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La gente come noi non molla mai

Loro piangono oggi, ma noi finiremo in Eccellenza. – Foto Di lena

L’articolo più duro da scrivere: il dolore è lancinante. Stavolta si parte dalla fine e non poteva essere diversamente. Un secondo tempo vergognoso, non “abbiamo” giocato. Sulla partita non c’è altro da aggiungere, commentarla sarebbe offensivo. Loro piangono…ma c’è chi andrà in A, chi in B e chi resterà in Lega Pro, molti hanno già il contratto pronto in mano e le valige sul letto. A noi invece toccherà l’Eccellenza. E stavolta rischiamo di non riprenderci più. Per carità il grosso delle responabilità è di una società che ci seppellirà vivi in una fossa.

Fumogenata Curva Nord

Ora comincia anche il peggio, si sfileranno in tanti, uno ad uno, saremo in pochi. Lo scopo fondamentale sarà preservare la tradizione della tifoseria, evitare l’estinzione, credo sia una grossa responsabilità che grava sulle nostre coscienze. La novità è  che oggi non ho pianto, chi è sceso in campo non lo ha meritato, non lo merita nemmeno la dirigenza, è stato un atto di dignità, solo un immenso dolore straziante quanto lucido. Sono conscio dei tempi duri che ci attendono, io sarò al campo a settembre perchè l’amore per questi colori, per me, non ha categoria. Non è retorica, è la verità.

Bandiere al vento

Mi viene mente un coro:

“La gente come noi, la gente come noi, la gente come noi…non molla mai, la gente come noi non molla mai, la gente come noi non molla mai…”

Bene, senza polemica alcuna, da questo momento si traccia una linea netta: chi sta dentro quel “NOI” e chi sceglie invece di restarne fuori.

Sciarpata

Restano certamente comprensibili le reazioni di scoramento e di resa, ci mancherebbe, siamo ancora a caldo, è una cosa profondamente umana, purtroppo qui c’è da lottare subito. Le trincee non possono rimanere deserte, qualcuno deve imbracciare le baionette e lanciare gli assalti, semplicemente perchè noi tifosi del Taranto dobbiamo continuare ad esistere. La sopravvivenza, seppur minima, non è un obiettivo di secondo conto, in pratica è tutto!

RespiriAMO Taranto: fumogenata rossoblu.

Abbiamo una responsabilità troppo grossa sulle nostre spalle, per la nostra tradizione e per le generazioni future. Mica stiamo parlando della tifoseria di “topo gigio” e dello “zecchino d’oro”, dentro questa nostra storia scorrono sangue e lacrime, gioie e dolori, ok….molti più dolori, ma è roba nostra, di cui andar gelosi, è nelle nostre vite, scende nel nostro intimo, ci appartiene.

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