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Io credo che il problema numero 1 é che l'ilva é indebitata all'inverosimile con le banche e se questa chiude dovrá essere lo stato a coprire il buco,che non voglio neanche immaginara a quanto ammonta,quindi non ci sará nessun governo che chiuderá l'ilva almeno che, sia un governo rivoluzionario...ma quanti di noi credono a questa cosa??
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 19:17

e allora giu' con le bomifiche... è l unica via percorribile.... nel frattempo ritornando al taranto speriamo di acconzare il centrocampo per domenica... forse pirrone ce la fa...
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 18:59

x Dolphin , e che ci vuole invece di giocare sotto casa li mandiamo a San Marzano , li forniamo anche di maschere antigas e perché no bombole da sommozzatore ricaricate in valtellina almeno una mezzoretta al giorno respirano aria pura poi che trattengano il fiato quando sono a scuola , o che ne dici di un evacuazione di massa tipo Chernobil , l'importante é che il PIB di questa nazione del menga no ne risenta tanto sono solo terroni e la vita di un terrone vale meno di quella di un genovese .
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 18:53

Quel [non consentita] SI DEVE CHIUDERE STOP!!L'ilva perde 2,5 milioni al giorno dati non ufficiali,secondo altri dati degli amministratori perde 12 milioni al mese.... diciamo che la veritá stá nel mezzo a vogghje a paja stependje!!Qualificare gli attuali operai alla demolizione e gli accompagniamo piano piano alla pensione...!!
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 18:50

alf. vuol dire che i parchi servono a questo... attirare diossina... limitandola nell aria... al parco li nn si va per giocare... poi bisogna creare altri polmoni verdi dove in sicurezza far giocare i bambini... tipo villa peripato... uno scandalo che una ittà con le esigenze ambientali di taranto sia una con cosi pochi polmoni verdi...
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 18:30

x Dolphin : queste cose che dici le dicevano 40 anni fa , ci dissero anche che le collinette piene di alberi e vegetazione avrebbero risolto il problema il famoso polmone verde , in realtá é dove piu diossina si deposita , e non a caso é proibito giocare nella terra e nei parchi sui Tamburi cosi come coltivare nel raggio di 20 km , una percentuale sui profitti ? quali profitti ? i profitti li faceva sparire Riva con decine di aziende tipo scatole cinesi per poi portarsi i soldi in paradisi fiscali figuriamoci cosa non faranno questi ...
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 18:27

ma se nn si propone in modo dettagliato e specifico cosa si vuole, il parco che ci rimarrà sarà solo quello minerario, anzi i parchi....
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 18:15

no alf, nn cambiano niente. ma se l 1% dei profitti, via regione finissero ai finaziamenti a progetti alternativi d'impresa e a infrastrutture(scuole, manto stradale, polmoni verdi) comunque ci sarebbe lavoro e miglioria. allora mi sta bene un passaggio progressivo alla chiusura. lo sai cosa vorrebbe dire un parco ai tamburi? un polmone verde che attutisce lo schifo dell ilva?
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 18:14

Alf menomale che non é passato il si al referéndum altrimenti qualsiasi posizione di un qualsiasi sindaco non serviva a un caiser...se il governo di turno avrebbe deciso che l'ilva é un bene comune qusta non si sarebbe potuta toccare!!
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 18:09

Voi credete davvero che basta cambiare governo? proviamo , ma secondo me ci vuole ben altro , se nella stessa Taranto in tanti sono contrari alla chiusura figuriamoci a Genova o Milano ... Ci vuole un sindaco coraggioso , IL prossimo sindaco come massimo reponsabile della salute pubblica deve chiudere l'ILVA , ha potere e facolta per un atto di forza .altrimenti Stefáno o altri é lo stesso qualche lampadina o fontanelle in piu o in meno cambia poco.
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 18:00

Un ultimo messaggio trasversale ai nostri politici e ai nostri sindacalisti, scè acchiatv na fatia seria
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 17:44

condivido...."Fancu.lo all'ilva alla jindal, a marcegallia e a questo governo di me,rda "....
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 17:41

Dando uno sguardo alla classifica domenica(gratte gratte) se tutto va come deve andaré possibilmente avremo 5 punti sulla zona play out!!Mena belle mene.........
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 17:41

