Come già accadde nella scorsa stagione, la domenica delle Palme è domenica di derby per il Taranto. Rispetto ad allora cambiano il luogo, la categoria, l’avversario (un anno fa era il Foggia, ora il Grottaglie) e gli obiettivi (oggi evitare i playout della D, ieri conquistare i playoff per la B), ma il risultato finale è lo stesso: il Taranto vince 2-1 e può trascorrere una Settimana Santa in relativa tranquillità.
E pensare che la seconda avventura dilettantistica della storia rossoblu, della quale avremmo voluto fare a meno, era cominciata proprio dal D’Amuri in una calda serata di 7 mesi fa quando si incontravano due squadre rabberciate ed iscritte in extremis al campionato: era Coppa Italia Dilettanti ed si imposero gli ospitanti 3-1. Di quel Grottaglie 5 elementi erano in campo anche ieri, mentre per il Taranto i “reduci” erano solo i due under Bongermino e Rosato.
Tornando all’attualità i padroni di casa guidati da Pellegrino sono all’ultima spiaggia: per evitare la retrocessione diretta hanno bisogno di un miracolo ma il Taranto, che non è ancora salvo, non vince da due settimane e continua a subire tanti gol, non è disposto a lasciare niente sul terreno. Tra l’altro non è per niente facile espugnare il D’Amuri, dato che delle prime della classe solo il Matera è riuscito a portarsi via il bottino pieno (anche la schiacciasassi Ischia ha impattato 0-0…).
Mister Pettinicchio, senza Mignogna squalificato e con Gatto e Curri sempre out per infortunio, si inventa un trio d’attacco atipico con Fumai, Bongermino e Molinari preposti a metterci rispettivamente fantasia, fisico e concretezza. Dietro di loro un centrocampo che ancora orfano di Catalano ritrova il dinamismo acerbo di Gnoni accanto all’esperienza di Cordua e Vicedomini. A completare la squadra la difesa guidata da Maraglino e dal capitano Prosperi, in mezzo con il corazziere Terrenzio, aiutati sugli esterni da Rosato e Stigliano, schierato finalmente nel suo ruolo naturale.
Il Grottaglie di Pellegrino gioca con un 4-4-2 scolastico con l’esperto Radicchio e l’ex Loris Formuso in attacco. Altri ex della sfida il centrocampista Sanna in campo e mister Pettinicchio in panchina, autore di una bella promozione in D di una decina di anni fa nella città delle ceramiche.
Davanti a circa un migliaio di spettatori (gioranta pro-Grottaglie) il protagonista immediato del match è il vento, che condiziona pesantemente il gioco e non permette trame degne di nota: insomma, tanta corsa ed agonismo, quasi nulla di pregevole da segnalare. Il vento a favore e qualche giocatore tecnicamente più dotato (Vicedomini e Fumai) permettono al Taranto di tenere in mano il pallino del gioco e trovare il gol al 26esimo. Sul primo corner della gara la difesa grottagliese non riesce a rinviare un pallone fuori dalla propria area: il bomber Molinari non si lascia pregare, si avvita in bello stile e trova l’angolino basso alla destra del diciassettenne portiere De Gennaro. Fino a quel momento ci aveva provato per i rossoblu il solito Molinari di sinistro da posizione defilata (buona risposta del portiere), Formuso per i padroni di casa con un rasoterra incrociato di poco a lato, e Fumai, con una fantastica conclusione da 30 metri che scende verso l’incrocio dei pali ma non a sufficienza per centrare il sette. Dopo la rete il Grottaglie prova a reagire con poco costrutto (da segnalare solo una girata di testa debole di Formuso su uscita errata di Maraglino), anche a causa di un problema fisico a Vitagliano, il migliore biancazzurro a centrocampo.
Nella ripresa l’infortunato nr.8 lascia il posto a Pisano, schierato da Pellegrino a destra con Sanna dirottato al centro. Pettinicchio invece non modifica nulla ed anzi, dopo un quarto d’ora scarso si ritrova addirittura sul 2-0 grazie ad un’incomprensione tra portiere e difensore centrale grottagliesi che consente al bomber argentino Molinari di centrare la doppietta a porta sguarnita. E’ il suo nono gol in rossoblu: bellissimo trovarsi in casa un attaccante vero, di quelli che conoscono la porta e non mollano la presa fino a che non riescono a gonfiare la rete. L’auspicio è quello di costruire per il prossimo anno intorno a lui una squadra che sappia lottare per tornare nelle categorie professionistiche che Taranto merita.
Il tecnico grottagliese inserisce Pignatelli, terza punta, e su un’azione simile a quella del primo gol del Taranto, con la difesa incapace di neutralizzare un prevedibile cross dalla sinistra, proprio il neo entrato fulmina Maraglino e riapre la contesa. In realtà sarà un fuoco di paglia perché fino a fine gara, nonostante tanta generosità e gli slanci a tutto campo soprattutto del capitano Pinto (ottimo davvero), il Grottaglie non troverà il modo per impensierire seriamente Maraglino. Neanche Pettinicchio dà loro una mano con i soliti cambi difensivi (subentreranno solo le punte Faccini ed El Ouazni per un Fumai ancora lontano dalla migliore condizione e per l’acciaccato Molinari) ed al 95° l’arbitro Sprezzola di Mestre, contestato dalla tifoseria di casa per qualche episodio dubbio, fischia la fine: il Taranto è quasi salvo ed il Grottaglie quasi retrocesso, sperando tuttavia in qualche difficile miracolo estivo che permetta il mantenimento della categoria.
Ora si gioca giovedì santo, giorno lavorativo, per una decisione cervellotica della lega dilettanti. Ospitiamo il Brindisi del nuovo proprietario Flora (salvo sorprese), più volte accostato ai colori rossoblu. Con noi abbastanza tranquilli e loro a caccia di punti salvezza sarà dura, anche considerando le nostre solite difficoltà a mantenere alta la concentrazione.
Per quanto riguarda la nostra rubrica perciò ci si rivede dopo la prossima trasferta, quella di Monopoli.Buona Pasqua rossoblu a tutti.
GROTTAGLIE-TARANTO 1-2
GROTTAGLIE: De Gennaro; Quaranta, Mitrotti, Buono, Pinto; Sanna, Vitagliano (1′ st Pisano), Lenti, Pisani (16′ st Pignatelli); Formuso L. (33′ st Schiavone), Radicchio.
A disposizione: Anastasia, Carruezzo, D’Angela, Formuso R.
Allenatore: Claudio Pellegrino
TARANTO: Maraglino; Rosato, Terrenzio, Prosperi, Stigliano; Cordua, Vicedomini, Gnoni; Molinari (28′ st El Ouazni), Bomgermino, Fumai (40′ st Faccini).
A disposizione: Constantino, Prete, Biondo, Papa, Brancato
Allenatore: Giacomo Pettinicchio
ARBITRO: Nicolò Sprezzola di Mestre
Assistenti: Rosario De Domenico di Locri e Giuseppe Ditto di Reggio Calabria
MARCATORI: 29′ pt e 14′ st Molinari (T), 18′ st Pignatelli (G)
AMMONITI: Pisani, Vitagliano (G), Gnoni, Terrenzio, Cordua (T)
ESPULSI: Al 49′ st Radicchio (G) per gioco falloso
NOTE: Angoli: 2-3. Recupero: 1′ pt e 5′ st

