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Andrea e tu dicevi a me e peppone che stavamo andando fuori tema sul guest del taranto 🙂 ...Multijet_360 c;amma fa nu simposio di geopolitica 🙂 🙂 🙂
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 16:47

La situazione oramai si e' incancrenita: gruppi organizzati, societa, "diversamente occasionali", media sopravvissuti. Ognuno ha fatto i propri passi nella direzione che ha voluto, ognuno poi si assumera la responsabilita delle proprie reiterate scelte. Sedersi intorno ad un tavolo non e' piu possibile, che ognuno vada avanti come ritiene corretto fare, consapche non vedra mai navigare tutti nella stessa direzione e soprattutto spero avendo valutato le prprie capacita: quelle distruttive di parte dei media e dei tifosi e quelle di poter andare avanti da soli da parte della societa.
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 16:44

Sento parlare di armistizi.....di tavoli intorno ai quali sedersi..... Tutte belle parole! La verità unica e sola è che il DUO dovrebbe solamente utilizzare un po' di sano buon senso (come non ha mai fatto finora) e quasi certamente tutto (ed evidenzio TUTTO) andrebbe a posto. Ricordo l'intervento della Zelatore ai sorteggi dei campionati lo scorso anno: molto pacato dinanzi agli altri presidenti e convincente. Ecco, quello è il modo di fare il presidente di una squadra di calcio, soprattutto se si chiama Taranto. Tutte le altre componenti indicate possono fare poco. I primi passi DEVONO venire dal DUO. ....solo da loro. D'altronde, ammettere i propri errori e farne bagaglio di esperienza è da persone intelligenti.
E solo allora l'ambiente finirebbe col calmarsi e per remare in un'unica direzione. La domanda è : c'è questa intelligenza? Ai posteri l'ardua sentenza. Per ora affidiamoci a Cozza & co. SFT
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 16:42

Tutto si può fare anche puntare un missile di Pyongyang sullo Iacovone, cosi diventiamo tutti più buoni.. Secondo me questi sono i problemi seri al giorno d'oggi, armi di distruzione di massa in mani di pazzi squilibrati. Ok forse ho allargato un po' troppo la visuale, ma che ognuno di noi facesse quello che crede, andare o meno allo stadio non cambia la vita in toto di ognuno di noi. Quello che invece succede in Nord Corea giocando pericolosamente Risiko, bè questo effettivamente potrebbe cambiare i nostri destini e dei nostri figli. Speriamo rimanga tutto sulla carta e che il buon senso abbia il sopravvento sulla stupidità umana!! Bacio ai pupi..
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 16:36

Bisogna mediare, così ci facciamo male tutti. Damaschi o fondazione. SFT
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 16:35

*le persone, non la gente, scusate
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 16:27

Scusate, leggo solo ora. Allora, avete tutti ragione, la società è stata carente nel rapporto con il tifo (ma questo quasi sin dal primo giorno) e ha fatto una marea di minchiate. Detto questo, se non lo ha fatto finora, non lo farà neanche adesso, né in futuro (infatti l'idea della tregua non parte da loro, ma da me e altri utenti qui sul guest). Il problema principale però, su cui chiedo a tutti di riflettere, è: cui prodest? Questa situazione non giova a nessuno: al duo, che ha l'ambiente contro; a Damaschi, che sta finanziando una società in difficoltà; ai giornalisti, che non possono fare il proprio lavoro; ai GO e agli "autosospesi" (meglio di disertori, no? 🙂 ) che tifano da casa soffrendo; a chi segue il Taranto comunque e soffre nel vedere lo stadio vuoto e l'ambiente lacerato; alla Fondazione, tagliata fuori dalla gestione; e anche alla squadra, che deve giocare in un clima difficile (e chissà che la prova a tratti opaca di domenica non dipenda anche da questo: ricordiamoci che 4 titolari sono ragazzini). In queste situazioni ci sono due possibili cose da fare: restare sulle proprie posizioni e attendere che qualcuno venga definitivamente sconfitto (con il rischio però che si resti tutti sconfitti), oppure fare tutti un passo indietro e provare a trovare un punto d'incontro. Ci si siede intorno a un tavolo e si vede di trovare punti comuni: ad esempio, si potrebbe chiedere al duo di pubblicare il bilancio e le garanzie economiche per la stagione in cambio dello stop alla diserzione; o si potrebbe chiedere di ritirare la richiesta di risarcimento alla fondazione in cambio di un aiuto nell'organizzazione della società (giovanili? steward? biglietteria?); o si potrebbe chiedere a [non consentita] di ritirare la denuncia in cambio della garanzia di potere coprire le notizie sul Taranto dopo aver dato ai calciatori e staff istruzione di farsi intervistare prima da Canale85 e poi da Studio100. Insomma, si possono fare tante cose. Basta mettere da parte i propri rancori e cercare di mettere davanti il bene comune, che è il nostro Taranto, perché io ho pochi dubbi che se ricompattiamo l'ambiente questo campionato ce lo mangiamo. D'altronde, è quello che succede nelle guerre quando si arriva a un armistizio, a una tregua o a una pace: riescono a mettere da parte i rancori la gente che piange i morti, e non ci riusciamo noi? Facciamolo tutti, facciamolo per il Taranto
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 16:22

