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peppone


Blubba allore no ame capite ninde,ma quando dobbiamo crescere maje il deretano non ti fa male ancora?Qui non si tratta di accontentarsi,qui si tratta di trovare un Imprenditore VERO,che puo´essere anche il Macellaio di sotto casa tua,se tu poi vuoi la CHAMPIÓN IN 5 ANNI é un altro discorso,io preferisco uno che umilmente arriva e ci dice e sia sincero,signori io al massimo posso garantire una D da centro classifica poi se arriva qualcosa di piu´sicuramente non ci tireremo indietro,questo vurpo parla giá di AUTOGESTIONE,cosa che vuol dire ca sold no ne vo cu mette,AUTOGESTIONE PER AUTOGESTIONE A FASCIME NUJE,chiamiamo Borsci ci facciamo fare una squadretta per salvarci e Michele in panchina e andiamo avanti finché arriveranno tempi migliori.

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 16:59



alf


Credo che la fondazione abbia la facolta di stoppare il passaggio di quote O NO?

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 16:56



rossoblu82


blubba..non è questione di fare gli schizzinosi...questi sono dei banditi....vatti a fare una ricerca su internet delle precedenti esperienze di martina franca e caserta...meglio staccare la spina e dire basta con il calcio se il livello societario è questo...

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 16:45



Tonio65


stasera la trasmissione di Gianni S. ci dirà se la notizia e veritiera, ti pare che non cercheranno di contattare telefonicamente Tillia?

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 16:44



blubba


Il primo passo sarà liberrsi del duo, ora a meno che nn si voglia del tutto sparire e a meno che nn arrivi realmente Blasi con una offerta congrua credo nn si possa fare gli schizzinosi piu di tanto . Questo perchè siamo stati noi stessi illuminati a far tornare il Duo in sella per cui adesso per riparare al danno dobbiamo per lo meno fare ammenda e se possibile riavere Blasi ke sempre noi illuminati abbiamo mandato via per Daddy, altrimenti chiunque ci liberi da sti due va bene .Ps:nn mi frega nulla ke sia tarantino , visto ke campitiello come gestione è stato il migliore degli ulrimi anni

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 16:42



Multijet_360


Se le voci di un passaggio di mano societario sono quantomeno veritiere, si passa dalla padella alla brace ai carboni vivi..

