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UN BRINDISI SENZA COMPAGNIA | SEMPRE PER I 3 PUNTI

Da Torre del Greco al derby contro il Brindisi poteva e doveva essere una settimana da sogno sia dal punto di vista sportivo che da quello sociale e invece, neanche a dirlo, si è trasformata in un autentico incubo.

Due settimane fa avevamo parlato di “Divieto di sosta” rimarcando appunto i potenziali “pericoli” che talvolta nascono da uno stop di due settimane. Ebbene la sosta (non consentita) si è protratta per i nostri giocatori per almeno 45 minuti di troppo e la “multa” (sotto forma di pesante sconfitta) è giunta salata ed inevitabile…un’autentica “Croce” insomma!!! Ora appare chiaro come tutti i protagonisti mancati di questo match dovranno presentarsi al prossimo allenamento “accompagnati dai genitori” come è previsto in caso di “assenza ingiustificata”!.

Stanco di parlare di black out difensivi, di gol subiti su calci piazzati, di carisma e personalità che manca soprattutto nel reparto arretrato dove sono invece proprio i più “anziani” ad aver palesato in più circostanze clamorose lacune di concentrazione, c’è una cosa che, più di questi aspetti, in prospettiva, mi spaventa e mi rende poco ottimista. Parlo della “reazione” negativa che la squadra sembra avere di fronte alle “sollecitazioni” e alle dimostrazioni di attaccamento che le arrivano dall’ambiente. Il caloroso abbraccio della tifoseria durante l’allenamento del giovedì che ha avuto il suo commovente prolungamento con la presenza di numerosi fuorisede giunti a Torre del Greco da ogni parte del Nord Italia “macinando chilometri e superando gli ostacoli”, abbraccio che ha racchiuso anche (e sempre) il “mito” di Erasmo Iacovone il cui ricordo rimane scolpito e oserei dire tramandato ormai di generazione in generazione nei cuori rossoblù, suscitando emozione ed ammirazione anche in chi non lo ha “vissuto” direttamente.

Tutti questi ingredienti lasciavano presagire una prestazione se non vincente quantomeno battagliera, pugnace, gagliarda…Insomma, per capirci volevamo undici leoni in campo e invece…Invece la squadra è stata come la temperatura di Taranto durante la trasmissione “Previsioni del Tempo” in onda su Raiuno una trentina di anni fa ore 19.45 circa……NON PERVENUTA!!! Mancanza di carattere? Qualcuno potrà dire che “il buon Papagni dopo San Giorgio a Cremano lo aveva anche detto?…Beh si…è vero così come è vero che tra dicembre e gennaio l’occasione per “dare un’anima” a questa squadra (in particolare alla difesa) c’è anche stata ma si è preferito “rimanere così”. Benissimo, ora non resta che proseguire consapevoli che i momenti di esaltazione si alterneranno a quelli di profonda delusione perché (per rispondere ad un sondaggio settimanale) questa squadra, a mio avviso, non è sicuramente da primo posto…ma ciò non toglie che al primo posto ci possa arrivare ugualmente!!!

E dopo il “dramma sportivo” di una sconfitta senza attenuanti, giunge anche la beffa della trasferta vietata ai tifosi brindisini in occasione del derby di domenica prossima. In tutta sincerità, potrei limitarmi a citare uno striscione apparso in Curva durante un Taranto Salernitana di qualche anno fa che recitava testualmente “NON SO PIU’ COME INSULTARVI”. Eh si perché una decisione talmente bieca e “socialmente inutile” rappresenta un insulto nei confronti di due tifoserie da anni in buoni rapporti (che non si dica gemellaggio) e che già all’andata si erano “piacevolmente incontrate”. Anzi, i 600 Tarantini presenti a Brindisi, anche in quell’occasione dovettero assistere ad una prestazione incolore (mamma come sono diplomatico stasera!!!) della propria squadra ma, nonostante la rabbia e la tensione mista a delusione non ci furono “problemi” di alcun genere. Anche in questo caso tocca prendere atto dell’assoluta insensibilità di chi si trova a prendere decisioni senza avere il cosiddetto “polso della situazione” e riesce a mortificare la vera essenza di questo calcio che (senza alcuna retorica) rimane sempre e soltanto “la passione dei tifosi”.

Dando uno sguardo alla classifica la capolista regge ancora battendo all’ultimo respiro il Mariano Keller (in Campania a differenza di quanto accade in Puglia, una vittoria ai vicini di casa…non si nega mai!!!); il Matera, dopo aver rischiato seriamente di deragliare, corre come un treno; sarà indispensabile, in occasione del suo passaggio nella “Stazione di Taranto” tenerlo bloccato il più a lungo possibile e far sì che, come nelle migliori tradizioni italiane, questo “convoglio” accumuli un consistente ritardo…non di 3 ore bensì di 3 punti!!! Ogni ragionamento viene fatto, è chiaro, in ottica primo posto anche se non mi stancherò mai di ripeterlo, di una promozione in Lega Pro che porti ad un nuovo salto nel vuoto non sappiamo che farcene; molto meglio una realistica ma “compartecipata” continuità. In tal senso in questi ultimi giorni, nonostante la giustificata stizza, delusione ed “incazzatura” (cit. Nardoni) post Turris, il duo Petrelli/Nardoni ha più volte rimarcato la volontà di “continuare il discorso” in qualsiasi categoria, magari allargando e rinforzando la compagine societaria. Se, di pari passo, continuerà il suo spedito cammino anche il “Progetto Futuro” iniziato quest’anno dalla Fondazione attraverso la gestione del settore giovanile, chissà che non succeda tra qualche anno di ritrovarci gli under (e non solo) di quelli che fanno la differenza, cresciuti nel nostro vivaio. Questa prospettiva, ripeto, mi alletta molto più di una (eventualmente) effimera ed illusoria promozione. Se poi, invece, dovesse arrivare…”una continuità di promozioni”…beh…In qualche modo saprò farmene una ragione!

Apprestiamoci a gustare questo Brindisi dunque…Calice amaro sugli spalti che speriamo possa riservarci tante effervescenti bollicine sul rettangolo di gioco dello Iaco. Facciamo cin cin guardandoci dritto negli occhi…la resa dei conti si avvicina; a chì è quasi “senza difese”….Non resta che attaccare… Sempre per i 3 punti…

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