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LE BOMBE DEGLI ALTRI E L’INFINITA PAZIENZA

Per una piazza esigente e appassionata come Taranto il calcio mercato è esercizio assai sfibrante. A noi piacciono le campagne acquisti fulminee e roboanti come quella che fecero D’Addario e Blasi nel loro primo (e unico) anno insieme. L’anno in cui avevamo preso Corona e Innocenti già il 5 luglio e addirittura prima che avessimo scelto l’allenatore. L’anno in cui pagammo a peso d’oro al Potenza il cartellino di un certo Berretti, giovani dalle brillanti promesse che poi non ha mantenuto. L’anno in cui prendemmo Scarpa ma pure Correa (anche se non ci serviva) giusto per non farci mancare il colpo a effetto dell’ultimo giorno di mercato. Una campagna acquisti fatta soprattutto per nomi piuttosto che per ruoli, nella quale abbiamo fatto fior di contratti pluriennali a chi aveva bisogno di svernare per qualche anno. E sappiamo tutti come è finita.

A quanto pare invece il ds De Solda non è tipo da campagna acquisti mordi e fuggi. A suo dire ha un progetto ben preciso: scegliere prima gli under di valore e poi pensare agli over. Anche perché in D di under ne devi schierare almeno quattro obbligatoriamente e altri quattro te li devi portare giocoforza in panchina. E nella stagione appena terminata abbiamo toccato con mano più volte cosa significa non avere under spendibili e dover schierare per forza Brancato o Zaccaro. In Serie D puoi avere a disposizione anche tutta la Nazionale del Brasile, ma se non hai almeno quattro under decenti da mettere in campo non vai da nessuna parte.

Sugli over poi il discorso è più complesso. In Lega Pro si va verso una media obbligatoria degli undici in campo tra i 23 e i 24 anni per Prima e Seconda Divisione. Ciò significa che per un calciatore intorno ai 30 anni trovare un ingaggio sarà difficilissimo in quanto il suo impiego in campo costringerebbe la società di appartenenza a schierare un diciottenne per riequilibrare la media. Ovviamente tutto questo sarà più chiaro tra qualche settimana. E quindi è forse più giusto stare alla finestra piuttosto che strapagare oggi un calciatore che puoi prendere a prezzi più bassi domani.

E’ chiaro che per il 22 luglio, data di partenza per il ritiro, un’ossatura di squadra dovrà esserci. Altrimenti i mal di pancia saranno più che giustificati. Fino ad allora però non mi farei prendere dalla frenesia di dover acquistare a tutti i costi né mi farei intimorire dalle campagne acquisti roboanti delle altre. Ci sono squadre come Brindisi, Savoia e, nell’ultima settimana, l’Agropoli che ogni santo giorno mettono a segno un colpo a effetto salvo poi scoprire che, ad esempio nel caso del Brindisi, Danucci ancora ci sta pensando, Mangiacasale forse resta al Martina e che l’unico ufficiale è nientepopodimenochè Giuseppe Gambino. Io mi preoccuperei più di Matera o del Foggia che sotto traccia stanno lavorando al ripescaggio e spero vivamente che ce la facciano.

La verità è che c’è bisogno di calcio giocato. E subito anche. Di qualche conferenza stampa per la presentazione di un bomber o di un gruppo di under o della campagna abbonamenti o del programma di amichevoli. E poi magari arrivano le prime gare di Coppa Italia e immediatamente dopo il campionato. L’anno scorso tutto arrivò troppo in fretta tanto da dover andare a Grottaglie con un gruppo di ragazzini che se la cavarono peraltro con dignità. Quest’anno ci tocca aspettare. Fatto sta che i ripetuti cda ormai ci annoiano. A noi piace la gente che corre e suda in campo e magari vince. Di questioni amministrative ne abbiamo piene le tasche, così come delle beghe interne e dei polemici addii. La verità è che non contano simpatie o antipatie. Conta chi mette i soldi e chi ne mette di più conta di più. Il calcio ha bisogno anche di questo. Bastasse la sola passione saremmo in Champions League. E col senno del poi mi viene da pensare che l’anno scorso è stato un errore liquidare così frettolosamente chi aveva messo 120.000 euro sul piatto, pur con tutti i limiti caratteriali riconosciuti, a favore di chi ha messo molto meno e oggi sbatte la porta perché non crede più nel progetto.

Coraggio! Ancora un mese e mezzo di pazienza e poi sarà finalmente campionato!

Gianluca_semeraro

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Gianluca Semeraro alias Kuldelski.