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Speciale ripescaggio e breve storia degli ultimi 4 anni in D

FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO

COMUNICATO UFFICIALE N. 44/A

Il Consiglio Federale – preso atto -allo stato- delle 10 disponibilità di organico nel campionato di Divisione Unica–Lega Pro 2016/2017, omissis…

– esaminate le relazioni in data 3 agosto 2016, che riportano le risultanze delle istruttorie svolte dalla Co.Vi.So.C. e dalla Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi sulle predette società, in ordine alla verifica degli adempimenti prescritti dai citati Comunicati Ufficiali aifini dell’integrazione dell’organico del Campionato di Divisione Unica–Lega Pro 2016/2017;

– considerato che, alla luce delle verifiche risultanti nelle citate relazioni del 3 agosto 2016, che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, le società A.S. MELFI S.R.L., FONDI CALCIO S.R.L., LUPA ROMA F.C. S.R.L., OLBIA CALCIO 1905 S.R.L., S.S. RACING CLUB ROMA S.R.L., F.C. FORLÌ S.R.L., TARANTO FOOTBALL CLUB 1927 S.R.L., URBS REGGINA 1914 S.R.L., U.S. VIBONESE CALCIO S.R.L., U.C. ALBINOLEFFE S.R.L. hanno soddisfatto tutti i requisiti all’uopo prescritti;

– tenuto conto che le predette società, alla luce delle graduatorie determinate sulla base delle disposizioni contenute nei Comunicati Ufficiali sopra richiamati, andrebbero ripescate secondo di concedere alle società A.S. MELFI S.R.L., FONDI CALCIO S.R.L., LUPA ROMA F.C. S.R.L., OLBIA CALCIO 1905 S.R.L., S.S. RACING CLUB ROMA S.R.L., F.C. FORLÌ S.R.L., TARANTO FOOTBALL CLUB 1927 S.R.L., URBS REGGINA 1914 S.R.L., U.S. VIBONESE CALCIO S.R.L. la Licenza Nazionale ai fini dell’ammissione al Campionato di Divisione Unica– Lega Pro 2016/2017 e di integrare, allo stato, con le medesime società l’organico di detto Campionato.

Omissis…

PUBBLICATO IN ROMA 4 AGOSTO 2016

IL SEGRETARIO                                                    IL PRESIDENTE

Antonio Di Sebastiano                                              Carlo Tavecchio

Questo il comunicato della FIGC, riportato nelle sue parti salienti, che ufficializzava il ripescaggio del Taranto in Lega Pro e l’uscita dal tunnel della serie D, dove la società rossoblù era bloccata da quattro anni. Ma per giungere a questo risultato e capire come ci si è arrivati, è opportuno fare un bel passo indietro.

Preludio.

‘L’As Taranto Calcio comunica che, considerata l’attuale situazione economica della società, l’assenza di nuovi investitori e sponsor e la mancanza di eventuali trattative in grado di garantire il necessario aumento di capitale sociale, non procederà all’invio della domanda di ammissione al prossimo campionato di Prima Divisione”.

Così recitava, il 29 giugno 2012, un giorno prima della scadenza, lo scarno comunicato dell’A.S. Taranto Calcio che informava i tifosi e la città della non presentazione della domanda di iscrizione al campionato di 1^ divisione. Si ripiombo nell’abisso più cupo perché all’orizzonte non si profilava nessun acquirente credibile e il rischio di sparire dalla mappa calcistica nazionale era altissimo. Fortunatamente l’ancora di salvezza fu lanciata da una neonata associazione di tifosi, l’A.P.S. Fondazione Taras. Fondata da 32 tifosissimi del Taranto il 26 marzo del 2012, l’A.P.S. Fondazione Taras, il primo supporters’ trust di tifosi della città jonica, in quell’estate caldissima assumerà un importantissimo ruolo chiave nella vita societaria del Taranto FC. 1927. Infatti, il 20 luglio 2012 – grazie proprio a un’intuizione della Fondazione Taras e stante lo stallo a seguito della non iscrizione al campionato di 1^ divisione dell’A.S. Taranto calcio – presso lo studio del notaio Frascolla viene stipulato l’atto costitutivo dell’A.S.D. Taranto FC 1927 s.r.l. Nei giorni successivi la nuova società crescerà sotto tutti i punti di vista e riuscirà a prendere il posto della precedente A.S. Taranto Calcio, sfruttando una finestra normativa che prevedeva la ripartenza dal campionato di serie …D. Proprio questa ammissione al campionato di D per la tifoseria del Taranto assunse presto i contorni del thriller: Il 6 agosto 2012, infatti, ultimo giorno utile per l’iscrizione in sovrannumero in serie D nel quale non mancarono i colpi di scena come accade spesso a Taranto, un manipolo di “folli” tifosi del Taranto, dopo aver viaggiato a rotta di collo in autostrada direzione Roma, alle 18.40, quindi 20 minuti prima delle 19 termine ultimo e improrogabile entro cui bisognava procedere all’iscrizione, varca il portone della FIGC in via Allegri a Roma per consegnare l’assegno del fondo perduto, di 300.000 euro, accompagnato dai documenti necessari all’iscrizione. Documentazione accettata dalla FIGC che poi qualche giorno dopo procedette all’affiliazione e all’ammissione del Taranto Football Club 1927 al successivo campionato di Serie D. Il Taranto riparte, così, dopo la catastrofica avventura d’addariana.

