Desiati Giuseppe, Lepore Sonia e Petrosino Simone sono gli studenti vincitori della seconda settimana del concorso letterario “Il nostro Taranto“, iniziativa inserita nel progetto “UN FUTURO ROSSOBLU: Scuola e Formazione” che la Fondazione Taras e il Taranto FC 1927 hanno realizzato con le scuole medie e superiori di Taranto e provincia.
Il Taranto e la Fondazione Taras, certi di fare un concreto investimento nel futuro, vogliono avviare un cammino di conoscenza reciproca coi più giovani, facendo appello alla loro creatività, alla freschezza delle loro riflessioni, alla curiosità e alla voglia di conoscere e raccontare, anche criticamente, lo sport, il calcio, il “loro” Taranto.
Il concorso letterario, aperto a tutte le scuole medie e superiori che vorranno aderire, si ripeterà tutte le domeniche in cui il Taranto scenderà in campo allo Iacovone, mentre a fine gennaio si chiuderanno altri due concorsi: uno di disegno e uno multimediale.
Di seguito pubblichiamo i temi vincitori del concorso letterario della seconda settimana:
TRACCIA: “Alla scoperta della storia del Taranto: fatti raccontare da qualcuno della tua famiglia un campionato, una partita, un giocatore o anche semplicemente una storia o un’emozione legata al Taranto del passato e scrivine un breve racconto.”
AUTORE TEMA VINCITORE SCUOLA SUPERIORE PRIMO GRADO: Petrosino Simone
Io ho chiesto a mio padre di raccontarmi qualcosa su un campionato del Taranto e quali emozioni ha provato in una speciale partita e di descrivermi un giocatore di quel tempo. Mio padre mi ha raccontato che la storia del Taranto Calcio è stata ed è ancora molto turbolenta tra promozioni, retrocessioni e fallimenti.
Il campionato che gli è rimasto più impresso è quello del 1986/1987 con molteplici emozioni, dalle grandi vittorie casalinghe alla partita vinta il 21 Giugno 1987 sul campo neutro di Lecce (Via del Mare) per 3-0 sul Genoa con doppietta di Antonio De Vitis, detto Totò, e un gol di Pietro Maiellaro, negando la promozione ai grifoni e guadagnando gli spareggi con Campobasso e Lazio per la permanenza in serie B.
Gli spareggi furono giocati a Napoli allo stadio “S. Paolo”. La prima partita fu Taranto-Lazio il 27 Giugno del 1987, una strepitosa partita giocata e vinta dal Taranto contro i favoriti della Lazio con un gran gol del bomber Totò De Vitis. Mi ha raccontato mio padre che quella memorabile partita fu seguita da oltre 9000 tifosi tarantini.
La seconda partita di spareggio fu contro il Campobasso il 1° Luglio 1987, che finì con il risultato di 1-1 con un gran gol del capitano Luca Brunetti (Paolinelli, ndr), che sancì la matematica salvezza del Taranto in serie B.
Il giocatore che è rimasto impresso a mio padre in quel campionato è stato il bomber Antonio De Vitis, per stile, grinta e capacità realizzativa: con le sue 19 reti ha contribuito alla salvezza ottenuta nel 1987 dopo gli spareggi. Nel campionato successivo 1987/1988 indossa la fascia di capitano e con le sue 10 reti porta il Taranto ad un’altra salvezza. Nel 1988 il Taranto Calcio vende il suo bomber Antonio De Vitis all’Udinese, con la quale ottiene la promozione in serie A, mettendo a segno 15 goal!
AUTORE TEMA VINCITORE SCUOLA SUPERIORE SECONDO GRADO: Desiati Giuseppe e Lepore Sonia
Era il 1927. Nella città dei due mari, attraverso la fusione tra U.S Pro Italia e Audace F.C., nasceva l’A.S. Taranto. Con il passare degli anni, il Taranto prese parte al campionato di serie B e grazie al presidente Giovanni Fico, la città sperò di accedere alla massima serie. Nel 1979 la società passò nelle mani di Donato Carelli. Quest’ultimo si trovò in un periodo in cui il calcio italiano era scosso dallo scandalo delle scommesse sportive, che coinvolse società minori come il Taranto e il Palermo, ma anche grandi squadre come il Milan e la Lazio. Nello stesso anno, il torneo ebbe inizio e il Taranto riuscì ad ottenere l’ennesima salvezza.
Nella stagione 80/81 il Taranto iniziò il campionato con 5 punti di penalizzazione, inflitti dal giudice sportivo, e si ritrovò a sfidare il blasonato Milan, anch’esso retrocesso per lo scandalo delle scommesse sportive. Arrivò la fatidica data, lo stadio “Erasmo Iacovone” era esaurito: la gente era accorsa dalla città e dalla provincia, per assistere ad una partita–evento, grazie alla quale il Taranto avrebbe potuto scrivere un pezzo di storia. Domenica 7 Dicembre arrivarono i rossoneri, che nel loro albo d’oro vantavano coppe del calibro mondiale.
