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Molinari, un cognome, una garanzia…

Sei reti in 9 partite, media goal altissima di 0.667, cioè due terzi di goal a partita, terzo goal “pesante”, in stagione, secondo consecutivo, che ha portato a 7 i punti “firmati” da  Hernan (2 vittorie ed 1 pareggio), questo dice il ruolino dell’attaccante argentino, arrivato in riva allo Jonio in treno in una giornata di dicembre dello scorso anno. Continua a condurre la classifica stagionale dei cannonieri del Taranto con 6 reti, nessuna su calcio di rigore, assieme a Mignogna, altro valore aggiunto di questa squadra che inizia a macinare risultati, quarta partita utile consecutiva, record quest’anno, e sale al primo posto, sempre in coabitazione con Mignogna, nella graduatoria dei goal ”pesanti”, cioè quelli decisivi ai fini del risultato finale, a quota 3.

Come ha realizzato le sue reti.

–          Una, su calcio di punizione a Francavilla in Sinni, che fruttò il momentaneo pareggio nel match poi perso per 1-3;

–          Due, su azione contro il Trani, il primo di esterno destro ed il secondo di piatto destro dopo la ribattuta del portiere;

–          Uno, con un tiro dalla distanza che ci consentì di pareggiare e di dare il là alla rimonta vittoriosa di Foggia, vittoria non banale e contro una squadra forte, altro che;

–          Uno, a zero metri dalla linea di porta e“soffiato” a Prosperi due domeniche fa a Sant’Antonio Abate, di collo piede che ha regalato il pareggio all’ultimo respiro, goal di “rapina”;

–          Uno, da scuola calcio, quello di ieri: stop di petto e tiro di contro balzo da dentro l’area sotto l’incrocio.

Tutte realizzazioni da attaccante di razza, al quale forse manca solo un goal di testa per poterlo definire completo al 100%. Ma sarebbe come trovare il pelo nell’uovo e quindi ci basta già così, perché uno come lui non lo si vede dai tempi di Riganò, esclusa la parentesi Dionigi, e non è poco.

È sempre serie D, è vero, ma i suoi numeri sono molto importanti. Infatti, considerando tutti gli attaccanti che hanno vestito la maglia del Taranto in questa categoria, è secondo, per adesso, solo ad Aruta, capocannoniere del Taranto in serie D, con 29 realizzazioni in 52 partite, due su rigore, ed una media goal di 0.558, ma in due stagioni. La migliore prestazione stagionale assoluta in D, però, è sempre di Aruta, e risale alla stagione della promozione e dello scudetto della stagione 1994-95, quando realizzò 18 reti, una su rigore, in 25 partite, pari ad una media goal di 0.720!

Molinari si trova a 0,667, quindi per scavalcarlo, se gioca tutte le rimanenti 11 partite, impresa che non dovrebbe essergli difficile visto che non si fa ammonire quasi mai, tanto meno espellere, altro punto a suo favore…,  dovrebbe realizzare ben 9 reti, chiudendo così a 15 reti in 20 partite, pari ad una media reti, stratosferica, di 0.750!

Confronto Molinari Luigi – Molinari Hernan Rodolfo

Come recita il titolo, il cognome del  bomber argentino è garanzia di prolificità sottorete. Infatti, il Taranto a fine anni ’30 ed inizi anni ’40 ha avuto un bomber che portava lo stesso cognome, e le cui prestazioni sono state di assoluto rilievo. In tabella è riassunto il suo percorso calcistico con il Taranto. Il suo nome? Luigi Molinari…

Stagione Serie Presenze Reti Media Goal
1938-39

C

1

0

0

1939-40

C

32

22

0,688

1940-41

C

19

10

0,526

1941-42

C

15

12

0,800

1942-43

C

14

15

1,071

1946-47

B

13

2

0,154

TOTALI

94

61

0,649

Meno di 100 partite, ben 61 reti ed una media goal, alta, di 0,649 reti a partita! Ma se restringiamo il computo solo ai campionati di serie C, abbiamo risultati decisamente migliori: 81 partite, 59 reti ed una media reti di 0,728!

La sua performance migliore è stata quella della stagione 1942-43, quando fece più reti che presenze, 15 in 14 partite, alla incredibile media di 1,071 reti a partita! La peggiore fu nell’unico campionato di serie B disputato, 2 reti in soli 13 incontri, media goal di 0,154. È da rimarcare, comunque, che, a parte la stagione 1939-40, ha sempre giocato meno di 20 partite per stagione, per cui le prestazioni calcistiche potevano essere ancora migliori. Le medie reti si sono sempre mantenute molto alte. È il secondo cannoniere del Taranto di tutti i tempi.

