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ridicoli tutti e due a fare gli sbruffoni nei famosi video che giravano sui social...falliti...a chi dovevate fare il c....?
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 12:59

volume doveva avere l'onestà intellettuale di dimettersi! il fallimento tecnico è il suo, lui ha scelto lo staff tecnico e i calciatori....l'onestà intellettuale...mah
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 12:59

Immagino Montervino come sa stè ride
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 12:55

Cose anormali,quando viene esonerato un allenatore dopo 3 giornate chi lo ha scelto non dovrebbe dare le dimissioni?Un po come successe anche se al contrario,quando si dimise Montorvino diede le dimissioni anche l'allenatore da lui scelto...non ricordo il nome....Volume niente contro di te ma dovresti avere un poco di pallin piú se vuoi fare questo mestiere.
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 12:51

Comunque a parte tutto io avrei richiamato De Poli e Ciullo e direttore generale Roselli!
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 12:44

Lungi da me difendere il sindaco (che non ho neanche votato, per la cronaca), ma cosa può fare Melucci ? Non siamo di fronte ad squadra in vendita che non trova acquirenti, siamo di fronte ad una società di cialtroni che non vuole assolutamente vendere nonostante sia odiata dal 99% dei tifosi.
Non può certo dire "vendete perché siete degli incapaci". Dovremmo essere noi tifosi a farlo, non certo il primo cittadino.
Per me (vorrei tanto essere smentito) è troppo tardi per salvare stagione e baracca, questi bisognava lasciarli completamente da soli in estate se volevamo avere anche una minima possibilità di allontanarli.
Invece si sono sottoscritti 900 abbonamenti e regalati 70mila euro a questi e una bella fetta di persone ha passato l'estate a cog.lionare la diserzione e persino a ringraziare la Regina perché ci aveva preso Marian Galdean.
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 12:43

ma tra i tifosi non c'è un politico che prenda a cuore la situazione? ma tutti senzapalle sono?
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 12:37

Anche questo sindaco, sulle tracce del precedente, sembra disinteressarsi del Taranto calcio non rendendosi conto dell'importanza che riveste la squadra nel tessuto sociale della città; un importanza che assume un livello ancora più alto nel momento in cui la città è ai minimi storici in quasi tutti i settori. Non voglio credere che tutte le intelligenze imprenditoriali di Taranto siano fuggite all'estero lasciandoci solo gli incapaci.
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 12:32

volevo invitare qualche amico che non siamo più in uno stato di normalità...siamo oltre il limite della normalità...il taranto calcio ad oggi non è svago e entusiasmo...è divisione e malinconia ...accertato il cancro non abbiamo in assoluto ...non abbiamo alternative spendibili...unica soluzione l'abbandono dei soci di maggioranza ..primo atto d'amore da compiere.per poi ,un un secondo tempo,successivamente trovare rimedio con il subentro di chi sarà disponibile......prima facciamo l'operazione di dismissione e poi ci organizziamo alla riabilitazione del malato...alla fondazione la parte di Caronte traghettatore... n.b. il malato lo tengono in vita con l'inganno...l'allontanamento dei medici che dovevano provare la cura è chiara...palese...gli unici medici che capivano qualcosa di calcio aldo roselli ciccio cozza e damaschi sono stati allontanati...rimando in gestione con il tris che decide senza qualifica ...abbiamo solo un alternativa...devono andare via...
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 12:27

Sarebbe necessario organizzare una manifestazione pacifica di protesta sotto la sede della Società per indurli ad andare via DA SUBITO: ma in quanti sarebbero disposti a parteciparvi? Contestualmente a ciò, sarebbe anche necessario creare dei presupposti alla loro sostituzione...e qui dovrebbero subentrare i nostri (sempre assenti finora) rappresentanti politici come mediatori...ma ce li abbiamo?????
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 12:18

la mia regolazione di giudizio sui soci di maggioranza è andata in avaria....i soci sopra menzionati devono lasciare alla prima opportunità la gestione del taranto calcio....per manifestata incapacità di conduzione tranquilla ed esercizio ragionevole...non sono gli unici responsabili di tale iattura ...ma è necessario iniziare da loro come disimpegno...
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 12:03

