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Play off! Let’s go!

TARANTO – PUTEOLANA 3-0 Missione compiuta. Grazie al pareggio interno del Potenza contro la rediviva Cavese, il Magico conquista matematicamente il secondo posto del girone. Ma non c’è nemmeno il tempo di metabolizzare la vittoria: a Manfredonia bisogna comunque andare per vincere perché entra in gioco la media punti per il cervellotico regolamento dei play off. Adesso il nostro score é 2,06: dobbiamo arrivare a 2,15 e cercare un posto al sole con il punteggio migliore. Ma di questo, ci preoccuperemo tra sette giorni esatti.

TROPPO FORTE – Mirarco tra i pali, Colantoni (rientrato tra gli 11 titolari dopo diverso tempo), Pambianchi e Marino indietro, Ciarciá, Marsili e Mignogna a fare gioco, Porcino e Cicerelli sulle fasce , Genchi e D’Avanzo davanti. Troppo forte questo Taranto (quest’oggi in maglia rossoblù) contro la volenterosa Puteolana che per diversi tratti di partita ha provato pure a giocarsela. Ma la classifica dimostra un campionato in sofferenza per i campani. E il Taranto é sempre il Taranto.

VIGILIA – La settimana post San Severo, con l’addio ad ogni velleità di primato in classifica. Un verdetto, quello dell’Andria in Lega Pro, che fa tornare lo Iacovone di appannaggio dei soliti cuori impavidi. Anzi, di cuori impavidi che hanno voluto comunque concedere fiducia ai ragazzi di Cazzaró ce n’era qualcuno di più.

SPALTI – Partiamo questa volta dal settore ospiti. Con la loro squadra pressoché spacciata, gli ultras di Pozzuoli si presentano allo Iacovone in buon numero. Compatti e rumorosi, tutti a petto nudo. Espongono uno striscione in memoria di Ciro, ultras scomparso da poco e ricordato a gran voce dalla nostra Nord. A Pozzuoli noi tifosi tarantini siamo stati sempre accolti con rispetto. Ricambiato. #Respect

LA NORD – Meno numerosa delle ultime domeniche. Ma che cuore. Per grandi tratti della gara lo spettacolo è stato solo sugli spalti. L’ultima domenica di campionato allo Iacovone fa venire in mente i play off. E mentre Fiorella Mannoia intona dagli altoparlanti “sempre e per sempre, dalla stessa parte, mi troverai”, le squadre entrano sul terreno di gioco.

IL MATCH – Squadre in campo. La Puteolana corre verso la nostra curva Nord e saluta i tifosi di Taranto. #Respect. La Nord chiede a gran voce la vittoria. Partono i cori “ogni giorno io ti porto nel mio cuor”, “te lo dico con la voce, te lo dico con il cuor”, poi trenate e battimani compatte. La caccia al quattordicesimo risultato utile consecutivo si apre con Genchi (ci proverà per tutta la partita a segnare, invano). Di testa, di piede… Il bomber ci prova in tutti i modi ma toccherà a Daniele Marino aprire le danze sotto la Nord e a portare in vantaggio i rossoblù. Seconda rete in campionato per Marino. Tocca a Mignogna prima impegnare severamente l’estremo difensore campano, poi mangiarsi letteralmente un gol solo davanti al portiere dopo un madornale errore difensivo della Puteolana. Il primo tepore estivo rende blandi i ritmi. Il Taranto vince ma non spinge sull’acceleratore.

SECONDO TEMPO – Da Potenza arrivano buone notizie. Entra Vaccaro per un abulico D’Avanzo… I minuti passano e il Magico non morde. Dopo venti minuti di vera e propria papagna (grazie curva nord per averci regalato spettacolo), Marsili riscopre il tiraccio da fuori, trafigge inesorabilmente Iaccarino e blinda il secondo posto. Ma non basta: passano solo due minuti e Ciarciá con una castagna pazzesca porta a tre lo score per il Magico. Un gollazzo clamoroso, un sinistro al fulmicotone che chiude definitivamente il Match. Standing ovation e auguri per la prossima paternità. Ah, quanto ci sei mancato Gianpaolo.

C’è spazio anche per Oretti e per il giovanissimo Gianluca Bottiglione, classe ’97, tarantino doc e prodotto del nostro settore giovanile che fa il suo esordio ufficiale con la maglia più bella del mondo. Ma questa é un’altra favola di questo campionato che volge al termine. Restiamo uniti, ci sono i play off.

Let’s go Taranto!

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