PREVIEW
Rendimento agli antipodi per le contendenti di sabato prossimo, Catania e Taranto, che si affronteranno per la 50ª volta in campionato, non considerando lo spareggio per la promozione in B e la poule scudetto dilettanti del 1994-95. Il Catania, partito anche quest’anno con un pesante fardello di 7 punti di penalizzazione (problemi amministrativi e trasferimento irregolare di un calciatore straniero), ha saputo scalare la classifica fino all’8° posto: 35 i punti, piena zona playoff. I punti effettivamente conquistati sul campo sono 42, frutto di 11 vittorie, 9 pareggi e 5 sconfitte, esattamente l’opposto del Taranto (5 vittorie, 9 pareggi e 11 sconfitte) con 31 reti fatte e 20 subite, migliore difesa del girone e 2ª in assoluto in Lega Pro dopo l’Alessandria (girone A). Eccellente il cammino interno degli etnei: 10 successi, 2 pari e 1 solo ko, per un complessivo di 32 punti, miglior risultato di girone e secondo della categoria dietro (anche stavolta) all’Alessandria (34 punti, imbattuta, 11 vittorie, 1 pari). 25 le reti realizzate dai rossazzurri al “Massimino” (5° nel girone, 6° in tutta la Lega Pro) a fronte di 8 subite (4ª nel C, 7ª della serie). Fa da contraltare ad un cammino esaltante fra le mura amiche il rendimento esterno del Catania: 10 punti (11° valore del girone, 37° della Lega), una sola vittoria, sette pari e 4 ko, con 12 gol subiti e solo 6 fatti. Tornando sul ruolino interno degli etnei, le 10 vittorie sono giunte contro Juve Stabia (3-1 alla 1ª), Messina (3-1 all’8ª), Lecce (2-0 alla 10ª), Paganese (2-1 all’11ª), Catanzaro (3-1 alla 13ª), Vibonese (1-0 alla 15ª), Monopoli (4-1 alla 17ª), Casertana (1-0 alla 19ª), Reggina (3-1 alla 23ª) e Matera (2-0 alla 24ª), mentre i due pareggi sono stati registrati contro U. Fondi (1-1 alla 3ª) e Fidelis Andria (0-0 alla 21ª). Un’unica battuta d’arresto al “Massimino” per il Catania, peraltro sfortunata: lo 0-1 in favore dell’Akragas nel derby alla 6ª, proprio un girone fa. L’ultimo successo interno coincide con l’ultima gara a Catania, il 2-0 al Matera (allora capolista) alla 24ª, l’ultimo pari è stato quello ad occhiali contro la Fidelis.
Squadra nobile e di prestigio, ma protagonista di molti casi controversi sin dagli anni ’50, il Catania vanta 17 partecipazioni al massimo campionato, dove ha ottenuto il miglior piazzamento (8° posto) per quattro volte (1960-61, 1963-64, 1964-65 e 2012-13). Tra le vittorie entrate nella storia del calcio etneo e non solo, si ricorda quella conseguita contro l’Inter nel 1960-61, per la quale il compianto e grande radiocronista Sandro Ciotti coniò il famosissimo “Clamoroso al Cibali!”, nonché il successo per 1-0 sul campo della Juventus del 1962-63. In terza serie sono 27 i tornei disputati dai rossoazzurri, capaci di centrare 5 volte la promozione in serie B (1933-34, 1938-39, 1948-49, 1974-75 e 1979-80): nei primi due casi vincendo il girone finale, nel 1948-49 sfruttando la condanna per illecito dell’Avellino, nel 1974-75 davanti al Bari, preceduto di 1 punto, e nel 1979-80 staccando il Foggia di due punti. Nella storia etnea ci sono 4 partecipazioni alla C/2, con una promozione in C/1 nel 1998-99, 1 partecipazione in Serie D con vittoria del campionato nel 1994-95 e 1 campionato in Eccellenza regionale (vinto) nel 1993-94, a seguito della radiazione avvenuta al termine della stagione 1992-93. Nel torneo 1942-43 il Catania chiuse al 1° posto il proprio girone ma, a causa dello sbarco degli alleati in Sicilia, venne escluso dalla fase finale e sciolto dopo la caduta del fascismo. Nel 1947-48 il team rossoazzurro, pur chiudendo al 1° posto in campionato, non fu ammesso in serie B a causa del blocco delle promozioni stabilito da una delibera FIGC assunta a Perugia nel 1947. Oltre al già ricordato caso di llecito del torneo 1948-49, che premiò gli etnei in luogo dell’Avellino, si ricordano altri casi-Catania nella storia del calcio italiano. Il primo fu nel 1952-53, quando il Catania, terzo a fine campionato, riuscì addirittura a disputare lo spareggio promozione grazie ad una serie di ricorsi: tuttavia perse con il Legnano 4-1 sul campo neutro di Firenze. Il secondo caso fu quello dell’estate del 1993, quando il Catania venne radiato dalla FIGC dell’allora presidente Matarrese assieme ad altre sei squadre (tra le quali anche il Taranto di Carelli) per un debito di circa 6 miliardi dell’epoca: solo dopo una lunga battaglia giudiziaria, condotta dal vulcanico presidente Angelo Massimino, al quale è intitolato lo stadio ex Cibali, la squadra venne ammessa al campionato di Eccellenza regionale. Il terzo caso è quello del 2002-03: dopo la retrocessione in C/1 sul campo, il club siciliano fu riammesso alla B per la stagione successiva grazie a un provvedimento del TAR di Catania (!) che portò all’allargamento della cadetteria a 24 squadre. In quella occasione, oltre al Catania, furono riammesse anche Salernitana e Genoa, retrocesse sul campo anch’esse, e venne ripescata la Fiorentina (vincitrice di girone in C/2) invece del Martina Franca per colmare il vuoto lasciato dal fallimento del Cosenza. L’ultimo caso-Catania si è avuto lo scorso anno con l’inchiesta I treni del goal, ricordata in precedenza, che stravolse la Lega Pro della passata stagione con il club pesantemente penalizzato.