Le alternative societarie ci sono state, mi pare, sono state tutte rigettate.
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 11:58

Vecchiorossoblù. Qui è necessario creare le premesse per un cambio societario, non cambiare per richiesta della società ma dell'ambiente tutto.
Hai ragione quando dici che ci vuole la volontà di vendere da parte di chi attualmente gestisce, ma è altrettanto vero che ci vuole una alternativa spendibile, e proprio questa va creata OGGI.
Le prospettive per il duo al comando attualmente sono negative, visto lo Iacovone tristemete vuoto.
Il baratro, leggasi scomparsa del calcio, si materializzerà nel tempo proprio se non riusciremo ADESSO a far venire fuori una alternativa societaria.
In questo momento tutti, tifosi, stampa, comune, la città intera, TUTTI DEVONO DARSI UNA MOSSA per creare i presupposti perchè il calcio nostrano risorga da questa situazione assurda.
In pratica non serve oggi avere una manifestazione di volontà di cedere, serve avere una credibile alternativa al duo.
Se non dovessimo trovarla, saremmo tutti artefici della fine del calcio, nono solo chi lo sta affossando nel presente.
Che la città, per una stramaledetta volta si muova, altrimenti perderemo anche l'ultimo simbolo di svago ed entusiasmo popolare esistente, e non è assolutamente giusto.
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 11:55

bisogna fare un distinguo preciso....un conto sono i soci di maggioranza in società con il loro direttore sportivo ...e un conto è la squadra...ho letto inviti a non essere al campo...io non sono d'accordo...e non accetto inviti di questo tipo..io al campo ci sarà finchè ne ho la piena possibilità....la squadra e la maglia su una sponda ...quelli altri menzionati prima dall'altra...in maniera distinta...
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 11:54

X Romanzini ed altri....vi ricordo che va dal sindaco il presidente che vuol cedere le quote....e un possibile acquirente lo puoi trovare, se il presidente dichiara di voler vendere...dettagli fondamentali
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 11:44

Senza senso i post di chi dice che è meglio partire dalle categorie inferiori
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 11:41