Da allora tanta acqua è passata sotto i ponti, ben 4 campionati di D, tre play off per i ripescaggi persi sempre a un passo dal buon epilogo e tante sconfitte mortificanti contro avversarie dai nomi sconosciuti e quasi impossibili da pronunciare, ma oggi, dopo 4 anni 1 mese e 6 giorni grazie all’ufficializzazione da parte del Consiglio Federale della FIGC, il Taranto torna di nuovo nei professionisti! Il percorso seguito non è stato lineare com’è accaduto a tante piazze decadute e risorte in brevissimo tempo, Parma e Venezia su tutte, bensì molto difficile e tortuoso: 4 cambi societari in altrettante stagioni calcistiche con annesse rifondazioni tecniche, ritardi di varia natura, ripescaggi tentati infruttuosamente tranne quest’ultimo, un campionato vinto o che quantomeno si sarebbe deciso con uno spareggio, “scippato” per una sentenza emessa in forte ritardo, ecc. Tra le date più importanti della breve storia del Taranto attuale , segnaliamo quella dell’8 luglio 2015, nella quale un’affollatissima assemblea dei soci della Fondazione Taras accetta la proposta dell’ex presidente Campitiello di acquisire le quote societarie da egli possedute al prezzo simbolico di un euro, accordo che sarà siglato qualche giorno dopo. Poi il 29 luglio il passaggio alla coppia Zelatore – Bongiovanni che dopo poco più di un anno è riuscita a riportare il Taranto tra i professionisti.

Piace ricordare, ora che il cerchio si è chiuso, avvenimenti, circostanze e situazioni singolari che hanno caratterizzato questo “cammino”, alcune delle quali davvero particolari:

  • La presidente Elisabetta Zelatore è stato il primo e l’ultimo operativo presidente del Taranto FC 1927 s.r.l. in serie D. Fu nominata presidente il 9 agosto 2012 e vanta il record di essere la prima presidente donna nella storia rossoblù.
  • Il  1° e l’ultimo goal ufficiale del Taranto portano la firma sempre di un calciatore con lo stesso nome di battesimo: Giuseppe Curri siglò l’unica rete del Taranto nella sua prima uscita ufficiale della stagione 2012-13, Grottaglie – Taranto 3-1 in Coppa Italia di serie D, mentre Giuseppe Siclari è stato l’autore dell’inutile goal rossoblù nella semifinale play off contro il Fondi della stagione 2015-16;
  • Il Taranto ha iniziato e chiuso la sua terza avventura nei dilettanti nello stesso modo, con una sconfitta: perse, infatti, nella prima partita ufficiale in coppa Italia contro il Grottaglie (1-3) e nella semifinale unica di play off dello scorso 22 maggio, contro il Fondi (1-2);
  • Il Taranto ha ottenuto due promozioni d’ufficio nei quattro anni della terza fase del dilettantismo (dal 2012-13  al 2015-16, mentre le precedenti due furono quelle del 1993-94 e 1994-95 e del 1997-89 al 1999-2000); la prima consenti ai rossoblù di passare dalla 5^ alla 4^ serie per la soppressione del campionato di C/2, (campionato 2013-14) la seconda ha permesso il passaggio dalla D in Lega Pro (stagione 2015-16);
  • Il Taranto ha pagato un fondo perduto sia per accedere alla serie D dopo la radiazione, sia per abbandonarla e passare in Lega Pro: nella prima occasione fu versato un assegno di 300.000 euro, nella seconda l’assegno è stato di 250.000 euro;
  • Tre, tutti persi, i play off per i ripescaggi disputati:  in due occasioni l’eliminazione arrivò nella fase nazionale (nel 1° turno contro l’Arezzo nel 2013-14 e dopo aver eliminato in successione Marcianise e Monopoli, nella semifinale contro il Sestri Levante nel 2014-15, dopo aver eliminato in successione il Potenza, il Rende e la Viterbese), mentre nell’ultima stagione l’eliminazione è arrivata nella semifinale di girone contro il Fondi;
  • Nella stagione appena conclusa, dove il Taranto era più indietro nella graduatoria delle ripescande , grazie al versamento oneroso meno marcato e alla morìa di squadre professionistiche, è arrivato il ripescaggio a differenza delle precedenti tornate;
  • In tutti e quattro i campionati di D, il Taranto è sempre partito “malino” nel girone d’andata salvo poi migliorarsi nel girone di ritorno nel quale ha sempre fatto più punti dell’andata: 18 andata, 32 ritorno nel 2012-13, 27 andata, 35 ritorno nel 2013-14, 31 andata, 38 ritorno nel 2014-15, e 29 andata 34 ritorno nel 2015-16. Prestazioni che hanno portato a rimonte al primo posto sempre infruttuose.