Penso che la società sia un po' troppo adagiata sul fatto dei tifosi del Taranto avrebbero dimenticato in fretta la scandalosa Lega Pro disputata. Bastava fare un bella squadra (sulla carta vincente) ma poi a conti fatti da secondo terzo posto (i famosi 8mola allo stadio) per poi accorgersi sul finire di un altro anno volato via come tanti altri.. Ormai il tifoso non crede più alle sole parole (di quelle ne abbiamo sentite pure troppe) molte anche fuori luogo, il tarantino vuole i risultati sul campo è sarebbe anche ora!!
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 16:14

armistizio? qua c'è gente che domenica era più contenta dello stadio vuoto che della vittoria del Taranto e già si sta fregando le mani che tra un po' sogna di poter dire " avevo ragione io". SEMPRE FORZA TARANTO
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 16:11

Qualcuno ipotizzava un intervento di mediazione dall' alto.. Gesubambino.
Forse avremmo una chance. Mettere intorno ad un tavolo la presidenza, un componente della famiglia [non consentita] o loro colleghi ed anche solo la fondazione, ampiamente ignorata in ogni circostanza a me pare opera improba e non perché non creda nei miracoli ma perché faccio più affidamento sulla capacità e sulla buona volontà delle persone. Buona volontà capacita e buon senso sembrano non essere in dote a quasi nessuna delle parti.
Detto questo Andrea, ti stimo e ti apprezzo per la tua grande carica motivazionale e determinazione nel cercare una soluzione, fai parte di quella parte di persone che.metteTaranto ed il Taranto avanti a tutto.
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 15:52

Per quanto mi riguarda possono chiedere tutti gli armistizi che vogliono, troppo comodo adesso che si sono resi conto che allo stadio ci vanno davvero poco più di un migliaio di persone (abbonati compresi) e che hanno finito di mungere sulla troppa fede di noi poveri fessi.. La guerra l'hanno dichiarata apertamente loro, quindi la portassero a termine, vincendo il campionato e poi togliendosi dai piedi.. Noi siamo tutti qui a tifare per la promozione e per la liberazione.. Non intralceremo il percorso, ma non metteremo di sicuro la testa sotto la sabbia.. Sono finiti i tempi belli! Non ve l'ha ordinato il dottore di rimanere...
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 15:43

concordo con Andrea Gullotta, sarebbe necessario un incontro tra le parti, certo la perseveranza a sbagliare ha complicato un po' tutto..non è facile..però c'è di mezzo un anno organizzato e iniziato bene, sarebbe un peccato perderlo, certo l'alternativa per far tornare il sereno sarebbe una nuova Società che ricomponga il tutto, però se è questa la situazione attuale sarebbe necessario abbassarsi un po' per far capire come si può convivere in modo sano..
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 15:37

Sono tornati i commercialisti. .. riponete le discussioni di calcio...
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 15:27

