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A Natale puoi | Sempre per i 3 punti

di Marcello Fumarola

Diciamocelo sinceramente: è stato il più bel Taranto visto in campionato; una squadra vera in cui si sono ammirati spirito di sacrificio, duttilità tattica, qualità tecniche e, cosa a mio avviso più importante, una compattezza ed un’ unità di intenti che potrebbero rivelarsi decisive nel girone di ritorno.

L’entusiasmo però non deve distrarci dagli obiettivi reali, alcuni ancora lontani e sempre faticosi da raggiungere: il più immediato la partita contro il Real Metapontino; quello a medio/lungo termine la continuità, la crescita di alcuni uomini e del collettivo, la sinergia tra le varie componenti (società, squadra e tifosi) indispensabili per raggiungere la vetta e lasciare alle agguerrite concorrenti solo le…briciole da gettare nella spazzatura (ogni riferimento a presidenti differenti…o “differenziati” è decisamente voluto).

A Policoro sarà invasione rossoblù. La “spedizione dei Mille” (perché saremo 1000 vero???) stavolta non avrà l’obiettivo di “ribaltare”…pardon…”unire” l’Italia ma, molto più semplicemente di riavvicinarci alla vetta, in considerazione che la capolista Marcianise, dopo tutte le “mazzate” prese allo Iacovone, domenica si concederà un’inevitabile giornata di…riposo. Chi pensa però che questa trasferta possa trasformarsi in un “carsunidde” fuori stagione, si sbaglia di grosso. Nonostante la location, è vero, sarà come giocare in casa ma gli avversari, profondamente rinnovati dopo l’ultima sessione di mercato, hanno già bloccato sul proprio campo il Matera, per poi andarsi a prendere un punto anche in quel di Monopoli. Insomma, coltello tra i denti (sportivamente parlando si intende) e pronti a lottare e soffrire per non sciupare quanto di positivo (numericamente e psicologicamente) costruito domenica scorsa.

Il calcio mercato ha portato in rossoblù il giovane Picascia (il fluidificante mancino under che ci mancava) e…Fabio Grieco. Da salutare con gioia e soddisfazione la ripresa degli allenamenti da parte di questo giovane calciatore che lo scorso anno, senza clamori, ha fornito un rendimento pari, se non superiore, a quello di alcuni fuoriclasse (?) del centrocampo che a fine stagione, hanno rivendicato l’assenza di…“idonee coperture” e per porvi rimedio hanno ceduto alla tentazione di un bel cappotto di cashmere (beh…più “coperto” di cosi.) Il buon Fabio (Grieco) si è sempre ben disimpegnato in una difesa in cui, nonostante i “Papa” ed i “Prete“…le bestemmie erano all’ordine del giorno; ha anche realizzato alcuni gol che i giornalisti veri definirebbero “di pregevole fattura”, prima di infortunarsi gravemente privandoci (a mio avviso) di un importante punto di riferimento anche in questo inizio di stagione. Resto dell’idea che la squadra abbia comunque bisogno del classico “regista difensivo” (anche se i soliti ben informati parlano invece di un prossimo importante arrivo a centrocampo); nonostante i giochi di prestigio by Papagni, infatti, è chiaro che un uomo con queste caratteristiche, capace di impostare e di “guidare” con la sua esperienza tutto il reparto arretrato, manchi nella rosa rossoblù; anche la soluzione Muwana può ritenersi utile, come a Francavilla, solo in emergenza. Dopo Metaponto ci sarà la possibilità, a gennaio, di intervenire con oculatezza; l’importante è avere le idee ben chiare ed evitare alcune contraddizioni degli ultimi giorni in cui dopo gli annunciati “botti del lunedi”, si è scoperto che “si ha fiducia in questo gruppo”… …E ci mancherebbe, mi permetto di aggiungere! In fondo, dopo la partita contro il San Severo, gli acquisti del Taranto hanno avuto il nome dei “recuperati” Menicozzo, Ciarcià, Balistreri e, proprio domenica scorsa, di un impeccabile Riccio che non ha solo difeso ma si è fatto apprezzare per un paio di “traccianti” di precisione assoluta che hanno messo i compagni in condizioni di “offendere” e fare gol (vero Clemente?).

Non può mancare, ovviamente, un sia pur rapido riferimento a quanto accaduto in settimana a seguito della ufficiale richiesta di chiarimenti avanzata dalla Fondazione Taras ai vertici societari. Esprimo il mio pensiero in tal senso affermando che “chi non ha nulla da nascondere, non ha nulla da temere. Gli isterisimi che sono seguiti alle parole della Fondazione non mi sono parsi “proporzionati” alla dimostrazione di maturità, realismo ed attaccamento che scaturiva da quel comunicato. Mi piace pensare invece che il “weekend con la squadra” trascorso da Nardoni e Petrelli possa essere la risultante di una “scossa” positiva e non certo sterilmente polemica. La mia solita (o quasi)“escursione musicale” mi porta stavolta ad oltre 30 anni fa, in cui un certo Franco Fanigliulo cantava a Sanremo “A me mi piace vivere alla grande, eh già…girare tra le favole in mutande ma”…..Ma qui nessuno chiede di vivere alla grande; alle favole preferiamo una solida e coerente realtà e soprattutto…Vogliamo evitare il triste spettacolo di vedere qualcuno in mutande!!!

Avanti con realismo, umiltà e tanta voglia di farcela, insieme. Corri e vinci Magico Taranto, ora è il momento giusto perché…lo sai… A NATALE PUOI…

Sempre per i 3 punti

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