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DANNY72


Buongiorno....Vedetevi i convocati del Taranto....se ci riuscite....Io non li trovo....

Scritto il 10 Dicembre 2017 ore 09:55



CUCS


Ovviamente da quest'anno e i restanti di serie D sarò a casa in tv a vedere la mia squadra, come sempre ho detto io soldi per la serie D nn ne darò mai, neanche un centesimo a chiunque sarà proprietario, chi avrà la forza economica e coraggio di investire SERIAMENTE a Taranto e ci riporterà nei professionisti con PROFESSIONISTI avrà da me l'abbonamento, altrimenti continuerò a maledirli! PS Vedremo a gennaio cosa succederà sul fronte passaggio quote... ma vorrei porre una riflessione e chiedere a tutti se ho la memoria che nn funziona piu bene, a chi risulta una qualunque altra società in Italia, dove ridiventa presidente un presidente di una società che in passato è fallita? Mi pare nn sia mai capitato a nessuno e difficilmente potrà capitare...solo a Taranto si verificano di questi strani fenomeni, e siamo anche contenti!

Scritto il 10 Dicembre 2017 ore 02:35



CUCS


Domani altre perle in vetrina...al peggio sembra nn c'è mai fine...vedremo un Marsili al centro del campo, quasi da regista(wowww) e un Favetta da trequartista,,,davvero comici...intanto il DS dei 2 mari ex strazzabiglietti promosso a DS, è ancora lì, Moro và al Cerignola,grande società che ha solo la VOGLIA di andare in C, cambia mezza squadra e i risultati arrivano ugualmente, avendo PROFESSIONISTI nell'area tecnica e sopratutto una società ambiziosa che sa come spendere i suoi soldi, noi siamo l'esatto contrario, società da investimenti mediocri e soldi spesi a m.e.r.d.a.!

Scritto il 10 Dicembre 2017 ore 02:20



Alfre59


Purtroppo siamo dei nostalgici quei tempi non ritorneranno .grazie a quelle persone che non hanno mai amato questa città che hanno solo preso da una città già povera ma hanno fatto sì che andasse alla deriva fregandosene altamente di quelle persone che di calcio vivono come noi che dopo tanto tempo ci si arrende.. ed era quello che volevano Ma come dice mia madre (crist e Grand)e na man su chi ha voluto il male di sta città.ad arrva

Scritto il 10 Dicembre 2017 ore 01:02



Multijet_360


Savonarola è uno dei tanti PEZZI PREGIATI (ovviamente spacciati per tali) che trovano squadra nei campionati che CONTANO!! Ora si capisce perché il Taranto di questo campionato ha fatto ridere anche i polli. Non so voi ma la sensazione di non essere cambiato proprio un bel nulla dall'addio del DUO è molto forte. Personaggi in ruoli chiave sempre li (quando la piazza chiedeva di cambiare) invece quasi tutto è rimasto al proprio posto. Poi ci si lamenta delle poche presenze allo stadio, domani sarà l'ennesima testimonianza di una tifoseria ormai anni luce distante da un qualcosa che non sente più suo..

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 23:58



Raffaele


Andrea Gullotta hai perfettamente ragione. Siamo tutti sfiancati sfiduciati e sfiniti. Troppe prese in giro e troppi sfaceli ci hanno ormai mortificato oltremodo facendoci allontanare da quello che è sempre stato l' orgoglio e il vanto di noi tarantini: il taranto . Ma ormai anch'esso è finito , come la città, una città in chiusura come le saracinesche abbassate dei tanti negozi che hanno ormai cessato la propria attività. E penso che i pochi ormai che vanno allo stadio..di questo passo rimarranno sempre più pochi. Ma l'anello al naso non lo abbiamo più e abbiamo capito bene che un campionato a vincere in D è più conveniente di uno in C . Bene allora tenetevi il vostro giocattolo, il vostro presepe e pure i pupazzi ma io non ci sto più. Mi sto con famiglia e nipoti ma soldi miei non ne vedrete più.