Dunque, ricapitolando...Dopo varie vicissitudini Zelatore Bongiovanni (quello di cè stè rid stuè) rilevano le quote di maggioranza del Taranto, facendosi prima desiderare come una bella donna capricciosa e pretendendo poi scuse e riverenze a tempo indeterminato per il salvataggio della patria. Iniziano la loro avventura col pieno appoggio della gente, falliscono la promozione, dopo aver cambiato in una stagione 50 giocatori, vari allenatori, direttori sportivi, dirigenti etc...Ma fin qui ci può stare, tutto fa esperienza...Con un colpo di coda, grazie al fallimento di altre società sia chiaro, pagando la tangente, ottiene il ripescaggio in lega pro. La città perdona gli errori ed è nuovamente con loro, 10mila spettatori in coppa italia e incassi che anche in serie b ci invidiano. .Da questo momento le prime avvisaglie di delirio di onnipotenza, legittimato proprio dalla folla che li ha portati in trionfo, iniziano a venire fuori. Un direttore sportivo o pseudo tale non abilitato, un allenatore esonerato con la squadra (costruita da chi?) a centro classifica, un nuovo allenatore non abilitato ( con un pittoresco e stranito prestanome, brava persona, che parla per lui in conferenza stampa ma non segue neanche gli allenamenti), l'assunzione di un vero direttore sportivo, pagato, che a gennaio invece di rafforzare le squadra, che ha evidenti lacune tecniche e numeriche, la indebolisce, l'esonero tardivo dell'allenatore, l'assunzione di un nuovo allenatore, il comunicato finito poi sotto inchiesta, il fattaccio dei tifosi (diventato poi alibi per il duo), il vergognoso filotto di sconfitte, con l'allenatore saldo al suo posto, il duo assente, la più umiliante retrocessione della storia del Taranto. In tutto questo in una delle rare apparizioni, diventate stranamente sempre più rare dopo ogni sconfitta, la presidentessa annuncia un fantomatico programma quinquennale, che detto da qualcuno che è solito agire cambiando o allontanando quello che poco prima ha scelto a seconda degli umori o probabilmente di come si è dormito la notte, suona un pò come una battuta di zelig degna dei migliori comici, di un fine umorista alla gene gnocchi per intenderci. L'anno successivo, e siamo all'attualità, anzichè fare un passo indietro e riconoscere gli errori, sotto gli occhi di tutti, il duo si affida ad un direttore sportivo che fino a qualche anno fa strappava gli abbonamenti per lo stadio, che tra l'altro si è auto-proposto, portando con se qualcuno disposto a finanziare gli acquisti (il tutto alla faccia del programma quinquennale e della continuità...). Tralasciando la presunzione e i modi con cui si pone quest'uomo, facciamo finta faccia parte del carattere, a giugno annuncia dopo una cena in una nota pescheria di aver convinto niente poco di meno che francesco cozza, a suo dire il miglior allenatore della categoria che ha seguito per due anni. A suo dire lo conosce benissimo, sa come gioca,sa come la pensa, insomma lo conosce a menadito e lo stima infinitamente. E' lui il prescelto. La società ovviamente si fida. La squadra viene costruita da Cozza, vengono scelti i suoi pupilli e non si bada a spese. Dopo l'eliminazione in coppa italia si minimizza, ci siamo tolti un peso dirà cozza. Dopo la sconfitta di altamura si parla di tempi previsti...alla quinta giornata si inizierà a vedere il vero taranto. In effetti la sicula leonzio vinse 16 partite di fila nel girone di ritorno, un minimo di credibilità in queste parole c'e'...Non è un oronzo canà qualsiasi che le dice. Terza giornata di campionato, prima sconfitta interna. Il duo ovviamente non si vede allo stadio, il martedi Volume...si', quello che qualche settimana fa diceva di conoscere da anni Cozza, di seguire sempre le sue partite, quello che diceva che era il migliore allenatore della serie d, quello a cui ha affidato il mercato...dice che Cozza non è in grado di fare rendere la squadra...di non fare rendere i vari giocatori con cui l'anno prima ha stravinto il campionato. Insomma, improvvisamente ha capito che Cozza non vale niente...Non si possono cambiare 15 giocatori aggiunge (saranno contenti i giocatori sentendo una frase simile...) Ora che si fà? Come si fa a far tornare un pò di gente allo stadio prima che si fallisca? Ma si', chiamiamo il buon cazzarò...in fondo la gente gli vuol bene, tornerà allo stadio per lui...Che importa se i giocatori non li ha scelti lui, che importa se è gia stato esonerato due volte in passato, che importa se sarà triturato ancora dalla follia di questa società...E che importa, in fondo mancano ancora tre anni al termine del programma quinquennale...di tempo per arrivare al baratro ce n'è ancora...aevoglia se ce n'è....Ma è possbile che persone anche di una certa cultura, che lavorano nel sociale non si rendano conto della comicità di tutto questo? Non si tratta più di essere incompetenti, ma comici...possibile che non riusciate a capirlo?
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 11:39

e con questi al timone rimarra' sempre morto e spento...purtroppo..
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 11:38

in queste due prime domeniche di calcio ...lo iacovone "morto"......spento...
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 11:36

condivido...."fare uscire in tempi rapidi la Taranto sportiva da questa situazione assurda " ...assurda e e illogica
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 11:34

serve tranquillità...
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 11:30

i campionati non si vincono alla terza giornata...ma " questi" riescono a perderlo alla terza giornata....
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 11:27

bisogna cambiare la gestione....devono passare la mano...
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 11:22

....ricordate e ricordiamo tutti che il Taranto calcio è patrimonio dell'intera città, non di pochi. Viene solo gestito, ma è un bene comune, della comunità.
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 11:20

