Finisce secondo pronostico Gara 1 e 2 dei playoff del Campionato Nazionale Serie C di Baseball, gli ORO6 Tritons Taranto cedono il passo ai quotati siciliani del Paternò Red Sox, 12-7 e 11-6 i due parziali per gli etnei. GARA 1 SABATO ORE 15.30.
In gara uno il coach Paolo Diana schiera sul monte di lancio Giampaolo Morales con la novità del cubano Despaigne nel ruolo di Interbase e Fornaro impiegato in seconda. Proprio loro confezionano il doubleplay ( doppia eliminazione ) che esalta il pubblico rumoroso e numeroso presente al Cs Tramontone che chiude il primo inning a zero per gli ospiti, mentre i tarantini passano in vantaggio grazie a Fornaro, velocissimo sulle basi. I siciliani non si aspettavano forse di trovare un Taranto così preparato e soffrono le traiettorie veloci di Morales di contro invece i tarantini vedono bene i lanci del lanciatore mancino dei Red Sox incontrandolo bene con belle battute, in giornata soprattutto il prima base Antonio Maggio e l’esterno sinistro Andrea Albanese, tanto da arrivare al quarto inning con i Tritons in vantaggio 5-1. Al sesto pero’ Morales sembra accusare la fatica, l’infortunio e l’indisponibilita’ dell’altro lanciatore tarantino , Morrone, pesa come un macigno. I Siciliani battono forte, la difesa compie qualche errore di troppo, saranno 6 i punti alla fine dell’inning.
L’inesperienza dei tarantini si sente, la situazione di svantaggio non viene gestita bene ed un fuoricampo di Alfredo Fallica da 2 punti al settimo spegne le speranze di rimonta. Il cubano Despaigne colpisce duro e manda a segnare il vivacissimo capitano Augusto Maggio, i Tritons provano la rimonta, ma il manager del Paterno’, Messina, cala l’asso dalla manica, schierando sul monte di lancio Peppe D’Ignoti, giocatore con alle spalle 3 campionati di IBL , la massima serie nazionale professionistica, quasi superfluo dire che la partita finisce qui. GARA 2 Domenica 10.30 Orgogliosi del gioco espresso in gara 1 i tarantini scendono in campo determinati a fare bene in gara 2, la vigilia pero’ non e’ delle migliori in quanto neanche in questo match potrà lanciare Ignazio Morrone, il mancino ionico non recupera, sul monte va il veterano Alessandro Calo’. La novità e’ rappresentata da Marco Costante in esterno destro al posto di un ottimo Andrea Albanese. Gli etnei mandano sul monte Simone Bonaccorso e schierano in prima base il gioiellino Gabriele Carciotto, nazionale Under 20 ai recenti mondiali in Messico. In terza base il texano Adam Ray Montero è di un altro livello e nel ruolo di interbase un giovane Dario Russo, ragazzo di sicuro avvenire nel baseball.
La partenza e’ per i Tritons che passano in vantaggio, Alexis Despaigne colpisce duro il lanciatore paternese, anche Aldo Alabrese conferma il trend positivo del sabato, ma in generale tutto il lineup ionico fa bene, mettendo in grave difficoltà il Paternò che si ritrova sotto per 3-1 alla fine del terzo inning. Il manager siciliano Messina cambia lanciatore al momento giusto, mentre non può fare altrettanto il coaching staff ionico. I lanci di Calo’ diventano preda per le mazze siciliane, il solito inning da terrore per i tarantini, la difesa si perde in errori banali ed il Paternò innesta le marce alte segnando 6 punti. I Tritons non ci stanno, riorganizzate le idee, sul monte di lancio per i Rossoblù sale Mario Falla a rilevare uno stanchissimo e bravissimo Alessandro Calo’ autore di una buona partita. I Tritons si fanno sotto nelle fasi finali della partita segnando altri 3 punti ed a basi piene, con potenziali 4 punti sul campo. Il Coach del Paternò ricorre di nuovo a D’Ignoti che spegne le velleità di rimonta dei tarantini.
Alla fine resta l’ amaro in bocca per le due sconfitte, ma anche la consapevolezza di aver giocato alla pari con un team fortissimo, con tanti anni alle spalle ed abituato a questi match. Sabato 22 settembre Gara 3 in Sicilia, nel bellissimo Warriors Field, campo da baseball bellissimo , dove i Tritons cercheranno di mettere in campo tutto il possibile ma forse la differenza fra i due team e’ soprattutto questa, la possibilità di avere un campo a propria disposizione, per i Tritons e’ questa la prima necessita’.