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 23:18



Andrea_Gullotta


Il fatto che noi ci avessimo creduto non è rilevante: noi siamo tifosi, e se ci propongono un attaccante da 30 gol a stagione sogniamo. La cosa grave è che ci abbia creduto chi è stato chiamato a fare la squadra, e che di questi errori ne abbia fatti decine; la cosa grave è che sia ancora lì a continuare a fare errori sulla nostra pelle; la cosa più grave di tutte è che tutti, dico tutti nessuno escluso, abbiamo pensato che una persona alla prima esperienza non dovesse essere messo in quel ruolo. Era una cosa lampante, lo è ancora oggi ed è per questo che neanche il calciomercato ci infiamma più. E c'è un'altra cosa che a me fa venire il mal di pancia, ed è che sicuramente un tarantino verace come Moro, se è andato al Cerignola, sarebbe potuto (e probabilmente avrebbe voluto!) venire da noi, e lo stesso vale per Molinari. Se non sono venuti due sono le cose: o non ci sono i soldi (e la cosa è grave), o non ci sono le competenze per attirare questi calciatori. In ogni caso stamm accis. Detto questo, nessuna scusa ai giocatori, scendete in campo, sudate la maglia e fateci ricredere, perché siamo con le palle a terra come non mai. FORZA TARANTO

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 23:10



angelix0374


Non per essere bastian contrario...ma questo per dire a Seba RB che gli acquisti si giudicano a campionato in corso o addirittura concluso...certo ad inizio di campionato il Taranto e il Cerignola erano considerati da tutti le squadre che erano da battere...il Cerignola ha rivoltato la squadra allontanando giocatori da tutti ritenuti un lusso x la serie D tipo Iannini, Gambino, Montaldi Benvenga....ora ne ha presi altri 3 ma non è detto che asfalti il campionato...noi abbiamo fatto di peggio..speriamo di prenderci al più presto i pt che ci servono per una salvezza tranquilla, non facciamoci troppe illusioni...domani si gioca con una squadra ridotta all'osso, probabilmente dovremo dire addio anche ad altre pedine e questo certifica un fallimento del DS e anche alla poca incisività del mister

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 22:22



SEBAREDBLUE


Molti di voi hanno scritto del colpo di mercato del Cerignola che ha ufficializzato Moro. Io credo che Sino a questo momento l'Audace Cerignola sia stata la società che nel nostro girone ha operato meglio e ha veramente rinforzato la sua rosa. Pur orfano di Mariano Fernandez, DS ingiustamente famoso, il Cerignola e' l'outsider del Girone H. Loiodice, Allegrini, Moro e dimentico qualcuno sono acquisti mirati e molto utili ad un gruppo che vuole salire di categoria. Il nostro Magico e' in declino, qui vengono gli ex che conoscono l'ambiente e che possono fare ben poco per elevare il tasso tecnico del generale grigiore. Quale grande calciatore verrebbe mai a Taranto sapendo che l'area tecnica e' in mano a due esordienti che non hanno mai vinto nulla. La prima domanda che un giocatore fa quando intavola una trattativa di mercato e': chi avete a Taranto come allenatore? Il presidente paga? Finché regnerà l'approssimazione ed il tirare a campare questa città NON crescerà mai, nel calcio come in altri ambiti. Complimenti al Cerignola che ha avuto il coraggio di mandare a casa i super pagati e svogliati nomi e ha preso gente mirata in ruoli cardine in cui erano scoperti. Da noi si naviga a vista. Chiarezza, comunicazione senza paroloni, profilo basso. Grazie SFT

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 21:54



ugorossoblu


buonasera si sa niente sui biglietti venduti quanti saranno i tifosi del potenza

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 21:12



danymetal


la partita di domani mi da quell entusiasmo che solleva da terra i le palle di mezzo cm.... sono riusciti a distruggere anche l'interesse del big match tanto aspettato. non ci meritiamo niente... niente di tutto sto schifo,andassero a cagare

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 20:56



rossoblu82


Andrea gullotta la cosa grave è che sono stati spacciati pure x grandi acquisti e molti ci sono pure cascati...Un ds che fa una campagna acquisti interamente da un procuratore certificando la sua totale inadeguatezza

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 20:09



rossoblu82


Il Cerignola ha preso Davide moro ex Empoli

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 20:02



Andrea_Gullotta


Rossoblu questo certifica ulteriormente la non adeguatezza di chi ha composto la rosa, visto che i nostri cosiddetti pezzi pregiati sono finiti o a lottare per la salvezza in D o in eccellenza

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 20:01



Andrea_Gullotta


Speriamo invece che chi andrà in campo ci saprà smentire, e che Peppone venga riammesso presto! Sempre forza Taranto, anche e soprattutto nei momenti bui

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 19:58



rossoblu82


Savanarola al Biancavilla (eccellenza siciliana)... Azz

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 19:57



Multijet_360


Capisco che siamo in emergenza, ma Favetta a trequartista non può vedere proprio..