Andrea...Gullotta...perdona...La presidentessa...si è scusata già alle 23 di due o tre settimane fa...e subito dopo hanno continuato a comportarsi secondo il loro modus operandi...Non è cambiato nulla. Ma a prescindere...è da maggio che si chiedeva da parte LORO un cambiamento di rotta...anzi di vendere...Hanno deciso di fare di testa loro...? bene si accomodino...Vincessero questo campionato...Altro che armistizio...Per prima cosa ci facessero sapere come sta la società....sui conti. Non è solo cosa loro...come lo stadio... (per citare una battuta).
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 15:13

un semplice accordo di buon senso ...mettere a fuoco da subito la estrema necessità di un comportamento corretto tra le parti...cosa difficilissima ma possibilissima......
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 14:42

andrea_gullotta Quello che dici è giusto e sacrosanto, ma andava fatto mesi fa per cercare di salvare la serie C. O, quantomeno, a maggio per cercare di ripartire.
Ed era compito della società cercare di ricompattare e rasserenare l'ambiente. Si è scelta, invece, la strada dell'arroganza, delle dichiarazioni stile "palle nel cervello" e dello scontro frontale contro tutto e tutti.
Una strada che ha portato allo lo stadio semideserto di domenica scorsa.
Non c'è incontro che posta restituire un minimo di fiducia a questa dirigenza che ha esaurito l'ampio credito che aveva avuto in 24 mesi di gestione. Possono solo cercare di vincere il campionato e togliersi dalle scatole il prima possibile.
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 14:41

La proposta di Sebaredblue va nella direzione da me auspicata da giorni. Non è affatto male ma va limata, non credo si possa chiedere a chiunque (chiunque!) di non parlare e di cedere una propria proprietà. Si può invece provare a mettere attorno a un tavolo Duo, Damaschi, rappresentanti della curva, Fondazione e giornalisti per cercare di trovare un accordo su come convivere al meglio e fare un patto per la stagione. Siamo ancora in tempo per farlo. Se fossi a Taranto mi spenderei in prima persona, spero che qualcuno si prenda la briga di farlo
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 14:25

Il mio primo post dopo 48 ore di silenzio...lo dedico come al solito al BILANCIO!!! La società continua a tacere....stanno pensando alle liste di prescrizione per diversi giornalisti...o a sfidare i disertori con post "lampi" che compaiono immediatamente a fine partita (il famoso post di...CIRCA 2.500 spettatori). Che si mettessero d'accordo con Volume e Damaschi che a fine partita san fatt a chiangiut....Vabbò detto questo...la strada di questo passo è tracciata. Se per miracolo...gli alieni vengono sulla terra...e se nevica ad agosto riescono a vincere campionato...e poi stanno con il popò a terra...con i conti? che facciamo facim a collet? Ai posteri...l'ardua sentenza...p.s. a proposti qualcuno avverta questo fantomatico studio legale...ca no fac nind....ahahahah , sempre se veramente sia mai esistito...SFT
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 14:20

L'unica cosa che possiamo fare in periodi come questi è tifare IL Taranto. Basta. Tutto il resto va ignorato, entrambe le fazioni vanno ignorate.
Certo non si può obbligare qualcuno a vendere e, onestamente, fin quando la squadra è composta da gente seria e da professionisti, a me va bene. Di loro e delle loro dichiarazioni non mi importa nulla. Dispiace che alcuni abbiano il comportamento di bambini di 10 anni, mettendo da parte il sentimento verso il Taranto. Ma tant'è. Si va avanti anche in tempi difficili.
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 13:44

certo che una semplice mancata convocazione di lorefice,stavolta ho scritto giusto, ci deve far preoccupare è esagerato...chiaro che in quarta serie succede di tutto per tutto il corso del campionato...con i contratti dilettanti le squadre sono sempre aperte a variazioni .....certo chi ha sostituito lorefice di proprietà del perugia ha giocato contratto ed emozionato come tutti gli under in campo...del resto sembra che il ragazzo pietro pellegrini necessita di tempo anche lui per la stazza fisica......
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 13:17

