Reggina-Taranto
di Angelo Briganti alias “Lambrugo” – Coordinamento Tifosi Tarantini Fuorisede “Danilo Fato”
1. È davvero complicato descrivere l’attuale momento del Taranto. Per carità, cose già viste dalle nostre parti, ma questa volta si potrebbe spiegare, e magari risolvere, con un po’ di quel buon senso che cerchiamo di mantenere per il bene di tutti. Siamo tutti d’accordo che un allenatore deve prendere una strada senza farsi condizionare da pressioni esterne. Altrimenti cambierebbe ogni domenica. Giusto quindi insistere su quelle che sono le proprie idee anche quando si passa per momenti difficili. Capisco anche che cambiare, variare o modellare delle idee sia rischioso in caso di fallimento.
Qui la faccenda è un’altra. E mi viene in mente la similitudine con il Livorno dello scorso anno quando si infortunò Emerson che rappresentava un po’ il nostro Stendardo. Sia come posizione in campo che come altissimo peso specifico per l’economia e personalità della squadra. Quando viene a mancare un calciatore così particolare, va benissimo l’emergenza di una, massimo due giornate, ma quando c’è di mezzo un infortunio o comunque un’assenza lunga devi necessariamente trovare l’alternativa valida più adeguata, più equilibrata. Il Livorno, invece di ripiegare su di un modulo didatticamente più comprensibile (a 4), tamponò l’assenza di Emerson con calciatori bravi ma non completamente “pronti” per coprire quel ruolo. Sappiamo tutti come andò a finire. Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro.
Intanto “incassiamo” volentieri la presentazione di Fabrizio De Poli. Il linguaggio del nuovo dirigente rossoblu e’ chiaramente e visibilmente di un uomo che conosce (e bene) l’argomento. Comincia una nuova era. L’ennesima. Speriamo bene.
2. L’avversario: la Reggina. Complicato commentare le ultime gare della Reggina. Basta dire che dopo l’ottimo avvio di stagione, gli amaranto hanno adesso rimediato 4 sconfitte consecutive con 12 gol subiti, affrontando tre squadre (Vibonese, Siracusa e Melfi) tutte ultime in classifica quando hanno vinto contro la Reggina. E questo è un cattivo segnale. Se poi guardiamo storia recente e numeri, ci sono molte analogie tra Reggina e Taranto e non solo legate al ripescaggio. C’è anche quel dubbio che assale dal principio la tifoseria della due compagini. E’ dipeso solo dal tempo limitato la mediocre scelta dei calciatori ? O c’è dell’altro ? In attesa delle risposte, il Taranto si è mosso bene, reclutando un D.S. di indubbie qualità come De Poli per dare un segnale forte ad un ambiente stordito. La Reggina invece attenderà l’esito della gara di domani, sia in termini di prestazione che di risultato per prendere decisioni importanti. Tornando ai numeri è incredibile la similitudine delle due nobili decadute che domani si affronteranno al “Granillo”. Entrambe terz’ultime a 11 punti, con 2 gare vinte, 5 pareggiate e 6 perse. Anche per questa motivazione la gara si prospetta intrigante.
3) Il modulo: 4-3-3 Zeman junior in tutte le gare ha adottato il classico schema che ha reso famoso il Maestro Zeman, suo padre. L’affidabile Sala in porta, tra i pochi ad avere un rendimento continuo. In difesa linea a 4: Cane o il giovanissimo Maesano a destra con Possenti a sinistra. In mezzo, il serbo/svizzero Kosnic sarà il centrale con piede sinistro e Gianola suo collega stretto di reperto che sostituirà lo squalificato De Bode. Centrocampo a tre con Botta a cominciare l’azione con il dinamico Bangu o il danese Knudsen accanto a destra e De Francesco sul centrosinistra. Davanti il trio sarà composta da Oggiano sulla destra, classico esterno Zemaniano che a 30 anni si affaccia alla Lega pro dopo una vita nei dilettanti e l’ex Porcino sulla sinistra. Esterno alto di gamba, probabilmente sacrificato in un ruolo non suo, trovandosi più a suo agio in una zona più ampia di campo in modo da dover esaltare le sue qualità atletiche (servirebbe più al Taranto).
Al centro l’esperta e temibile punta, capitan Claudio Coralli. Trascinatore dal fisico alla Gerd Muller che ricorda i vecchi uomini da area di rigore. Non proprio gradevole nell’estetica ma molto esplosivo e temibile nel breve. La Reggina si gioca molte carte con il furbo capitano.
Buon Taranto a tutti, AB