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 19:36



vecchiorossoblu


squallore generale....dal ds al tecnico al presidente ai calciatori al tempo al freddo alla classifica al morale alla D.....poveri cuori rossoblù....FORZA TARANTO AMICI MIEI

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 19:31



Multijet_360


La partita di domani allo Iacovone sarà una come tante, quindi nulla da stravincere per osare ad un qualcosa che palesemente non possiamo (ancora una volta) permetterci. Tra lo schifo di campionato sino ad ora disputato, il retaggio OSCENO dello scorso torneo ed in più un tempo da lupi, domani allo stadio saremo in quattro gatti più i sorci potentini..

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 18:56



Alfre59


Condivido in pieno Luca 74 basta regalare soldi andare col freddo con la pioggia col sole per chi per che cosa per farci prendere in giro da chi : frattese Sarnese Altamura ma stiamo scherzando svegliamoci che studio 100 prendesse altre squadre lasciasse il Taranto che sta morendo come la città pian piano . Un giorno forse risorgeremo.

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 17:55



Luca74


È squascio totale. È brutto a dirsi ma è così. Il Taranto è finito nel momento in cui ci si è affidati a gente che dal calcio era meglio se stava lontano..... Il calcio Tarantino purtroppo è finito il giorno in cui Km0 non ci ha iscritto in serie C. Punto e basta! Dopo di lui solo gentucola da 3 soldi e ominicchi da 2. Per finire al peggio del peggio : il DUO e il loro figlioccio. Domani vado allo stadio per salutare gli amici e farci gli auguri. Ma non credo che ci andrò più. Questo continuo sfascio e squallore non mi vedrà più spettatore e allo stadio tornerò solo quando finalmente si organizzerà in modo serio con gente professionista. Che siano maledetti tutti i protagonisti di questo sfascio. Ma come disse Fra'Cristoforo a Don Rodrigo nei Promessi Sposi: "giorno verrà"..... SFT

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 17:38



Alfre59


Bisogna cambiare largo agli imprenditori giovani che assumono che valorizzano il territorio bisogna chiedere al primo cittadino se vi sono queste figure a Taranto e che hanno voglia di confrontarsi con il resto dell'Italia.

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 17:37



GX4


Quoto alla grande Andrea_Gullotta! Purtroppo questa nuova società (Che poi di nuovo sembra non avere proprio nulla), ha sbagliato nel dare continuità con il passato (o è voluta?) confermando quell'incapace di Volume che tanti disastri sta combinando. Cazzarò è un bravo uomo ma il fatto che abbia allenato solo il nostro Taranto, una ragione ci deve pur essere!!! Il Taranto è diventato un porto di mare con gente che va e che viene e noi tifosi sempre meno tifosi....la passione c'è sempre, ma occorre alimentarla, come tutti i sentimenti...occorre alimentarla e con questi interpreti si rischia veramente di perderla...

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 17:10



Andrea_Gullotta


Raffaele parlo per me ma, tranne alcune questioni mie che mi hanno tenuto lontano da questo guest, so che per molti varrà lo stesso: scrivo molto di meno e il motivo principale è questo atroce ripetersi di situazioni negative intorno al Taranto. 25 anni di batoste non mi hanno fatto passare l'amore per il Taranto, ma se sei sesto in serie D, a -11 dalla prima, alla vigilia di quello che doveva essere lo scontro dell'anno e che vai ad affrontare con la solita situazione da baracca di saltimbanchi che si ripete da ormai tre anni (senza panchina, con giocatori con le valigie in mano, senza under), la voglia di scrivere passa. Di cosa dovremmo parlare? Di una squadra allo sbando, con giocatori che vanno e vengono come alla fermata del tram mentre accanto a noi comprano un tarantino verace con cento e passa partite in A, o il bomber che molti di noi sognano dopo averlo visto allo Iacovone? Di un direttore sportivo chiaramente incapace che continua a fare disastri come niente fosse? Dell'ennesimo presidente presentatosi con belle parole e ora complice del disastro di campionato che viviamo? Della curva che si sfalda? Dello stadio vuoto? A me sembra che questo sia l'anno zero. Spero che le cose cambino, ma se neanche il cambio di proprietà porta il minimo segnale di svolta, l'entusiasmo scompare. Questo è senza ombra di dubbio il peggiore anno della storia del Taranto, tra una retrocessione indegna e un inizio campionato di D indecente, tra giocatori non all'altezza e ominicchi di vario genere, tra la fuga dei tifosi e la mancanza totale di speranze per il futuro. Spero che questo 2017 infame sia un caso isolato e che il 2018 porti con sé tutt'altra aria. Per adesso soffriamo in silenzio

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 17:01



E_D


binariotroncocannata il nostro D.s. manda via gli under tarantini validi, figurarsi se si degna di prendere i calciatori tarantini già affermati. Qui solo gli scarti della juniores del Catania e gli ultratrentenni che hanno militato nelle squadre di contrade e frazioni.