Ruolino quasi sufficiente quello del Taranto in trasferta, dove ha raccolto 9 punti in 12 partite (14ª performance del girone e 45ª di categoria), frutto di 2 vittorie, 3 pareggi e 7 sconfitte, con 9 reti fatte e 17 subite. Sette sconfitte per i rossoblù, che in questo frangente hanno fatto meglio di otto squadre del C (12° posto) e di 16 dell’intera terza serie (44°). L’ultimo successo esterno risale al dicembre 2016, 2-0 sul campo della Vibonese alla 18ª, l’ultimo pari è stato lo 0-0 di Siracusa della 22ª mentre il ko più fresco è giunto nell’ultimo viaggio lontano dai due mari (1-2 nel derby con la Fidelis Andria, 24ª).
I PRECEDENTI IN CAMPIONATO
Sebbene alcuni siti sul Catania Calcio e i suoi tifosi riportino come data di fondazione del club il 1946, nella storia dei precedenti contro il Taranto prenderemo in considerazione anche quelli relativi alla Società Sportiva Catania (poi Associazione Fascista Calcio Catania) fondata nel 1929 e sciolta nel 1943. Classica di serie B e C, il match tra Taranto e Catania ritorna alle pendici dell’Etna dopo quasi 15 anni. Sono ben 49 i precedenti spalmati tra cadetteria (32), serie C/1 o Lega Pro unica (13) e serie C/2 (4). Il bilancio globale è favorevole agli etnei, che hanno ottenuto 22 vittorie, 15 pareggi e 12 sconfitte, realizzando 54 reti contro le 36 dei rossoblù; bilancio pro-Taranto in Puglia, dove i locali vantano 10 vittorie, 10 pareggi e 5 sconfitte con 25 reti all’attivo e 18 al passivo. La trasferta di Catania, per il Taranto, è stata quasi sempre amara: 17 le vittorie interne dei catanesi, 5 i pareggi e 2 le affermazioni dei tarantini, con 36 reti per gli etnei e 11 per il Taranto. Il derby dello Ionio si è caratterizzato per incontri quasi sempre combattuti e conclusisi spesso con risultati di misura. Sette gli 1-0 per il Catania, 2 gli 0-0 e gli 1-1, mentre le uniche due vittorie corsare del Taranto sono piuttosto datate: la prima risale al 1940-41, 0-1 con gol di Bellucco, la seconda al 1986-87, 1-2 con reti di Borghi per i locali, De Vitis e autogol di Longobardo per i rossoblù. L’ultimo pari in terra di Sicilia è stato lo 0-0 del 1989-90 (C/1, ultima promozione in B per il Taranto) mentre il ko più fresco è il 3-0 del 2001-02 (sempre in C/1). I cannonieri-principe della sfida sono due catanesi e un tarantino: Koenig e Biagini (autore di una doppietta, andrà poi al Taranto) per gli etnei e Traini per i rossoblù. Koenig e Traini sono gli unici due triplettisti della sfida, con tre reti realizzate rispettivamente nel 3-0 per il Catania del 1941-42 e nel pirotecnico 3-3 del “Cibali” nella stagione 1984-85. A quota due, tanti i nomi importanti dall’una e dall’altra parte: De Vitis e Ferrarese per il Taranto, Di Bella, Cattaneo, Spagnolo, D’Isidoro (doppio ex) per i rossoazzurri. L’ultima vittoria casalinga del Taranto con il Catania coincide con il più recente incrocio allo “Iacovone” in campionato: nel torneo 2001-02, 1-0 grazie alla rete di Christian Riganò. L’ultimo pareggio a Taranto è stato il 2-2 della 28ª di C/2 1995-96, mentre l’ultimo successo degli etnei in terra spartana risale all’1-0 del 1996-97 a firma di Brutto. Non è inserita nella trattazione la sfida di andata della finale play off per la B della stagione 2001-02, terminata 1-0 con gol di Fini e ricordata per il gol follemente annullato al rossoblù Marziano. Quando a contare non era il sudore del campo.
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