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Vecchio ti devo proprio rispondere?Meglio di no va.
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 20:43

certo da ilva ci aspettiamo risposte adeguate e importanti...di certo alla popolazione sarebbe maggiormente gradito che chi è proprietario di quella fabbrica risolva in fretta determinate questioni e si metta in regola da ritardi indecenti...questioni alla conoscenza di tutti..vergognosamente filtrati e molto importanti che metterebbero da parte l'impegno che vorrebbe prendere con lo sport cittadino .......la partecipazione a sponsor(e di cosa?) dell'ilva non trova gradimento alcuno...prima le questioni di vitale importanza e poi le questioni di sollazzo......
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 20:41

Io suggerisco di votare in coscienza ma con un pensiero a figli e nipoti
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 20:33

Vecchio, vedi che tutto può progredire, anche il pensiero
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 20:32

Ah....mio padre lavorava all italsider ed è deceduto di tumore
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 19:47

Eni sponsorizzava il basket in A a brindisi
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 19:46

Chissa cosa avresti detto se negli anni 80, lo sponsor fosse stato....cementir, dalmine, icrot...o lo stesso italsider
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 19:44

Peppone, quando con il mostro si creava ricchezza non ci facevamo scrupoli, adesso facciamo gli ipocriti, non facciamo le santarelline adesso...il mostro lo era tale anche 30 i 40 anni fa, ma dava lavoro a 30 40 mila concittadini e tutti eravamo felici
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 19:41

siccome immaginavo che la salita del benevento avrebbe causato turbolenze faccio anche notare che nn i tratta di imprese costruite col tempo,questa cosa nn era programmata.Semplicemente la B è diventato un campionato mediocre a dir poco dove le squadre di C con un impianto di gioco decente . se la giocano alla pari con quelle presenti di anni nel campionato cadetto.Quest'anno sono salite in due dalla C alla A e ho detto tutto.La spal ad esempio era prima nel girone di andata ha visto la possibilita ha comprato due tre pezzi grossi e ha vinto il campionato.Si tratta anche e sempre di gestione oculata della società che ni con i due zimbellii ci sogniamo nn certo di citta e risorsse sfuttae ad hoc.Se hai persone con il cervello in società vai avanti altrimenti fai la fine del magico duo
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 19:31

Ma come si fa minimamente a considerare di venderci all'ilva??!! Ha prefettamente ragione Peppone...forse in passato il legame diretto tra acciaio , ilva, cancro e morte non era perfettamente noto ma adesso sfido chiunque a metterlo indubbio. Iniziamo a riappropiarci della città, votiamo nel migliore dei modi chi palesemente è contro l'ilva e vuole la riconversione industriale e poi ne parliamo. Il fatto è che a tutti sono stati concessi i "15 minuti di celebrità", a tutti ...dal nord al sud dalle isole alle montagne ... a chi aveva grosse aziende alle spalle a chi non aveva nessuno, solo noi siamo riuscito ogni volta , per un motivo o per un altro, a scivolare sempre più in fondo finanche, toccato il fondo, a scavare a mani nude.
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 19:23

Ma é notorio che alle nostre latitudini si voglia pagare 2€ per il cenone di capodanno
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 19:22

Un ragionamento semplice semplice... avete notato che molti presidenti usano come sponsor la loro attività!!?!?!?! Se non erro lo Stato ti rimborsa quasi tutto ciò che uno investe in pubblicità... L'ha fatto D'Addario, lo fece Blasi, lo fa Vigorito a Benevento e tantissimi altri. Se ciò è vero non capisco come si fa a dire che ci si perde con il calcio. Esempio [non consentita]... io presidente del Taranto sponsorizzo la mia squadra con il mio marchio e metto nelle casse sociali 2 milioni di euro. Mettiamo che lo Stato mi rimborsi per esempio l'80% dunque mi ritorneranno 1,6 milioni di euro. i 400mila euro tra botteghini e sponsor vari ritornerebbero anche con gli interessi se le cose si mettono bene... Quello che io allora mi chiedo come ca@@o è che noi non riusciamo ad avere un presidente che ci faccia sognare sapendo che cmq i soldi rientreranno!?!?!?!?
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 18:56

