Big match per il Taranto. Sabato allo Iacovone la formazione di Mister Pettiniccchio affronterà la capolista Ischia. Dopo l’amara ed inaspettata sconfitta della scorsa settimana a Francavilla sul Sinni, il Taranto è chiamato a dare una prestazione sopra la media per chiudere il girone fuori dalla zona playout. Sfortunatamente questo capita nella partita più difficile, ma il pubblico di Taranto se vuole può essere davvero il dodicesimo uomo in campo. Il match con l’Ischia deve essere vinto anche per Francesco Di Molfetta, un tifoso tarantino prematuramente scomparso a causa di un male incurabile.
Come consuetudine, Mister Pettinicchio deve fare i conti con le numerose assenze. Vicedomini e Brancato sconteranno un turno di stop per somma di ammonizioni. A loro si aggiunge Prete che ha ancora una giornata di squalifica da scontare, e gli acciaccati, recuperabili, Fumai, Battista e Biondo. Il Mister ha dichiarato di voler ritornare alla difesa a quattro, perchè il Taranto subisce troppo. Il dubbio più grosso sta nella scelta dell’under classe 94 da schierare. Con l’assenza di Brancato, disponibili sono: gli attaccanti Bongermino e Battista, il portiere Costantino o il centrocampista della juniores Fonzino. Con la squalifica di Vicedomini, il reparto nevralgico è composto solo da Cordua, Gnoni (93) e Catalano (93) e Pettinicchio starebbe pensando di utilizzare Fonzino (94) al fianco di Cordua, avendo così la possibilità di far esordire Grieco, che ha capacità di costruzione del gioco, tra i difensori. Quindi, davanti al confermatissimo Maraglino ci sarebbe una inedita linea difensiva che vedrebbe Rosato (93) e Prosperi come esterni difensivi (Prosperi tornerebbe al suo ruolo d’origine), e Grieco, Terrenzio al centro. Sulla mediana Cordua e Fonzino (94) agirebbero al centro dando spazio sulle fasce alla spinta di Papa (93) sulla destra e Stigliano (92) sulla sinistra. L’attacco, per esclusione composto da due elementi, vedrebbe in vantaggio Mignogna e Molinari su Fumai e Faccini non ancora al top. L’inserimento di Fumai resta comunque probabile. Nel caso il ballottaggio sarà con Mignogna.
La formazione che sabato scenderà in campo sarà probabilmemte:
(4-4-2) Maraglino; Rosato, Grieco, Terrenzio, Prosperi; Papa, Cordua, Fonzino, Stigliano; Mignogna, Molinari.
Nata nel 1922, l’Ischia Isolaverde è una nota squadra campana che ha militato tra la serie C1 e la D, alternando promozioni a fallimenti e ripescaggi. Dalla stagione 2005/06 riapproda in serie D dopo aver vinto il campionato di Eccellenza campana, ed oggi i gialloblu si trovano in testa alla classifica del campionato avendo investito milioni di euro in un organico da serie superiore. Infatti in estate si parlava di “corazzata Ischia” agli ordini di Sasà Campilongo. La formazione già campione d’inverno con 40 punti ha collezionato fino ad ora, 13 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte, di cui un pareggio e una sconfitta lontano dalle mura amiche. Di certo l’Ischia possiede il miglior attacco (37 gol) e la miglior difesa (8 gol subiti) del girone. Lo dicono i numeri. Per la sfida tarantina, non sarà a disposizione di Mister Campilongo, Evangelista Cunzi. L’attaccante campano, deve scontare una giornata di squalifica per somma di ammonizioni accumulate. Potrebbe essere un bel vantaggio per il Taranto.
La formazione che Mister Campilongo dovrebbe schierare allo Iacovone dovrebbe essere:
(4-3-3) Mennella; Finizio, Rainone, Mattera, Tito; Nigro, Alfano, Armeno; Longo, Perna, Masini.
Dirigerà la gara il Sig. Aristide Capraro di Cassino, assistito da Claudio Cantiani di Venosa e Giuseppe Cappiello della sezione di Matera.
Sono a disposizione 200 tagliandi per i tifosi ospiti allo stadio Iacovone. Al momento non ci sono state restrizioni sulla vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Napoli.
Con l’occasione della partita pre natalizia, si spera che ci sia una maggiore affluenza del pubblico, magari anche di qualche fuoisede vista l’importanza del match. In questo momento il Taranto ha bisogno del calore del suo pubblico.