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 16:38



Pietro_Gioia_1


Siamo fregati ...quel 2%...la Fondazione non ha più diritto fino non so a quando

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 16:28



passion_red_blue


Luca Tilia contatta la nostra redazione ed è un fiume in piena. Le esperienze di Martina e Caserta hanno minato la sua reputazione che ha raggiunto, come un'onda lunga, anche le coste ioniche. "Adesso basta, mi sono veramente stancato di passare per un truffatore quando la realtà dice ben altro - attacca -. La gente straparla senza nemmeno conoscere i fatti. Innanzitutto, ci tengo a sottolineare che nell'operazione Taranto non sono coinvolto direttamente. La Onda Technology mi ha chiesto di acquistare una club di calcio e penso che quella rossoblu sia una piazza appettibile". MARTINA FRANCA "Premessa doverosa: il Martina non è mai fallito. Questa cosa mi perseguita e non voglio più essere additato come quello che ha fatto perdere la Lega Pro. Quando sono arrivato a Martina Franca, nel novembre del 2015, ho trovato un buco di 4,8 milioni di euro contratti dalla precendente gestione, quella di Donato Muschio Schiavone. Il quale mi assicurò che al termine del campionato avrebbe fatto fronte a questa massa debitoria purchè mi impegnassi a portare a termine la stagione. Bisogna precisare che 2 milioni di quei 4,8 sono andati in prescizione. Purtroppo, mi sono lasciato coinvolgere come un [non consentita] e siccome ho acquistato il Martina in sole quattro ore perchè Lippolis si stava portando via anche i palloni, non ho avuto nemmeno il tempo di mettere in piedi una due diligence per verificare lo stato del club. Ci sono 30 faldoni sul Martina calcio: dal 2012 al 2015 non era stato pagato nulla tra iva e contribuiti vari. Nonostante tutto, ho portato avanti l'impegno. A gennaio ho acquistato 9 calciatori pagando l'incentivo all'esodo a elementi super pagati come Bogliacino, Rullo, Cristea e tanti altri. La squadra era quasi ultima quando sono arrivato, l'ho salvata ai playout con il Melfi. A stagione finita, Muschio Schiavone si è tirato indietro e non potevo certo essere io a pagare tutti i suoi debiti. E' come se andassi al ristorante e pagassi il conto di chi mi sta vicino. Dovete anche pensare che Scatigna, signor imprenditore, ha preferito perdere 350 mila euro, che al giorno d'oggi sono soldi, pur di non ripianare i 2,8 milioni di debiti che schiacciavano il club. Sono stato [non consentita], ho preso un bidone, ma quando ho capito che dovevo essere io il pollo da spennare sono andato via. Ma è bene si sappia che il Martina non si è iscritto al campionato di Lega Pro per i debiti contratti da Donato Muschio Schiavone, che tra l'altro mi sta anche simpatico. Anzi, di tasca mia ci ho rimesso 473 mila euro per pagare stipendi e contributi dei tesserati, altrimenti saremmo stati penalizzati su segnalazione della Covisoc". CASERTA "Anche qui ci sarebbe da scrivere un libro. Giovanni Lombardi, che aveva deciso di affiancare Vigorito nella gestione del Benevento appena promosso in Serie B, chiama me e Nino Petrosino proponendoci l'acquisto della Casertana. Siamo d'accordo e programmiamo una due diligence. A quel punto, Lombardi, imprenditore stimato e di livello, sostiene che non c'è bisogno perchè la società ha solo un monte ingaggi di 1,2 milioni di euro. Considerati i tempi ristretti per iscrivere la squadra al campionato, chiedo allo stesso Lombardi di provvedere alla presentazione della fidejussione, che gli avrei restituito con calma. Dopo un lungo tira e molla, iscriviamo la squadra senza fidejussione presentandola di tasca mia in un secondo momento. Con Luca Pensi, direttore sporitvo, ci mettiamo subito all'opera abbattendo il famoso monte ingaggi di ben 900 mila euro. Con 500 mila euro lordi costruiamo una squadra che oggi è in lotta per disputare i playoff nonostante un allenatore alla prima esperienza come Tedesco. Credo che questo dimostri che siamo in grado di fare calcio in Lega Pro. Un mese e mezzo dopo il nostro avvento, ci accorgiamo della presenza di 700 mila euro di debiti che nel bilancio erano stati occultati. Per tutta risposta, Lombardi mi dice che possono essere rateizzati, ma la cosa comincia a non piacermi. Fatto sta che arrivano decine di fatture al giorno, tutte fasulle, da fornitori che sostenevano di vantare crediti dalla vecchia gestione. A proposito, per acquistare la Casertana ho sborsato 100 mila euro, non mi è stata ceduta gratis come sostiene qualcuno. Insomma, per farla breve, decido di non andare avanti perchè non avevo intenzione di accollarmi debiti, quei famosi 700 mila euro, contratti da altri. Così, si fa sotto il signor D'Agostino, al quale vendo per 80 mila euro. Che non mi sono mai stati pagati, tant'è vero che il tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha disposto un decreto ingiuntivo al signor D'Agostino per 63 mila euro. E adesso gliene farò un altro per 20 mila euro. Ecco, questa è la mia storia calcistica e prima di parlare e condannare ingiustamente una persona bisognerebbe conoscere la relatà dei fatti. Tra l'altro, è tutto dimostrabile: sono pronto a indire una conferenza stampa con documenti alla mano per far capire come stanno realmente le cose a chi mi definisce un farabutto e truffatore". ZELATORE E BONGIOVANNI "Non ho mai avuto il piacere di conoscerli, però da quello che sento e leggo mi pare non abbiano le competenze giuste per gestire una squadra di calcio. Come si possono spendere 1,2 milioni di euro in una sola stagione e retrocedere senza nemmeno disputare i playout? Saranno anche brave persone, ma per portare avanti una squadra di calcio ci vuole competenza. Taranto è una piazza così calda che se fai le cose perbene dopo due mesi va in autogestione: basta investire un po' di soldi all'inizio affidandoli alle persone giuste. Credo che Zelatore e Bongiovanni non abbiano nessuna intenzione di vendere perchè con il Taranto si guadagna. Basta andare a vedere il bilancio al 31 dicembre del 2016 per rendersi conto che il club ha chiuso con un attivo di 86 mila euro. E allora, perchè cedere se si può guadagnare? Ma è giusto così...". PROGETTO TARANTO "Confidando in una chiusura positiva della trattativa, con Luca Pensi ci eravamo già messi a lavoro per allestire una squadra in grado di riconquistare la Lega Pro in una sola stagione. Dalla Casertana avremmo portato calciatori come il portiere Ginestra, Rajcic, Ramos, tutti a scadenza. Avevamo ottenuto anche una disponibilità di massima da Giuseppe Genchi, che lì a Taranto ha fatto benissimo in due anni, oltre a una punta argentina che in seconda divisione ha messo a segno 27 reti in una sola stagione. La nostra intenzione era quella di creare un gruppo che fosse un mix di elementi esperti e di categoria superiore con giovani di belle speranze. Non per vantarmi, ma a Caserta abbiamo portato calciatori sconociuti come Carriero e Corado, che oggi sono richiestissimi in Lega Pro. Dal momento che Taranto è una piazza molto importante, non potevo certo sostenerla da solo, ma ero pronto a essere supportato da due/tre soci che avrebbero investito una cifra complessia di 700 mila euro, giusta per poter puntare alla promozione. Peccato, avrei fatto calcio molto volentieri a Taranto, spero ci sia una prossima volta...".