Mirko. Nessuno si avvicina al Taranto se non gli proponi qualcosa. Ecco perchè ritengo necessaria l'opera mediatrice del comune. io credo che qualcuno possa esserci, ma va allettato nell'impresa.
Sui debiti poi, non ho mai visto nessuno, nel mondo del calcio, subentrare ad altra società senza accollarsi alcunchè. O paghi per il titolo sportivo, o ti accolli i debiti.
Siccome i debiti, oggi, sicuramente sono meno di quelli che risulterebbero a fine stagione, visto che gli incassi dello stadio sono inesistenti, immagino che sia proprio adesso il momento propizio per creare i presupposti per un cambio societario.
Chi attualmente gestisce il Taranto ha una prospettiva negativa, zero incassi e costi che comunque maturano.
Ecco perchè sarebbe intelligente un tavolo tecnico che proponga qualcuno da far subentrare.
In tutto questo caos, l'aspetto sportivo purtroppo deve andare avanti perchè il campionato è in corso.
Pertanto che ci sia una squadra, un tecnico, e programmi tecnici è giusto, non ci vedo nulla di male, il campionato non aspetta.
Ma sono sicuro che in caso di subentro in società di un ipotetico mister X ci sarebbe un nuovo e rinnovato entusiasmo che porterebbe di colpo lo stadio a riempirsi, l'entusiasmo a ricrescere, e magari anche un risultato sportivo adesso insperato.
E' più che mai necessario dunque che il Taranto sia da subito oggetto di interesse di un tavolo istituzionale da convocare a brevissimo.
Sarebbe bene che anche la stampa tutta spingesse per qualcosa del genere, per fare uscire in tempi rapidi la Taranto sportiva da questa situazione assurda mai vista da queste parti.
Ciao.
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 11:19

Il tavolo tecnico con le istituzioni cittadine può essere richiesto esclusivamente dai proprietari in difficoltà che hanno necessità di aiuto non da terze figure. È come se uno in condominio chiama il capo condomino perché vuole che si apri un tavolo per la vendita di casa tua solo perché non vuole che tu abiti li. Se non c'è una manifestazione d'interesse a lasciare loro ci toccano
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 11:17

si continua a essere poco professionali e approssimativi...
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 11:15

Romanzini, mi è sempre piaciuto leggerti perché fai una disamina attenta e acuta nei tuoi post, il problema è un altro, aprire un tavolo tecnico con chi? Non ci sono acquirenti all'orizzonte e soprattutto non si farebbero mai carico di debiti non contratti da loro, di una rosa non creata da loro, da un ambiente che si è incancrenito, di soli 800 abbonati che hanno già versato il loro "misero contributo" ma nelle tasche del duo, di una situazione di classifica assurda e di una volontà di piazza che esige esclusivamente il primo posto. Chi parteciperebbe a sta tavolata? Per concludere l'assurdo è che il Taranto è una società privata e che i soggetti proprietari non mostrano il minimo interesse a farsi da parte, anzi, ingaggiano unnuovo tecnico, un'altro calciatore ecc ecc. Non mi sembra che siano segnali di resa, anzi. E se i proprietari non vogliono cedere non c'è nessuno che può obbligarli a farlo. Siamo in un limbo, un limbo di mer.da
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 11:01

Loro cederanno titolarlo a sindaco quando avranno spremuto tutto il possibile o al limite cessione del solo titolo sportivo a Martina
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 11:00

E D. Per favorire un cambio societario è secondo me necessario, anzi indispensabile allettare un possibile imprenditore subentrante, proponendogli qualcosa.
Ecco perchè resto dell'idea che un tavolo istituzionale sia oggi indispensabile.
Tralasciando il sindaco, che ha altre gatte da pelare, penso che questa città abbia un assessore allo sport in grado di coordinare questo tavolo tecnico, atteso che il Taranto calcio è bene di interesse cittadino, è la squadra della città.
In passato spesso abbiamo vissuto crisi societarie, e sovente è intervenuto il sindaco a comporre le situazioni.
Ancora ricordo ad esempio nel lontano 1980 l'intervento dell'allora sindaco Cannata che fece da mediatore tra il cedente Giovanni Fico e l'interessatissimo Donato Carelli.
Questa situazione non può essere gestita solo dalla tifoseria, dunque, ma richiede un tavolo di lavoro dal quale possa nascere, NELL'IMMEDIATO, il futuro più roseo del calcio a Taranto.
Ciao.
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 10:51

