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I BISCOTTI DI MATERA

Siamo in rimasti in tre, come recitava una vecchia canzone. Taranto, Matera e Marcianise allungano in testa alla classifica mentre altre dirette concorrenti perdono terreno. Il Brindisi è crollato inspiegabilmente in casa del patron Columella rinunciando a giocare, stando alle cronache, dal primo minuto. Cosa stranissima per una squadra che proprio nella grinta e nella tenacia agonistica ha le sue carte migliori. La sconfitta è costata il posto a mister Ciullo.

Fatto sta che da domenica il campionato ha una velocità di crociera diversa. In particolare il Matera, sprecone e distratto nel girone d’andata, sembra aver trovato il bandolo della matassa e si è trasformato in squadra cinica capace di vincere, e qualche volta stravincere, incontri sulla carta difficili. Mi ricorda tanto quel Campobasso che nella stagione 1999-2000 ci soffiò al fotofinish la promozione in Serie C/2 vincendo praticamente tutte le gare del girone di ritorno, tranne, guarda caso, lo scontro diretto. Passeggiava con facilità disarmante su campi nei quali soltanto qualche domenica prima noi eravamo stati presi a sassate e batteva avversari che contro di noi davano l’anima. Un andamento anomalo se raffrontato con un girone d’andata molto meno brillante che invece aveva visto noi indiscussi protagonisti e loro soltanto pallidi comprimari.

Ai risultati positivi del Matera dobbiamo, secondo me, farci l’abitudine. E quindi se vogliamo arrivare primi dobbiamo vincerle tutte, scontro diretto compreso. Tra l’altro il calendario aiuta più loro che noi che alla penultima andiamo a Marcianise e l’ultima la giochiamo in casa con un Real Metapontino che potrebbe aver bisogno di punti salvezza. Ormai è evidente che hanno trovato la chiave di un campionato che stavano buttando alle ortiche nonostante i soldi spesi. Certo nel disastro aiutava la presenza di mister Toma. Non ci sarebbe dispiaciuto se fosse rimasto alla guida dei biancazzurri per altre quattro o cinque settimane. E pensare che quest’estate il Matera ha rischiato una pesante penalizzazione per un presunto accomodamento economico di una gara dello scorso campionato. Accusa che non ha prodotto però alcuna sanzione.

Girovagando su internet ho trovato la ricetta delle pasterelle di Matera, a quanto pare biscotto tipico della zona, ottimo da inzuppare nel latte. La ricetta prevede anche 10 grammi di ammoniaca per alimenti. Durante la preparazione l’ammoniaca produce una puzza letale che scompare però una volta che i biscotti si sono raffreddati. A Campobasso il dolce tipico si chiama milkpan, una specie di zuccotto con cioccolato alle nocciole e bagnato di un liquore particolare. Entrambi sembrerebbero adattissimi a stimolare l’appetito di ospiti e visitatori. Non mi vengono in mente biscotti tipici tarantini. Noi siamo bravi a cucinare le cozze. Biscotti non ne facciamo quasi mai e quei pochi non ci vengono un granché.

Biscotti a parte, andiamo avanti a testa bassa e senza distrazioni. Il campionato è ancora lungo e proprio ora che sembra in discesa, dopo nove gol in due gare e sei punti, sta cominciando la salita più ripida.

 

Gianluca_semeraro

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Gianluca Semeraro alias Kuldelski.