Delfino,se non sei rappresentato a Roma noi sei nessuno,Se faccio una lista civica peppone avrá suoi amici nelle mura di Taranto ma fuori non mi scolterá nessuno,perché non avro´nessun peso político,altro discorse é De Magistris che amministra una cittá con un peso specifico di rilievo internazionale...Taranto a me una volta mi hanno detto che si trovaba in Svizzera ed ero dentro i confini nazionali 😀 Quindi tutte le liste civiche sono voti persi e servono x raccogliere le briciole che gli lasceranno i vincitori di turno...e come diceva Totó e io pagoooo!!Se alle prossime elezioni vedro un primo cittadino che rappresenta sempre i soliti noti,questa volta credo che sia la FINE DI TARANTO NOSTRA!!
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 17:36

Guadalupi si é allenato con il gruppo..A parte Pirrone Paolucci e benedetti
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 17:32

albi non dire saranno... di che sarebbero comunque...i posti di lavoro... ci vorrebbe uno come de magistris... a napoli sta facendo cose importanti... uno con le palle nn vincolato alle forze classiche... altro che l uomo forte ben ammanigliato col parlamento.... quello sarebbe il primo a mettercela senza sputo... scusate il francesismo... come già è successo peraltro....
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 17:07

Sì é dimesso l allenatore del Catania Petrone...Matera in finale di Coppa Italia
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 17:05

nn c era bisogno di stare ai tamburi ... lo sai quanta polvere di rame ha preso mia madre sui balconi? oggi rispetto a 30 anni fa è oro...
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 17:03

Dolphin non necessariamente ma se perdi qualcuno in modo tragico sicuramente la sensibilità aumenta. Io per esempio ho perso mio padre e mio suocero per cancro ai polmoni, e se il Taranto , che è una delle ultime cose che ci identifica come una comunità dovesse (Dio non voglia) passare nelle mani dei nuovi assassini , sicuramente la chiuderei con il calcio. Con i nuovi padroni della ferriera i posti di lavoro saranno 5/6000 sparsi a macchia di leopardo tra città, provincia e altre province, quale è la ricaduta per il territorio? La disoccupazione giovanile oltre il 50%, i nostri ragazzi che partono come nei primi del novecento, gli abitanti dei tamburi che cercano di disfarsi delle loro case quasi regalandole pur di "CAMBIARE ARIA", ma che caz.zo di vita è, ma quale futuro per la nostra città? Fancu.lo all'ilva alla jindal, a marcegallia e a questo governo di me,rda che ci vuole relegare al nulla.
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 17:02

Dolphin, per la legge chi non ha votato al referendum consultivo è da assumere per intero come se avesse votato per il mantenimento delle condizioni in essere, quindi contro la chiusura. Certo se avessimo votato all'indomani del tre ruote a Piazza della Vittoria e non così dopo... Anche se fosse come dici tu, non puoi andare a Roma e dire "il 50% dei tarantini vuole le chiusura". Io dico solo una cosa e poi chiudo perché l'argomento è troppo complicato; una cosa dovevano fare da subito e facile facile: la copertura dei parchi minerali. Avrebbero almeno abbattuto la parte inquinante più visibile agli occhi, ma non al cuore. Quella che si spazza ogni mattina dai balconi dei tamburi, quella che spazzava mia zia quando abitava nella palazzina subito dietro le "colline" e lo svincolo della Superstrada x Grottaglie. E invece in 4 anno hanno saputo fare solo decreti...
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 16:57

Io dico solo una cosa,spero solo che i Tarantini quando vanno a votare per il comune,votano qualcosa di diverso che si DISSOCIA TOTALMENTE dal passato,ma neanche di votare realtá local che al governo di turno regionale e nazionale gli fará il solletico,il Nuovo Sindaco di Taranto deve essere Ben Rappresentato in Parlamento,altrimenti di Taranto tutti faranno finta che non esiste,non faccio nomi per chi bisogna votare per correttezza anche se é abbastanza chiaro 😉 ma le alternative sono o votare qualcuno che abbia un peso a Roma o meglio un partito pesante o ci vuole una vera rivoluzione ma di quelle serie niente di civile...perché fino ad ora siamo stati piú che civili e loro no HANNO AVUTO PIETÁ A MASSACRARCI!!
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 16:52

nonno: quoto al massimo...scelte politiche scellerate e che ancora continuano.... un progetto alternativo manco per sbaglio...
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 16:51

le scelte in mano a gente impreparata ha perso solo tempo utile a fare qualcosa di utile...abbiamo perso tempo ed una buona occasione...siamo al punto di partenza da un padrone lombardo ad un padrone indiano..« O Franza o Spagna purché se magna »
...
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 16:45