Zannoni ha detto cose giuste e sacrosante: il
Crotone ed il
benevento stanno in serie A perché hanno saputo sfruttare al meglio ciò che esprimono queste due città a livello imprenditoriale. A Benevento la IVPC dei Vigorito si occupa di energia eolica e rinnovabili, a Crotone più o meno lo stesso anche se qualcuno ha malignato di presunte infiltrazioni illecite. Sono fatti loro. Ora facciamoci i fatti nostri: dov'è il meglio dell'imprenditoria tarantina?? A casa e tiene stretti stretti i soldi in banca, non investe, non spese nel calcio che è notoriamente a perdere. In più non riusciamo mai a fare "rete" a fare "squadra" coinvolgendo più soggetti perché ci facciamo la guerra tra di noi, ho già detto quel che hanno fatto a Foggia le due famiglie reggenti, cosa impensabile qui. Aggiungete che per dieci anni abbiamo avuto un sindaco totalmente estraneo alle vicende sportive che non ha nemmeno incentivato l'iniziativa privata e non ha mai fatto gli interessi del Taranto arrivando perfino a dire che il Taranto poteva ritenersi fortunato ad essere stato ripescato. Dice bene Zannoni che la attuale è una dirigenza da "rimasugli" rispetto al tanto che potenzialmente avrebbe da esprimere Taranto e che non si "abbassa" al calcio. Alcune famiglie tarantine non ne vogliono sapere, i vari Caramia, Greco, Palomba, Basile (petroli), i vari costruttori, la Soget sono solo alcuni esempi di soggetti che potrebbero fare le fortune della squadra della città ma nessuno li coinvolge e ci dobbiamo tenere Zel e Bon che altrove sarebbero le ultime ruote del carro, chiediamo l'elemosina a Gigi Blasi di Manduria che tutti vorremmo, sia chiaro, quando a due passi ci sono tarantini facoltosi che si girano dall'altra parte quando si parla di pallone. Infine, lasciatemi dire che mi fa ridere la gente che rifiuta a prescindere il contributo dell'Ilva, anche se ormai è troppo tardi per ottenerlo (prevedo chiusura). Il Cittadella sono 15 anni che vive stagioni calcistiche da protagonista in serie B grazie alla Impresa del Patron Gabrielli della Siderurgica Gabrielli e nessuno a Padova ha mai gridato allo scandalo. Non mi pare che dai camini dellaGabrielli escano rose e primule. Smettiamola con l'ipocrisia! Se è per questo la famosa Birra dei due mari viene fatta altrove da un bel po' anche se i "biglietti " li fanno qui. SFT
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 18:31

crotone aveva anche questa cittadina la sua industria metallurgica aveva la più grande fabbrica della calabria(montedison anche)...producendo semilavorati e leghe di zinco...la famosa pertusola sud che tutti i crotonesi conoscono bene...non aveva dimensioni come l'ilva ma faceva gli stessi danni...una fabbrica della morte...simile alla nostra ma di dimensioni minori...croce e delizia dei crotonesi...oggi chiusa in un processo di bonifica ...e il crotone in serie a ...
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 18:28

Zannoni quello che non capiscono quelli come te che non e cama sciucá pForze a u pallone VENDENDOCI ADDIRITTURA AL FERRO VECCHIO....Il passato lascialo dové la cittadinanza no aveva ancora ancora compreso la gravitá della cosa...oggi fortunatamente molti se no tutti sanno cosa ha fatto quel mostro...Quindi l'acciaio lontano dal Taranto....spennessere le solde a coprire i parchi...p mo...
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 18:10

Taranto- Maurantonio....l'anno scorso i primi di agosto... “Sono qui per il blasone dei rossoblù” ....
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 17:59

sono più migliori assai...
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 17:57

se parliamo di calcio...che Crotone o Benevento siano città migliori di Taranto lo dicono i fatti...sono molto migliori ...
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 17:55

Purtroppo a livello imprenditoriale stiamo sotto sia a Benevento, che Crotone. Altro che. Fatevi un giro a Brindisi e provincia e vi renderete conto di quanto stiamo inguaiati. L'ilva è stata una condanna. Poi aggiungeteci il nostro atavico menefreghismo, la nostra storica mollezza culturale e civica. Ed il cocktail è fatto.
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 17:53

il delfino cavalcato da taras è ripreso da alcume monete antiche da mussolini e il re...la figura dello scorpione risale a pirro re dell'epiro con i tarantini in guerra contro roma...si doveva sapere che i tarantini erano pericolosi come gli scorpioni...lo scorpione era tenuto in grande considerazione nel passato....insomma la storia antica di taranto passa tutta da una pisciata su la toga di un ambasciatore romano...
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 17:53