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 16:49



binariotroncocannata


ma moro al cerignola?

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 16:17



APS FONDAZIONE TARAS 706 A.C.


RIUNIONE DEGLI ASSOCIATI | GIOVEDÌ 14 DICEMBRE 2017

È convocata una riunione degli associati della Fondazione Taras per giovedì 14 dicembre dalle ore 20:30, presso la sede associativa in via Principe Amedeo n.8 a Taranto. Saranno oggetto della riunione i seguenti punti all’ordine del giorno:

  1. Situazione Taranto F.C. 1927;

  2. Attività dell’associazione;

  3. Varie ed eventuali.


Si auspica la massima partecipazione degli associati a questo importante momento di informazione e discussione sulla situazione del nostro Taranto!

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 15:30



Capacchion


Ragazzi buongrno . Andate a vedere cosa hanno intenzione di fare del campo di Bari . Che dire , beati loro .

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 13:56



Raffaele


Che tristezza...non scrivo mai ma leggo pagine e pagine da una vita, ma sembra che anche il guest si sia intristito e ridotto ai minimi termini. Dove siete ? Cittadini, tifosi ..neppure la forza e la voglia di scrivere c'è più. A memoria non ricordo un guest così poco frequentato. Mi chiedo..ma arriveranno mai tempi migliori? O noi più grandi saremo condannati a vivere di ricordi e quelli più giovani condannati a "sentire" Bari Foggia Lecce ed ora anche il Francavilla.? E dirotteranno le attenzioni sulle padane...che squascio

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 13:24



Zimmer


Angelix, le luci a led sono già in molti stadi, tra cui Torino (Allianz Stadium) della Philips. La Niteko lo ha già fatto in molti stadi, ma pare sia molto costoso.

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 12:18



angelix0374


Zimmer.... Suggerisci a tuo cugino di sperimentare le luci a led anche per le torri faro degli stadi... Potrebbe sperimentare allo Iacovone e poi prendersi l'esclusiva per tutti gli stadi italiani.... È poi espandersi all'estero

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 11:12



Zimmer


Dolphin. Giuseppe Vendramin è mio cugino, seguiamo il taranto fianco a fianco da anni in gradinata. Spesso fantastichiamo...... A proposito, lunedi presento il mio libro che racconta la stagione 1977-78 del Taranto (Quella della scomparsa di Erasmo). Ci saranno Franco Selvaggi, Franco Dellisanti e Gianni Fabrizio. Vi aspetto alla Sala Giunta della Provincia lunedì 11 alle 17,30.

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 10:56



Luca74


ED, sulla curva ognuno ha la sua idea che può non essere condivisa. Io resto dell'idea che non la curva tutta, ma buona parte di essa ha fatto troppo il bello e il cattivo tempo qui a Taranto negli ultimi 20 anni. Troppe ingerenze in vicende che non le competevano e troppi danni creati sia alle società (tipo Blasi), sia a noi tifosi (stadio a porte chiuse o società che si sono allontanate ancora prima di avvicinarsi). Non ho nulla contro una curva che ci è stata invidiata in tutta Italia. Ma quella parte marcia della curva ha comunque inciso e ha fatto la sua parte...... il tutto davanti all'altra parte di curva che con il silenzio ha avallato determinati comportamenti scorretti. Ovviamente la maggior parte dei danni è stata fatta da società che non avevano nè le competenze, nè le capacità, nè lo Stile per poter gestire un Taranto. Oramai ci resta ben poco. Se qualcuno saprà ricostruire delle macerie (soprattutto dopo la bomba atomica chiamata "DUO") allora potremo sperare. Altrimenti la vedo nera.....

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 09:41



angelix0374


Cucs..... Chissà perché vengono fuori gli stessi nomi e chissà perché Blasi non ha mai alzato la cornetta x chiudere la trattativa... Ad ottobre ha avuto questa possibilità ma non lo ha fatto... Motivo??? Credo che questo passaggio sia stato fatto solo per la facciata... Giove non ha le potenzialità x gestire la società... Sicuramente c'è qualcuno alle sue spalle (Pieroni??) staremo a vedere anche perché le scadenze sono alle porte.... Oggi di certo abbiamo una rosa ridotta all'osso, nessuno ha voglia di sposare la nostra causa, Corso acciaccato, Galdean che si infortuna alla vigilia della gara col Potenza... Con pochissimi under a disposizione, un cambio modulo (ritorno alla difesa a 3) inconcepibile a metà campionato... Insomma tutti alibi x giustificare una brutta figura.... Ma realmente a me interessa di più lo stato societario e il futuro non tanto prossimo.... Contattiamo presidenti di serie A... Diventiamo società satellite...