Alby,solo nel mio portone:1pianoA nessuna vittima,1ºpiano B 1 morto,2ºpiano A 1 morto 2ºpiano B 1 morto 3º piano A 2 morti 3ºpiano B nessuna vittima(x fortuna la mia familia non ha súbito vittime,probabilmente é una cosa genética o almeno é quello che voglio credere)e dal 4ºpiano fino al 5ºpiano ci sono altre 2 morti causate dal mostro,gente dai 30 ai 55 anni nella schiera possibilmente ci saranno piú di 20 morti!!Menomale che mio padre appena pensionato ci ha portato lontani da Taranto e in Campagna!!Lui ha lavorato anche nell'afo 5,se li é fatti tutti veramente....e mi diceva ve ruebbe ma non entrare li dentro...pensa che duro x un padre dire certe cose!! E ciú su scorde mia madre che gli diceva quando portava la roba da lavora...uhe Antó adoé che te menete inde u carbone!!Vi racconto una storiella veloce,un mio amico finite e scuole andó a vivere al nord come tanti di noi,si fece una ragazza e si sposó...lei mi disse Beppe ma é normale che Mario la mattina e la será prima di andaré a letto si lava la faccia con un kg di sapone sembra che lavori in miniera... 😀 Gli risposi con un sorriso amaro e gli dissi lo faccio anche io lo abbiamo involontariamente eredato dai nostri PADRI loro quando tornavo dal lavoro lo facevano sempre per liberarsi dal minerale che gli bruciava la pelle!! Otre le chiacchere BUTTATE GIÚ QUEL MOSTRO!!
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 16:42

audace... certo , ma ammettiamo che la metà degli astenuti fosse per manternerlo, avremmo un 38 % a favore....
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 16:39

Dolphin la chiusura programmata dell ilva o/e la riconversione sono fattibili.....cose fattibili al momento.....la politica intesa come "arte di governare" ha scelto l'antipolitica per che incapace....la politica intesa come "la parte di governare"....
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 16:38

Dolphin, scusa, per la precisione, il 75% è riferito alla percentuale di votanti che quella domenica non si è presentata nemmeno per votare. Il 25% dei votanti si era, invece, espresso, con un plebiscito "bulgaro" per la chiusura.
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 16:36

e poi albi, chi ti dice che nn possa succedere anche a me, o qualche mio familiare? io nn ne faccio una questione personale, ma sociale.... politica, e sul piano politico la realtà dice che il 75 per cento ha detto si, che già devono mandare in cassa migliaia di persone, figurati se chiudesse di botto... ma poi i soldi per le bonifiche e le riconversioni? allora che la politica(?) di taranto si attivasse per ottenere finanziamenti speciali di livello europeo per il progetto... tanto in italia nn ti danno niente...
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 16:32

Audace_Usac è vero il referendum abortito ci dice quello che siamo in città...
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 16:28

abbiamo perso tempo e l'opportunità di fare bene le scelte ... 🙁
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 16:27

Alekos bravo si è sprecato il tempo disponibile per decidere cosa fare...nel futuro...(cosa non fare)....si è deciso di non fare nulla per compiacere o peggio....
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 16:26

