Prima di scoprire la prossima avversaria del nostro Taranto, devo fare due doverose rettifiche in merito alla disamina sul Trani della settimana passata.
Poi analizzeremo quello che poteva essere e non è stato Infine, passeremo al Gladiator.
Prima rettifica.
Il goal dell’unica vittoria tarantina in quel di Trani, nella stagione 1967-68, non fu realizzato da Beretti, ma da Lobascio. Beretti, invece, segnò il goal che ci permise di pareggiare, per 1 – 1, la stagione precedente.
Seconda rettifica.
La sconfitta più larga subita a Trani, datata 25/10/1942, non fu con due reti di scarto, bensì con tre.
La sospensione per il forfait di Castello, che però ha pensato bene di stangare Prosperi…, si porta via alcuni dati interessanti:
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Il rigore assegnato dall’arbitro al Taranto, è il primo a favore in trasferta a Trani. Penalty trasformato da Cosa, che insacca rasoterra alla destra del portiere, esecuzione non comune per un giocatore mancino, che di solito tira, di interno, alla sinistra del portiere.
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Il rigore a favore del Taranto mancava da circa 5 mesi, quando l’ultimo fu concesso nella partita giocata allo Iacovone il 01/04/2012, vinta contro il Foggia per 2 – 1, ma sbagliato da D’Alessandro con un tiro fiacco e centrale. In trasferta il rigore mancava da più tempo, precisamente dal 25/09/11, quasi un anno, quando a Sorrento l’arbitrò decretò un rigore a favore del Taranto, calciato malamente a lato da Rantier. Per la cronaca quella partita finì 0 – 0 …;
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Cosa è il primo giocatore del Taranto che realizza una rete, pur se su rigore, in trasferta a Trani dopo Aruta, che, invece, segnò il goal del definitivo pareggio per 3 – 3 nell’ultimo incontro disputatosi nel 1995-96;
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Il goal di Cosa, inoltre, sarebbe stato il 10° goal fatto dal Taranto a Trani, l’81° nelle trasferte di campionato in serie D, il 240° goal, in totale, in serie D;
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Come numero di vittorie in trasferta, saremmo saliti a quota 26, a quota 86 per quelle totali;
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Con due punti a vittoria, saremmo saliti a quota 88 punti in trasferta (26 vittorie e 36 pareggi), a quota 225 in totale.
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Con tre punti a vittoria, saremmo saliti a quota 114 punti in trasferta (26 vittorie e 36 pareggi), a quota 311 in totale;
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Sarebbe stata la prima vittoria in trasferta alla prima giornata di un campionato di serie D. Nelle precedenti occasioni, invece, nel 1993-94 impattammo, alla prima giornata, per 0 – 0 a Maglie, nel 1998-99, pareggiammo per 1 – 1 a Cirò contro la Cirò Krimisa, mentre nella stagione del ripescaggio in C2, 1999-2000, battemmo in casa il Taurisano per 2 – 0, partita iniziata in ritardo perché il Taurisano si dimenticò i documenti dei calciatori in sede! Si considera la partita contro il Taurisano come gara d’esordio di quella stagione, perché la sfida in calendario per la prima giornata, con il Rutigliano in trasferta, fu disputata dopo la quarta (quando vincemmo per 3 – 1 a Bojano), dove perdemmo sonoramente per 6 – 0 (sconfitta esterna con punteggio record in serie D). Per questo motivo non è possibile indicarla come gara d’esordio in campionato. La prima partita del Taranto fu rinviata, perché la Lega Dilettanti inserì con ritardo il Taranto nel girone H. Ma, la prima trasferta “reale”, fu quella di Ferrandina, dove ci imponemmo per 2 – 1, in calendario come terza e neanche questa può essere indicata come gara d’esordio in campionato. Di conseguenza, anche quest’anno l’esordio ufficiale sarà in casa contro il San Felice Gladiator, per cui la prima trasferta di campionato a Bisceglie (quarta giornata), non potrà essere indicata come gara d’esordio in campionato, ma solo come prima trasferta “reale”.
Ahhhhhh, Castello, Castello!
Ma veniamo al prossimo avversario, anche questo un confronto inedito in serie D, nonostante la sua lunga militanza in questa serie.
Il nome è davvero intrigante: “San Felice Gladiator”!
San Felice, perché l’attuale società acquistò il titolo sportivo della principale società calcistica di Nola, il Nuvla San Felice appunto, e lo portò a Santa Maria Capua Vetere, patria del Gladiator.
Gladiator, perché la città ospita l’Anfiteatro campano, che poi sarebbe stato preso a modello per erigere il Colosseo a Roma, del quale era secondo per grandezza, e per la presenza della Scuola dei Gladiatori.
Il Gladiator ha radici antiche, tant’è vero che è stata fondata nel 1912, ma il suo passato è fatto di molti campionati in quarta serie e nelle altre più inferiori, qualche puntata in prima divisione negli anni trenta e tre campionati in C2 negli anni 80 e nel 2002-03. Quest’ultima stagione fu fatale, perché il Gladiator, travolto dai debiti societari, fallì e dovette ripartire l’anno dopo dalla Promozione Campana.
Nonostante questi trascorsi poco prestigiosi, il Gladiator ha già incrociato la strada del Taranto. L’unico precedente, infatti, risale alla stagione 1932-33, campionato di 1^ divisione girone H. Quindi ben 80 nni fa!
Come finì allo stadio Corvisea di allora, poi “Mazzola”?
Era il 26 marzo del 1933 ed il Taranto vinse per 9 – 1! Il primo goal fu siglato da Parisi dopo 20 secondi dall’inizio della partita, poi segnarono in successione, Monti, Scagliarini, Martino Castellano, Tosini, poi le ultime quattro furono tutte ad opera di Scagliarini, che in quella partita realizzò ben 5 reti! La rete della bandiera della squadra campana fu siglata da Russo con il risultato, però, già sul 3 – 0 per il Taranto.
Altro calcio, altri tempi, altre tattiche!
In trasferta, invece, la partita, giocata il 04 dicembre del 1932, finì 0 – 0, nonostante il Taranto giocò gran parte del secondo tempo in superiorità numerica per l’espulsione del centravanti Florio, del Gladiator. Da notare che quello fu l’unico pareggio interno della squadra casertana, che totalizzò 7 vittorie interne e solo due sconfitte, entrambe per 9 – 0 !, contro Foggia, che poi si qualificò alle finali per la promozione in serie B, vincendole, e contro la Salernitana. In trasferta, i “simpatici” casertani, persero 10 partite su 10, con risultati roboanti. La sconfitta più pesante fu contro il Napoli B che vinse per 11 – 0, all’epoca giocavano in 1^ divisione le squadre delle riserve delle società di serie A, ma da segnalare anche la sconfitta per 8 – 0 maturata ad opera della Cantieri Tosi Taranto. Per la cronaca il Taranto chiuse al secondo posto a tre punti dal Foggia, primo, mentre i Cantieri Tosi arrivarono ultimi, ma furono ripescati per l’allargamento dei quadri l’anno successivo. Il Gladitor, invece, fallì e dovette ripartire dalla II^ categoria U.L.I.C. Caserta.
Quell’incrocio non gli portò bene…
Adesso le nostre strade si incrociano di nuovo dopo 80 anni e vediamo come va a finire!
Alla prossima, dove parleremo dei derby con il Foggia!
Antonio Palese