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 08:56



CUCS


Una tirtitera davvero che ha stancato tutti il "Quest'anno è andata...pensiamo al prossimo" qui pensiamo da 25 anni al prossimo!!! Stiamo perdendo i pezzi nel frattempo di una tifoseria che ci invidiavano tutti, assistendo ogni anno a gestioni vergognose a gente incompetente, pidocchiosa, senza arte ne parte, che pretende di gestire una società che una volta era "professionista" permanente, adesso siamo perdenti e dilettanti permanenti, e leggo di chi ancora si accontenta di questi vergognosi campionati dove siamo diventati la risata di tutti! Solo uno in questi 20 anni e passa ha dato un minimo di felicità sportive e investimenti da Taranto,,,GIGI BLASI unico presidente della storia ad essere contestato furiosamente per le magliette verdi,,,da una ex curva che adesso nn esiste piu...si sono auto eliminati. Ribadisco la lungimiranza di Blasi, nel vedere lo stadio un opportunitò di crescita socetaria e di immagine, ma qui sembra che lo stadio sia un tabù innominabile, ci faremo altre corpose risate quando lo Iaco nn sarà piu agibile quasi totalmente, solo l'anello inferiore della nord lo potrò essere.

Scritto il 9 Dicembre 2017 ore 01:22



rossoblu82


Dopo corso si fa male anche Galdean...

