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Le Punture di Romanzini | Un pari tutto cuore

Di Alessandro La Tanza (alias Romanzini).

Il pareggio conquistato dal Taranto a Francavilla riconsegna al campionato una squadra oggi maggiormente convinta nei propri attuali mezzi e soprattutto brava a superare un momento davvero difficile. Ha fatto un gran lavoro il tecnico Ciullo nei dieci giorni che hanno preceduto la partita, un lavoro prevalentemente psicologico su un gruppo scosso da vicende extracalcistiche che con il calcio e con la tifoseria non hanno nulla da spartire.

Il Taranto si è presentato a Francavilla, sul campo di una delle sorprese di questo girone C di legapro, con una formazione rimaneggiata e soprattutto con tantissimi dubbi legati alle possibili risposte sul campo da parte di gente giovane e con poche presenze in campionato, chiamata a sostituire tre elementi importanti dal punto di vista tecnico e dell’esperienza. Mister Ciullo ha saputo toccare le corde giuste dei ragazzi, ha saputo tirar fuori da ognuno di essi il meglio, ha creato all’interno dello spogliatoio un gruppo bravo a saper superare le difficoltà del momento. L’assenza di Nigro, sommatasi a quelle già note, ha fatto rispolverare al bravissimo De Giorgi, vero capitano e grande uomo, il ruolo di centrale difensivo, e in generale tutti hanno saputo sacrificarsi per la causa rossoblù. Buona anche la ripsosta avuta dai vari Contini, Magri e Guadalupi, ma anche da qualcuno degli over, come Maiorano che ha speso tantissimo nel rincorrere e recuperare palloni per la causa rossoblù. Bellissimo il gol del vantaggio di Emmausso, un ragazzo colpevolmente tenuto troppo in panca, e bello anche il secondo gol di Magnaghi che, quando viene servito in area di rigore, dimostra ancora una volta di saper fare bene il mestiere di centravanti.

Peccato aver conquistato solo un punto dopo una prestazione tutto cuore; probabilmente in undici uomini il Taranto avrebbe retto meglio agli attacchi brindisini, e avrebbe potuto sfruttare meglio qualche ripartenza interessante. L’espulsione di Emmausso, ingenuo nel cedere alle provocazioni avversarie, farà imparare al ragazzo che il bene della squadra viene prima di tutto, anche quando qualche parolina poco dolce ti infastidisce. A me è piaciuta moltissimo la conferenza stampa del nostro tecnico. Mister Ciullo ha fatto comprendere a tutti, dalla società alla squadra, dalla tifoseria a tutto l’ambiente, che il nostro caro Taranto ha bisogno del sostegno di tutti, sostegno incondizionato in vista di un obiettivo, la salvezza diretta, possibile e raggiungibile, purchè si remi tutti in un’unica direzione. Proprio il tecnico sembra in questo momento l’elemento in più, quello in grado di fare la differenza in questo difficilissimo finale di stagione. La bravura unita ad una capacità di normalizzare tutto, oltre ad una straordinaria opera motivazionale, fa di Ciullo il vero protagonista del momento rossoblù.

Tutti insieme, sin da mercoledì contro la Reggina in casa, possiamo cercare di coronare una salvezza auspicabile dopo tanti travagli. Il calendario ci dice che saremo noi gli artefici del nostro destino: Reggina, Monopoli, Paganese e Vibonese in casa sono 4 appuntamenti che possono e devono portarci in dote punti pesantissimi. La salvezza passa dunque dallo Iacovone, passa dal nostro fortino, dalla nostra casa, che merita di vedere un pubblico numeroso, chiamato al sostegno, colorato e naturalmente corretto, perchè Taranto è molto ma molto diversa da quel quadro a tinte scure vergognosamente riportato in giro per l’Italia nei giorni scorsi, Taranto è piazza calda ma anche accogliente e passionale, dove un giocatore sa di sentirsi davvero tale solo se ci gioca, una cosa non da tutti.


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