Non è di strutture murarie o architettoniche che vi voglio parlare in questa occasione, anche se la tentazione di un accenno alla oramai irritante inutilità del “Muraglione” nella nostra città è sempre lì pronta a pervadermi.
Parliamo invece di altra tipologia di “muri”; alcuni da scalare, altri da abbattere, altri ancora da evitare. Infatti, se l’Italvolley femminile costruisce, muro dopo muro, un sogno Mondiale poi infrantosi in semifinale contro la “Muraglia Cinese”, a Taranto si continua ad innalzare, da parte di una fetta di città, il “muro della diffidenza” nei confronti di una dirigenza “rea” di non avere alcuna connotazione tarantina (ma San Cataldo non era amante dei forestieri?). Quasi come se i danni (spesso irreversibili) provocati dalle varie triadi indigene (Bitetti-Ruta-Comegna piuttosto che Giove-Palma-Tagarelli), dal “provinciale” che dalla Serie A in 3 anni cambiò il suo programma con l’intento di farci fare “la fine del Martina”, o dal magnate locale, re del Km 0 (…e del -7 in classifica) e, per finire, dall’ultima gestione dei giovanotti de “l’Esercito del Selfie”, non fossero materiale sufficiente per convincerci che, alla reggenza del calcio tarantino davvero… “Nemo propheta in Patria”.
Sul terreno di gioco, a noi più congeniale, la capolista Gallipoli, nonostante la perentoria sconfitta in quel di San Severo, si dimostra compagine agguerrita e maliziosa anche fuori dal campo sfruttando la negligenza burocratica dei Foggiani che, dall’inizio del torneo, continuano a schierare un giocatore che avrebbe invece dovuto scontare una giornata di squalifica. Solite aberranti stranezze di una Serie D dalla quale occorre tirarsi fuori quanto prima ma onori all’opportunismo dei “granitici” giallorossi leccesi. Per la serie: si scrive Gallipoli, ma forse si legge…”Muro Leccese”? I nostri beniamini, al contrario, cozzano contro il “muro” di una pur “scalcinata” Scafatese e palesano l’assenza di un attaccante “apriscatole” ma forse anche di un centrocampista brevilineo, uno alla Ciro Muro insomma, ed in grado di cambiare i tempi di gioco. Eh si, potremmo proprio rievocare l’acquisto della famosa “Punta del Trapani”…assolutamente idonea per…”bucare” i muri difensivi che tante volte ancora ci ritroveremo ad affrontare giocando allo Iacovone!
Detto di un legittimo “Meritiamo di più” intonato dalla Curva al termine di una partita deludente e, soprattutto, a seguito del terzo pareggio casalingo di fila, credo però che un altro “muro” da superare, per la tifoseria, sia quello della “mentalità”. Troppo facile chiedere programmazione, costante sguardo al bilancio, squadra giovane e motivata, salvo poi fischiare (come qualcuno ha pensato bene di fare al novantesimo) alle prime difficoltà. Si perchè, nonostante quella di domenica non sia stata una prestazione di quelle da ricordare, è giusto sottolineare che questa squadra è ancora imbattuta ed ha spesso deliziato con giocate e gol di pregevolissima fattura. Quindi, a proposito di cori e mentalità, sarebbe bello cantare come “il molleggiato” sulle note de “Il ragazzo della via gluck” che: NON IMPORTA COMUNQUE VADA, QUELLO CHE CONTA E’ LA MAGLIA SUDATA!… Chi non fosse d’accordo può sempre continuare a sparare sentenze e condanne sui cosiddetti…MURI virtuali!
Saltando da un muro all’altro, eccoci arrivati su quello dell’INDIFFERENZA, dal quale commentare una presunta aggressione perpetrata ai danni di un ex Presidente che si presumeva attrezzato e che questa estate sembra abbia subito delle presunte minacce. Tutto questo a ridosso della chiusura della ricapitalizzazione societaria: strana coincidenza o pura strategia? Il dubbio è quanto meno…PRESUMIBILE!!! Sempre in tema di ricapitalizzazione, la Fondazione ha ultimato la sua “missione spartana” riuscendo a conservare una più che “solida” percentuale di possesso quote all’interno della Società. Poco importa se da “THE WALL” dei redivivi Pink Floyd (rappresentato dal 18% delle quote in possesso poi diventato 10% dopo la cessione gratuita dell’8% ai Campitiello), si sia diventati “I ragazzi del muretto” (con il presumibile 5% attuale). In fondo, si sa, i muri dividono mentre il muretto è luogo d’incontro e favorisce…il contatto sociale (capisc’ a me).
In questo contesto, quindi, si viaggia “fuori le mura” per andare ad affrontare la truppa degli ex, Passiatore e…MURANO, unica squadra ad averci sconfitto in partite ufficiali. Forza ragazzi, andiamo a giocare a…“Monopoli”…Ripaghiamoli con la stessa…”moneta”… Supera il muro della “presunta” pareggite. Corri e lotta Magico TARANTO..SEMPRE PER I 3 PUNTI!
di Marcello Fumarola
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