Buongiorno,ma la fondazione in tutto questo cosa dice??non siete stanchi anche voi di questi due [non consentita] ...non pensate che sia il tempo di dire ORA BASTA.???Siamo arrivati oltre il limite...siamo ostaggi del duo...
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 10:42

mi viene il vomito siamo ostaggi di queste persone...ma voi fondazione un comunicato duro dove chiedete di lasciare il taranto al sindaco mai sia...ma insomma siete la voce dei tifosi nessuno vuole quelle persone al comando al costo di fallire ma fateli andare via pressateli a costo di fare ogni giorno un comunicato con scritto LA CITTA E LA TIFOSERIA TUTTA VI CHIEDE DI ANDARVENE! ci stanno umiliando stiamo perdendo la dignità qui ancora cè gente che parla di moduli di pera alexsic del 4-3-3 o del 4-2-3-1 ma ci vogliamo svegliare?!
ormai anche questa stagione è finita a settembre cerchiamo almeno di liberarci da queste persone.
detto questo:
NESSUNO TI AMERA' PIU' DI ME!FORZA TARANTO!
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 10:40

romanzini Come ho scritto sotto, sarei disponibile ad andare in pellegrinaggio a Lourdes per fare in modo che il cambio societario avvenga al più presto e la stagione possa essere in qualche modo non buttata nel gabinetto.
Ma questi non vogliono vendere, a meno che non trovino il modo di fare cassa. E' palese che il portafoglio è l'unico motivo che li ha spinti a prendersi il Taranto.
Io sono dell'idea che vadano cacciati al più presto, ma conservo un forte scetticismo che si possa fare senza dover patire le [non consentita] dell'infermo e, soprattutto, rinunciare alla categoria.
Mi auguro di sbagliarmi, ma conoscendo di che pasta è fatta questa gentaglia e la loro precedente esperienza nel volley con tanto di titolo venduto in terra barese mi induce a pensare ciò.
Detto questo, rinnovo il mio appello per muoverci subito in maniera decisa in qualsiasi direzione o modalità
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 10:36

E D. Cerco di chiarire meglio il concetto. Per una volta, una stramaledettissima volta, in questa città cerchiamo di ripartire da dove siamo senza buttare a mare quel che abbiamo.
Ma perchè parlate di distruggere? Ma lo volete capire che ciò che dite (risalite veloci e quant'altro) è solo teoria perchè in pratica se adesso siamo nella melma sino al collo ci troveremmo dopo totalmente coperti?
Ma lo vogliamo capire che esiste un VERBO che si chiama COSTRUIRE che è molto più efficace del verbo DISTRUGGERE? Ma avete idea di cosa sia stato fatto (i salti mortali) nel 2012 per avere il titolo di serie D dopo Km.0?
Bisogna favorire il cambio societario al più presto, e lo si deve fare anche possibilmente con la certezza di un imprenditore o un gruppo di imprenditori disposti a subentrare.
Ecco perchè un tavolo tecnico istituzionale è ASSOLUTAMENTE UN OBBLIGO, perchè dobbiamo creare i presupposti per vedere una società nuova con concretezza.
In pratica la società attuale deve sapere che esiste o esistono alternative validissime, solo in quel modo avremo davvero speranza di un futuro differente.
Mi scuso con te se ti sono sembrato troppo "dirompente" nel post, ma sono sicuro che tu ci tieni quanto me e più di me al Taranto.
E se davvero tutti ci teniamo al nostro caro vecchio e bistrattato Taranto non parliamo più di opere distruttive, che in questa città già abbondano in tutti i campi.
Per una volta COSTRUIAMO, con proposte e interventi intelligenti.
L'intelligenza è uno strumento micidiale, molto più efficace di tanti altri.
Saluti rossoblù!
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 10:19

