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Match Program | 29ª – Taranto-Akragas

PREVIEW

Scontro diretto molto importante quello di domenica prossima per gli uomini di Ciullo, che proveranno a migliorare ulteriormente la serie utile consecutiva: l’obiettivo è di proseguire la scalata a posizioni di classifica migliori, per scavare un solco più profondo con la ‘zona arancione’, quella dei playout. Di scena allo  “Iacovone” un depresso Akragas, reduce da tre sconfitte consecutive (tutte di misura), che l’hanno spinto nei bassifondi della classifica. 18° posto per gli akragantini, ben allenati da mister Lello Di Napoli, alle prese con problemi societari che hanno portato all’indebolimento della rosa (60ª per valore, dunque ultima, della Lega Pro con 1,78 mln di €): piena zona playout, con 24 punti frutto di 5 vittorie, 9 pari e 14 sconfitte, con 22 gol fatti e 40 subiti. Mediocre il cammino interno dei siciliani (18° del girone, 54° della Lega Pro) con 14 punti, frutto di 2 vittorie, 8 pareggi e 4 ko, con 14 reti realizzate e 18 subite. Tutt’altro che positivo il rendimento esterno dei siciliani: 10 i punti, 15ª performance del girone (49ª della categoria), con 3 successi, 1 pari, 10 sconfitte, 8 gol fatti, 22 subiti. Le tre affermazioni corsare sono giunte a Catania (1-0 alla 6ª), Caserta (1-0 alla 16ª) e Vibo Valentia (1-0 alla 20ª), l’unico pareggio è stato strappato sul campo del Foggia (0-0 all’8ª), mentre le 10 sconfitte sono arrivate contro Lecce (1-4 alla 2ª), U. Fondi (0-2 alla 4ª), Matera (1-3 all’11ª), Siracusa (2-4 alla 13ª), Paganese (0-2 alla 15ª), Juve Stabia (0-1 alla 18ª), Reggina (1-2 alla 22ª), V. Francavilla (0-2 alla 24ª), Catanzaro (0-1 alla 26ª) e Fidelis Andria (0-1 alla 28ª). L’ultimo successo esterno è stato l’1-0 sulla Vibonese, il pari esterno manca dallo “Zaccheria” (8ª), il ko dall’ultimo viaggio, quello di Andria (28ª).

Squadra con un discreto passato in terza serie, l’Akragas annovera 13 partecipazioni (2016-17 incluso) a questo livello calcistico. Ha ottenuto il miglior piazzamento nella stagione 1962-63, chiudendo al 3° posto ad 1 punto dal Trapani e a 7 dal Potenza promosso in B. La squadra akragantina vanta anche 6 partecipazioni al campionato di C/2, con una promozione in C/1 (1982-83). Due le promozioni dalla D alla C (1980-81, 2014-15) più il ripescaggio in C per motivi geografici del 1958-59. Nell’ultima stagione di Lega Pro (2015-16), l’Akragas ha ottenuto una salvezza tranquilla classificandosi al 12° posto con 40 punti.

Ruolino in miglioramento quello del Taranto fra le mura amiche, 16ª performance del girone e 43ª della terza serie: 18 i punti, frutto di 4 vittorie senza subire gol (i 2-0 su Fidelis, Melfi, Foggia, l’1-0 sul Catanzaro), sei pareggi (1-1 contro Matera e Messina, 0-0 contro Siracusa, Catania, Juve Stabia e Casertana) e 4 ko, patiti contro U. Fondi (0-2), V. Francavilla (2-3), Lecce (0-1), Cosenza (0-3). Pochi i gol segnati dal Taranto allo “Iacovone”, solo 11 (19° del girone C, 55° della Lega Pro), ma altrettanti quelli subiti: con 11 reti al passivo il team ionico è 7° nella speciale classifica, 29° dell’intera serie. L’ultima vittoria interna risale alla 27ª di campionato (1-0 al Catanzaro), il pari manca dallo 0-0 con la Casertana della 23ª, mentre l’ultimo tonfo interno è stato lo 0-3 subito con il Cosenza alla 21ª.

I PRECEDENTI IN CAMPIONATO

Sarà il 20° incontro in campionato quello di domenica prossima in Sicilia tra Taranto e Akragas. La squadra siciliana ha ancora il nome dell’età classica dell’odierna Agrigento, altresì conosciuta come Girgenti (dal Medio Evo al 1927). Bilancio perfettamente in equilibrio con 6 vittorie a testa e 7 pareggi, ma leggera prevalenza per gli agrigentini nel numero delle reti (15 a 13). Avara di soddisfazioni la trasferta in Sicilia per il Taranto, che qui non ha mai vinto, ottenendo solo 5 pareggi (4 per 0-0, 1-1 proprio all’andata) a fronte delle 5 sconfitte subite, delle quali solo 2 di misura (1-2 nel 1962-63 e 0-1 nel 1983-84). La sconfitta più larga venne subita dagli ionici sul neutro di Caltanissetta nel 1967-68, 0-3 per gli akragantini. Per i rossoblù in Sicilia una sola rete in 9 incontri, quella di Ferrulli nella sconfitta 1-2 del 1962-63; ben 10 i gol al passivo. Musica diversa allo “Iacovone”, dove gli ionici si sono imposti per 6 volte, pareggiando in due occasioni e lasciando agli ospiti l’intera posta in palio solo una volta (nel torneo 1960-61); 11 a 4 il computo delle reti in Puglia. Akragantini che, dunque, non hanno mai vinto al “Salinella” e poi “Iacovone”, ma solo al “Mazzola”. I cannonieri-principe della sfida sono tutti calciatori siciliani e a quota due, grazie alle doppiette segnate contro i rossoblù: Filippazzo, Marsili, Di Pietro e Franzò. A quota 1 rete per il Taranto ricordiamo, tra gli altri, Chimenti, Formoso e lo sfortunatissimo Carrer. Il gol realizzato da Mattioli il 23 gennaio del 1966 è storico: si tratta dalla prima marcatura su azione del Taranto al “Salinella”, in quanto il gol di Marangi contro la Casertana del 16 gennaio 1966 venne siglato su rigore.

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Clicca QUI per scaricare il match program in pdf, realizzato da Tonino Palese con la collaborazione di Fabio Guarini.