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La piccola Emma in fasce con "RespiriAMO Taranto"

Continua il nostro viaggio tra le storie di tifosi tarantini con “la valigia in mano”. La storia di chi, come tanti altri, si è guadagnato sul campo l’appellativo, forse troppo scomodo e riduttivo, di tifoso “fuorisede”. Di chi un giorno ha dovuto lasciare la nostra città per non farvi più ritorno. La cosa difficile da accettare è che non si tratta mai di una libera scelta, perchè dalla nostra amata città, spesso si parte solo per sfuggire al proprio destino, che sia quello della disoccupazione o quello di non rassegnarsi ad un posto nella grande industria, quella che miete vittime e avvelena.

E lontani dai propri affetti, dal proprio mondo, l’amore e la passione per il Taranto diventano l’ago che tiene ferma la bussola verso le proprie origini, verso le proprie radici, quasi per non smarrire la propria identità di tarantino: ecco, questo significa essere tifosi fuorisede.

Questa è la storia di Davide Martoscia che ha lasciato Taranto nel lontano 1999 e ora vive e lavora con la sua compagna a Chivasso in provincia di Torino. Nel suo condominio hanno messo da tempo una taglia sul suo nome, visto che quando gioca il Taranto in tv, mette a dura prova la quiete dell’intero vicinato. Ovviamente, quando può, Davide segue il Taranto in trasferta in giro per il nord Italia.

Il 20 aprile 2012 il lieto evento, nasce la piccola Emma ed è ovviamente festa, ma si sa che in una casa di tarantini che si rispetti, oltre al fiocco rosa c’è anche un tocco di sano rossoblù. Manco a dirlo, la piccola Emma su facebook è già una superstar del tifo junior, visto che la sua foto in fasce con la maglia “RespiriAMO Taranto” ha conquistato centinaia di “Mi Piace” e codivisioni a non finire.

Anche Emma, dunque, ha ricevuto il suo “battesimo” di piccola tifosa “fuorisede” di seconda generazione e  anche questa volta, l’amore per la maglia si tramanda di padre in figlio. Di più, visto che suo nonno ha lavorato nell’Ilva per 30 anni e ora lotta contro un male incurabile, il messaggio di “RespiriAMO Taranto” vestito da Emma, ha chiaramente una valenza doppia.

Noi auspichiamo che siano in molti a seguire l’esempio di papà Davide e che ci siano tante altre piccole “Emma”, al fine di tramandare l’amore per i “colori più belli del mondo” alle future generazioni della nostra tifoseria. Proprio per questo la Fondazione Taras ha nel suo DNA, tra le altre cose, la diffusione della cultura rossoblù tra le nuove generazioni a tal punto che abbiamo anche previsto il tesseramento dei tifosi junior.

Aiutateci, sostenete le nostre iniziative e fatele vostre, insieme si può!

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