Dopo una lunga e caldissima estate in cui la nostra città è stata protagonista di telegiornali nazionali, speciali tv, manifestazioni di piazza e blocchi stradali, si ritorna a parlare anche di sport.
Il Taranto calcio, dopo le note vicissitudini, riparte dalla serie D con dolore ma anche con rinnovato entusiasmo e partecipazione popolare.
E il Cras? Dopo mesi di incertezze, dopo la rinuncia all’Eurolega e l’iscrizione in extremis al campionato di serie A1, finalmente è arrivato il main sponsor. Goldbet Taranto, questo il nuovo nome della squadra, anche se nel cuore dei tifosi resterà per sempre, inciso a lettere di fuoco, ”ilCras“. L’agenzia di scommesse austriaca, a cui si è affiancata Oro 6 come co-sponsor, ha deciso di legare il suo nome alla squadra campione d’Italia. Addio alla Macron come sponsor tecnico, la squadra vestirà Sportika.
E’ partita anche la campagna abbonamenti, e l’iniziativa “Una passione lunga un Cras” che punta a raccogliere sovvenzioni tramite varie formule di abbonamento. Il Palamazzola è rimasto la casa delCras, almeno fino al 2014, anno in cui verrà indetto un nuovo bando di gara per la gestione.
Ed ora parliamo della squadra. Cosa è rimasto del dream team di Roberto Ricchini che ha fatto man bassa nella scorsa stagione? Ben poco. Si può dire che la squadra…ricomincia da tre. Tre infatti le giocatrici confermate: il capitano Valentina Siccardi, la pivot Sara Giauro e la stella MeganMahoney, che ha deciso di restare in riva allo Jonio pur con ingaggio ridotto. Partite Kia Vaughn e la bandiera Michelle Greco (tornata in California ad allenare dopo sette anni in rossoblu, tre scudetti, una Coppa Italia e due Supercoppa), partita subito Elodie Godin, approdata a Schio con Giorgia Sottana, non senza polemiche (Sottana ha fatto valere una clausola contrattuale che le garantiva l’uscita in caso di rinuncia all’Eurolega), partite Pascalau , Angela Gianolla, la nostra Marta Masoni per un college americano, scomparsa Simona Ballardini, ancora sotto contratto ma forse in uscita anche lei.
Il coach è rimasto, con l’intenzione di costruire una nuova squadra, e il presidente Basile e il vice D’Antona sono riusciti, pur con budget ridotto, a completare un roster del tutto nuovo: alcune giocatrici giovani, altre veterane di lunga esperienza. Il colpo a sorpresa è stato Liron Cohen, la play israeliana proveniente dal Famila Schio, è arrivata Gintare Petronyte dalla Lituania, Zanoni da Sesto San Giovanni, Giulia Gatti (già del Cras, ma in prestito alla Pool Comense), Panella dalla A2, Nicole Antibe da Parma e Abiola Wabara da Cagliari.
Insomma, i numeri per fare un buon campionato potrebbero esserci tutti: certo sarà un’impresa difficile riuscire a conservare lo scudetto, considerati gli acquisti stellari di Schio e squadre forti come Lucca, l’ex Faenza (ora Club Atletico Romagna) e la Lavezzini Parma.
Certo, la crisi non ha investito solo Taranto. Solo tre mesi fa la Lega Basket aveva ampliato il campionato di A1 femminile a 14 squadre. Poi, la rinuncia della storica Pool Comense, del GeasSesto San Giovanni e di altre squadre impossibilitate a sostenere i costi di un campionato di vertice.Nonostante il presidente Meneghin abbia (pare) riaperto i termini per l’iscrizione, sembra che il prossimo campionato si giocherà ad 11 squadre: è quasi certo, infatti, che non vi sarà neanche l’ormai classico “opening day“, e che il 14 ottobre la stagione partirà con partite in casa e fuori casa, proprio come nel calcio.
Il Cras inizierà la stagione il 7 ottobre, al Palamazzola, con la sfida contro Schio per la conquista della Supercoppa.
Noi confidiamo nel fatto che coach Ricchini, nonostante il poco tempo a disposizione, riesca a creare un amalgama competitivo, a inventarsi un altro gruppo vincente, nato dalle ceneri (o quasi) della squadra campione d’Italia, a rendere la squadra un GRUPPO: questo è stato il segreto degli ultimi tre scudetti vinti.
Noi vogliamo crederci, noi ne abbiamo bisogno: prima che le polveri dei parchi minerali a cielo aperto ci sommergano, prima che ci chiedano di scegliere tra diritto alla salute e diritto al lavoro, vogliamo vedere la nostra squadra di basket vincere ancora, e ancora. Il Cras (scusate, Goldbet) Taranto è ancora vivo e vogliamo che continui a rappresentare un momento di gioia, un appuntamento collettivo della domenica nel NOSTRO palazzetto, il cui tifo è invidiato in tutta Italia. Senza rancori per chi è andata via : Godin, Wambe, Sottana hanno dato tanto alla nostra squadra, e personalmente continuerò ad applaudirle anche con la maglia arancione, come ho fatto lo scorso anno con l’indimenticabile Jami Montagnino. Perchè le persone passano, ma il Cras resta.
Resta la nostra passione rossoblu, resta tutto il bello che queste ragazze ci hanno dato, e che, ne sono sicura, continueranno a darci.
E chissà che la cucciolata di delfini nata da poco in mar Grande non rappresenti un felice auspicio per la città tutta.
Avanti, dunque. Andiamo a prenderci ancora un po’ di gloria. E comunque vada, ce la saremo giocata fino in fondo.