Ho letto i vostri post e condivido quello di Romanzini sulla assolua necessità di non vanificare quel minimo di risultato sportivo che il Taranto possiede (ancora) chiamato quarta serie. Impossibile se non tafazziano pensare di ripartire dalla prima categoria solo per fare un repulisti generale che sarebbe oltremodo pericoloso e controproducente perché comunque non garantirebbe in pochi anni un posto al sole né in serie C né tantomeno più su.
Una squadra in categorie ancora più mortificanti non la seguirebbe più nessuno, questo è chiaro, com'è altrettanto vero quel che dice Romanzini che il Tarantino medio distrugge in 5 minuti ma ci mette 50 anni per ricostruire quanto perduto. Una stramaledetta volta almeno costruiamo qualcosa no? Recuperiamo la terza serie perduta in modo infame ed in modo mortificante. Propongo un incontro pubblico tra Fondazione e Zelatore e Bongiovanni, una sorta di tregua: noi chiediamo al duo di far gestire l'attuale stagione a Damaschi o a suo uomo di fiducia da lui nominato, con l'impegno dell'imprenditore umbro di essere presente almeno alle partite in casa. Chiediamo di aprire l'informazione a tutte le testate senza preclusioni di sorta, di non uscire fino a fine stagione con dichiarazioni pubbliche, di coinvolgere le scuole con mini abbonamenti che consentano di vedere più famiglie allo stadio. D'altro canto ci impegniamo a sostenere la squadra senza diserzione, basta con scritte e striscioni offensivi, tregua fino a fine stagione con impegno scritto da parte del duo Zel-Bon a cedere le quote societarie entro il 31.5.2018 a gruppo imprenditoriale non facente capo né direttamente né indirettamente a loro due. Questo significa costruire e non distruggere. Quando un ragazzo arriva alla terza media ed ambisce di andare al liceo (Lega Pro) non può tornare indietro alla prima elementare, vero? SFT
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 13:06

Che intenzione devono avere nella'tv? Sono sempre stati molto di parte con le società di turno... e sempre tranquilli
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 12:28

@Corsoitalia238. E 'un articolo che va nella direzione diametralmente opposta a quella che indicata da Cannella e Damaschi ora, ma da tanti di noi prima: lasciamo stare le polemiche gratuite, e sosteniamo la parte sportiva, calciatori e mister. Con la squadra che ingrana e che macina le avversarie, speriamo, più di qualcosa si aggiusterà... Ma deve stare più serena. E già domenica si è visto che anche la tensione li ha resi meno lucidi sottoporta. Quanto al discorso di Peppone e Leno, partecipo anche io, ma concordo con Andrea: parliamone in separata sede. Sempre Forza Taranto!
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 12:27

Vorrei un vostro parere sull'articolo pubblicato su noto sito locale: cosa c'è di "tattica" nell'analisi pubblicata da persona a noi cara? Io penso che stia partendo l'ennesimo attacco per cercare di scombussolare ancora di più l'ambiente. Stasera si capirà ancora di più che intenzioni portano.
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 11:42

ma tene ragione peppone...siamo troppo avanti al momento 🙂 🙂 Grande Leno... é un discorso troppo complesso non é ogna di tutti!! 😉
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 11:41

Vorrei precisare che nel mio post ho scritto che questo clima ci porterà a quello che vorrebbe PEPPONE, ovvero una nuova squadra che inizi da categorie inferiori. Per me esiste solo questo Taranto, sia chiaro...la prima categoria con la fulgor Taranto o virtus Taranto se la va a vedere Peppone. SFT
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 11:30

lenotarima A Bisceglie, tornata in serie C dopo 19 anni, gli abbonati sono un centinaio.
Questa società deve ringraziare uno ad uno gli 870 abbonati, altro che lamentarsi.
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 11:26