democrate Anche io vorrei che questi due inetti si togliessero dalle scatole domani mattina, che arrivasse un compratore serio e che il campionato venisse vinto a maggio.
Il problema è sostanzialmente uno: se questi non vendono che si fa? E, soprattutto, se la massa debitoria è tale che nessuno potrà mai avvicinarsi al Taranto, specie in una stagione ormai compromessa già in partenza, cosa facciamo? Ci apprestiamo ad un campionato dove veniamo bastonati da tutti i paesoni in casa e fuori, con allenatori sostituiti ogni trimestre e bidoni stile Cobelli arrivati gennaio come l'anno scorso?
Io francamente trovo questa l'opzione peggiore.
Di fronte ad un progetto serio io ci sarò sempre, anche se si partisse dalla prima categoria. Con il Duo non ci sarò mai, neanche se comprano il titolo dell'Inter e lo trasferiscono a Taranto.
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 10:11

Tutti parlano di ricambio societario, ma si dimentica che per comprare ci vuole qualcuno che vende e gli attuali proprietari della società non ne hanno la minima intenzione. Sento parlare addirittura di ricominciare dall'eccellenza.... diciamo che stiamo vaneggiando, la società è chiaramente allo sbando, ma non è una novità, cerchiamo almeno noi di conservare una certa sanità mentale.
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 10:04

Tristezza per favore va via.... vorrei vedere un bagliore nel buio, uno stralcio di rosa nel nero, una via d'uscita da questa gabbia, ma nemmeno una vittoria a Cerignola mi porterebbe gioia o certezze o per lo meno speranze visto la indisponente inettitudine dei vertici societari pronti a distruggere tutto alla prima difficoltà. Tanto meno una sconfitta sul tavoliere metterebbe la parola fine a questa stagione senza che nemmeno settembre fosse passato. La cosa più orribile è che al momento non vedo soluzioni possibili. La contestazione la vedo fine a se stessa, visto che il duo è contestato da mesi ma loro se ne fregano e eventuali acquirenti o proposte di acquisto OVVIAMENTE latitano. Pov'r a nuj
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 10:03

Romanzini Con una società degna di tale nome, in 2 anni si può andare dall'eccellenza alla C. I recenti casi di Andria o Francavilla lo dimostrano. Con questa società la serie D non la vinci neanche se ti inseriscono in un girone con una sola avversaria.
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 10:02

Ma perché non organizzare una manifestazione ??giovedi chi può vada alla presentazione ..chiedendo civilmente ai 2+1di passare la mano per sempre
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 10:01

L'utente Alessio76 è stato espulso.


romanzini Perdonami, ma preferisco partire con una società seria in eccellenza che continuare con questo strazio in D (sempre se con questi non si finisce direttamente in terza categoria).
In primis perchè giocare con Bitonto o Trani, francamente, non mi suscita tanto più scandalo che giocare con Gravina o Nardò, in secondo luogo perché siamo arrivati ad un bivio. La scelta è semplice: o continuare con questo stillicidio o ripartire, in qualsiasi modo.
Io l'ho detto anche in tempi non sospetti, preferisco persino scomparire che continuare con questa sottospecie di società.
E' inutile anche parlare di Cerignola e di una possibile vittoria che faccia da rilancio: ormai la stagione è bella che andata.
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 09:57

Ma perché la squadra non seguiva più Cozza visto che sono tutti uomini suoi?
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 09:56

