver ragione del Manfredonia dopo le feste di Natale. L’avversario di domenica prossima sarà il Progreditur Marcianise, uno dei più ostici possibili, come testimonia il un buon ruolino interno dei campani, fatto di 7 vittorie, 5 pareggi, 3 sconfitte con 21 reti segnate e 14 subite. Mediocre il cammino esterno dei casertani, che hanno raccolto 15 punti in 16 gare per effetto di 3 successi e 6 pari, con 7 sconfitte, 14 gol fatti e 19 al passivo. I gialloverdi si configurano come la tradizionale mina vagante di centro-classifica: una compagine “di categoria” con un’ottima difesa (5a del girone, 41a della D), che cercherà di raccogliere il massimo dai due turni casalinghi consecutivi che si appresta ad affrontare, per riscattare l’inopinata sconfitta sul campo del già retrocesso Gallipoli. 7 le vittorie interne ottenute dal Marcianise, contro AZ Picerno (2-0 alla 4a), Torrecuso (3-1 alla 6a), Aprilia (3-1 alla 10a), Gallipoli (3-0 alla 14a), Manfredonia (1-0 alla 20a), Bisceglie (1-0 alla 22a) e Nardò (1-0 alla 30a, l’ultima). Al “Progreditur” il segno ‘X’ è uscito 5 volte, in virtù dei pari con Turris (0-0 all’8a), Unicusano Fondi (2-2 alla 18a), Virtus Francavilla (0-0 alla 24a), Isola Liri (1-1 alla 26a) e San Severo (1-1 alla 28a, l’ultimo). Il Taranto cercherà di ricalcare le orme delle tre compagini che hanno imposto lo stop interno al Marcianise, ovvero Pomigliano (1-3 alla 2a), Potenza (1-3 alla 12a) e Serpentara Bellegra O. (1-2 alla 17a). Padroni di casa che non hanno mai perso nel girone di ritorno in gare fra le mura amiche e che hanno raccolto le ultime tre vittorie casalinghe di misura, dopo le 4 affermazioni precedenti, tutte con almeno due reti di scarto. Con la sconfitta di domenica hanno interrotto quella che è la seconda miglior striscia di imbattibilità a 13 partite: solo la capolista Virtus ha fatto meglio, con 16 match senza K.O.
Riscatto, nel segno della continuità esterna. I rossoblù di Cazzarò vogliono dimenticare il clamoroso rovescio interno contro il Serpentara, proseguendo nella striscia positiva lontano dalle mura amiche che dura da quattro turni, per effetto di 2 vittorie e 2 pareggi (7-1 il computo delle reti). Porta rossoblù inviolata da 220′ in match esterni, ovvero dal gol della bandiera di Rossi nella gara di San Severo. Ionici corsari per l’ultima volta il 3 aprile scorso (4-0 a Gallipoli alla 29a), mentre l’ultimo pari risale allo 0-0 di Nardò del 20 marzo e l’ultimo KO all’1-2 di Francavilla Fontana contro la capolista il 24 gennaio.
CURIOSITÀ
Nove i precedenti in campionato tra Taranto e Marcianise, tutti negli ultimi 10 anni (a partire dal 2005-06). Al di fuori del computo, che tiene conto delle sfide in regular season, c’è l’incontro di semifinale play off del girone H di Serie D 2013-14 disputato in riva allo Ionio, terminato 3-2 in favore dei padroni di casa. Anche il bilancio globale degli incroci arride nettamente al Taranto, avanti con 6 vittorie, 2 pari e una sola sconfitta, corredate da 15 reti fatti a fronte delle 9 subite. Cinque sconfitte su 5 per i campani allo “Iacovone”, con 2 gol realizzati e ben 9 subiti; decisamente diverso il computo degli incontri al “Progreditur”, in perfetto equilibirio in virtù di una vittoria per parte e due pareggi, con 7 gol realizzati dai gialloverdi e 6 dai rossoblù. Cannoniere principe della sfida il “Re” Giorgio Corona, con 3 marcature realizzate nel 2009-10: una all’esordio assoluto davanti al pubblico amico, le altre due nel pirotecnico 3-3 della 1a di ritorno nonché ultima gara del 2009. L’unico successo corsaro per il Taranto risale al 2008-09 (0-1), un blitz firmato Salvatore Caturano in apertura di match. L’ultimo pari (2-2), nel finale di stagione 2013-14, è costato carissimo alla squadra dell’allora tecnico Papagni che perse il contatto con la vetta, spalancando le porte della Lega Pro al Matera. L’ultima ed unica sconfitta degli ionici in terra casertana appartiene alla stagione 2005-06: 2-0 per effetto dei calci di rigore trasformati da Galizia e Manco.

