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PREVIEW
Tre vittorie di fila, quarto posto con opzione sorpasso sul Team Altamura: Cazzarò e il suo Taranto provano a mettere un po’ di pepe in questo finale di campionato, per ottenere la chance di giocare almeno una gara dei playoff allo “Iacovone”. Un cammino di tutto rispetto nel girone di ritorno, con 33 punti in 14 gare (2,36 di media), 10 successi, 3 pari, 1 ko: ha fatto meglio solo il Potenza (35), terza la Cavese (29), col Taranto 2014-15, secondo a fine stagione e sconfitto nel playoff di Sestri Levante, eguagliato. Avversario di giornata il già retrocesso Manfredonia, penultimo a quota 17 (0,61 di media) con all’attivo 3 vittorie, 10 pari, 18 sconfitte, 38 gol fatti e 69 subiti. Nove punti per i sipontini lontano dal “Miramare”, con 2 vittorie, 3 pari, 10 ko (penultima performance del girone, 147ª della D), 16 reti realizzate (12ª del girone H, 111ª della D) e 37 al passivo (penultima del girone, 160ª della D). Fuori Manfredonia, l’ultimo successo risale al 3-1 sullo SF Molfetta (30ª), l’ultimo pari al 2-2 con AT San Severo (27ª), l’ultima sconfitta all’1-2 di Gravina (28ª). Una delle due vittorie corsare è giunta, a sorpresa, alla 16ª sul campo della Cavese (2-0), mentre 5 delle dieci sconfitte sono state goleade: 0-3 Frattese (2ª), 0-7 Potenza (4ª), 1-4 AZ Picerno (12ª), 1-4 A. Cerignola (22ª), 2-5 Francavilla (26ª).
Lusinghiero il bilancio interno del Taranto 2017-18, con 12 vittorie, 1 pari, 2 sconfitte (37 punti su 45), quarto rendimento degli ionici in categoria, dietro alle stagioni 1994-95 (42 punti, 14V-1S), 1999-00 (36 punti, 11V-3N) e 2014-15 (35 punti, 11V-2N-1S), e quarto attacco (28 reti in 15 gare) dietro 1994-95 (38), 1999-00 (30), 1993-94 (27); difesa non imperforabile, con 13 reti subite in 15 gare. Il Manfredonia, già in Eccellenza, sembra essere la vittima sacrificale: rossoblù a caccia dell’ottavo successo interno consecutivo, con miglior striscia di 10 nelle prime 10 in casa (inarrivabile quest’anno) nel 1994-95. Allo “Iacovone”, l’ultima è finita in trionfo (2-1 sulla Cavese l’8 aprile), il pari manca dallo 0-0 con Città di Gragnano alla 13ª, il ko dall’1-2 col Potenza alla 16ª.
I PRECEDENTI IN CAMPIONATO
Diciannove i precedenti tra le due squadre, con bilancio ampiamente favorevole al Taranto e un andamento quasi identico tra casa e fuori: 10 vittorie per i rossoblù, con 5 pareggi, 4 sconfitte, 34 gol fatti e 17 subiti, 5V-2N-2P in terra ionica (15-6 reti), 5V-3N-2P Daunia (19-11). Dominio tarantino ancora più netto nelle gare in D, con 5 successi, 3 pari e 1 ko in 9 gare, 16 gol fatti e 7 subiti: meglio al “Miramare”, senza stop e con 3 vittorie e 2 pari, che allo “Iacovone” (2V-1N-1P). L’ultimo successo casalingo con i biancazzurri è stato il 2-0 della 18ª giornata del campionato 2015-16, l’ultimo pari l’inaspettato 1-1 del campionato 2014-15, mentre l’ultimo successo corsaro dei sipontini risale al sorprendente 1-2 della 19ª del 2013-14 (sconfitta che si è rivelata poi pesante a fine campionato). Le 5 vittorie interne sono state tutte di misura, a eccezione del 7-0 registrato nel torneo 1939-40 e del già ricordato 2-0 del 2015-16, primo e unico successo interno del dopoguerra. Cannoniere-principe della sfida è Picchiolutto del Taranto, che guida con tre reti, tutte segnate nel 7-0 interno del Taranto del 1939-40; lo seguono 4 doppiettisti, ovvero i rossoblù Cavazza, Clemente e Molinari L., e il biancoceleste Fariello. A quota 2 anche il sipontino Vadacca, a segno nelle due sfide del 2004-05, Balistreri e Genchi del Taranto, con il primo in gol nei due incontri del 2013-14.