Le squadre scesero in campo e il mister Seghedoni era fiducioso, perché era riuscito a cancellare lo svantaggio del Taranto già alle prime cinque giornate. Lui schierò Ciappi tra i pali, Chiarenza e Beatrice terzini, Ferrante in mediana, Falcetta stopper e Picano libero, Gori ala destra, Cannata e Pavone a centrocampo. Mutti e Cassano come attaccanti completavano il puzzle. Sull’altro versante, Giacomini era senza il portiere Piotti, sostituito, poi, da Vettore e senza Fulvio Collovati. La difesa era composta da Tassotti, Maldera, Minoia e Franco Baresi e faceva invidia a parecchie squadre di serie A. In avanti il Milan schierò Buriani, Novellino, Cuoghi, Romano e il bomber Antonelli. La squadra di Giacomini aveva i pronostici a suo vantaggio.
Dopo un inizio privo di emozioni, al 44° lo stadio esplose in un boato di gioia per il goal di Mutti. Nella ripresa Giacomini fece dei cambi tattici per tentare di risollevare le sorti del match, ma così non fu, perché dopo un secondo tempo di assedio rossonero, all’ 81° Cassano raddoppiò per il Taranto. I rossoneri erano in ginocchio, il pubblico sembrava essere il 12° uomo in campo e in questo clima di vittoria i rossoblù conclusero “la pratica” Milan all’85°, con il secondo goal di Mutti. Secondo alcune testimonianze, nel momento in cui il pallone entrò per la seconda volta nella rete avversaria gli spalti stavano per cedere. La partita si concluse con un secco 3-0 e con questa pesante sconfitta i rossoneri, delusi, tornarono a casa, poiché nemmeno nella giornata del loro santo protettore (era infatti il giorno di Sant’Ambrogio) erano riusciti a guadagnare una vittoria, strappatagli via dal magico Taranto.
Dopo questo memorabile evento le sorti del Taranto furono stravolte a causa di problemi societari e la squadra finì nelle ultime posizioni della classifica. Seghedoni si dimise ad inizio marzo 1981; il suo sostituito, Umberto Pinardi, non riuscì a portare il Taranto verso la salvezza. La stagione si chiuse con un penultimo posto e la retrocessione in C, dopo dodici campionati in serie B.
È amaro doverlo ammettere, ma sembra impossibile che una squadra in grado di compiere tali imprese sia anche riuscita ad arrivare a risultati ancora peggiori. Oggi, secondo noi, la Serie D è una categoria indegna per il Taranto. Sentendo i racconti dei nostri genitori presenti quel giorno allo stadio, rimpiangiamo di non aver vissuto le stesse emozioni che hanno dato onore alla nostra tanto amata squadra.
Partecipare è ancora possibile: le scuole interessate potranno consultare facilmente il regolamento dell’iniziativa all’indirizzo web www.taras706ac.it/progetto-scuole. Per richiedere maggiori informazioni, inoltre, è possibile telefonare al numero 3280068916 o scrivere una e-mail all’indirizzo progetto-scuole@fondazionetaras.it
Traccia da sviluppare per la partita casalinga del 17/01/2016:
Scuola superiore primo grado: “Il 19 Dicembre scorso è stato il 50° anniversario della costruzione dello Stadio “Erasmo Iacovone”: riunirsi con migliaia di altri tifosi permetteva, un tempo, di dimenticarsi, almeno per 90 minuti, di chi eravamo e di trasformarci in una persona diversa, che condivideva con altri la stessa passione e lo stesso obiettivo.
Pensi che sia ancora importante recarsi allo stadio di domenica o che sia una tradizione ormai superata?”
Scuola superiore secondo grado: “Il 19 Dicembre scorso è stato il 50° anniversario della costruzione dello Stadio “Erasmo Iacovone”: riunirsi con migliaia di altri tifosi permetteva, un tempo, di dimenticarsi, almeno per 90 minuti, della nostra individualità, di lasciare fuori dai cancelli d’ingresso il nostro ruolo sociale e di trasformarci in una persona diversa, che condivideva con altri la stessa passione e lo stesso obiettivo.
Pensi che lo stadio sia ancora oggi un luogo utile per la crescita di una comunità o che la sua funzione sia cambiata?”
Consegna prossimi elaborati:
Mercoledì 13.01.2016 (in vista di Taranto – Bisceglie del 17.01.2016) presso la sede del Taranto FC 1927, a Taranto, in via Principe Amedeo n°8 dalle ore 16 alle ore 19.