Molinari Hernan Rodolfo, come già scritto, in 9 partite ha già messo a segno ben 6 reti, registrando una media di tutto rispetto, pari a 0.667 reti a partita! La proiezione finale per lui prevede 13 reti in 20 partite, con una media goal di 0.650, che rimane sempre molto alta, se teniamo presente che non ci sono molti cannonieri del Taranto che hanno raggiunto simili vette… Nulla vieta che possa, addirittura, fare ancora meglio…

Questo il suo ruolino attuale:

Stagione Serie Presenze Reti Media Goal
2012-13

D

9

6

0,667

TOTALI

9

6

0,667

E questo il confronto con i grandi cannonieri del passato che hanno registrato una media reti pari o superiore a 0,600, nell’arco di un’unica stagione.

Pos,

Stagione

Cannoniere

Presenze

Reti

Media goal

1

1928-29 Cornara

9

14

1,556

2

1942-43 Molinari L.

14

15

1,071

3

1928-29 Rebellino

8

8

1,000

4

1930-31 Castellano Martino

18

16

0,889

5

1932-33 Scagliarini

13

11

0,846

6

1928-29 Castellano Martino

13

11

0,846

7

1934-35 Svageli

24

20

0,833

8

2001-02 Riganò

33

27

0,818

9

1941-42 Molinari L.

15

12

0,800

10

1929-30 Montaldo

22

17

0,773

11

1994-95 Aruta

25

18

0,720

12

1939-40 Molinari L.

32

22

0,688

13

2012-13 Molinari Hernan Rodolfo

9

6

0,667

14

1952-53 Tortul

32

21

0,656

15

1948-49 Margiotta

32

20

0,625

16

1929-30 Cornara

16

10

0,625

17

1951-52 Tortul

29

18

0,621

18

1950-51 Margiotta

25

15

0,600

Capolista di presenze in questa graduatoria è il solito Molinari Luigi con 3 prestazioni record, seguito dal quartetto Martino Castellano, Margiotta, Tortul e Cornara a quota due. La prestazione di Riganò è al netto della rete e delle presenze negli spareggi infausti del 2001-02. Considerando anche gli spareggi, aggiorniamo così la sua situazione: 37 presenze e 28 reti per una media goal di 0.757, sempre piuttosto alta…

Nelle prime sette posizioni ci sono solo cannonieri delle stagioni dell’anteguerra, tra le quali spiccano i tre della stagione 1928-29, favoriti dalla presenza, quell’anno, di più squadre “materasso” che hanno permesso di ottenere vittorie roboanti, e prestazioni realizzative conseguenti. Da notare che non si conoscono i nomi dei marcatori di tutte le vittorie di quell’anno, per cui le performance potevano essere anche migliori.

Particolarità di questa graduatoria è che, ad eccezione di quelle di Svageli e di Aruta, le prestazioni da record dei nostri cannonieri non hanno mai coinciso con la promozione del Taranto alla categoria superiore.

Interessante la posizione di Molinari H. che, alla sua prima stagione in rossoblù, occupa una lusinghiera 13^ posizione, davanti a mostri sacri come Tortul e Margiotta, secondo in serie D solo ad Aruta (0,720 grazie a 18 reti in 25 partite), ed immediatamente dopo Molinari Luigi, 0,688 di media e bomber del Taranto nei campionati d’anteguerra.

La proiezione finale per lui dice: 13 reti in 20 partite, pari ad una media di 0.650! Ma l’auspicio è che riesca a siglare un goal a partita nelle 11 che restano da qui alla fine del campionato, e chiudere a 17 reti in 20 partite, media goal pazzesca di 0,850!

E non finirebbe qui, perché scalerebbe sino al 5° posto assoluto dietro Martino Castellano, diventando il primo cannoniere del Taranto nel dopoguerra, sempre come media goal, superando in un colpo solo Riganò e Aruta che, attualmente gli sono davanti. E chissà che l’anno prossimo, sperando rimanga con noi, non riesca ad emulare il suo connazionale Milito, con un bel triplete: Promozione del Taranto, Scudetto dilettanti e titolo di capocannoniere del girone!

Palese_Antonio

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