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Din don dan suonan le campane

Dopo la vittoria che fa morale (quella col Grottaglie) è arrivata, addirittura nel derby col Brindisi, pure la vittoria che fa classifica, grazie alla quale il Taranto aggancia a 14 punti un folto gruppo di squadre a cui presto si aggiungerà anche la Battipagliese che avrà partita persa a tavolino la gara col Campania per un pasticcio sugli under.

Con tre squadre palesemente più indietro delle altre – Trani, Grottaglie e Potenza – si profila la possibilità che ci si possa salvare senza playout anche arrivando al tredicesimo posto, a patto che si abbia un vantaggio di almeno otto punti rispetto alla terzultima, come previsto dal regolamento. Discorsi prematuri forse. Ma è bene farli da subito.

In un campionato dove ci sono due squadre che volano a braccetto (tutte e due campane), altre quattro che galoppano e un gruppone di nove, infarcito di altre campane, racchiuso in soli tre punti, tutti i calcoli possibili e immaginabili vanno fatti. Anche perché come si è visto nelle ultime giornate, delle campane c’è poco da fidarsi.

La Puteolana, che aveva fatto nove punti nelle ultime tre gare vincendo col Foggia e in trasferta a Potenza e Battipaglia, nell’anticipo di sabato ha perso malamente in casa col Sant’Antonio Abate che invece era reduce da due miseri punti nelle precedenti tre partite, uno dei quali conquistato in casa ‘nientepopodimenoche’ col fanalino di coda Potenza. Il calcio è questo, certo. E’ fatto di risultati imprevedibili. Certo che la vittoria per il Sant’Antonio sarebbe cascata a fagiolo per i giallorossi se Mignogna non gli avesse rotto le uova nel paniere siglando la rete del nostro 2 a 1 a Brindisi.

E’ invece in caduta libera la Battipagliese a cui evidentemente abbiamo tirato una sorta di maledizione. E magari le nostre macumbe funzionassero così bene su galletti, salernicani e cacanesi o su ex presidenti!!!!! Dopo di noi ha perso quattro partite su sei a cui si aggiungerà la quinta a tavolino. Ha vinto solo a Potenza. Ma quale squadra non è in grado di vincere col Potenza? A parte il Taranto naturalmente!

Dopo sette anni il Francavilla, vero e proprio ‘miracolo’ di un paese di 4.000 abitanti che dal 2005 milita in serie D con ottimi risultati, ha esonerato l’allenatore storico Radko Lazic, segno che forse qualcosa nel bel giocattolo lucano si sta rompendo. Due soli punti nelle ultime quattro gare per una squadra che sembrava potesse all’inizio dare del filo da torcere alle grandi.

I calcoli vanno fatti anche in un altro senso: con la Lega Pro che si sta ristrutturando e con una classifica così corta, fatta eccezione per le prime posizioni, arrivare più in alto possibile potrebbe anche far avvenire un miracolo. Ma forse per questo è davvero troppo presto per pensarci.
Continuiamo a guardarci le spalle che è meglio.

Domenica arriva il Monospolis, che si chiama col vecchio nome greco della città probabilmente perché ha ancora la sede sociale a Bari, retaggio di fusioni degli anni passati non ancora digeriti. Una squadra ‘tosta’, da non sottovalutare affatto, allestita per disputare un campionato ottimo, in cui milita Nicola Strambelli (meteora rossoblu) e che non avrà per squalifica (salvo sconti in appello) l’importante pedina Anibal Montaldi.

Una squadra che ci ricorda alcune sfide della serie C/1 degli anni ’80, quando in C dominavamo senza troppi complimenti. E siccome tra pugliesi sono sempre partite vere, tenere alta la guardia e non cullarsi dopo due vittorie consecutive è d’obbligo.

Ricordandosi tutti che questa è la D e che ci dobbiamo salvare e che di partite come quella di Brindisi, in cui per sessanta minuti giochiamo malissimo ma poi ribaltiamo lo svantaggio, ne vedremo ancora. Sperando che il finale sia sempre quello di domenica, finale propiziato da una squadra che ci ha creduto fino alla fine non accontentandosi di un pareggio acciuffato nei minuti finali e che già sembrava un miracolo. Una squadra che magari ha ancora qualche tossina da scrollarsi di dosso, ma che già profuma di nuovo corso, si spera meno tribolato e pieno di soddisfazioni.

Gianluca_semeraro

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Gianluca Semeraro alias Kuldelski.