Ricordate la favola citata nel titolo, in cui, tra le due protagoniste, la prima cantava e ballava, mentre la seconda lavorava sodo in previsione del duro inverno?
Ebbene, non so perché (o forse lo so benissimo) ma assistendo a Brindisi-Taranto domenica scorsa, mi è tornata in mente proprio questa storia, con tutti i suoi significati neanche troppo intrinsechi.
C’è Flora, la cicala chiacchierona, che in estate acquista di tutto, in particolare un’intera collezione di Sambuca MOLINARI che però, più che essere d’annata, rischia di rivelarsi “dannata”. La poco accorta cicala non sa, infatti, che se anche una sola bottiglia dovesse rompersi i danni (ma soprattutto i…“Danucci”) da pagare, sarebbero incalcolabili. Campy la formica, invece, in previsione dell’inverno pensa “in primis” a crearsi un tetto, sì il “tetto degli ingaggi” e poi, previdente come non mai, butta via tutte le bambole e si circonda di uomini umili ma preparati; ben protetta sotto il suo tetto, ascolta ed ammira le voci del popolo che, con il tempo, sta imparando ad apprezzare la sua parsimoniosa opera di ricostruzione.
Peccato, però, che sul terreno viscido del Fanuzzi la cicala “ballando ballando“ ci abbia fatto fare un bel “casque‘” dopo soli 3 minuti, invertendo, con un gol di quelli che oltremanica si definirebbe “found on the ground“, mentre oltre il Ponte di Pietra viene catalogato tra quelli “acchjate nderre“, l‘inerzia di una partita che sarebbe altrimenti finita, a mio modesto avviso, con un solo…”Brindisi“ in campo, ovvero quello dei nostri giocatori a festeggiare i 3 punti sotto la Curva colorata e “illuminata” di rossoblù.
E’ finita con un pari invece, in quanto la formica laboriosa è venuta fuori alla distanza, con la forza delle idee, del talento e dell’applicazione. Onori al merito, per tutto questo, anche a chi questa favola sta cercando di riscriverla sul terreno di gioco, ovvero i giocatori e lo staff tecnico…con mister Favo su tutti.
L’ulteriore impressione di una squadra “forte” quindi, ancora imbattuta nonostante un calendario iniziale a dir poco ostico, in grado di offrire un gioco sempre godibile ed a sprazzi addirittura esaltante, nonostante una costruzione iniziata tardi, con qualche giocatore (Monaco, Roghi, D’Andria o Marciano) giunto in riva allo Jonio ma ben presto ripartito verso altri lidi ed altri che invece stanno arrivando (e che forse ancora arriveranno). Come ad esempio l’ultimo acquisto Inacio Pià; uno di quelli che, una volta entrato pienamente in condizione e nei meccanismi di gioco del mister, è indubbiamente in grado di elevare il tasso tecnico e la pericolosità sotto porta della squadra. Verrebbe da dire: “la Promozione è sempre là…Annamosela a PIA’”….
Tanto più che “la squadra” va confermandosi forte, come già detto, anche a livello societario; forte di una programmazione di cui solo il tempo, certo, svelerà effettiva serietà e consistenza, ma che sembra poterci evitare siparietti di un recente passato degni della miglior commedia alla Totò e Peppino, ricapitalizzazioni annunciate e mai quantificate, “promesse di lavoro” rivelatesi “promesse da marinaio” (scusate la “deformazione professionale“)…Insomma, pur senza farci troppe illusioni (memori delle tante delusioni subìte), la fiducia è in costante e sicura crescita.
Domenica intanto allo Iacovone arriva la Scafatese e, diciamocelo chiaramente, la partita è di quelle in cui non puoi che aspettarti un solo ed unico risultato anche se opposto ad avversari sicuramente molto esperti (sono tutti molto…SCAFATI…). Bisogna però tenere gli occhi ben aperti e curare ogni dettaglio.
La società, nell’occasione, sembra aver individuato la soluzione per procurarsi quel “pizzico di fortuna” (oltre il Ponte di Pietra nota come, scusate il francesismo, “na botte de cule“…) necessario per “violare lo Iacovone“ dopo i due pareggi sinora conseguiti.
Previsto infatti l’ingresso gratuito per le gentili signore nel settore di gradinata! Per la serie…AVANTI…(ma anche un po’…“didietro“) MAGICO TARANTO!!! L’obiettivo vittoria deve essere centrato per non perdere ulteriore terreno rispetto alle prime posizioni.
Certo, il Gallipoli del folkloristico direttore sportivo Manta, sembrerebbe, lassù in vetta, davvero…”un pesce fuor d’acqua”, ma alle sue spalle, dall’Andria al Bisceglie senza dimenticare una Cavese attardata solo dalla penalizzazione iniziale, lo stesso Brindisi e le lucane tutte ben attrezzate (ahiloro), sono pronte a sfruttare l’eventuale vantaggio acquisito nelle prime giornate, capitalizzandolo strada facendo.
In conclusione evito ogni commento in merito all’accoglienza riservata al bomber de La Plata dai nostri tifosi giunti a Brindisi per sostenere la maglia, ma mi affido ad una citazione:. “Chi ama non dimentica” ripetono spesso i Napoletani ricordando, ovviamente, Diego Armando Maradona.
E tu, Hernan, ti sei… RICORDATO DI NOI???
SEMPRE E SOLO PER LA MAGLIA…SEMPRE E SOLO PER I 3 PUNTI
di Marcello Fumarola
DISCLAIMER
Il sito fondazionetaras.it ospita alcune rubriche gestite da tifosi e/o associati i cui contenuti rappresentano il pensiero dei rispettivi autori e non quello dell’associazione che si esprime unicamente attraverso lo strumento dei Comunicati Ufficiali e/o articoli a firma diretta della Redazione.L’A.P.S. “Fondazione Taras 706 a.C.” non si assume alcuna responsabilità sui contenuti pubblicati dagli autori delle rubriche. Inoltre, per evitare deprecabili situazioni (quali l’inserimento di foto pornografiche o oscene, l’inutilità di commenti volgari, offensivi e/o atti ad incitare la violenza) l’A.P.S. “Fondazione Taras 706 a.C.” si riserva il diritto di eliminare tutti quegli interventi che sono solo di insulto e di nessuna utilità al dibattito. L’autore rimane l’unico responsabile del contenuto dell’articolo pubblicato.

