Non c’era niente di più bello di una vittoria in trasferta da poter dedicare domenica a Eduardo Carloto, sfortunato protagonista di una mattinata di ordinaria follia. Taranto però non ha aspettato un solo minuto per mostrare il proprio affetto al calciatore stringendolo con un abbraccio virtuale fortissimo che ha sorpreso pure il presidente Nardoni. La nostra città, d’altronde, è così: severa e intransigente se si tratta di prestazioni sul campo, ma pronta senza indugi a manifestare la propria solidarietà, anche nel concreto, e a prendere le distanze da episodi che nulla hanno a che vedere con il nostro dna. E’ in questo modo che Taranto mostra il suo volto più bello a dispetto di chi vorrebbe dipingere una città invivibile da cui si può soltanto scappare e dei tanti luoghi comuni sciorinati dopo l’aggressione. E già mi immagino l’applauso caloroso del pubblico che accoglierà Carloto al suo rientro in campo e magari ci sarà anche uno striscione di bentornato. La dedica della vittoria di domenica si estende anche a Carmelo Viscuso, vittima di un brutto infortunio. Forza ragazzi! Il rilancio del Taranto ha bisogno anche di voi!
Nella settimana in cui in infermeria c’erano soltanto posti in piedi e nello spogliatoio a stento si contavano 11 calciatori integri fisicamente, il Taranto ha ritrovato il sorriso in trasferta. In Campania poi la vittoria mancava dall’ultima giornata della stagione 2011-2012 ad Avellino. Non è mancata l’amnesia difensiva che ha causato il pareggio del Gladiator, ma fortunatamente c’è stato il solito gol di Molinari, oltre a un super Menicozzo, schierato fuori ruolo ma miracolosamente rigenerato dopo le ultime prestazioni opache. I passi in avanti si vedono tutti, ma è presto per cantare vittoria. La strada non è affatto in discesa e lo stesso mister Papagni ne è perfettamente consapevole. Contro un Gladiator non trascendentale abbiamo sofferto per lunghi tratti e di interventi correttivi da fare ce ne sono diversi. Tuttavia il campionato a quanto pare ci aspetta: in sole due settimane abbiamo recuperato cinque punti sul Matera, quattro sul Marcianise e tre su Brindisi e Monopoli e la vetta è ora a sole quattro lunghezze. Non male, direi.
Puntuale si scatena la fantasia sull’imminente calciomercato. In verità di fantasia ce n’è ben poca e i nomi sono sempre gli stessi. Il solito Manuel Mancini ha smentito con la solita spocchia le voci di un suo ritorno a Taranto. Forse ha dimenticato che la sua carriera di calciatore è nata quando il Taranto ha scommesso su di lui in un momento in cui nessuno sembrava crederci. Un pizzico di riconoscenza non guasterebbe. Il che non significa che debba venire per forza, però c’è un modo cortese e uno meno rispettoso per dire di no e lui sembra scegliere sempre la seconda strada. Sono circolati pure i nomi di Danucci e Vicedomini. Su quest’ultimo si dovrebbe aprire un capitolo a parte. Quest’estate non si è comportato bene, a mio avviso, con la tifoseria che gli ha perdonato una decina di brutte partite a inizio campionato quando smaltiva ancora i postumi di un brutto infortunio.
La verità è che l’unico ritorno che vorrei è quello di Davide Giorgino. E vista la crisi tecnica del Matera magari un pensierino lo si potrebbe fare. Temo, tuttavia, che Giorgino si sposti solo con Migliaccio. E francamente di problemi in difesa ne abbiamo già tanti. Staremo a vedere. Per intanto godiamoci una settimana serena. Serena come può essere solo quella settimana in cui hai vinto in trasferta.

