Il successo di domenica contro il Potenza, oltre a dare i 3 punti, al termine di una gara sofferta, al Taranto, ha offerto molti spunti di interesse.
Intanto, si è ottenuto il 10° successo interno in 16 incontri disputati contro il Potenza, il 4° nel dopoguerra ed il 4° con un solo goal di scarto. Il bilancio totale con il Potenza resta soddisfacente dato che, in 32 incontri totali, abbiamo ottenuto 17 vittorie (10 in casa), 8 pareggi (4 in casa) e 6 sconfitte (2 in casa), con 49 reti fatte (35 in casa) e 26 subite (11 in casa). Mignogna ha fallito non solo il rigore del 4 – 2, ma anche la 50^ realizzazione rossoblù nei confronti diretti contro il Potenza, ed è stata la seconda volta, in assoluto e consecutiva, che abbiamo subito due reti in casa dal Potenza.
La vittoria aggiunge altri 3 punti all’ottimo bottino conquistato nel girone di ritorno, portando il totale a 17, quota che ci colloca al quarto posto in graduatoria dietro a Gladiator (20), Ischia (19, con una partita in meno) e Monos Polis (18), grazie a 5 vittorie, 2 pareggi ed 1 sola sconfitta, anche un po’ sfortunata. Ricordiamo che nelle corrispondenti partite del girone d’andata, il Taranto aveva ottenuto 7 punti, frutto di 2 vittorie, 1 pareggio e 5 sconfitte, con 6 reti fatte e 10 subite. Evidente il miglioramento registrato fin’ora. Infatti, i punti conquistati nel ritorno sono stati 10 in più, grazie a 3 vittorie ed 1 pareggio in più e, soprattutto, ben 4 sconfitte in meno, giocando, come all’andata, 4 partite in casa e 4 in trasferta. Anche il computo delle reti evidenzia il netto miglioramento operato nel girone di ritorno. Infatti, nel ritorno, sono state 17 le reti realizzate e 8 quelle subite, mentre nel girone d’andata, sono stati realizzati 6 goal e subiti 10. In totale, il Taranto ha realizzato 35 reti e ne ha subite 31.
17 punti nelle prime 8 giornate del girone di ritorno, costituiscono l’ottava prestazione in assoluto del Taranto, assieme ai campionati 1966-67 e 1934-35, e dopo le stagioni 1999-2000, 1998-99, 1968-69 (20 punti), 1939-40, 1951-52 e 1952-53 (19 punti), e 1982-83 (18 punti). Caratteristica in comune è che tutti questi grandi gironi di ritorno non hanno prodotto la promozione del Taranto, ad eccezione del 1934-35 quando fummo promossi per la prima volta in B, se non per ripescaggio e illeciti altrui, cioè le stagioni 1968-69 (promozione in B ai danni della Casertana, e 1999-2000 (ripescaggio in C/2). Restringendo l’indagine ai campionati a 18 squadre puri, la prestazione attuale è la sesta in assoluto, la terza nei dilettanti. Da rimarcare i punti recuperati alle altre compagini del torneo, che all’andata hanno chiuso davanti al Taranto: 11 al Campania, 7 alla Battipagliese, 10 al Sant’Antonio Abate, 10 alla Puteolana, 7 al Brindisi, 5 al Bisceglie, 6 al Pomigliano, 8 al Francavilla in Sinni, 8 al Nardò, 2 al Matera e 4 al Foggia.
Da notare che, con un risultato positivo sabato prossimo a Secondigliano, il Taranto avrebbe la possibilità di pareggiare o addirittura, con una vittoria, SUPERARE il bottino conquistato in tutto il girone d’andata!
Come punteggio finale, la proiezione finale vedrebbe il Taranto conquistare 36 punti (media punti di 2,125 punti a partita) nel girone di ritorno, e chiudere a quota 54, una quota maggiore di quattro punti rispetto al record negativo della Serie D stabilito nel 1997-98 (50 punti in un campionato a 19 squadre con 36 partite), e ben 9 in più rispetto al punteggio minimo conseguito alla 34^ giornata della stessa stagione, cioè 45 punti.