Zannoni...bel discorso, ti applaudo perché hai avuto il coraggio di certe affermazioni. In fondo siamo un pó tutti ipocriti, a Taranto quello abbiamo, non ci illudiamo che con le briciole rimaste dell imprenditoria tarantina, possiamo realizzare imprese come a crotone o benevento
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 17:50

Il vero stemma della città di Taranto...araldico ... l’antico e primo stemma tarantino raffigurava uno SCORPIONE...sul dorso da tre gigli d’oro....e la corona del Principato di Taranto...e sììì...proprio quello della attuale provincia di taranto...
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 17:47

La settimana scorsa il modello da seguire era il Crotone, questa é il Benevento. Ma credete davvero che Crotone o Benevento siano città migliori di Taranto? Loro hanno sfruttato le forze economiche che il territorio offriva. Noi vogliamo fare la serie a con i rimasugli Della imprenditoria locale. Lo so che molti non vogliono ascoltare certi discorsi, ma le stagioni migliori le abbiamo avute quando i presidenti di turno hanno preso i soldi dell'ilva. Se i riva avessero investito nel calcio, ci sarebbero potuti essere 10000 incappucciati, 300 spettatori allo stadio, ma noi avremmo fatto la serie a o saremmo stati in pianta stabile in serie b come minimo. Ma il tifoso tarantino ipocrita vuole andare in serie a con le collette popolari. Volete fare la guerra muniti di pistola ad acqua quando gli avversari ci vanno con le mitragliatrici.
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 17:46

il blasone di taranto...( non inteso come lù gigi BLASONE= grande Blasi, grosso Blasi )....non è sempre stato quello che noi conosciamo...quello in uso attualmente...di taras a cavallo di un delfino.... il mitico fondatore della città, figlio di Poseidone e della ninfa Satyria ...con la capesanta tra la scritta tapae...
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 17:42

non immaginavo che carpi fosse come popolazione più grande di benevento...
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 17:35

fino a due anni indietro le squadre sfigate per la maggiore erano taranto e benevento...siamo rimasti soli nel giro di due anni...contento per i campani...meglio benevento che carpi...
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 17:33

stefano non dire che il presidente del Benevento è stato contestato duramente nonostante le corazzate che ha sempre allestito altrimenti Alf e tutti i seguaci del "succede solo a Taranto" si gettano dal ponte domani mattina
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 15:51

Ahhhhhhh, ho capito! BLASONE= grande Blasi, grosso Blasi
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 15:42

Penelope come Vigorito ....tempo al tempo ....ci portera' in serie ......aaaaaaaaaa
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 15:16

Tenete basso il volume perfavore
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 15:08

Prima ci stavo male. Mo no m n futt nind.
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 14:58

Blasi fu contestato non per le finali perse, ma per quello che successe dopo. Infatti disse che ci sarebbero stati anni dove l'obiettivo sarebbe stato tirare a campare. Poi lo stadio chiuso per mancanza di palmari , le zone basse della classifica hanno fatto scoppiare la contestazione. Quindi, rinfreschiamoci la memoria. Vigoroso avrà fatto dieci finali play off. Il Benevento allestita sempre squadroni. Alto che. E pure li ci sono state contestazioni, anche gravi. Ma solo qua fanno i preziosi e i permalosi i presidenti. Poi vogliono che li si preghi in ginocchio. Per me la storia finisce qua.
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 14:57

il BLASONE è diventato uno stemma...
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 14:34

Coppola è fortissimo, quindi costa, quindi non verrá mai al Pezzentum F.C. (leggasi Taranto)...
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 14:17

CE' STE RID STUE'!!!????
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 14:07

che 30 incappucciati ...a viso scoperto...
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 14:03

AUGURI...oggi Taranto-Catania compie 15 anni...
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 13:50

ante richieste di mercato per Mario Coppola, elemento di spicco della Nocerina nella passata stagione. Il centrocampista campano, classe '90, nominato nelle scorse settimane miglior giocatore molosso del campionato appena concluso, è infatti uno dei pezzi pregiati del mercato estivo. Con una lunga militanza nei Professionisti (Pomezia, Portogruaro, Sorrento, Arezzo, Pro Patria), il forte mediano rossonero è infatti finito nel mirino di Gravina, Bisceglie, Taranto, Crema e Vastese. Nonostante la corte serrata di altri club, Coppola potrebbe comunque continuare la sua avventura a Nocera Inferiore, dove il club rossonero (in attesa di ufficializzare direttore sportivo e allenatore) lo ritiene comunque tra gli intoccabili. Staremo a vedere gli eventuali sviluppi.
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 13:30

