di Marcello Fumarola
Eh si…”che la Madonna vi accompagni”, era l’augurio fatto ai nostri giocatori che, in questo Giovedì Santo, sono stati costretti a rimanere alla finestra in attesa dei risultati della 32ª giornata del Campionato Nazionale Dilettanti, non disputata dal Taranto che avrebbe dovuto giocare contro il radiato Nardò.
E tutto sommato possiamo proprio dire che l’auspicio si sia realizzato; infatti a Monopoli, dove giocava un Marcianise in affanno ma sempre in attesa di “giudizio” (magari non divino ma che potrebbe in ogni caso restituirle 3 preziosissimi punti), ma soprattutto a San Severo dove era impegnato “il terzo incomodo” Turris, si è verificata, con nostro immenso gaudio e rimanendo in tema di Settimana Santa, la divisione della…Posta. Ha vinto invece il Matera che ha superato di stretta misura e certamente non senza difficoltà, un Real Metapontino tra l’altro ridotto, in seguito alle 2 espulsioni comminate dal direttore di gara, ad…”1/4 di pontino”
Dal sacro al profano, potremmo altresì affermare che i Tarantini che hanno emulato “il gufo con gli occhiali” di Morandiana memoria, hanno centrato il proprio bersaglio quasi completamente. Lo spauracchio di un arrivo a tre che ci avrebbe impedito di giocare anche lo spareggio potrebbe quindi essere scongiurato e pertanto da Morandi potremmo felicemente passare a Renato Zero che, proprio come noi tifosi rossoblù… “il triangolo no…non l’aveva considerato”. In vista del traguardo, per lo sprint finale, bisogna però recuperare fiato ed energie perché ogni tabella ed ogni “gufata” diventerebbe inutile se non si riuscisse a fare bottino pieno nelle prossime due gare.
Il Marcianise rimane avversario a dir poco ostico, pronto a farci vedere i sorci verdi (anzi, giallo-rosso-verdi), pronto a metterci il bastone tra le ruote, sia per conquistare un posto nei playoff, ma anche solo per una personale soddisfazione di fine campionato. Se poi pensiamo che le prestazioni dei nostri giocatori dopo i turni di sosta non sono state poi così esaltanti, ecco che ogni forma di “precauzione” (lecita e non) diventa perseguibile. Rimane in ogni caso la soddisfazione e l’enorme sospiro di sollievo per questo mezzo passo falso di una Turris che, pur vivendo una situazione ambientale a dir poco particolare, aveva macinato vittorie su vittorie, riproponendosi minacciosa per la vittoria finale. Se dovessimo centrare, da bravi cestisti, questi due tiri da tre punti, avremmo quindi la matematica minima certezza di disputare lo spareggio promozione contro il Matera; certo una partita secca in cui ti giochi una stagione è sempre un terno al lotto, ma può rappresentare anche una bellissima occasione per dimostrare a chi ha ostentato onnipotenza per tutto il campionato che, molto spesso… anche i ricchi piangono.
E sempre a proposito di terno al lotto, giochi e…scommesse varie, pare strano come non si sappia più nulla in merito a quella busta che si aggirava dalle parti dello spogliatoio rossoblù proprio alla vigilia della sfida con i biancazzurri lucani… che fosse una semplice busta per raccogliere l’immondizia ?!? Tornando a noi domenica scorsa si è sofferto tantissimo e chi poteva pensare ad un avversario “morbido” ha dovuto ben presto ricredersi; penalizzati dall’ennesima topica difensiva (sinceramente non ne sentivamo la mancanza), l’aver ristabilito la parità prima della fine del primo tempo è stato fondamentale per poter, nei secondi 45 minuti, puntare alla vittoria. Ma l’affiatamento ed i collaudati meccanismi dei francavillesi sembravano un muro invalicabile per i nostri generosi ma stanchi e spesso imprecisi giocatori. Per fortuna, come un lampo all’improvviso, la rete avversaria si è gonfiata, con l’estremo difensore ospite che, nel tentativo di respingere, quasi ci rimaneva impigliato; ma quel colpo di testa del “piccolo” D’Angelo è sembrato racchiudere tutta la forza, la tensione, l’esplosività e la voglia di vincere dei quasi 9000 presenti allo Iacovone.
Un giocatore, Massimo D’Angelo, arrivato in punta di piedi, senza proclami o luci dei riflettori accese che, è entrato nello spogliatoio con umiltà…Come direbbe il suo omonimo cantautore napoletano…”Senza giacca e cravatta”, mettendosi a disposizione del mister e fornendo il suo prezioso contributo. La sua prestazione positiva ed orgogliosa (dalla panchina lo avevano quasi sostituito dopo l’infortunio subito a metà primo tempo ma lui ha voluto stringere i denti ed è rimasto in campo), unita alla caparbietà del solito Ciarcià e di tutta la squadra (trovatasi a difendere il vantaggio con cinque attaccanti in campo) sono ad ogni modo segnali alquanto positivi anche in previsione di un’ eventuale ultima sfida contro il Matera. Siamo quasi all’epilogo; il cuore vede solo un finale, la razionalità ci deve far considerare anche la peggiore delle ipotesi, di fronte alla quale sarebbe molto bello mantenere la stessa compattezza ed unità di intenti “respirata” nelle ultime domeniche allo Iacovone. In percentuale, appare chiaro, l’ipotesi spareggio appare la più probabile ma niente paura perché, anche in quella circostanza, potete starne certi, oltre alla Madonna, ci sarà il vecchio cuore rossoblù dei tifosi ad accompagnarvi…Avanti Spartani rossoblù…Sempre per i 3 punti!!!
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