Notiziario per i naviganti: "Stenta davvero a decollare la campagna abbonamenti della Nocerina. Nonostante sia una delle pretendenti alla vittoria del Girone I, soltanto trenta supporters molossi hanno provveduto a comprare l'abbonamento. Un dato inquietante, considerando il blasone della società ed il pubblico di Nocera, sempre molto numeroso al "San Francesco". Che la societa si renda conto di quello che comunque ha con gli 800 abbonati che rappresentano comunque una risorsa che la maggior parte delle altre citta' non ha.
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 11:21

leno lo dico nel vostro interesse, sai bene che io sono a favore di queste iniziative e sono sempre a favore del dialogo. dico solo che qui rischiate di fare danno, tutto qui. peraltro non sapevo dell'esistenza dell'Ardita Due Mari, grazie E_D. Forse vale la pena contattarli?
E sono d'accordo: che è successo a Lorefice?
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 11:15

Comunque...si puo' sapere perche Lorefice non e' stato convocato? solo un lieve infortunio o dobbiamo preoccuparci?
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 11:12

Andrea. Abbiamo seguito una affermazione di Vecchiorossoblu e poi dei riferimento di Alekos e Alf. Ognuno naturalmente la pensa come meglio crede, ma parlare, discutere civilmente non ha fatto mai male 🙂 Ogni tanto farlo anche qui (senza ammorbare) non e' poi cosi distruttivo o no? 😉
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 11:10

Cmq a Taranto esiste l'Ardita Due Mari, una squadra di calcio popolare che porta avanti valori come l'antirazzismo. I ragazzi si autofinanziano completamente e militano nei campionati amatoriali con buoni risultati.
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 11:10

leno leggiti l'articolo che ho postato, troverete molti spunti. oltre alle squadre di cui si parla nell'articolo (bellissima l'iniziativa della Liberi Nantes peraltro), io ho conosciuto da vicino la Polisportiva San Precario di Padova e il Palermo Calcio Popolare. Sono cose molto belle, ma sono cose separate dal Taranto e ripeto il mio invito: non parlatene qui, non è la sede adatta per parlarne e credo che le reazioni avute fin qui lo dimostrino. un abbraccio
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 11:03

ma chi sta dicendo di portare il taranto nella prima categoria, il taranto se ce la fa continuera ad esistere e noi a fare malesangue con il Taranto ogni domenica, e' una costa parallela piu' legata alla citta che al calcio, ma tene ragione peppone...siamo troppo avanti al momento 🙂 🙂
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 10:58

Andrea. La cosa non e' sostitutiva del Taranto, ci mancherebbe, si tratta solo di fare qualcosa insieme, sempre qualcosa di bello per la citta; amiamo il taranto, ma prima ancora Taranto; forse sei un po' troppo concentrat sul Taranto per via dei ricordi che suscita, ma quelli non ce li cancella nessuno 😉
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 10:56

Quando leggo certe proposte mi viene lo sconforto. In prima categoria addirittura......città affossata completamente. Diamoci al calcetto che è meglio
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 10:55

Francamente tra serie D ed eccellenza non vedo una grandissima differenza. Sono entrambi campionati umilianti per una piazza come Taranto: giocare a Francavilla in Sinni, Gravina, Nardò o San Severo non è certo molto differente che giocare ad Avetrana, Trani, Galatina o Casarano. Certo, militare in serie D significa essere ad una sola categoria di distanza dal professionismo ma questo ha un valore se si ha una società in grado di vincere il campionato e programmare mantenendo dignitosamente la serie C.
Purtroppo non abbiamo questa tipologia di società, che ha dimostrato e continua a dimostrare di essere inadeguata.
La mia paura è che con il ricatto del fallimento si rimanga impantanati per chissà quanto tempo in quarta serie, sempre se i debiti intanto non crescono a dismisura e si finisce per fallire comunque.
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 10:48