Dal sito goalsicilia sugli obiettivi di mercato di volume
Dopo la promozione in Lega Pro, la Sicula Leonzio sta lavorando per programmare il futuro. Secondo quanto riportato da "La Gazzetta dello Sport", il primo a guadagnarsi la riconferma, dovrebbe essere il capitano Ricciardo.
Dopo la promozione con la Sicula Leonzio in Lega Pro, Luciano Rabbeni, sta attirando su di sè l'attenzione di diverse squadre. Secondo "La Gazzetta dello Sport", l'ultima pretendente sarebbe l'Akragas.
Dopo l'esordio e le belle prestazioni in Lega Pro con l'Akragas, per il giovanissimo Rotulo potrebbe esserci un futuro altrove. Su di lui infatti, si sono posati gli occhi del Taranto. A richiedere il classe '99 è stato mister Cozza.
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 13:26

Vigorito=€; duo=&^*&/##
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 12:37

La famiglia Vigorito è in sella al Benevento dal 2005. La squadra sannita, negli anni ha perso parecchi play off per salire in B. Ci sono state contestazioni e anche un breve allontanamento di Vigorito alla guida della società, ma alla fine, limando qualche aspetto e remando tutti dalla stessa parte, sono arrivati i frutti.
Di certo, le contestazioni e le aggressioni, oltre che da noi, sono avvenute dappertutto in Italia; purtroppo solo da noi incidono "troppo" sul rendimento della squadra e sulla conduzione societaria e porta in genere a dare la colpa ai tifosi per gli insuccessi sportivi. Troppo comodo. In parte è anche colpa nostra, ma la maggior parte delle responsabilità sono da ascrivere a chi scende in campo, a chi allena i calciatori ma, soprattutto, alla dirigenza...
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 12:15

...non più il blasone, mò siamo passati allo stemma, quello con sopra le palle... oggi non è giornata, ripeto è stata la promozione del Benevento (con tutto il rispetto per Benevento, dove sono andato a prendermi assieme a qualcuno di voi la serie B per ben due volte..)...
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 12:13

DANNY72: ma Volume è lo stesso che dice che il Taranto in serie D è sempre stato stabilmente tra il primo ed il secondo posto? Ahahahahahah! No perchè a me risulta che il Taranto negli ultimi 4 campionati di serie D messi insieme, al primo posto ci sia stato per 3/4 settimane al massimo.. Questi pensano davvero di avere a che fare con dei decerebrati... Poveri noi.. Poveri noi.. Poveri noi...
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 11:59

Leggo che volume dice "Dobbiamo difendere la storia, lo stemma e tutti devono avere rispetto di noi". MA questo da dove viene...dalla luna? La storia? cu' u' chiedesse alla sua presidentessa....quale storia è riuscita a scrivere a TARANTO!!! Ma cu ce facc???
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 11:49

Il presidente lasciò dopo la contestazione dei tifosi
Vigorito, dopo l’ennesimo play off di Lega Pro perduto ad opera del Como il 16 maggio 2015, decise di mollare tutto, anche in conseguenza di una clamorosa contestazione da parte delle frange più estreme del tifo giallorosso, salvo poi cambiare idea prima della fine del girone di andata e tornare a sostenere economicamente una squadra che, partita in sordina, era poi incredibilmente cresciuta, ma rischiava di sciupare tutto a causa della sopravvenuta insolvenza economica dei nuovi soci.
Quei pochi mesi di lontananza dalla squadra hanno, però, rappresentato un punto di svolta poiché hanno consentito al patron del Benevento di riflettere su alcuni errori commessi in precedenza e hanno riconsegnato alla città un presidente meno assolutista, più attento alle richieste dell’allenatore e probabilmente anche più parsimonioso.
Oggi il miracolo Benevento è in gran parte ascrivibile a questa metamorfosi e nessun traguardo è teoricamente precluso, anche perché la società dal punto di vista economico è tra le più solide della serie B. Una favola, quella degli stregoni, che dunque è destinata continuare.
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 11:23

scusate ma anche il fatto di non essere riusciti x ben 4 anni di fila a vincere un mediocre campionato di serie d rientra nelle colpe dei tifosi??
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 11:17