Scritto il 8 Dicembre 2017 ore 20:09



Dolphin


Alfred 59:Buona Madonna a tutti Abbiamo noi un giovane imprenditore che ha successo a Taranto che anziché licenziare assume e investe sempre nel proprio settore allora quando uscirà na persona così si potrà parlare di calcio seriamente a Taranto .e inutile prenderci in giro non si possono fare tantissimi campionati in serie di. "Dalle giovani e ferventi menti di tre ingegneri della provincia di Taranto nasce un’idea di startup innovativa che si occupa di tecnologia a Led. La creatività, l’originalità, la professionalità e l’innovazione tecnologica sono i punti di forza di questa nuova realtà imprenditoriale. Quest’anno è stato assegnato il premio Nobel per la fisica all’invenzione della tecnologia a Led che permette di produrre una luce chiamata “fredda”, in grado di inquinare di meno, consumare meno ed essere controllata con maggiore facilità. I tre ragazzi della startup “Niteko” hanno deciso di applicare questa tecnologia all’illuminazione stradale e industriale. La loro idea nata a Taranto, in Puglia, oggi è arrivata in tutto il mondo, America Latina, Medio Oriente, Europa e Russia e promette di espandersi ancora in altri Paesi. Le luci a Led di NITEKO consentono di avere risparmio energetico (fino all’80% dei costi energetici), riduzione dei costi, riduzione della manuntenzione, inoltre, non sono tossiche e sono ecofriendly, perchè costruite con materiali riciclabili. Il progetto si è guadagnato un posto tra le prime 100 startup innovative italiane. “Con il nostro lavoro vogliamo riuscire a migliorare la qualità della vita delle persone e la strada da fare è ancora lunga” – ha dichiarato Griuseppe Vendramin di NITEKO. La startup NITEKO ci permette di capire come tecnologia, innovazione ed ecosostenibilità oggi siano le chiavi di volta su cui investire per posizionarsi sul mercato. Bisogna sempre credere nelle proprie idee e i ragazzi di NITEKO sono la prova che portare avanti i propri progetti con impegno, dedizione e responsabilità e inserirsi in mercati ancora inesplorati e non saturi, creando soluzioni che migliorino la vita di tutti, siano la strada giusta. Per saperne di più: www.niteko.com" poi c è un servizio:Taranto: il nostro spin off universitario che in 5 anni è arrivato a fatturare 3 milioni di euro By Giuseppe Vendramin, marzo 14, 2016 La storia di Niteko, nata a Montemesola, in provincia di Taranto, come spin off universitario dall’idea di Giuseppe Vendramin, Emiliano Petrachi e Alessandro Deodati. Partita nel 2011 con l’aiuto dei soci finanziatori Pietro Vito Chirulli e Carmelo Marangi, 100 mila euro di capitale sociale iniziale e che oggi fattura quasi 3 milioni di euro. C’è un tempo della propria vita per investire, innanzitutto su di sé. Bisogna essere bravi per capire quando arriva il momento, quando bisogna lasciare gli ormeggi e il porto sicuro, sperando che le tempeste che sicuramente incontreremo non facciano affondare la nave. Non tutto dipende da noi, ma gran parte sì. Con la nostra azienda, Niteko Srl, affrontiamo tanti momenti di difficoltà, considerando che è nata proprio durante l’epoca della crisi globale, ma con i miei soci teniamo sempre la barra a dritta, forti di due idee: essere protagonisti della nostra vita lavorativa e convinti che si possa fare impresa al Sud, nella nostra terra. Dopo cinque anni di attività, Niteko è nata nel 2011, il nostro fatturato nel 2015 ha sfiorato i tre milioni di euro e abbiamo finora diciassette dipendenti. Abbiamo venduto oltre venticinquemila lampade in Italia, in Europa e ci stiamo affacciando al Medio Oriente. Posso dire di essere riuscito a realizzare il sogno di essere protagonista della mia vita lavorativa, ma non credo di sentirmi “arrivato” come imprenditore. Credo di imparare qualcosa di nuovo ogni giorno, perché tutto quello che ho appreso come ricercatore devo ricalibrarlo come imprenditore. Università e lavoro sono due mondi distinti, quasi alieni, in Italia e questo non va a nostro vantaggio. L’idea di utilizzare la tecnologia a LED per l’illuminazione stradale mi venne in mente già dal 2002, mentre scrivevo la tesi, periodo in cui furono prodotti i primi led di potenza, ma che avevano un’efficienza modesta. Ero consapevole che col tempo la tecnologia avrebbe permesso l’applicazione outdoor e questa intuizione è stata confermata qualche anno dopo, mentre svolgevo un dottorato di ricerca presso l’Università del Salento. Con alcuni colleghi, due dei quali–Emiliano Petrachi e Alessandro Deodati–sono poi diventati soci con me di Niteko, realizzammo un prototipo. Fondammo uno spin off, caldeggiato dal rettore Domenico Laforgia. Nel 2006 abbiamo scritto il primo articolo scientifico su una lampada stradale a LED, dal titolo “LED based public Lighting system reliability for a reduced impact on environment and energy consumption” e presentammo la nostra idea alla Conferenza internazionale IEEE SSD 2006 ad Hammamet. Con lo spin off facemmo qualche consulenza per aziende produttrici e durante la presentazione del nostro progetto a Lecce, davanti ad una platea di possibili investitori, abbiamo incontrato colui che poi ci ha permesso di fare impresa. Era Pietro Vito Chirulli, un imprenditore esperto, che con il suo socio, Carmelo Marangi, ci hanno permesso di diventare un’azienda, nel 2011. Con loro abbiamo da subito stabilito un rapporto proficuo per entrambi, basato sulla fiducia, attraverso il quale affrontiamo le difficoltà nella maniera corretta, con onestà, entusiasmo e voglia di fare. Possiamo dire che la nostra esperienza imprenditoriale deve molto alla loro esperienza. Secondo me l’unico modo per sopravvivere oggi, per le aziende, è trovare un compromesso tra ricerca e sviluppo e una gestione lungimirante. Un compromesso tra imprenditore e ricercatore puro può essere la formula giusta, avere entrambe le sensibilità, ovviamente per le aziende di tipo tecnologico, che hanno la necessità di innovarsi in continuazione. Momenti duri ce ne sono stati, il mercato è complicato, soprattutto per chi non nasce imprenditore, ma noi abbiamo ben chiaro il nostro obiettivo, l’idea di dover essere protagonisti della nostra vita lavorativa e non dei gregari. Questo mi dà la forza di considerare qualsiasi ostacolo come la possibilità di migliorare. E poi con i miei soci condividiamo la fortissima convinzione di voler fare impresa nella nostra terra, a Taranto, in Puglia, al Sud. Di solito quando scegliamo un collaboratore, siamo attenti non solo alle doti tecniche o all’esperienza, ma anche al modo in cui sente la propria terra. Può sembrare un controsenso, per un imprenditore, ma credo che solo se ci poniamo obiettivi a lungo termine e che vanno oltre il fatturato o il profitto fine a sé stesso, le difficoltà possono essere considerate opportunità per migliorare. scusate la lunghezza del post.

