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PUTEOLANA-TARANTO 0-0

“L’anno prossimo gioco di sabatoooo…” si cantava nella passata stagione nella speranza di trovarci protagonisti in serie B. E invece abbiamo ormai metabolizzato il doppio salto all’indietro con capriola fino al dilettantismo ma di tanto in tanto di sabato ci giochiamo lo stesso e fino ad ora (questa è la seconda volta dopo la trasferta a Potenza del girone di andata) abbiamo racimolato una sconfitta ed un pareggio!

Il pareggio è proprio quello di ieri a Pozzuoli, sul campo in condizioni disastrose dello stadio Conte, dove ci aspettava una pericolante Puteolana ormai pienamente invischiata nella lotta per non retrocedere. All’andata ci imponemmo 2-0 con le reti di Prosperi e Bongermino nella ripresa, stavolta, con entrambi i goleador di allora in campo, i padroni di casa sono riusciti a non perdere contro una squadra rossoblu oggi ben più matura, quadrata ed in serie positiva da 4 partite.

Tuttavia per il popolo rossoblu non è una partita come tutte le altre a causa del lutto per la scomparsa di un leader di uno dei gruppi storici della Curva Nord, Francesco Carrino. Non possiamo che unirci al dolore della sua famiglia e dei suoi amici e conoscenti che se lo sono visti strappar via nel giro di pochi mesi: un ennesimo straziante caso di quell’odioso male che così tanto spesso troviamo nelle storie familiari tarantine. E chissà di chi è la maggiore responsabilità….

Tornando alle cose di campo, Pettinicchio, ancora senza l’infortunato Gatto, ha difficoltà a scegliere l’under più giovane dei 4 obbligatori. Stavolta tocca a Bongermino (’95) tenere in piedi l’attacco con Molinari e Mignogna a supporto. Ciò consente il rientro tra i pali di Maraglino a guida della collaudata difesa composta da destra a sinistra da Rosato, Terrenzio, Prosperi e Stigliano. A completare la formazione il trio in mediana identico alla domenica precedente formato da Vicedomini, Catalano e Cordua. Restano quindi in panchina Fumai e El Ouazni, che comunque subentreranno nella ripresa.

La Puteolana risponde con uno schieramento speculare cercando di rendersi pericolosa soprattutto con la verve e l’esperienza di Letizia, in verità ben poco supportato dai suoi compagni.

La gara inizia di fronte ai non troppi spettatori che hanno preferito trascorrere allo stadio un sabato pomeriggio con un tempo da lupi. Su un terreno pesante e sconnesso è davvero difficile pensare di mettere in pratica schemi particolari: si gioca all’arma bianca, prevale semplicemente chi riesce ad abbinare un minimo di valori tecnici alla necessaria forza fisica ed è il Taranto la migliore delle due compagini. Si capisce subito che sarà difficile sbloccare la gara e chi dovesse farlo per primo probabilmente porterà a casa l’intera posta in palio.

Da ricordare nella prima frazione una punizione a 2 in area per la Puteolana ben sventata dalla barriera e un paio di conclusioni pericolose rossoblu con Vicedomini (miracolo del portiere Ciccarelli sulla sua staffilata dal limite dell’area) e Molinari che non trova chi in area chiude in rete una sua azione insistita sulla sinistra.

Nella ripresa continua a giocar meglio il Taranto che ha nettamente in mano il pallino del gioco ma i padroni di casa riescono ad assestarsi meglio con un paio di cambi: l’enorme centravanti Borrelli ed il peperino Lepre rilevano gli spenti Riccio e Napolitano. Il momento migliore del Taranto è tra il 22′ ed il 28′: sei-sette minuti nei quali il Taranto confeziona e spreca le tre palle gol che potrebbero cambiare l’esito della gara. Nella prima Bongermino riceve al limite dell’area piccola, tiene fisicamente contro la marcatura ma gira di destro a lato. Poi Molinari brucia in velocità il suo marcatore sulla sinistra entra in area ed invece di servire il compagno libero sul dischetto preferisce cercare la rete senza fortuna. Infine è Mignogna, imbeccato alla grande da Vicedomini, a sparare un gran diagonale basso incrociato sul quale Ciccarelli si supera allungandosi e deviando a mano aperta.

Nell’ultimo quarto d’ora il difensore campano Scognamiglio gira di testa a lato un cross da calcio d’angolo e, nonostante l’estremo tentativo di Pettinicchio che prova a passare al 4-2-3-1 utilizzando le risorse della sua panchina (Fumai, El Ouazni e Brancato al posto di Vicedomini, Molinari e Bongermino), non accade più nulla ed il Taranto torna a casa con un punticino che allunga la sua serie utile.

Che ci sia la Serie A o le elezioni o qualunque altra cosa, una domenica senza Taranto è sempre un pò strana e particolare. Per emozionarci con i colori rossoblu aspettiamo senz’altro la prossima!!!

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