Go to Top

Ripescaggio possibile

di Antonio Campo alias auer

Anche questa estate, forse per l’ultima volta, si ricorrerà ai ripescaggi per riempire i posti vacanti negli organici delle serie professionistiche. Una riforma del calcio nazionale è alle porte, presto sarà introdotta la novità delle squadre B in Lega Pro, si va verso la definizione di un nuovo format, più snello, per la terza serie, e i ripescaggi, anomalia prevalentemente italiana, non saranno più una scorciatoia utile per riparare in extremis ad una fresca retrocessione o per trasformare un piazzamento d’onore in promozione.

I criteri per i ripescaggi 2016/17 decisi nel Consiglio Federale dell’ultimo 7 giugno sono per buona parte simili a quelli degli anni passati, ma contano anche alcune novità. Parlando di Lega Pro, come sempre saranno ripescate in ordine alternato una società retrocessa dalla Divisione Unica ed una società che abbia disputato il Campionato di Serie D nella passata stagione, seguendo la graduatoria predisposta dalla LND. Non possono ambire al ripescaggio le società che hanno subito sanzioni per illecito sportivo negli ultimi due anni, e le società che hanno subito sanzioni per il mancato pagamento degli emolumenti dovuti ai tesserati negli ultimi tre anni, mentre le società che sono già state ripescate una volta nelle ultime cinque stagioni sportive, qualora facessero domanda, saranno considerate solo in una seconda fase, perciò dopo tutte quelle che non hanno preclusioni.

Le società che faranno domanda, per essere ripescate, dovranno versare un contributo straordinario alla FIGC di 250 mila euro per la Lega Pro, e dovranno ottenere la Licenza Nazionale relativa al campionato per il quale chiedono il ripescaggio, cioè dovranno rispettare tutti i parametri finanziari definiti nel Sistema delle Licenze Nazionali 2016/17, e dovranno avere a disposizione uno stadio a norma per la categoria, ubicato nello stesso Comune in cui ha sede il club, dove giocare le partite casalinghe del prossimo campionato.

Il format della Lega Pro sarà riportato da 54 a 60 squadre per volontà del neo presidente di Lega Gravina, e ciò rende disponibili i primi sei posti per il ripescaggio, ma le chiamate saranno più di sei. Il 30 giugno scorso è scaduto il termine per la presentazione delle domande di iscrizione alla prossima Lega Pro e due società, ovvero il Martina e il Bellinzago, non hanno presentato alcun documento. Il posto lasciato libero dal Martina si va ad aggiungere ai primi sei, dunque i ripescaggi saranno almeno sette. Il Bellinzago, essendo una società neopromossa in Lega Pro, sarà rimpiazzato, non per ripescaggio ma per riammissione, dalla Caronnese, che ha vinto i playoff dello stesso girone in cui il Bellinzago è arrivato primo. La differenza tra ripescaggio e riammissione sta nel fatto che la Caronnese non sarà tenuta a pagare il fondo perduto, ed avrà la possibilità di usufruire di una deroga qualora non avesse a disposizione uno stadio a norma, ossia potrà chiedere di giocare in un altro stadio, oppure di giocare nel proprio a patto però di adeguarlo rapidamente alla normativa.

Il numero di sette posti disponibili potrebbe crescere ancora. Infatti Pavia, Casertana e Rimini non avrebbero consegnato iscrizione completa in Lega Pro, ed in particolare non avrebbero presentato la fidejussione richiesta. Queste tre società avranno tempo fino al 15 luglio per integrare le domande presentate con la documentazione mancante e per sanare tutti gli adempimenti, pena l’esclusione dal prossimo campionato. Il Consiglio Federale del 19 luglio prossimo ufficializzerà l’elenco delle società escluse, e quindi il numero definitivo di posti disponibili, e comunicherà il termine ultimo per la presentazione della domanda di ripescaggio, che potrebbe essere il 29 luglio alle ore 19.

Tra le società retrocesse dalla Lega Pro, Melfi e Cuneo non hanno preclusioni regolamentari di alcun tipo e potrebbero presentare domanda di ripescaggio, ma hanno, per il momento, il problema di riuscire a mettere insieme la somma del fondo perduto nelle prossime quattro settimane. Tra le società di Serie D, Fondi e Forlì sembrano già pronte per il salto di categoria, mentre Fano ed Olbiaper poter presentare domanda completa dovranno intervenire sui propri impianti sportivi per adeguarli alla normativa per la Lega Pro. Queste sei società sembrano avere buone possibilità di essere ripescate, dietro di loro un’altra decina di club aspirano al ripescaggio pur paventando difficoltà di vario genere.