a bocce ferme e a campionato iniziato credo che il bicchiere è pieno di 3 punti.....che almeno fino a domenica nello scontro diretto tra prime della classe a altamura dovrebbe soddisfare la sete di vittorie che mancavano da mesi ...l'ultima vittoria ufficiale se ne è persa la memoria...dopo 7 partite di campionato si torna a vincere...ne avevamo preso il gusto..non abbiamo goduto a dovere...si è creato il veleno di un gol regolare annullato e la mancanza dell'arrivo di un centravanti...alla prossima vedremo quale pozione tossica ci propinano......andare ad altamura credo sia fattibile aspirare ad una vittoria...se si dovesse concretizzare solo la metà di quello prodotto domenica contro l'aversa...si vince con largo margine...ma il calcio non è mai una scienza esatta...in molti davano per certo che giocando in superiorità numerica si è agevolati...ma non è così...n.b. l'intervista di damaschi a fine partita meritava altra lente di ingrandimento...ma a taranto nostra ci stiamo abituando male...damaschi dice " che la tensione non aiuta" ...."è un contesto difficile".... "mi auguro che si possa arrivare con ragionevolezza a un armistizio"..... "In questo momento mi sembra opportuno mettere a posto le cose in campo e fuori".....damaschi ha dato lezione....ma i discoli e gli scolaretti non hanno intenzione di apprendere i buoni consigli....
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 10:35

Peppone e leno, quello che proponente esiste già e si chiama calcio popolare (per saperne di più cliccate qui: http://zonacesarini.net/2016/01/09/calcio_popolare/). È una cosa molto bella e lodevole, e spero la facciate, ma spero anche che la smettiate di parlarne qui, non per censura, ma solo perché una tifoseria avvilita dalla D e dallo schifo di situazione in cui ci troviamo non vuole sentire parlare adesso di prima categoria. Lo dico per il vostro bene, rischiate di sembrare dei provocatori a parlarne sul guest del Taranto mentre il Taranto nostro naviga nella mischa, per dirla alla Peppone. Apritevi un blog e fate crowdfunding, per un progetto del genere io una donazione potrei farla, ma basta parlarne qui 🙂
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 10:29

e se facciamo quella fine ci mettiamo una pietra tombale sopra e la Domenica faremo altro , sotto la serie D almeno per me non esiste piu il Taranto .
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 10:28

Quoto romanzini. Ripartire dalle serie inferiori sarebbe la fine definitiva. Ma se non si vende la societa a stagione in corso, ho paura che la fine the faremo e quella.
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 10:24

x Leno : la serie C era nostra lo scorso anno , non voglio iniziare nuovamente a polemizzare ma ci dovevamo solo salvare , turarci il naso e ci salvavamo tranquillamente , poi quasi tutti hanno preteso il calcio champagne , propietá stampa , gran parte della tifoseria .... ed é iniziata la nostra fine , di male in peggio ,questa é Taranto dai presidente all'ultimo dei tifosi , vulevn u calcio champagne e adesso tu proponi la prima categoria ? se appena due giorni fa alcuni hanno storto il naso perché si é vinto solo 1 a 0 la prima di campionato , arrpighiate Leno .
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 10:13

Leno lascia perdere,non riescono proprio ad andare oltre e vist il livello delle risposte?Non hanno ancora capito che il Taranto nostro non ha piú futuro vivono di ricordi e speranze ormai morti e sepolti,drvono ancora cuocere per un po nella brodaglia della mischa ma un giorno si sveglieranno,intanto Forza Taranto e il Taranto
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 10:09

A Taranto X è incazzato con Y ma essendo amico di W che è compare di K non saluta H ma saluta G ex nemico di Q. Per cui J ritorna ad essere amico di Z dopo che si è inkazzato con F. Per cui è stato tolto da feisbukk essendo un ex del gruppo uozzappe creato da S nemico storico di G. In pratica se entro in un Bar con V ed è presente P, devo fare attenzione a salutare Q per non urtare la suscettibilità di F che stava sul [non consentita] a H. Per chiudere direi che a Taranto si sono incartati tutti. Confermo. È assajie u danne.
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 10:09

Leno non so se hai mai visto una partita di prima categoria , io qualche partita la giocai in seconda nella Jonica piu di 30 anni fa e credo che il livello é ancora piu basso , e credimi ti diverti davvero poco ... gia é uno strazio vedere partite di serie C o D figurati campionati di quel livello ... si divertono solo i giocatori ma non sempre solo alcune volte dipende contro chi giochi ...
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 09:51