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 16:28



DANNY72


A giugno la proposta di Tilia fu praticamente perculata....E oggi con, sicuramente, più debiti di giugno....pare cambiato il giudizio...La loro è cattiveria...nulla da dire....

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 16:22



Pietro_Gioia_1


Fondazione ha il diritto di prelazione. Si chiama Blasi

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 16:21



rossoblu82


articolo di marzo 2017......CASERTA - Luca Tilia è l'avvocato o è stato l'avvocato fiduciario dei Casamonica, per intenderci la famiglia [non consentita] di Roma divenuta notissima a livello internazionale per la cerimonia dei fiori dall'elicottero e per l'interpretazione attraverso banda del tema musicale del film "Il Padrino". Per carità non è certo un reato fare l'avvocato dei Casamonica, un incarico legale è un incarico legale e dunque va considerato come tale e basta. E allora qualcuno potrà dire: scusate, e allora perchè mettete in mezzo questa cosa? Non l'abbiamo fatto fino ad oggi perchè c'era Tilia col 91% e faceva sportivamente le veci di Giovanni Lombardi, il quale continua a star dietro agli affari della Casertana, curando gli interessi del Benevento e trasformando la Casertana in una succursale del Benevento Calcio, come dimostrano le vicende del blocco totale dei calciatori passati dai falchetti al settore giovanili dei giallorossi sanniti e con contestuale transito di giocatori di proprietà del Benevento, tipo Guarriero, per fare esperienza, pagati dal Benevento come capita nelle vere squadrette satellite. Ma ritorniamo al discorso dei Casamonica. Se fino a un mese fa la questione poteva anche non essere citata, oggi diventa inevitabile perchè nella Casertana entrano altri soggetti a dir poco discutibili: stiamo parlando dell'ex consigliere regionale finito più volte in bufere giudiziarie per presunte collusioni con clan camorristici, Roberto Conte. Ma non finisce qui, perchè Roberto Conte non entra nella società della Casertana quale persona fisica ma sottoscrive il 30 e passa per cento a nome di 2 società, una di vigilanza e una di ristorazione. In una di queste, quella di vigilanza, Conte è socio del ben noto imprenditore, diciamo così, imprenditore di Maddaloni Michelangelo De Rosa, notissimo in passato per essere molto stimato e sostenuto nelle sua attività a capo di istituti di vigilanza che poi una buona fine non hanno fatto, dal signor Nicola Ferraro. Che dite, basta questo per giustificare il riferimento al rapporto tra Tilia e i Casamonica? Guardate che in questa provincia ci manca solo che commissarino per infiltrazioni camorristiche la Casertana, dopo averlo fatto per l'ospedale civile e molti altri comuni, cosìi la figura di [non consentita] sarebbe mondiale. G.

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 16:09



Tonio65


anche a Modena Caliendo ha venduto a Taddeo e i tifosi non lo .vogliono e contestano anche lui. noi possiamo fare la stessa cosa, diciamo al signor Tillia di non comprare il Taranto perchè sarà diserzione anche con lui, e che farebbe un'investimento sbagliato. poi se per togliersi il duo davanti va bene tutto, allora accettiamo anche Tillia.

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 16:08



rossoblu82


il duo cerca di rifilare la patata bollente al primo talebano che si avvicina...altrimenti non avrebbero offerto la società alla fondazione (che giustamente ha rifiutato) senza vedere i conti...poveri noi che fine abbiamo fatto..

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 16:04



alf


I debiti possono essere pure 10 milioni , a Tillia non gli frega nulla tanto mica li paga .....