Scritto il 8 Dicembre 2017 ore 18:23



E_D


Luca74 Tutto d'accordo a parte il discorso sulla curva. A parte l'episodio di Taranto-Massese (tra l'altro relativi all'omicidio di Gabriele Sandri), francamente non ricordo nulla negli ultimi 12-13 anni che abbia danneggiato la squadra. Sugli episodi post Turris di 2 stagioni fa e post - Messina dello scorso anno ci sono molto, ma molti, punti oscuri che la stessa ex società non ha mai voluto chiarire. E non è un caso che l'ex presidentessa ha patteggiato proprio un'inibizione relativa a questo episodio. In altre piazze (non per fare la solita retorica) accade molto, ma molto, di peggio e si viaggia tranquillamente in categorie superiori.

Scritto il 8 Dicembre 2017 ore 17:56



Luca74


Serve un'inversione di tendenza? Ne ho già scritto un paio di giorni fa. Qui a Taranto servirebbe un Presidente "serio" che non prende in giro nessuno ma guarda al futuro (uno che non spacca il c. a tutti), servirebbe una città intera che si stringe intorno alla squadra del cuore, servirebbe una Politica che guardi il Calcio come fonte di "possibilità", servirebbe una stampa unita che non si scanni per la priorità sull' intervista, servirebbe un settore giovanile gestito da gente per bene che mandi avanti solo chi merita e non chi è amico (e non aggiungo altro), servirebbe professionalità nei ruoli chiave (DS, allenatore), servirebbe una curva che non faccia più uscite come Taranto-Massese o come il 22/03 scorso..... Allora avremmo tanta gente (anche danarosa) interessata al Taranto. Ecco l'inversione di tendenza. Ecco che i palcoscenici sarebbero diversi. Ma attenzione, perché a tanti personaggiucoli piace sguazzare nel fango della serie D e piace che il Taranto resti dov'è. Ed è anche allontanando queste sanguisughe che la Taranto calcistica potrà ripartire. Altrimenti il nostro futuro si chiama "derby con l'Avetrana" (prima in classifica in Eccellenza). Auguri a tutti ed in particolar modo ad Angelo Missiani e ai suoi cari per il momento difficile. SFT.

Scritto il 8 Dicembre 2017 ore 17:10



Multijet_360


Prima di tutto buona immacolata a tutti.... dopo questa parentesi che con le "bestialità terrene" non centrano nulla torniamo a tema: Il Taranto dopo la VERGOGNOSA e RIDICOLA parentesi di Lega Pro quest'anno doveva spaccare la serie D ma veramente. Era il campionato del riscatto altro che ci dobbiamo accontentare, un campionato di transizione ma di cosa?? Il campionato scorso siamo diventati lo zimbello della Lega Pro, anche i paesi ci ridevano sopra (basta ricordarsi i melfitani in trasferta a Foggia) che ci schernivano e se la ridevano.. Ma di cosa stiamo parlando, capisco che ormai siamo abituati a perdere ma questo doveva essere un campionato a senso unico, invece anche quest'anno ste facim rider le poll..

Scritto il 8 Dicembre 2017 ore 16:48



rossoblu82


Sebastian Di Senso resta al Team Altamura: l’esterno potentino, classe ’84, di comune accordo con il sodalizio murgiano, ha infatti deciso di non accettare le lusinghe del Taranto, preferendo rimanere alla corte di mister Ginestra. Nelle scorse ore, l’affare sembrava potersi chiudere in maniera positiva per i rossoblù che, a questo punto, dovranno cercare altri profili per rinforzare la rosa a disposizione di mister Cazzarò. I nomi che circolano sono sempre gli stessi, con Stefano D’Agostino in cima ai desideri del Ds Volume: il Campobasso, però, sembra intenzionato a non privarsi del calciatore fin qui autore di nove reti.

Scritto il 8 Dicembre 2017 ore 15:18



Alfre59


Buona Madonna a tutti Abbiamo noi un giovane imprenditore che ha successo a Taranto che anziché licenziare assume e investe sempre nel proprio settore allora quando uscirà na persona così si potrà parlare di calcio seriamente a Taranto .e inutile prenderci in giro non si possono fare tantissimi campionati in serie di.

