Comunicato ufficiale n. 22/2012
Due questioni // I rapporti con il sig. Pieroni e la chiusura della Curva Nord
In data 15 agosto 2012, con un denso comunicato stampa, l’Aps Fondazione Taras 706 a.C. comunicava che
«Con riguardo alle scelte sulla gestione tecnica della prima squadra del Taranto FC 1927, in questa fase iniziale, la Fondazione ha deciso di riporre fiducia negli organi della società competenti, visti i tempi più che ristretti per allestire l’organico. D’altro lato, la Fondazione intende rimarcare fortemente che, non appena le cariche sociali del Taranto FC 1927 saranno ufficialmente determinate, essa terrà fede al suo ruolo di rappresentanza democratica dei tifosi e di garanzia di trasparenza e lealtà nella gestione societaria».
Solo in data 27 settembre 2012, presso lo studio notarile Latorraca, veniva formalizzata la distribuzione (peraltro non ancora completa) delle quote sociali del Taranto FC 1927 che assegna alla Fondazione Taras, ora socio di minoranza, il 10% del capitale sociale complessivo. Per la Fondazione, pertanto, è venuto il tempo di adempiere gli impegni assunti nei confronti dei suoi associati e dell’intera tifoseria rossoblù, ritornando a svolgere, con pienezza di intenti, quel ruolo di garanzia e trasparenza nella gestione societaria.
Facendo seguito alle perplessità fortemente espresse già all’interno del consiglio d’amministrazione del Taranto FC 1927, la Fondazione Taras avverte il bisogno di porre pubblicamente la questione dei rapporti tra la società rossoblù e il sig. Ermanno Pieroni, il cui nome rimanda a trascorsi infelici del recente passato calcistico.
Nel corso dell’estate, la società rossoblù ha scelto di affidare la responsabilità del settore tecnico al sig. Giuseppe Tambone, che ha operato nelle vesti di consulente di mercato. Nel corso di alcune uscite pubbliche, il sig. Tambone ha rivelato i suoi legami professionali con il sig. Pieroni. Tali legami sarebbero stati espressi e spesi nell’ambito del mercato estivo del Taranto. Lo stesso tecnico rossoblù, Tommaso Napoli, nel corso della conferenza stampa di presentazione alla città, non ha nascosto che le trattative che lo hanno portato sulla panchina rossoblù sono state condotte dallo stesso Pieroni, che ha parlato e operato in nome e per conto del Taranto. Alla luce di queste doverose premesse, la Fondazione Taras ritiene di dover domandare ufficialmente alla società Taranto FC 1927 di ripensare la scelta di affidare la gestione dell’area tecnica al sig. Tambone che, di fatto, riavvicina il calcio tarantino ad un passato che si dovrebbe cancellare, pregiudicando il dovere di trasparenza che qualifica lo statuto della società e il ruolo, all’interno di essa, della Fondazione Taras.
In accordo con i richiamati doveri di trasparenza, si domanda alla società Taranto FC 1927 di dare comunicazione ufficiale della nuova composizione societaria non appena le relative formalità saranno interamente assolte.
Non meno importante appare una riflessione sulle pessime condizioni del manto erboso dello stadio Erasmo Iacovone e sulla gestione dei lavori di adeguamento del settore di curva che hanno portato alla chiusura sine die del suo anello superiore. Secondo quanto è dato sapere, le cause dell’inconveniente risiedono nel lento protrarsi dei lavori di messa a norma avviati nell’estate dall’Amministrazione comunale di Taranto e, evidentemente, prorogati ben oltre l’iniziale scadenza fissata per settembre.
Nel corso della riunione di inizio settembre tra gli organi tecnici dell’Amministrazione comunale e quelli preposti alla verifica delle condizioni di sicurezza, inoltre, si è profilata la spiacevole eventualità della chiusura del settore per l’intera durata della stagione. E’ opportuno, sul punto, registrare la più viva condanna da parte della Fondazione Taras.
La chiusura della curva nord, da tutti conosciuta come la casa autentica del tifo rossoblù, è l’ennesimo ostacolo interposto al già difficoltoso processo di riavvicinamento del Taranto alla sua gente. L’interdizione all’accesso del pubblico, peraltro, va ben oltre il mero dato simbolico: i tifosi di curva – compresi quelli che, nell’estate, avevano già sottoscritto il proprio abbonamento – sono stati trasferiti nel settore di gradinata, con l’effetto di annullare il differenziale di costo sostenuto dai tifosi di questo settore per l’acquisto del proprio abbonamento, notoriamente più caro di quello per la curva.
Facendosi portavoce delle istanze espresse dai sostenitori della gradinata e al fine di riequilibrare, nella sostanza, la differenza tra il costo dell’abbonamento sostenuto da questi ultimi e quello pagato dai tifosi di curva ricollocati in gradinata, la Fondazione Taras domanda alla società Taranto F.C. 1927 di adottare le misure necessarie per compensare lo squilibrio.
La Fondazione Taras suggerisce, in via preferenziale, di esonerare i tifosi di gradinata in possesso dell’abbonamento dall’acquisto del tagliando per singolo evento previsto in occasione della futura, programmata giornata pro-Taranto.

