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Benvenuta al mondo, piccina nostra!!

di Falantino –

Quanti di noi abbiamo partecipato ad un battesimo di una creatura per cui si augura un futuro ricco di salute, soddisfazioni e prosperità?
Oggi però l’A.P.S. Fondazione Taras 706 a.c. rappresenta qualcosa di particolare: non è la figlia di un amico o una nipotina…è la figlia di tutti noi. Di coloro che, con la forza dolce, ma inesorabile della passione, della cultura, dell’orgoglio per i valori della nostra città, desiderano sostenere, aldilà delle proprietà, l’unico elemento che non morirà mai: l’amore per i colori sociali e l’identificazione del riscatto di una città attraverso il sostegno per una maglia. Si, perché il calcio professionistico e giovanile fino a ritroso nell’età infantile sono il veicolo più entusiasmante, sano, appassionante per cominciare a costruire qualcosa. La lotta sportiva, come esempio del superamento delle difficoltà della vita; la lealtà sportiva come immane sforzo agonistico nel rispetto dell’avversario; la consolazione di aver dato tutto anche nella sconfitta e di riprovarci; la soddisfazione e la gioia di comprendere, nel successo, che, senza applicazione e sacrificio, nessuno ti fa vincere nulla! Queste sono le vie comuni, le parafrasi dello sport applicate alla vita ed a Taranto, questo nuovo modello necessita di essere fatto percepire alle giovani generazioni, spronandole a sfogare la propria esuberanza in qualcosa che vale più dello stesso sport: la propria identità di tarantini, l’appartenenza ad una bellissima e storica città, maltrattata ed offesa, ora da difendere, ripulire ed onorare.
La Fondazione, nata dall’entusiasmo di persone libere, sanamente malate di calcio e tarentinità, deve essere considerata la casa di chi non si rassegna non solo alla Lega Pro, ma alle vessazioni burocratiche, ai facili pregiudizi, al passivo ed apatico fatalismo dell’attesa nello sport, come nelle sorti dell’intera città. E se non si conosce la propria storia sportiva, testimone di un’epoca semplice, genuina, viva, meno contaminata da sofisticazioni commercial-televisive, non si può apprezzare il presente, correggerlo, convogliandolo sui binari della passione genuina e non interessata. Ecco, questi sono gli intenti sui quali è nata l’idea, le fondamenta sulle quali è stato costruito il solaio ed il primo piano di un edificio, l’unico ad impatto ambientale zero, che ha dato fuoco all’entusiasmo. Ha unito realtà diverse della tifoseria, quali Tifo è Amicizia, Taranto Supporters, personalità di varia provenienza culturale e professionale, costantemente presenti, spesso con appassionato e discreto rispetto, al fianco non della società o del presidente di turno, ma della squadra e della maglia rossoblu.
Le proposte, i programmi, gli obiettivi, soprattutto il lavoro e la dedizione per raggiungere gli scopi della Fondazione hanno bisogno di tutti coloro che, a vario titolo e nelle proprie possibilità, possano aiutare la città a crescere in ambito sportivo e sociale, potendo permettere a noi fuorisede di esportare, con orgoglio, in Italia e nel mondo tutto ciò che di culturalmente, caratterialmente buono ci hanno lasciato i nostri antenati. La trasparenza, il prestigio morale, l’onestà intellettuale, pur nella più ampia diversità di vedute, devono essere i riferimenti alle quali, imprese, istituzioni e altre organizzazioni possono volgere lo sguardo, esclusivamente per progettualità sociali e sportive, in assenza di altri interessi.
Tutto questo perché il Taranto è patrimonio della tifoseria cittadina ed i tifosi sono parte di quella città che deve reagire e dimostrare di rialzarsi e combattere contro le avversità economiche, ambientali, sociali.
C’è posto per altri folli idealisti che decidano di rinforzare le fondamenta della casa comune fino al prossimo Giugno, ma c’è posto anche per chi voglia sostenere questo progetto ambizioso, rinforzando le basi con la diffusione del messaggio, per costruirne i piani superiori. In un momento nel quale i valori sembrano dissolti nei consueti riti del malaffare pubblico e privato, abbiamo l’obbligo di poter credere in qualcosa nella quale noi siamo i protagonisti e dalla quale possiamo trasferire speranza e voglia di riscatto a chi non si rassegna. Benvenuta al mondo, piccina nostra!

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