Scritto il 8 Dicembre 2017 ore 13:43



lenotarima


ciccioscoppa. Ok allora devo ritirare quello che ho detto su Nucilli. Ciccio io non dico che non non meritiamo altri palcoscenici, certo che mi rode vedere il Monopli ed il Bisceglie in C, il lecce a giocarsi la promozione, il Foggia in B ed il Bari magari in A l'anno prossimo, dico solo che sono 25 anni che abbiamo a Taranto il nulla assoluto (o quasi) ed io sono consapevole che solo un complessiva invesrione di tendenza (o un gran colpo di [non consentita]) potrebbe far cambiare il futuro. Negli anni passati non vi e' stata ne' alcuna inversione di tendenza ne' un colpo di [non consentita] e tutto lascia presumere che non vi sara' in futuro. Io oramai mi accontento di poco 🙂

Scritto il 8 Dicembre 2017 ore 12:16



ciccioscoppa


Angelo Misiani auguri di una pronta guarigione e sono contento ti sia ravveduto sugli autori della disfatta

Scritto il 8 Dicembre 2017 ore 12:07



ciccioscoppa


Lenotraina. Scrivo nel bel mezzo di un trasloco però meriti una risposta. Su depasquale mo sono ripetuto e scusato molte volte ed ha fregato pure me e, ti assicuro, pesantemente. Su nuclilli ti sbagli alla grande perché ho messo in guardia la taras dal primo secondo basta tu chieda conferma. Addirittura, immediatamente quando vidi la fidieiussone, dissi subito a Gianluca Sostegno che era falsa. Per il resto accontentati tu do salvarti in D, io rimpiango Blasi.scusa errori ma scrivo dal Cel

Scritto il 8 Dicembre 2017 ore 12:06



GX4


Buona Immacolata a tutti voi. Rivogliamo Peppone. Peppone LIBERO!

Scritto il 8 Dicembre 2017 ore 11:19



okkiorossoblu


Concordo pienamente con quanto detto da Luca.Coppola in merito alla necessità di dover costruire per il prossimo anno. Pensare di potercela fare adesso, significa non solo illudersi ma soprattutto perdere soldi e tempo prezioso che invece serviranno l'anno prossimo. Quest'anno per salire dovremmo vincere tutte le restanti partite. È assolutamente impossibile. Si perde tempo e basta. Un po'come la buffonata dei playoff in serie D. Ci hanno fatto perdere solo tempo. Così come la comparsa in serie C... è servita solo per farci sentire il profumo del calcio vero, ma poi siamo tornati dove ci spetta. Taranto come città ha potenzialità da Champions League, ma al momento è una città da serie Z, che piaccia o no. Per salire di categoria servono anni di programmazione e gente seria. Come tifosi dovremmo invece essere uniti in tal senso. Le pressioni verso la società non devono riguardare i risultati sul campo. Vincere a tutti i costi. E a che pro ? Quest'anno va bene salvarci. Arrivare secondi o dodicesimi non cambia. Se però riuscissimo a trovare una buona ossatura dirigenziale e degli under forti già da ora, l'anno prossimo potremmo giocare a vincere. Forse. Senza considerare che per come sta andando il campionato, l'anno prossimo ci saranno squadre già attrezzate per la promozione. Se salisse la Cavese, pensate forse che il Potenza l'anno prossimo non riproverà a salire ??? Non abbiamo un futuro roseo ma dovremmo provare a costruire qualcosa già da subito senza pretendere nulla se non organizzazione e programmazione.

Scritto il 8 Dicembre 2017 ore 11:09



Angelo_Missiani


@Ciccioscopa post del 06/12 ore 09:48. Ti leggo solo ora. Io non sono sparito dal Guestbook, Vi leggo sempre. Ti posso assicurare che seguo sempre sia Voi che il nostro magico Taranto che in questo periodo e sempre meno "magico". Sono così deluso e schifato di alcuni componenti della rosa che mi ha tolto la voglia anche di intervenire attivamente sul GB. Inoltre ho problemi di salute in famiglia che non mi permettono di essere tranquillo e presente insieme a Voi. Spero presto di partecipare nuovamente attivamente insieme a Voi tutti. Mi spiace dell'espulsione di peppone dal GB, spero che lo reintegrano presto. Una voce sarcastica e critica che metteva pepe nella discussione, ma anche competente di calcio. Buona festività dell'Immacolata a TUTTI, spero a presto.

Scritto il 8 Dicembre 2017 ore 11:06



lenotarima


Longo in uscita dal Cerignola

Scritto il 8 Dicembre 2017 ore 10:22



lenotarima


perche e' da un quarto di secolo che rappresentiamo il nulla assoluto, perche' sono 25 anni che si alternano pagiacci, saltimbanchi e bancarottieri in societa', perche' anche Blasi ad un certo punto non ci piaceva piu, perche' in 25 anni siamo falliti 4 volte, perche negli ultimi 7 anni abbiamo cambiato sei presidenti, perche, perche, perche... semplicemente perche' dobbiamo considerare la nostra "semenza"

Scritto il 8 Dicembre 2017 ore 10:16