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Eravamo 4 amici al bar… | Sempre per i 3 punti

di Marcello Fumarola

Nel proporre il punto di situazione del giovedì non si può, in questo caso, non tener conto della partita disputata contro il Francavilla in Sinni, conclusasi con un pareggio del quale si può anche essere soddisfatti perché, se è vero che a pochi minuti dal termine avevamo acquisito un prezioso quanto rocambolesco vantaggio, è anche giusto sottolineare i meriti della squadra di casa che, soprattutto su quel campo, riesce a mettere alle “corde” qualsiasi avversario.

Già, il campo; la prima considerazione riguarda proprio la struttura ed il terreno di gioco del “Fittipaldi”: in Curva Sud, le abitazioni di cittadini infastiditi dai cori incessanti dei tifosi rossoblù che impediscono loro la solita pennichella pomeridiana (diffide in arrivo???); dall’altro c’è un un muro neanche troppo alto a dividere il terreno di gioco dal…pascolo!…E continuo a pensare allo Iacovone chiuso per mancanza di palmari o tornelli!!! Presentando a suo tempo la sfida contro il Francavilla, avevo parlato di partita decisiva; dopo gli ultimi avvenimenti extra calcistici, questa poteva e doveva essere ancor più la partita delle risposte, dei messaggi, dei segnali; ne sono arrivati tanti e li andiamo ad esaminare: Il primo lo lancia il mister: leggendo le formazioni ti rendi conto infatti che il “mago Papagni” non ha ancora finito il suo show; ripropone Miale (era in panca nell’undici iniziale della partita non giocata il primo del mese), preferisce il destro Caiazzo al mancino Prosperi sulla fascia sinistra ed opta, in generale, per una squadra più fisica con Balistreri e Vivacqua coppia d’attacco ed i “pesi leggeri” Molinari, Clemente e Migoni in panca. Scelte offensive a mio avviso condivisibili anche in considerazione delle condizioni fisiche del “duo delle meraviglie”; forse meno quelle in retroguardia. In ogni caso, Miale e Balistreri dall’inizio sono il chiaro messaggio (appunto) che tutti sono utili, nessuno è escluso e nessuno è indispensabile.

Nonostante il sole splenda, sul terreno di gioco la…”Pioggia”…c’è sempre e si fa notare spesso; ha il numero 10 del Francavilla ed impensierisce in più di qualche circostanza la nostra difesa. L’equilibrio del match viene rotto però, anche in questa circostanza, da un gol evitabilissimo: Miale tenta un rinvio alla “spera in Dio” ma finisce con il fare un assist a…”Sperandeo”; rifinitura per il liberissimo compagno Aleksic, tutti fermi e palla in rete…Evidentemente l’aria della Basilicata intorpidisce un tantino i nostri ragazzi… Un altro messaggio arriva dalla tribuna dove imperversano le inquadrature di un ex direttore sportivo rossoblù; potrebbe significare tutto e niente; a mio personalissimo avviso…significa tanto!!! Il Taranto reagisce e dopo alcune occasioni raggiunge il pari proprio con un caparbio Balistreri. Ecco un altro messaggio: non tanto per il gol, quanto per la corsa del palermitano verso la panchina; ad abbracciare il compagno e concittadino Clemente?…Ebbene no… Il nostro corre ad abbracciare proprio mister Papagni. Lasciatemelo dire: segnale importantissimo!!!

Dopo il gol Harry Potter Papagni sostituisce l’ammonito Menicozzo con Migoni spostando Vivacqua a terzino destro: eccovi servito un altro bel messaggio: vogliamo vincere e lo dimostriamo spostando la seconda punta a…terzino destro!!!…Peccato però che dalla sponda lucana ci sia una pronta risposta a questo messaggio con un paio di incursioni proprio dalla fascia occupata dall’ex primavera laziale sulle quali alcuni rimpalli ed un attento Marani evitano il peggio. Prosperi per Vivacqua con Caiazzo (alleluia) spostato a destra ricompongono un mosaico più equilibrato, considerato anche che nel frattempo Muwana era tornato nella posizione di centrale difensivo a seguito del bruttissimo incidente capitato a Claudio Miale, vittima di una violenta scarpata in pieno volto a pochi minuti dalla fine del primo tempo. Forse in questo caso, caro mister, inserire subito Prosperi per Menicozzo ci avrebbe fatto risparmiare una sostituzione, ma tant’è. Come detto, a pochi minuti dalla fine troviamo il rocambolesco vantaggio; un’uscita a vuoto del portiere Ricciardi (sino a quel punto positivo protagonista del match) consente a Hernanito di timbrare ancora ma l’ebbrezza della vittoria esterna dura pochi minuti; è’ Mercoledì, ma Sekkoum indovina il classico tiro della domenica che si spegne sotto l’incrocio e riporta il punteggio in parità. Ultimi minuti con qualche sofferenza sempre generata da una certa staticità dei nostri sulle palle ferme calciate dagli avversari, poi giunge il fischio finale!

Dalla Lucania si alza quindi il coro “LA CAPOLISTA SE NE VA”…Purtroppo non giunge da Francavilla in Sinni (sarebbe stato comunque impossibile) bensì da Matera, dove la corazzata (?) del patron Colummella continua a subire colpi e ad affondare, lentamente ma costantemente; vince il Marcianise e ti rendi conto che quei 3 punti gettati tra i Sassi qualche settimana orsono…sono stati davvero uno scempio!!! Ora siamo in attesa di altri messaggi che arrivino fuori dal campo e che ci forniscano quanto, in ogni circostanza, richiesto: realismo e chiarezza. Una società nata la scorsa estate grazie al fattivo impegno e alla intuizione della Fondazione Taras (vedasi creazione del Taranto FC 1927) cresciuta da subito sulle note dell’ “alligalli” (se prima eravamo in due ad entrare in società…) tanto che alla prima assemblea dei soci riecheggiava il motivetto di “44 gatti in fila per sei col resto di due”; spesso, nel corso di questi 16 mesi, qualcuno ha tentato di inserire sul piatto il disco “Vola Colomba” ma il vinile, forse troppo vecchio, ha sempre “fatto difetto”; oggi ci si ritrova ad intonare quindi un più melodico e mesto “Eravamo 4 amici al Bar” (forse anche meno); il problema è che tra poco toccherà avvicinarsi alla cassa e pagare la colazione e non si tratta di un semplice cornetto e cappuccino, bensì di una ricca e nutriente colazione “ordinata e servita” questa estate (Espressino alla Clemente, Sfogliatelle Ciarcià e Cornetto alla crema di Carloto) che ci permette tuttora di “sedere al banchetto” delle pretendenti alla promozione; verosimilmente, però, c’è bisogno che in quel bar e a quel tavolino si sieda qualcuno disposto a condividere il costo della consumazione e soprattutto c’è bisogno che si faccia in fretta…Prima che tutto diventi irrimediabilmente…”freddo”. Ecco perché la hit del momento è diventata quella di Cocciante…”Per un amico in più”. Buon appetito…pardon…Buon campionato a tutti quindi e, per finire in bellezza (?) vi propongo un improvvisato proverbio in pseudo-vernacolo: “ca stam bbuene o ca stam accise…Tutte a ‘u cambe cu u Marcianise!!! …Sempre per i 3 punti…

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