La Lupa Roma dovrebbe passare a Tivoli per poter usare l’Olindo Galli, stadio recentemente rimesso a nuovo dal Comune, ma il cambio di sede della società dovrà avvenire in tempi rapidi per consentire ai laziali di presentare domanda di ripescaggio valida. Il Lecco sta vivendo un difficile passaggio societario, inoltre le cronache locali raccontano di una situazione finanziaria disastrosa del club che non consentirebbe ai lombardi di sperare nel ripescaggio. Il Seregno ha manifestato la volontà di presentare domanda, ma già l’anno scorso è stato escluso per difetti dell’impianto sportivo. La Cavesesarebbe fuori per illecito amministrativo e la Frattese sarebbe esclusa per illecito sportivo, ma l’avvocato Chiacchio sta curando gli interessi di entrambe e, specialmente nel caso della Frattese, penalizzata di un punto per responsabilità presunta nell’inchiesta Dirty Soccer, potrebbe riuscire a far valere le ragioni dei campani. Campobasso e Grosseto sembrano avere in questo momento alcuni problemi sia a reperire il fondo perduto che a mettere a norma i rispettivi impianti nel poco tempo rimasto a disposizione. L’Albinoleffe ha dichiarato che presenterà domanda, ma secondo la mia interpretazione del regolamento, la sua dovrebbe essere considerata solo dopo quella di tutte le società che non hanno preclusioni, essendo i blu-celesti già stati ripescati l’anno scorso. Al Tarantonon resta che presentare domanda di ripescaggio completa di documenti e oneri, e sperare di rientrare nel lotto delle ripescate. Anche Rieti e Reggina sperano nel ripescaggio, pur consapevoli di avere molte società davanti a loro in graduatoria, ma forti di avere una solida situazione finanziaria e impianti sportivi a norma.

Un’ultima riflessione è doverosa. Non esiste in Europa nessuna Federazione in cui falliscano o non si iscrivano ai campionati professionistici da due a dieci società ogni anno. Non vedo le classifiche degli altri campionati europei stravolte e scarabocchiate con segni meno e asterischi recanti l’entità delle penalizzazioni per illecito sportivo e amministrativo. Non credo sia eticamente giusto con il ripescaggio mettere in vendita il titolo sportivo, che viene comprato dalle società che hanno le possibilità economiche per pagare il fondo perduto, con una cifra che cambia ogni anno, con regole che vengono decise due mesi prima della loro applicazione, sempre rigorosamente a bocce ferme e a stagione sportiva conclusa. Una riforma del sistema calcio in Italia va fatta, ma i principi che dovrebbero guidarla dovrebbero essere, a mio parere, non la ricchezza delle società e il rientro nei parametri economici, non i diritti tv e i relativi introiti, quanto la lealtà e il merito sportivo, la chiarezza delle regole e l’efficacia e rapidità nell’esecuzione delle sanzioni, specialmente in tema di illecito sportivo. La mia speranza è che in futuro sarà sempre più il campo a parlare, e sempre meno lo saranno le assemblee attorno ai tavoli di via Allegri. Nel frattempo, speriamo per l’ultima volta, consegniamo le carte, e aspettiamo…

 

 


DISCLAIMER
Il sito fondazionetaras.it ospita alcune rubriche gestite da tifosi e/o associati i cui contenuti rappresentano il pensiero dei rispettivi autori e non quello dell’associazione che si esprime unicamente attraverso lo strumento dei Comunicati Ufficiali e/o articoli a firma diretta della Redazione.

L’A.P.S. “Fondazione Taras 706 a.C.” non si assume alcuna responsabilità sui contenuti pubblicati dagli autori delle rubriche. Inoltre, per evitare deprecabili situazioni (quali l’inserimento di foto pornografiche o oscene, l’inutilità di commenti volgari, offensivi e/o atti ad incitare la violenza) l’A.P.S. “Fondazione Taras 706 a.C.” si riserva il diritto di eliminare tutti quegli interventi che sono solo di insulto e di nessuna utilità al dibattito. L’autore rimane l’unico responsabile del contenuto dell’articolo pubblicato.

Admin

About

La redazione di taras706ac.it è formata da volontari, non professionisti, che si dedicano al progetto Fondazione Taras con passione, spirito di servizio, amore e la giusta dose di follia.

0 Responses to "Ripescaggio possibile"

  • Buff
    10 Agosto 2016 - 20:29

    Making a note here that the Magician card must be changed to “Sir Flounce of the Fo8(et&#r221;esse today’s Regretsy post, “Ultimate Butthurt” if you don’t know why)