♬ ♪ ♩ ♭ ♪ Rosso Bla Bla Bla è la canzone che ci vien dal cuore ♬ ♪ ♩ ♭ ♪
Vincere per 2-0 in casa – dominando la gara, segnando un gol per tempo e concedendo pochissimo agli avversari – dovrebbe essere il risultato ideale. Non a Taranto, evidentemente, dove la passione sportiva deve necessariamente associarsi a coronaropatie, aritmie, epatiti fulminanti e croniche. Se no, che passione è!
Do you remember Taranto-Avellino 2-0 del 16 dicembre? Ancora oggi la consideriamo la partita più bella della stagione. Per intensità, grinta, autorevolezza, cura dei particolari, cornice di pubblico. C’era pure la diretta SportItalia che all’epoca ci sembrava Sky. L’epistola di Dionigi ai fedeli, letta in conferenza stampa, fece il resto commuovendo e inorgogliendo un’intera comunità di tifosi e regalando uno dei weekend più esaltanti dell’ultimo ventennio di purgatorio. Ebbene, proprio mentre cominciavamo ad assaporare l’idea di una inedita sosta natalizia all’insegna di leggerezza e fiducia, la querelle “stipendi” sfociò nella protesta dei calciatori che anticiparono il “rompete le righe” annullando in pochi giorni l’entusiasmo che si era raccolto attorno al Taranto, proprio alla vigilia del Santo Natale.
Calendario alla mano, non ci sono più feste religiose da qui sino all’inizio dei play-off, quando ogni domenica dal 20 maggio al 10 giugno coinciderà con una ricorrenza liturgica (Ascensione, Pentecoste, Santissima Trinità, Corpus Domini). Vivremo dunque un’attesa lunga e estenuante, una vera quaresima dopo Pasqua, a meno che stavolta non sia il calendario delle feste laiche (25 aprile, 1° maggio, 2 giugno) a dettare tempi e umori.
Il preambolo del 25 aprile (Festa della Liberazione) non è iniziato nel migliore dei modi. Mentre quella stessa squadra, che da tempo ha sotterrato asce e coltelli per votarsi completamente alla causa, conduceva in porto tre punti preziosi balzando al comando della griglia play-off, assistevamo attoniti alla sfida a distanza tra Curva Nord e Vincenzo Bartolomeo D’Addario. Risultato finale: 3-3 (marcatori: Bla Bla Bla per la Curva Nord, Bla Bla Bla per il presidente D’Addario). La cronaca della gara è arcinota e non merita ulteriori commenti.
Per carità, il derby curva vs società è da sempre avvincente e in grado di monopolizzare l’attenzione. Tuttavia, mercoledì pomeriggio, sui guestbook nostrani e sulle bacheche di Facebook, non si parlava d’altro, se non al massimo dei festeggiamenti della neopromossa Ternana e dell’ex Cejas. La sintesi del masochismo. L’apice dell’autolesionismo. L’apoteosi del tafazzismo. Eppure la seconda doppietta di Girardi, la ritrovata inviolabilità della porta di Bremec e il passo avanti in classifica sarebbero stati argomenti sufficienti per stimolare le fantasie dell’internauta medio rossoblu. Anche lui, a tutti gli effetti, e almeno in questa circostanza, un bla bla bla.
Catarticamente mi sono allontanato dai muri virtuali per quasi 72 ore, rifugiandomi nella visione-mantra della sigla di chiusura di 100 Sport Magazine e nelle parole di Mr. Dionigi alla conferenza stampa di ieri: “Abbiamo tutti un obiettivo importante e dobbiamo perseguirlo insieme. I nostri 64 punti sono il frutto dell’unità di un gruppo che non si è mai sgretolato, nemmeno di fronte alle difficoltà più gravi ed evidenti. Adesso pensiamo al campo, le somme si potranno tirare alla fine. Quando ti tolgono i punti in corso d’opera, la sbandata è inevitabile. Nonostante tutto, questa squadra non è mai crollata psicologicamente, anche se ha accusato un po’ di stanchezza nel periodo dei pareggi. Oggi, con tutte le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare, siamo secondi in classifica e vogliamo rimanerci. Ecco perché chiedo di mettere da parte ogni tipo di contestazione…“.
Musica per le nostre orecchie.
Alla vigilia dell’ultima partita casalinga di questa strepitosa regular season, è tempo scaduto per i bla bla bla. In curva, in via Martellotta e pure sulla rete.
Tarantini di tutto il mondo, uniamoci e crediamoci!
♬ ♪ ♩ ♭ ♪ Rossoblu Alè è la canzone che ci vien dal cuore ♬ ♪ ♩ ♭ ♪