Per me chiusura, bonifica e riconversione potranno avvenire solo se attacchiamo una tagliola ai testicoli del presidente della repubblica da attivare al fallimento di una delle suddette fasi. Il rischio che ci rimanga tutto addosso (inquinamento, disoccupazione, recessione economica, malattie e decessi) è più che una certezza. Considerate sempre che il 75% dei tarantini non ha voluto la chiusura quando è stato possibile gridarlo a gran voce attraverso il referendum. Questa è la base di partenza.
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 16:26

alekos. concordo con te sul fatto che la questione andava presa di petto, ma serio, 35 anni fa, quando ci fu la prima crisi acciaio, 1981... possibile, anche se nn probabile nel 93 la fabbrica chiudeva.... in parte...che si riconvertiva a freddo, che l area veniva compresa come a napoli... l oggi e diverso... comunque...
albiuser. bisogna perdere qualcuno in modo tragico per avere una sensibilità sociale su un certo tema?
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 16:25

Ale,parla parla non ti curar di loro!!
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 16:25

Sottoscrivo Alberto. In memoria di mia madre e di tutte le persone care che ho perso, io non voglio l'Ilva e non accetto compromessi.
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 16:23

Dolphin, sul tuo presupposto sbagliato si sono basate intere generazioni di politici locali e non. Persone che non hanno avuto il coraggio di fare scelte degne e di scrivere una nuova pagina di storia, persone che hanno preferito tutelare la loro poltrona anziché esporsi e prendere decisioni difficili perché contro la lobby del profitto e del PIL. Pià facile restare sulle solite posizioni tanto il problema non è risolvibile nel breve termine... ecco la logica perversa che ha alimentato tutti i politici che si sono susseguiti.
In trenta anni, con la programmazione, un passo alla volta, una alternativa all'industria in un territorio che ha vocazioni profondamente diverse, doveva essere trovata. Ecco perché i principi non possono trovare mediazione di sorta. Ora basta con le solite logiche, se siamo noi a proporle figurati cosa possiamo aspettarci dal nuovo sindaco o dal nuovo presidente della regione e via dicendo.
Ora la smetto perché qualcuno tra un po' verrà a dirmi che qui non si parla di politica... ma solo di calcio!
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 16:18

Dolphin probabilmente non hai perduto nessun caro, solo questo può giustificare le tue affermazioni, pensa ad un tarantino che ha perso un figlio o un padre se potrà sostenere chi semina morte. Quei soldi grondano sangue e io combatterò sempre chi vuole continuare a sterminare la gente della mia città. Se malauguratamente dovesse succedere cambierò sport, me ne fotto della Champions.
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 16:18

in una parola.... che qui non stanno in india....
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 16:17

alekos. io parto dal presupposto che la chiusura dell ilva e la riconversione non siano cose fattibili al momento. ma se ci fosse un progetto politico in questo senso e ci fossero anche i soldi, allora va bene così anche il taranto... ma se la grande industria la devi nella pratica subire, almeno lasciasse, nel calcio ma anche nel sociale, negli spazi verdi ecc, parte dei grossi profitti che faranno..... questo dico io.... nessun compromesso, in linea di principio.... ma i principi spesso si scontrano con la realtà contingente...stesso discorso dicasi per alenia e vestas, che pure nn sono inquinanti... anzi si cominciasse da loro, così gli indiani già sanno che cosa devono fare se vengono qui...
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 16:07

Conosco la Jindal (ho lavorato 2 anni in India), per loro non ha valore la vita umana ne l'ambiente l'unica cosa che conta è il profitto, non che per la Marcegallia sia diverso. CHIUDETE IL FERRO VECCHIO, bonifiche e riconversione,abbiamo già dato al PIL italiano per 60 anni. Taranto non è ilva Taranto è altro.
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 15:58

“L'India contende alla Cina - secondo varie fonti accademiche - la palma del paese con l'inquinamento atmosferico più mortale derivante da cicli industriali e autoveicoli. Non solo: i ricercatori avvertono che gli sforzi per ridurre le emissioni dalla combustione di carbone non porteranno a risultati in tempi brevi che possano essere considerati significativi. La cattiva qualità dell'aria causa 1,1 milioni di morti premature in India ogni anno”. Quali garanzie vi aspettate dagli indiani? Che vengano a portarci aria nuova? altro che devono pagarci... tenetevi l'elemosina
Non prendiamoci in giro, nessuna alternativa alla chiusura di questo maledetto stabilimento. Non sono bastati 30 anni di presa per il [non consentita] da parte di privati e dello stato per comprendere che manca la volontà di fare il bene dei tarantini? Che l’unico interesse è nel nome del profitto e che le vite, le nostre vite, quelle dei nostri figli valgono ZERO?
Trovo sconcertante che ciclicamente ci sia qualche fenomeno che torna ad associare l’ilva al futuro di Taranto e peggio ancora al calcio.
Non ho remore a definire questa gente irresponsabile e priva di amor proprio o semplicemente priva di buon senso. Statv citte, no sciat parlann proprie. Se dovesse accadere un connubio tra calcio e ilva verrebbe in me meno qualsiasi remora a voltarmi dall’altra parte.
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 15:53

