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A Carnevale…non si scherza più! | Sempre per i 3 punti!

di Marcello Fumarola

La sosta di campionato ha provocato diffuse crisi di astinenza da “adrenalina rossoblù” sempre difficili da gestire per noi “poveretti” che andiamo ancora “apprisse a u Tarde”. Per fortuna si gioca domenica; scampato il rischio di prolungare ulteriormente l’attesa e l’agonia in quanto la Turris ha “rinunciato” al diritto di chiedere il rinvio del match che scaturiva dall’avere il proprio portiere Liccardo (under del ‘95), impegnato nel Torneo di Viareggio.

Dato questo mestamente sintomatico in considerazione che anche i nostri “guardiani del palo” sono entrambi classe ‘95 ma…a quanto pare, non… “parano” bene come Mirarco (del Monopoli) e lo stesso Liccardo e pertanto non sono stati ritenuti meritevoli di convocazione (ce ne faremo una ragione in attesa del “paratone” decisivo per la promozione). Nonostante la sosta è stata comunque una fase che definirei “importante” e vi spiego perchè: Importanti le dichiarazioni di Papagni sul suo “orgoglioso” modo di vivere l’esperienza sulla panchina rossoblù. Un allenatore, il nostro, che in altre piazze non ha ottenuto risultati strabilianti, tali magari da renderlo papabile e candidabile per panchine di categorie superiori alla Lega Pro, ma che con la nostra città ha un innato e genuino feeling che gli ha consentito di conseguire vittorie importanti (promozione in C1) e di sfiorare il tanto atteso ritorno in serie B (vedi il play off perso a pochi minuti dal termine ad Avellino); ora, nonostante i suoi tentativi di gettare acqua sulle divampanti fiamme, questa magica alchimia gli sta consentendo di tenere acceso il fuoco della speranza e dell’entusiasmo per un ritorno tra i professionisti.

E noi possiamo solo sperare che a maggio questo entusiasmo, come direbbe Irene Grandi,… “Bruci la città”… Grande psicologo ed oratore, mister Papagni dopo aver “recuperato alla causa” giocatori come Riccio e Balistreri, (da molti già avviati sulla strada verso Massafra direzione autostrada), sono certo saprà sfruttare al meglio in questo delicato ed equilibrato rush finale, anche quei giocatori che, al momento, non hanno reso in termini di punti, gol e prestazioni per quelle che erano le aspettative ma che rappresentano un patrimonio di assoluto valore per questa squadra, assolutamente da non regalare agli avversari. Importanti altresì le dichiarazioni di Petrelli in merito ad un possibile allargamento della base societaria. Più volte ho riconosciuto al nostro Vice Presidente il merito di essere uscito allo scoperto (a differenza di tanti altri fenomeni in cerca di facile pubblicità) solo dopo aver chiuso gli accordi (sicuramente non solo sportivi ma anche “professionali”) con il “socio” Nardoni. Altre volte ho dovuto constatare poca coerenza in alcune sue dichiarazioni in merito alla squadra e allo staff tecnico in generale. Ad esempio quando, nel mandar via De Solda, affermò testualmente “siamo convinti di aver costruito una grande squadra”!,…Ok…quindi…perché allontanare colui che vi ha (con merito o meno) aiutato a costruirla? Anche dopo il patatrac interno contro il Manfredonia ci fu qualche repentino cambio di intenzioni (diciamo così), sugli obiettivi di mercato e soprattutto sulla volontà di ingaggiare un portiere over. In questo caso, però, non posso che sperare che le sue affermazioni siano motivate da situazioni certe o quantomeno vicine ad esserlo, poiché la necessità di irrobustire ed allargare la base societaria (che sia per la Lega Pro o per un discorso di continuità sempre auspicata), appare evidente in considerazione di quelli che sono i costi di un Campionato Nazionale Dilettanti decisamente sbilanciati rispetto agli introiti delle Società, in particolare di quelle che puntano al salto di categoria.

Importante, anzi importantissima la “chiamata alle armi” della Curva Nord che ha invitato i tifosi a stringersi intorno alla squadra in occasione dell’allenamento del giovedì, per far sentire il calore dei cuori rossoblù a tutti i giocatori in questa importantissima, delicata e decisiva fase del campionato. Che la Curva sia sempre vicina ai colori ed alla maglia non credo sia certo una novità, ma quel comunicato è sicuramente una sferzata di energia e di morale che può significare tantissimo e rappresentare un decisivo passo verso quell’UNITI SI VINCE tanto caro al vostro “umile scrivano tarantino in esilio”.

Importante, toccante ed emozionante, la passione e l’amore con cui Taranto ed i Tarantini vivono, a 36 anni di distanza, il ricordo di quel giorno che ci portò via Erasmo Iacovone. Un giocatore che, ancora oggi, assomiglia tantissimo a questa città; il suo sogno spezzato e mai più realizzato; il suo “voler saltare più in alto” di avversari molto più prestanti; la sua voglia di lottare. Il mio ricordo di quel giorno è il ricordo di un bambino di 8 anni che, dopo aver appreso la notizia, piangeva incredulo sul banco di scuola e tornato a casa continuava a leggere la cronaca della partita su “90° minuto”…quello sfortunato 0-0 che più volte lui, Iaco, aveva provato a sbloccare. E’ il ricordo di quello stadio pieno, sotto una pioggia incessante come le lacrime dei presenti, che salutava il suo bomber…la sua Bandiera. Quelle immagini, quelle emozioni sia pur di una tristezza insopportabile, mi hanno fatto capire cosa potesse significare “amare la propria squadra, la squadra della propria città”…e a distanza di 36 anni è proprio quel ricordo, quei brividi, quelle lacrime e quel coinvolgente senso di appartenenza che mi fa sentire “una cosa unica” con quella maglia a strisce rossoblù, indipendentemente dalla categoria e dai protagonisti. Importante, quasi fondamentale, l’impegno contro la Turris; nonostante le importanti assenze i corallini giocheranno questa partita con la consapevolezza che solo un successo pieno potrebbe tenerli ancora vivi nella lotta per il primo posto; per i nostri avversari è, come suol dirsi, quasi “l’ultima spiaggia” e allora… armiamoci di crema abbronzante per evitare la “scottatura” di una brutta sconfitta!

Compatti, consapevoli dei propri limiti ma anche e soprattutto delle proprie virtù; pronti a colpire nelle occasioni che si presenteranno; pronti a sostenere dagli spalti i nostri ragazzi (sono attesi molti fuorisede…Onori!) dal nostro portiere (personalmente spero sia nuovamente Marani) all’ultimo componente della panchina. Con l’approssimarsi della chiusura del primo quadrimestre, come saprete, c’è chi si è dato un bel 10, chi più modestamente (?) un altrettanto ambizioso 8…Da queste parti, nonostante il periodo sia indicato, evitiamo invece di fare i “Carnevali” e attendiamo la fine dell’anno scolastico…pardon…del campionato per verificare il voto che avremo meritato. Di certo è che ne passerà solo una (forse due dopo il sopruso esercitato nei confronti della Nocerina); per tutte le altre…Altro che voti alti!…Sarà una scioccante bocciatura e non ci saranno esami per poter “riparare”…l’irreparabile. Le pagelle, pertanto, facciamole fare agli altri; noi, realisticamente andiamo avanti per la nostra strada sognando magari un bel gol dei nostri, che so, su calcio di punizione a scavalcare la barriera…corallina!!! E’ Carnevale…ma non si scherza più!!! Sempre per i 3 punti

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