Statistiche

Nei 4 campionati di serie D, al termine della stagione regolare il Taranto ha chiuso per ben 3 volte al 2° posto superando sempre i 60 punti, e una sola volta, nel 2012-13 al 7° posto, chiudendo a 50 punti. Il massimo punteggio è stato ottenuto nel 2014-15 (69) punti (il record in D è di 75 punti nel 1999-2000), quello minimo 50 (come il 1997-98, record negativo eguagliato) nel 2012-13. Il miglior rendimento interno è stato ottenuto nei campionati 2014-15 e 2015-16 (41 i punti conquistati su 51, il massimo in D è di 48 su 51 nel 1994-95), mentre quello peggiore è stato registrato nel 2012-13 (31 punti su 51, record negativo che eguaglia la stagione 1997-98). In trasferta la stagione 2014-15 è stata quella più positiva dove il Taranto ha ottenuto 28 punti su 51 (30 su 51 nel 1999-2000 il miglior rendimento in D), con il numero massimo di vittorie esterne (7, il record in D è di 8 nel 1999-2000). Sempre in trasferta, il rendimento più deficitario è stato registrato sempre nel 2012-13 (19 punti, record negativo assieme alla stagione 2012-13).

Calciatori

I calciatori utilizzati nelle competizioni alle quali il Taranto ha partecipato in D, Campionato, play off, Coppa Italia di D e Coppa Italia maggiore, sono stati 128: 12 portieri, 45 difensori, 38 centrocampisti e 33 attaccanti. Tra i portieri, il più presente è stato Maraglino (33 presenze e 39 reti subite spalmate in due stagioni, media 1.3 goal subiti a partita), quello con il rendimento migliore è stato Mirarco (27 reti subite in 34 partite di una singola stagione, pari a una media di 0.714 goal subiti a partita). Tra i difensori il più presente e migliore goleador del reparto, è stato il capitano di mille battaglie Prosperi, 79 partite e 8 reti in tre stagioni, mentre la media realizzativa migliore è di Pietro Manganelli , autore di 2 reti in 7 partite pari a una media di 0.286). A centrocampo, il più presente è stato Ciarcià che in 3 stagioni in riva allo Jonio, ha totalizzato 75 partite mettendo a segno 7 reti, mentre la prestazione migliore appartiene a Massimiliano Marsili che con 63 presenze e 6 reti ha una media goal di 0.095 contro il 0.093 di Ciarcià. In attacco, il fedelissimo dei quattro anni di D è stato Francesco Mignogna che con 88 presenze e 13 reti è il primo per presenze in campo e il più presente in assoluto di tutti i reparti. Ma la prestazione migliore tra gli attaccanti è di Hernan Molinari, che con 36 reti in 48 partite registra una media goal di 0.750 in due stagioni, lasciandosi alle spalle Giuseppe Genchi  autore di 53 reti in 76 partite pari a una media di 0.697, anch’egli in due stagioni.

Allenatori

Otto gli allenatori succedutisi sulla panchina del Taranto in questi quattro anni: Napoli e Pettinicchio nel 2012-13, Maiuri e Papagni nel 2013-14, Favo, Battistini e Cazzarò nel 2014-15, Cazzarò e Campilongo nel 2015-16. Hanno conosciuto l’esonero in campionato: Napoli, Maiuri, Favo e Cazzarò. I non esonerati e confermati per l’anno successivo sono stati: Pettinicchio e Papagni, mentre l’unico non esonerato (2014-15) confermato per l’anno successivo nonché l’unico ad essere stato richiamato in panchina è stato Cazzarò. Il più presente in panchina è stato Pettinicchio con 29 panchine, seguito da Papagni a 25, quindi da Cazzarò con 24 nel 2015-16. Come rendimento migliore, la media punti più alta è stata fatta registrare da Cazzarò del 2014-15 con 2.43 seguito da Battistini, 2.25 nella stessa stagione, mentre quello peggiore è stato registrato da Campilongo (2015-16) con una media punti di 1.40 punti in 10 panchine.