E D. E dagli...ancora con st'eccellenza.....Nel 2012 abbiamo detto meglio la D che Km. 0 e in serie D ci siamo trovato salvo non riuscire a uscirne più. Oggi tu mi parli di buttare tutto a mare ricominciando ancora più indietro? Ma stai scherzando? Per una stramaledettissima volta usiamo il cervello e regioniamo con quello e non col fondoschiena.
In questo momento va risolta la questione societaria, perchè dopo 3 anni di scelte scellerate ci siamo resi tutti conto che questa società non è in grado di fare calcio, una materia che non si inventa, uno sport dove pianificare il budget societario e le stagioni sportive sono dei dogmi, puntualmente buttati all'aria da decisioni folli.
La questione societaria va risolta nell'interesse del Taranto calcio, patrimonio della città e quindi di tutti noi.
A tal proposito un tavolo tecnico istituzionale sarebbe cosa buona, da fare OGGI e non a squascio avvenuto o a giugno prossimo quando oramai è tardi e saremmo costretti all'ennesima stagione iniziata in ritardo.
Immagino che questa città abbia un Assessore allo sport, che possa coordinare un tavolo istituzionale al quale far prendere parte la città, le sue forze imprenditoriali, o chi magari possa avere a cuore le sorti di un club con 90 anni di storia.
Vanno creati i presupposti oggi per un cambio societario che riporti serenità e entusiasmo ad un ambiente avvelenatissimo.
Solo in questo modo potremo recuperare tempo, o perlomeno non perderne altro, e sperare che il futuro ci sorrida di nuovo.
In tutto questo schifo la squadra va tenuta isolata, va sostenuta e incoraggiata, perchè in fondo sono loro che vanno in campo.
Immagino una vittoria a Cerignola come un propellente splendido proprio in funzione di una soluzione che ci faccia recuperare entusiasmo sportivo, in questo momento di transizione societaria.
La squadra, da quanto letto, non seguiva più l'allenatore, e ci può stare visto che sono due domeniche che vedo un gruppo che con la testa non c'è più, un gruppo comunque forte e in grado di vincere, se è vero che ci ha messo solo qualche minuto per riprendere il risultato avantieri sia sul 1-2 (pareggio di Crucitti) sia sul 2-3 in 10 uomini (3-3 annullato senza un perchè).
E allora l'invito a forme di protesta intelligente lo ribadisco, forme di protesta non "di pancia" ma "di testa", che abbiano davvero reali possibilità di cambiare questa situazione assurda che si è venuta a creare.
E non parlate di scomparse o ripartenze dal basso....non sapete neanche di cosa parlate....in eccellenza o in promozione ci sono paesi abituati a giocarci che ci farebbero a fette....e vi posso assicurare che li il Taranto o quel che rimarrebbe non lo seguirebbe davvero più nessuno.
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 09:48

Con la dignitá non si Mangia,Cazzaró deve contribuire alle spese della famiglia,prenderse con lui perché ha accettato non é il massimo dell'inteligenza,tanto se dobbiamo sparire almeno mangia un Tarantino,ormai quello é il destino.Povero Taranto mio,se dipendesse da me giá ti farei dormire per sempre.
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 09:47

Nessuna violenza....Ma, è il mio solito pensiero, allo stadio devono andare solo i colombi....della tribuna...
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 09:45

Suggerirei di leggere anche l'articolo di Fabio Di Todaro, per completezza di informazione.
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 09:42

La chiusura di Mirko, che riporto nel mio post deve essere da guida per tutte le, eventuali, azioni della tifoseria.
"Contestare va bene, anche se loro sembrano sordi a queste disperate richieste, ma evitiamo violenze che ci facciano passare di botto dalla parte del torto."
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 09:38

qui si rischia grosso. stagione compromessa, spero solo di non rivedere le dieci sconfitte di fila. mi dispiace per il nuovo allenatore, ma dopo le umiliazioni subite si è ripiegato al volere di due persone incommentabili. non lo stimo più. in ogni caso, non è assolutamente all'altezza del compito.
ennesimo campionato fallimentare, altre mortificazioni, altre umiliazioni. sono stanco. per me finisce qui. o si passa ad azioni concrete o è meglio chiudere col calcio. così non si può andare avanti.
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 09:35

Leno,ninde hanne capite anGorê! 😉
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 09:33

Giovedì sta la presentazione di Cazzaró. Dopodomani mi auspico una reazione CIVILE ma dura x questa situazione da parte della tifoseria.
Scritto il 19 Settembre 2017 ore 09:31