Una realtà che non si chiami Taranto e che non giochi almeno una mortificante serie D NON HA SENSO.
Siamo passati dal fisiologico saliscendi tra serie B e C1 di fine anni 80 primi anni 90 al saliscendi tra professionismo (C1 e C2) e dilettantismo (serie D) riuscendo sempre ad ASSUEFARCI alla realtà umiliante del momento.
Se si ripartisse dalle serie inferiori sarebbe anche peggio, ci adegueremmo a quello schifo.
Siamo una città di circa 200000 abitanti, i cui fasti calcistici sono stati calpestati nel 1993 da un personaggio che decise di farcela pagare perchè fanculato davanti alle tv durante l'unica partita della Nazionale Italiana a Taranto.
Quella vendetta compiuta da quel personaggio ci ha calcisticamente distrutti, visto che per fare gli ondivaghi tra serie D e C abbiamo buttato tantissimi soldi negli ultimi 24 anni, senza recuperare dignità sportiva.
Negli ultimi anni, in particolare, ci siamo tutti battuti, Fondazione in primis, per resuscitare un Taranto che giocasse almeno la serie D, cosa tutt'altro che scontata, viste le esperienze ad esempio della vicina Brindisi.
L'operazione è riuscita, nel senso che almeno la serie D la giochiamo, una serie D mortificante, ma molto meno umiliante rispetto ai cugini brindisini costretti l'altro giorno ad un pareggio interno contro il "forte" Carovigno.
No signori, il Taranto deve crescere, deve tornare almeno in Legapro, deve recuperare quella dignità sportiva trasmessaci dai nostri nonni e dai nostri padri.
Un Taranto al di sotto della serie D NON ESISTE, nè per me ne per tantissimi.
Piuttosto cerchiamo di aiutare concretamente il Taranto oggi, cerchiamo di farlo nei limiti di quanto possiamo fare, ognuno di noi, cercando soprattutto di evitare di affossarci da soli, perchè la maglia rossoblù è sempre ciò che resta, mentre le società, i giocatori e gli allenatori vanno e vengono.
Per una stramaledetta volta cerchiamo di non raccogliere i cocci prodotti da noi stessi, evitiamo le guerre tutti contro tutti, e diamoci da fare perchè quella maglia indossata da fior di giocatori e sostenuta con dignità e fierezza nella storia possa tornare presto a giocare almeno in serie C.
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 09:50

alf. Uno statuto ben fatto impedirebbe qualsiasi deriva e qualsiasi asprirazione dei 50 presidenti e dei 50 allenatori;) Sarebbe bello farlo magari insieme alla Fondazione 🙂
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 09:43

Alf. Il Taranto rimane e rimarra sempre o a giocare in qyualche campionato semiprofessionistico o nel nostri ricordi piu belli, ma il punto e' che al taranto sono legati troppi interessi e giochi di bottega che non hanno mai portato a nulla, si tratterebbe di un progetto nuovo che niente ha a che vedere con il Taranto (calcio), ma solo con Taranto (citta), progetto nuovo anche nell'approccio e nella mentalita ... basta con la fissazione che dobbiamo vincere a tutti i costi...non abbiamo mai vinto nulla, proviamo invece a divertirci, a fare le cose comunque bene e in maniera professionale e poi col tempo magari anche le vittorie arriveranno. Non dovremmo farlo per vincere il primo anno il campionato, assolutamente no, ma per esserci, divertirci insieme e provare a fare qualcosa di completamente diverso. 😉
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 09:39

peppó : sveglia ... , a Taranto se riunisci 200 persone che mettono 2-300 euro per un campionato di prima categoria 50 di loro vogliono fare l'allenatore , altri 50 il presidente , altri 50 il direttore , e gli ultimi 50 hanno il figlio ca adda sciuca p forz picce e fort fort 🙂 ... ce ma spiegá ? lass sta .
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 09:39

Si Alf é difficile come no e chi lo nega,il problema che bisogna andare oltre tutti i pregiudizi,quando ho 5 minuti cercheró di spiegarti meglio il mio pensiero.Magari se Leno ha tempo puó spiegarti.
Scritto il 5 Settembre 2017 ore 09:31