rossoblù82 Lo ribadisco, sono per la chiusura e per la riconversione. Però fin a quando queste azienda non smammano dalla nostra città devono PAGARE per starci. E lautamente. Sono ospiti a Taranto, quindi rimborsassero la città per ogni milione di euro di profitto che fanno nel nostro territorio.
Non parlo solo di Ilva, ma anche di Eni, Cementir o qualsiasi altro colosso nazionale o internazionale. . Non è assolutamente un fatto di svendita o di servilismo, anzi è una questione meramente risarcitoria.
Troppo comodo arricchirsi e poi portare i miliardi in Lussemburgo o a Santo Domingo, mentre i nostri figli vanno in scuole decadenti o sono costretti ad girare i campi della provincia per poter fare sport.
Nell'elenco metto anche la Marina Militare, che da decenni sottrae terre, spiaggie ed addiritture isola a Taranto, facendo arricchire solo graduati in doppio petto. Iniziassero anche loro a ridare indietro i tantissimi demani militari e le strutture sportive abbandonate.
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 15:50

Dopo tutto quello che é successo a Taranto negli ultimi anni sul tema Ilva-inquinamento e le conseguenze disastrose sul piano sanitario vendersi alla nuova proprietà in cambio dell investimento nel calcio locale sarebbe il più grosso autogol della nostra storia...
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 15:33

Mai e dico Mai,che il Taranto sia accostato al Mostro assassino....!! Se ci vendiamo per delle nocelline,saremo e continueremo ad essere trattati come Scimmie da Laboratorio!!
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 15:03

Io tra l'altro sono di parere assolutamente contrario sul discorso Ilva e sport. Io credo che qualunque azienda venga qui a fare profitto (e che profitto!) deve sganciare i soldi. E non solo per il Taranto, ma per ogni società sportiva. Fermo restando che se non rispetta le norme minime deve alzare i tacchi e filare via. E questo discorso non vale solo per l'Ilva, io ci metto anche Teleperformance che da anni paga i lavoratori una miseria e ora vuole anche delocalizzare, dopo aver guadagnato una montagna di denaro.
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 14:59

Ilva e ambiente sono due parole che non possono stare nella stessa frase. Impossibile la decarbonizzazione per l obsolescenza degli impianti. Ma anche qualora fosse possibile, la produzione di acciaio e ghisa , di per se, è inquinante. Indipendentemente dall'alimentazione degli impianti. Io sono per la chiusura totale, definitiva. Per la riconversione totale del territorio. Ci volessero pure 200 anni.
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 14:58

X Dolphin : non ho parole . quando avrete un sussulto di dignitá ?
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 14:55

alf e tutti gli scandalizzati: tanto se mettono in cassa integr, calcio o non calcio lo fanno uguale. se devono inquinare, calcio o non calcio lo fanno uguale.... un pò di praticità... dai... tanto alle favolette che il calcio ammorba le coscienze non ci può credere più nessuno....
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 14:21

Nonno, grazie x le tue segnalazioni. Le leggerò piu tardi.Continua a farlo. Non è facile stare dietro a tutto quando ti svegli alle 4. 🙂
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 14:15

x Antonio_De_Comite , credi invece alla favoletta dell'ambientalizzazione di una fabbrica a 200 metri dai Tamburi dove vivono persone ci sono scuole etc che come minimo dovrebbe produrre 10 milioni di tonnelate per essere rentabile ? a questi indiani li hanno cacciati da tutta Europa Francia , Belgio Spagna e investono su Taranto .... fatti qualche domanda e mi raccomando vigila e fai i film di notte .
Scritto il 8 Marzo 2017 ore 13:56