Luigi Volume, direttore sportivo del Taranto ed ospite negli studi di Canale 85, ha voluto anche parlare della tifoseria rossoblù: "Il tifoso segue l'espressione dell'undici in campo. Ho vissuto Taranto nel campionato di Serie D quando era stabilmente tra primo e secondo posto: c'era voglia di fare sul terreno di gioco e quando i sostenitori lo notano, tutto cambia. Se invece vedi che già i calciatori tirano i remi in barca... Io auguro di portarmi addosso tutte le critiche e che la squadra abbia la fortuna di presentarsi il primo giorno di ritiro con la pressione azzerata. Io sono il responsabile dell'area tecnica, quindi mi prendo onori ed oneri: spero di isolare la squadra dalle critiche e di lavorare al meglio, consapevole che qualche errore ci può stare".
Sul prossimo campionato di Serie D: "Cerco uomini e calciatori che mi diano garanzie dal punto di vista tattico e tecnico, affinché anche sui campi di periferia possiamo essere protagonisti. Noi siamo il Taranto, non c'è una squadra importante come la nostra nel girone. Dobbiamo difendere la storia, lo stemma e tutti devono avere rispetto di noi".
Infine Volume rivela: "Non sono nessuno per mandare un messaggio ai tifosi. Io, con umiltà e sacrificio, costruirò la miglior squadra possibile per fare un campionato importante. E' il club della mia città. Sento vociferare e parlare, ma c'è stato un grosso passo in avanti: siamo a posto economicamente ed ogni calciatore rispetta la chiamata di questa società. Qui si paga e proprio da questo bisognerà ripartire: dalla serietà di questa dirigenza. Ricostruiamo una pagina nuova per il nostro Taranto".
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 11:13

Luigi Volume, direttore sportivo del Taranto, ospite negli studi dei colleghi di Canale 85 ha parlato del suo ritorno nel club ionico e della scelta di mister Cozza: "C'era un ambiente scarico. Grazie alla società abbiamo messo su una macchina organizzata, al fine di presentarci al meglio al prossimo campionato. Cozza? E' stata una mia scelta, seguendo le indicazioni del Presidente Zelatore e del direttore Roselli. Ritengo sia un uomo vincente nella sua carriera, anche da allenatore, e penso fosse il cambiamento giusto rispetto alla scorsa annata. Confermo i contatti con altri club, ma lui ha spiegato che vuole ripartire da noi. Per rispetto alla Sicula Leonzio non ci sono state firme, ma ha un impegno morale con me e la presidenza ed anche oggi ha confermato che farà parte della nostra squadra".
Ci saranno conferme tra i giovani?
"Il pacchetto under sarà totalmente confermato. Tutti faranno parte della primo scorcio di precampionato, poi con il mister valuteremo chi sarà in grado di giocare in una piazza come Taranto. C'è scetticismo, anche attorno a me che sono giovane, ma ho tutto da dimostrare e le critiche possono solo servire per fare meglio".
Anche la Virtus Francavilla ha puntato su un direttore giovane come Fracchiolla...
"C'è un giovane come ds anche a Francavilla Fontana: come spero di fare bene io, lo auguro anche a lui. Può essere l'arma del cambiamento in questo mondo del calcio che si ferma insieme a queste figure storiche. Siamo giovani che hanno frequentato dei corsi, quindi giovani e formati. Ho fatto il direttore generale a Foligno e l'anno a Taranto, dove sul campo abbiamo vinto il campionato. Ma ho fatto esperienza anche col Martina e fatto l'osservatore per la Salernitana: ho arricchito il bagaglio, speriamo di metterlo a servizio del Taranto".
Quali sono gli obiettivi del Taranto per la prossima stagione?
"Se andiamo a prendere come allenatore Cozza, di certo non vogliamo giocare per scendere. Non dovrei dirlo altrimenti sembrerei presuntuoso, però con il massimo dell'umiltà e con l'aiuto della società, cercheremo di fare bene affinché ci sia anche il Taranto stabilmente in Lega Pro".
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 11:12

Tenetevi il duo. A fine stagione ci sarà da ridere...
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 11:11

ciccioscoppa : bisogna vedere , tu sicuramente non puoi tifare vedi Viterbo e Sestri e alte localitá , in quanto fuorisede ... brutta l'ignoranza e soprattutto l'omerta ...
Scritto il 9 Giugno 2017 ore 11:03

