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Taranto Day on Tour Pisa: una fantastica giornata

Passione e appartenenza. Tarantinità a circa 900 km di distanza dalla madre patria. Una splendida giornata rossoblù quella trascorsa ieri in quel di Pisa in occasione del Taranto Day on Tour organizzato dalla Aps Fondazione Taras 706 a.C.

“Schegge di Taranto a domicilio” ė il motto dell’iniziativa itinerante del trust tarantino che vuole celebrare il grande attaccamento ai nostri colori dei tantissimi tifosi fuorisede. Un gesto di attenzione e vicinanza a tutti quei fratelli rossoblù che per motivi di lavoro o studio sono stati costretti a partire lasciando la nostra amata terra.

Un filo invisibile rossoblù che attraversa l’intero stivale: dopo Roma, Bologna e Milano, il Taranto Day on Tour ha fatto quindi tappa in Toscana, più precisamente al polo Universitario Carmignani di Pisa. Sono intervenuti circa 200 tarantini fuorisede, provenienti dalla Toscana – in particolar modo da Pisa e provincia – e dalla vicina Emilia Romagna.
La giornata è cominciata alle ore 17 con la presentazione del progetto “Taranto Cittá Spartana”, una ambiziosa proposta di riqualificazione della città di Taranto che fa perno su un brand esclusivo e universalmente conosciuto, curata magistralmente da un appassionato Marco De Bartolomeo degli Artisti Uniti per Taranto.

Fiumi di birra Raffo – main sponsor dell’evento – hanno allietato la serata e l’arrivo delle vecchie glorie è stato salutato con grandissimo affetto dai presenti. All’annunciato Silvio Picci (con oltre 100 presenze nel Taranto), protagonista dei mitici spareggi al San Paolo con Lazio e Campobasso, a sorpresa si è aggiunto l’indimenticato Ramos Emerson, protagonista di una fantastica stagione nel Taranto conclusasi con il terzo posto in campionato e la sconfitta nella finale Play Off di Ancona.

Insieme ad Emerson e Gianni Sebastio che ha moderato il dibattito, è stato rivissuto l’episodio che lo ha legato per sempre all’immaginario dei tifosi tarantini: quando percorse tutto il campo per esultare, durante una partita a porte chiuse contro il Potenza, sotto una curva Nord vuota. Un gesto che vale più di mille parole e che poi ha fatto scuola a diversi calciatori che lo hanno emulato in svariate altre occasioni.

Successivamente spazio al calcio che vorremmo e all’esperienza dei Supporters’ Trust. Il presidente Mongelli ha introdotto l’intervento di Pippo Russo, scrittore, sociologo e autore – tra gli altri – del libro “Il calcio di rapina”, parlando della nostra esperienza e degli obiettivi che faticosamente il trust tarantino sta inseguendo da più di tre anni.

Pippo Russo ci ha parlato della sua inchiesta sui fondi d’investimento che stanno colonizzando il calcio mondiale, Italia compresa. Attraverso la sua inchiesta si comprende come il grande rito identitario di massa che era il calcio si stia trasformando in uno spettacolo di portata globale, caricato di significati diversi rispetto a quelli agonistici e, soprattutto, per molti attori esso è diventato uno straordinario business. Ha destato stupore comprendere che il calcio di interi subcontinenti è oramai sotto il controllo di attori economico-finanziari esterni al calcio stesso. Il dibattito ha notevolmente interessato i presenti che ignoravano completamente la gravità dell’evoluzione di ciò che resta del mondo del pallone.

La Fondazione Taras ha voluto omaggiare con delle targhe ricordo le vecchie glorie, sommerse dal calore dei tifosi accorsi. Tantissimi sono gli autogafi firmati e le fotografie scattate. A Pippo Russo e a Gianni Sebastio, in segno di ringraziamento per la disponibilità, sono state regalate delle eleganti penne rossoblu lavorate a mano.

Dopo le ore 20 ha avuto inizio il buffet, ricco di prodotti tipici della nostra terra, gentilmente offerto dagli sponsor dell’evento Salumi Cervellera, Frantoio Akropoli di Puglia, Panificio Angelini, Valcoop e la trattoria pisana “Dal Sig Mimmo”.

Una significativa proiezione di video storici della tifoseria del Taranto ha chiuso la fantastica giornata.

Una fantastica giornata resa possibile anche grazie ad un grandissimo lavoro svolto dai nostri associati fuorisede ai quali va il ringraziamento di tutta l’associazione, perché la Fondazione Taras è fatta di persone appassionate ed è aperta al contributo di tutti i tifosi che vogliono un calcio diverso e hanno a cuore i colori più belli del mondo.

Questa è la Fondazione Taras.


La Fotogallery della giornata

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La redazione di taras706ac.it è formata da volontari, non professionisti, che si dedicano al progetto Fondazione Taras con passione, spirito di servizio, amore e la giusta dose di follia.