Se effettivamente il Taranto conquistasse 36 punti in 17 partite (media 2.12 punti a partita), realizzerebbe il secondo bottino di sempre nel girone di ritorno in serie D, alle spalle della stagione 1999-2000 (38 punti in 17 partite, media 2.24 punti) ed appaiati alla stagione 1994-95 (36 punti in 17 partite come quest’anno). Entrambe le stagioni ricordate furono molto positive; la prima ci vide vincere, e fu l’unica volta finora, il campionato di D e lo scudetto Dilettanti, mentre la seconda ci diede il secondo posto dietro il Campobasso, primo nel girone, e fu un ottimo viatico per il successivo ripescaggio in C/2 grazie alle “disgrazie” di Saronno e Marsala ed al fatto che fummo i migliori secondi di quella stagione.
In assoluto sarebbe la 3^ prestazione nel girone di ritorno, e non è poco, dietro alle stagioni 1968-69 (43 punti in 19 partite, media punti 2.26), 1999-2000 (38 punti in 17 partite, media punti di 2.24) a pari merito con il campionato 1951-52 (36 punti in 17 partite, media punti 2.12), la seconda in assoluto nei campionati a 18 squadre.
Ma siamo nel campo delle ipotesi e, quindi, torniamo alla realtà.
Certamente vista questa prestazione, cresce il rammarico per esserci affidati all’inizio a personaggi quantomeno… discutibili…
I 35 punti totali conquistati finora, se da un lato ci danno una maggiore tranquillità vista la posizione di classifica che occupiamo, dall’altro lato non danno l’idea di un campionato in linea con la nostra tradizione e le nostre potenzialità. Infatti, se diamo un’occhiata al grafico sottostante, balza subito agli occhi il percorso faticoso fatto fino ad oggi per rientrare nell’intervallo di oscillazione del punteggio di classifica storico nei campionati di serie D.

Il grafico rappresenta l’andamento, giornata per giornata, del punteggio in classifica del Taranto in serie D considerando come termine ultimo la 34^ giornata. Per uniformità di valutazione, a tutti i campionati sono stati assegnati sempre tre punti per la vittoria. La stagione attuale, in verde nel grafico, è ampiamente sotto la media sia di quella calcolata con solo i cinque campionati precedenti all’attuale, in rosso nel grafico, sia con la media calcolata tenendo conto anche della stagione attuale, in marrone nel grafico. Lo scarto con il valore medio in entrambi i casi non è di poco conto: 10 i punti (45 punti la media, 35 gli attuali) in meno rispetto alla media con 5 campionati e 8 i punti (43 punti di media e 35 l’attuale) in meno per la media con 6 campionati. Da notare, che solo dopo la vittoria contro il Potenza di domenica scorsa, il Taranto è riuscito finalmente a raggiungere quota 35 e superare, era ora!, il punteggio di classifica più basso ottenuto finora nei campionati di serie D, che era di 34 e risaliva alla stagione 1997-98. Stagione, quest’ultima, anomala perché strutturata su 19 squadre, il che ha comportato l’adozione di due giornate di riposo complessive, e lo slittamento dell’ultima giornata alla 38^ anche se se ne sono disputate effettivamente 36. Curioso è l’andamento quasi parallelo registrato dalla curva del punteggio minimo e da quella del punteggio della stagione attuale, per un buon numero di giornate. Interessante anche la forbice alla 34^ tra punteggio massimo e punteggio minino: 30 punti di differenza! Lontana, purtroppo, la quota finale alla 34^ giornata della curva della media dei campionati precedenti all’attuale, 60 punti, ma non ancora fuori portata. Bisognerebbe vincere 8 partite delle 9 restanti per eguagliare il risultato, oppure vincerle tutte per superare di due punti questa media. Impossibile? Vedremo…
1 – continua
Saluti e Forza Taranto!