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 16:04



Lambrugo


Tilia non fare il solito furbacchione. Non fai una bella figura arrivando arrivando. Fai la fila come tutti quanti. Ti ho preso il numerino. Hai il 46. Siediti in graziadiddio e aspetta il tuo turno. Leggi qualcosa. Sul tavolino c'è Grand hotel, Gente e Sorrisi e Canzoni.

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 16:03



Pietro_Gioia_1


Veramente non scherziamo...andate a parlare col duo ci sarà un'altro disposto a prendere il Taranto

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 16:02



706ac


PietroGioia: ripeto, mi auguro che la notizia sua una balla. Ma quando ti ritrovi una società di cialtroni, che ha ormai fatto terra bruciata intorno a se, con una squadra allo sbando e una tifoseria stremata c'è il forte rischio che sul cadavere piombino tanti avvoltoi. Lo vediamo con il ritorno Cocco (rilanciato proprio dal Duo ) e con i vari Tilia, Mancini e Benedetti che periodicamente escono dall'oblio Aggiungi il fatto che i debiti del Taranto sono più segreti dell'archivio della Cia e il gioco è fatto. Mi auguro che non sia l'ultimo colpo di coda di queste due "brave persone" maestre nell'arte di far sparire società sportive.

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 15:59



Stefano


Panarelli esonerato. Solo con noi poteva vincere l'altamura

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 15:54



Enzo_Pomes


Aspettiamo che la fondazione innalzi il muro di Berlino a proposito della notizia Zelatore Tilia. Un cadavere solo un bandito lo può comprare.

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 15:52



Pietro_Gioia_1


706ac appunto che non è mai stata messa in vendita, perchè non provano a dire pubblicamente cediamo? anzichè trovare uno che ha un trascorso infelice?

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 15:51



rossoblu82


visto che non lo sa nessuno ma almeno tilia sa quanti debiti ha maturato la bonzellese??

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 15:43



706ac


PietroGioia: ma quale cartello. A parte la finta vendita per 48 ore di quest'estate, la società non è mai stata in vendita. Evidentemente il Duo dello schifo ha ridotto in condizioni così pietose la società che solo con uno come Tilia può trattare. Ripeto, mi auguro si tratti di una fake news. Se così non fosse, lo ripeto, chiudiamo con il calcio a Taranto. Di cafoni con la camicia sbottanata, zilate impellicciate e banditi di ogni risma siamo saturi.

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 15:40



Pietro_Gioia_1


ma non è meglio mettere un CARTELLO E VEDERE CHI SAREBBE INTERESSATO anzichè dare il Taranto in mano a chi ha già fatto fallire Martina e Caserta?

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 15:37



706ac


Se l'alternativa al duo è Tilia è meglio chiudere con il calcio a Taranto. Lo dico con la morte nel cuore. Se davvero questa città non riesce ad esprimere niente di meglio che incapaci e banditi è giusto alzare bandiera bianca e dedicarci ad altro. Spero che sia solo una fake news di Blunight, giornaletto specializzato in questo campo. Se così non fosse, chiudiamo tutto e dedichiamo al calcio A5, che è meglio.

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 15:36



Pietro_Gioia_1


Taranto: Zelatore-Tilia, si tratta la cessione del club

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 15:32



Pietro_Gioia_1


certo poi se stiamo sommersi dai debiti..bè allora cè qualcosa che non quadra perchè si è tanto decantata la solidità finanziaria ed io credo che almeno su questo dovrebbero solo esserci i debiti pregressi spalmati

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 15:22



Pietro_Gioia_1


LucioRossoblu due anni fa a furor di popolo si chiedeva come condizione di cessione del Taranto il FP per il ripescaggio..tira e tira..siamo arrivati al duo, oggi non c'è questa condizione, e comunque se non meno peggio si affacciarono Canonico e non mi ricordo chi, a mio parere se da oggi viene prospettata la cessione ad 1 euro dovremmo solo scegliere

