Si riparte! Con qualche socio in meno ma anche qualche certezza in più. Con la voglia di parlare soltanto di calcio giocato ma con un occhio vigile su ricapitalizzazioni e nuovi ingressi nell’azionariato. Con un allenatore ambizioso e dalla mentalità vincente. Soprattutto un allenatore tarantino, anche se nato a Milano. Uno che, quand’era ancora calciatore, quella volta che è tornato allo Iacovone da avversario ha avuto una standing ovation da tutto lo stadio. Uno che di Taranto conosce pregi e difetti. E soprattutto conosce la Serie D.
Si riparte con un ds che lavora in silenzio e sottotraccia ma con determinazione e intelligenza. Uno che finora ha raggiunto tutti gli obiettivi dichiarati o quasi, senza farsi impressionare dal gossip estivo del calciomercato. Che ha ragionato per ruoli ed età anagrafica, visto che gli under sono fondamentali, e non per cognomi altisonanti, anche se alla fine ha portato pure quelli.
Si riparte dal capitano di Pescara, dal goleador argentino e dal campione tutto tarantino, quello che ha coniato la frase “c no sapit no parlat” , che dovremmo scolpirci nella mente visto che tutti spesso siamo troppo frettolosi nel trarre conclusioni ed esprimere giudizi sommari. Qualcuno ha preferito non esserci. Eppure lo scorso anno Taranto lo ha coccolato e aspettato nonostante le prime prestazioni deprimenti giocate con una gamba sola. Non era convinto del progetto. Peggio per lui. Si goda pure i cinque spettatori che lo applaudiranno nella sua nuova squadra ogni domenica!
Si riparte con qualche scettico in meno, anche se gli scettici non mancano ed è giusto così dopo tante disavventure. Però ci sono anche 1.200 abbonamenti e una Curva Nord riaperta sopra e sotto, cosa che può fare la differenza.
Si riparte dalla Coppa Italia di Serie D ma dal primo turno stavolta, come le grandi, e non dal turno preliminare come l’anno scorso. E soprattutto abbiamo una squadra quasi completa. Si riparte non dal Real Madrid e nemmeno dal Real Saragozza o dal Real Sociedad, ma in Coppa dal Real Metapontino, che gioca a Montalbano Jonico e non a Metaponto, e in campionato dalla Real Hyria, che gioca a Vico Equense anche se lo abbiamo appurato soltanto ieri.
Si riparte non da favoriti ma quasi. Occhio però a Matera, Monopoli e Turris, vere e proprie corazzate del campionato. Si riparte con il rammarico di non essere stati ripescati in Seconda Divisione come accaduto al Foggia ma anche da quell’entusiasmo tutto tarantino per una nuova avventura. Si riparte anche quest’anno dalla Serie D e speriamo che sia davvero l’ultima volta.