Le avversarie

Le squadre affrontate dai rossoblù in questi 4 anni sono state 38. Con 18 di queste ci sono trascorsi anche in campionati superiori: Battipagliese, Bisceglie, Brindisi, Cavese, Fidelis Andria, Foggia, Gallipoli, Ischia, Marcianise, Manfredonia, Matera, Monopoli, Nardò, Puteolana, Potenza, Gladiator, Trani e Turris. Le altre 20 che hanno fatto visita allo Iacovone in serie D sono: Aprilia, Arzanese, CTL Campania, Fondi, Francavilla in Sinni, Gelbison, Grottaglie, Isola Liri, Mariano Keller, Picerno, Pomigliano, Real Hyria, Real Metapontino, Sant’Antonio Abate, San Severo, Sarnese, Scafatese, Serpentara, Torrecuso e V. Francavilla . Il bilancio con le 38 squadre incontrate in D è negativo solo con : Cavese, Ischia, Matera, Serpentara, Turris e V. Francavilla. È in pareggio con Aprilia, Battipagliese, CTL Campania, Fidelis Andria, Foggia, Fondi, Nardò, Potenza, Sant’Antonio Abate, è favorevole al Taranto con tutte le altre. Considerando anche gli incontri nelle categorie superiori, il bilancio in assoluto, è negativo con : Battipagliese, Cavese, Ischia, Serpentara, Turris e V. Francavilla, pari con: Aprilia, CTL Campania,  Sant’Antonio Abate e Sarnese, positivo con tutte le le altre.

I precedenti illustri

Rientrato nell’alveo del professionismo, il Taranto ritorna ad affrontare squadre che richiamano il fascino di tante sfide storiche, alcune delle quali mancano da troppo tempo e di cui si ha un flebile ricordo. Ne segnaliamo 12 per suggestione, storia e curiosità, riportando la stagione dell’ultimo confronto in assoluto e in serie C:

Precedenti illustri
Squadra Stagione Categoria Casa Fuori
Akragas 1983-84 C 3-1 0-1
Casertana 1996-97 C/2 1-0 0-1
1983-84 C 0-0 1-0
Catania 2001-02 C 1-0 0-3
Catanzaro 2003-04 C 0-1 0-0
Cosenza 2010-11 C 1-0 0-0
Foggia 2012-13 D 1-2 2-1
2010-11 C 2-1 0-0
Juve Stabia 2010-11 C 1-0 3-0
Lecce 1992-93 B 1-1 1-1
1968-69 C 1-1 2-0
Messina 1991-92 B 3-1 1-3
1985-86 C 2-1 0-0
Reggina 1990-91 B 1-0 0-0
1982-83 C 0-0 2-0
Sambenedettese 2007-08 C 1-0 0-2
Siracusa 2010-11 C 2-2 0-1

Ci sarà il ritorno della sfida con il Lecce, che nonostante i suoi 23 anni di assenza (1992-93), è stata quella più giocata nella storia del Taranto (66 partite), seguita da quella con il Foggia (64 partite), il cui ultimo incrocio è più recente (serie D 2012-13). Ci saranno le sfide con Messina (nel 1985-86 festeggiò proprio con il Taranto la promozione in B) e l’Akragas (ultimo incrocio nel 1983-84), due campi sui quali il Taranto non ha mai vinto in campionato; ritorna l’incontro con la Reggina (l’ultimo nl 1990-91), con la Sambenedettese (l’ultimo nel 2007-08), con il Siracusa (l’ultimo nel 2010-11, ma avversaria di tante battaglie negli anni successivi il secondo dopoguerra e nel nostro decennio di C degli anni ’60), il Cosenza (l’ultimo incontro nel 2010-11), il Catanzaro (l’ultimo nel 2003-04), dove il Taranto non vince in trasferta dal 1931-32 quando gli avversari si chiamavano Catanzarese, per non parlare della partita che tutti i tarantini vorrebbero rivedere allo Iacovone, quella con il Catania, che manca proprio dalla stagione 2001-02, ma anche quella con la Casertana (l’ultimo incontro nel 1996-97), la cui condanna per illecito nel 68-69 aprì al Taranto la strada per la B, per concludersi con la Juve Stabia (l’ultimo nel 2010-11), la cui tifoseria è una delle poche che intrattiene un’amicizia con quella rossoblù.

Lega Pro 2016-17. Un campionato tutto da vivere e da vedere, possibilmente dal vivo!

P.S. Per gli approfondimenti si rimanda al file Excel in allegato. Bentornato in Lega Pro_ Taranto

Speciale ripescaggio in Lega Pro del Taranto curato dalla redazione del Taras Web.

0 Responses to "Speciale ripescaggio e breve storia degli ultimi 4 anni in D"

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