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 15:20



nonnoluigi


dobbiamo dire chiaramente che di bravi giornali a taranto ci sono ...mi viene in mente altri che tutti conosciamo....ma lorenzo per calma e tranquillità è tra i migliori...utilizza SENZA MEZZI TERMINI quando indica che siamo in deriva e a cavallo della tangente infinita che non porta a nessuno dei risultati che speravamo tutti...l'imprecazione di questa situazione è chiara " va FERMATA. ADESSO." ....lorenzo indica in maniera precisa alla zelatore e a bongiovanni di fare un passo indietro individuando una soluzione- ponte....ieri sul guest con l'uscita del comunicato della FONDAZIONE che ci ospita sul guest...personalmente invitavo la fondazione a fare un passo in avanti e utilizzare la soluzione- ponte utilizzata con campitiello...credendo che la "figura di garanzia a cui affidare,con delega ampia e totale autonomia ,la gestione del club:tecnica e amministrativa" sia proprio la fondazione che all'interno della sua missione ne ha la facoltà e le competenze ."una sorta di traghettatore che li sollevi dall'incombenza di dover compiere scelte o prendere decisioni."...e ancora " qualcuno che faccia ordine e porti idee "...partendo dalla esperienza e " partendo da una forte conoscenza della materia"....tutto alla luce della esperienza ormai esaurita da parte del duo.... e che la fondazione inizi la fase di transizione alla normalità....non facciamo perdere altro tempo prezioso...non aspettiamo che i frutti cadano troppo maturi dall'albero...anticipiamo gli eventi......bisogna agire in profondità...non serve il cambio di allenatore ne tanto l'allontanamento necessario del direttore tecnico...serve la normalizzazione della società con un cambio di programma e di gestione al vertice...per ritrovare la calma e la serenità che ha taranto nostra è merce rara...

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 15:18



rossoblu82


il problema non è il passaggio a 1 € ma l'ammontare dei debiti che tutt'oggi viene nascosto anche all'interno della società (vedi continui solleciti della fondazione)...il vero nodo è quello...

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 15:13



LucioRossoblu


Pietro_Gioia_1.....il discorso è che questi non vogliono vendere...almeno di ufficiale non c'è niente,,,,,ma sei sicuro che si presenti qualcuno?io all'orizzonte non vedo nessuno

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 15:07



Pietro_Gioia_1


è necessario lasciare il titolo al Sindaco o comunque aprirsi ad un passaggio di quote ad 1 euro, a mio parere gli interessati escono come i funghi

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 14:57



peppone


Su un qualsiasi IMPRENDITORE di quelli veri vuole il Taranto e vuole anche una struttura ,una sorta di Casa Taranto si mette a tavolino con il comune Individuono un terreno da comprare con 5 soldi come ha fatto la rubentus a Torino e si costruisse un campetto di 10.000 posti apre un credito di 25M€ a tassi super agevolati e si fá la Casa Taranto...il resto so chiacchere.

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 14:54



LucioRossoblu


Parole.......Parole .............Parole............ma questi non hanno nessuna intenzione di mollare.....FONDAZIONE ANCHE STAVOLTA SALVACI TU

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 14:54



nonnoluigi


per gestire una società di calcio a taranto ci vuole anche calma e serenità oltre la competenza e disponibilità economica....ho letto lorenzo d'alò ...tra i migliori opinionisti e giornalisti di calcio a taranto nostra....credo il migliore un hernan molinari della carta stampata...capace come l'argentino nelle realizzazioni a scrivere articoli superlativi...come hernan che gioca e realizza segnature in serie minori...anche lorenzo scrive e crea opinioni in giornali regionali e minori...due campioni non adeguatamente riconosciuti...e ha realizzato per la giornata di oggi un ottimo articolo ...come hernan realizzava gol di ottima fattura...mai tecnicamente banali...

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 14:48



peppone


Tranquillo é Morto da Mooooó 😀

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 14:45



Multijet_360


X Peppone.. avevo capito tranquillo, mi hai dato solo un assist (di quelli manco in campo se ne vedono più ormai) per parlare un po' in generale della situazione di Taranto.

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 14:39



peppone


Preside ne Capit Nind....volevo dire che privato non vuol dire sempre eccelenza!!

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 14:34



Multijet_360


X Peppone.. a prescindere che quel stabilimento non andava per nulla costruito cosi accanto alla città. Detto questo, se fosse per me quelle 10mila persone le utilizzerei solo per la bonifica delle area circostanti e ne avremmo almeno per 20anni lavorativi. Ma ovviamente a nessuno interessa la bonifica e stop, perché di li soldi non ne prendi a differenza invece della produzione a muntone. Una politica fatta sulla programmazione e lungimiranza in questa città, non ci avrebbe portato certo ad elemosinare OGGI eventuali posti di lavoro persi. Se la politica nostrana e nazionale avessero diversificato la mentalità grande industria sul nostro territorio, a quest'ora la gente lavorava anche altrove e li dovevano pregare in aramaico per vedersi qualche operaio in più alle loro dipendenze e soprattutto con contratti decenti.

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 14:24



alf


Se si prendesse lo stadio senza pretendere un euro dal comune per me va benissimo , glielo regalerei con delle condizioni naturalmente , il problema é che quello non voleva solo lo stadio ma anche i soldi dal comune per manutazione ordinaria e straordinaria e i terreni adiacenti ... questo 10 anni fa ma vedo che in molti se ne sono dimenticati memoria corta o cosa? ,e non credo affatto cha abbia cambiato idea . poi se pur di veder rotolare un pallone si é disposti a tutto avanti cosi , togliamo i soldi a cose piu importanti per destinalrli al calcio .io personalmente sogno un altra propietá come a Foggia per esempio e almeno sognare per adesso non é reato .

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 14:16



Stefano


Per la categoria, per lo stato in cui versa lo iacovone, sarebbe meglio giocare altrove. Si risparmiano soldi, e la squadra impara a giocare su campi ridotti

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 14:16



Stefano


L italsider era statale e l'hanno voluta i politici tarantini. Un esempio che significa tutto e niente. L'importante non è pubblico o privato, l'importante è che ci siano persone serie, intelligenti, preparate. Ma a taranto mancano da un po'.

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 14:13



peppone


Preside Ame viste ciá fatte il privato con l'italsider. . ..

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 14:01



passion_red_blue


Esiste anche il credito sportivo x costruire, ristrutturare, potenziare e modernizzare strutture sportive comunali. Ma se chi di dovere non si dà una mossa a fare ciò si rimarrà sempre in questo stato. Si trova sempre l'alibi della burocrazia italiana ecc. Se una cosa la si vuole si fa di tutto x ottenerla. Volere e potere si dice. Qualche anno fa G.S. durante la sua trasmissione del martedì sera chiese all'ex assessore allo sport quando i tifosi potranno usufruire nuovamente almeno del settore inferiore della gradinata e fece intendere senza troppi giri di parole che fin quando si rimane in queste categorie l'attuale capienza basta e avanza.

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 13:58



okkiorossoblu


Giusto per evitare di parlare inutilmente della concessione Iacovone per mille anni, vorrei ricordare a tutti che esiste un regolamento della gestione del patrimonio comunale che, nella migliore delle ipotesi, potrebbe permettere una concessione per 30 anni. Di più è impossibile. Se Blasi e altri parlano di 99 anni, parlano del nulla. E anche 30 anni non è comunque facile da ottenere.

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 13:56



Multijet_360


Se l'ente Comune concede in comodato d'uso lo stadio per anni X a chi ne fa domanda si risolverebbero due problemi in uno. 1) Lo stadio lo gestisce il privato è sappiamo tutti con quali e tali benefici per la comunità. 2) Risolviamo allo stesso tempo anche il problema societario alla radice e contestualmente salviamo ed in modo serio il calcio a Taranto. Ora vorrei capire cosa c'è d'impraticabile ed insormontabile in questa faccenda. Che la politica una volta tanto facesse quanto deve in favore della comunità sportiva e non solo..

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 13:52



peppone


I prenditori non investono vogliono pretendono gli IMPRENDITORI Investono costruiscono e poooooi raccolgono,se non si capisce questo la cosa é SERIA PREGIUDICATAMENTE SERIA 😀

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 13:50



706ac


Romanzini dice il vero. Un comune serio e autorevole può dare un bene pubblico ad un privato a patto, ovviamente, che questo garantisca il recupero e la manutenzione dello stesso. Per convinzioni personali sono uno che predilige il pubblico, ma di fronte ad un comune indebitato bisogna fare di necessita' virtù. E lo dico senza fare nessuno spot per Blasj, è un discorso generale.

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 13:49



peppone


Romanzini,spiegami una cosa,dato che lo Iaco é una fetecchia e per ristrutturare non ci vuole proprio una pitturata,perché questo tuo ipotetico prenditore non fá uno stadietto inizialmente da 10.000 posti a sedere gli costerebbe uguale...mo no te ne uscire con la storia dello Iacovone...storia no ne tenemi chiú da MO!!

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 13:46



DANNY72


Romanzini...straquoto...Ma vedo che c'è gente...che, con tutto che stiamo sprofondando nella cac ca..., si lega a questione di principio.....Non per questo siamo arrivati a queste condizioni pietose...

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 13:45



LuxTarentum


Romanzini: sottoscrivo ogni virgola, purtroppo c’è chi parla per partito preso, senza nemmeno riflettere prima di parlare.. E non mi riferisco al guest, dico in generale..

Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 13:32