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Taranto – Unicusano Fondi | Match Program

Archiviato il terzo campionato consecutivo concluso sulla piazza d’onore, il Taranto di Cazzarò si appresta a disputare una delle due semifinali playoff di girone. Di fronte c’è l’Unicusano Fondi, fresco vincitore della Coppa Italia di categoria: un trionfo prestigioso, che potrebbe regalare un bonus ai laziali. Infatti, qualora vincessero l’appendice di girone battendo prima il Taranto e poi una tra FC Francavilla e Nardò, avrebbero un bonus di 0,50 da sommare alla media punti in quella che sarà la graduatoria finale a 9 fatta dalle vincitrici dei playoff di ciascun raggruppamento. Al momento, nella speciale
classifica delle partecipanti alla post season, che tiene conto della media punti conseguita nella stagione regolare, il Taranto occupa la 10a piazza (1,853) e l’Unicusano Fondi la 22a (1,529, 2,029 col bonus). Gli universitari, tra i grandi favoriti per la vittoria finale del girone H, hanno abbandonato la lotta al vertice molto presto, in virtù di un deficitario cammino esterno (142° della D): solo 13 punti conquistati, grazie a 2 vittorie e 7 pareggi, con 8 sconfitte, 24 reti fatte e ben 28 subite (102a difesa esterna della D, ottava del raggruppamento). Nel girone H hanno fatto peggio solo Turris (11 punti), AZ Picerno (10), Aprilia (9) e Gallipoli (2). Troppi i gol subiti, ben 52, indice di una scadente tenuta difensiva, a cui ha fatto parzialmente da contraltare un attacco atomico: il bottino di 75 reti è il settimo più ragguardevole della D, più esiguo solo di quello di Venezia (89), Piacenza (85), Altovicentino (84), Lecco (83), Parma (82) e Sambenedettese (76). In particolare, i laziali hanno fatto registrare la seconda miglior performance casalinga dell’intero campionato (51 gol, uno in meno della Frattese), e la 42a relativa alle gare in trasferta (terza nel girone). I cinque attaccanti laziali, da soli, hanno segnato tre goal (64) in più di tutto il Taranto (61): insieme al capocannoniere Meloni (27 centri), Tiscione a quota 11, D’Agostino (10), Iadaresta (9) e Nohman (7, il più in forma al momento). Fondi a segno lontano dalle mura amiche in 13 occasioni su 17, con polveri bagnate solo a Taranto (0-2), Picerno (0-0), Bisceglie (0-2) e Francavilla Fontana (0-1). Le vittorie esterne sono giunte entrambe nel girone d’andata, a Gallipoli (5-1 alla 7a) e Isola Liri (2-0 a novembre alla 13a, ultima in assoluto), mentre i 7 pareggi sono maturati contro Pomigliano (2-2, 4a), San Severo (1-1, 15a), Nardò (1-1, 17a), Progreditur Marcianise (2-2, 18a), AZ Picerno (0- 0, 25a), Torrecuso (1-1, 27a) e Turris (2-2 il 3 aprile 29a, l’ultimo). Otto i KO fuori casa, patiti contro Taranto (0-2, 2a), Bisceglie (0-2, 9a), Virtus Francavilla (0-1, 11a), Serpentara Bellegra O. (2-3, 20a), FC Francavilla (0-2, 22a), Manfredonia (1-2, 23a), Aprilia (3-4, 31a) e Potenza (1-2, 33a, il più recente).

Cammino interno di tutto rispetto per il Taranto: con 41 punti, frutto di 13 vittorie e 2 pari, è il migliore del girone H e il 15° della D; solo due sono state le sconfitte, mentre i 34 gol fatti e i 14 subiti collocano i rossoblù rispettivamente al 26° e al 31° posto dell’intera serie. Per gli ionici 23° attacco (27 gol) e 34a difesa (20) esterni della D: in generale, con 61 marcature realizzate e 34 reti al passivo, il Taranto ha chiuso con la 30a performance offensiva e la 29a difensiva della categoria. Squadra rossoblù sempre a segno allo ‘Iacovone’ dall’8a di campionato 2014-15, dopo lo 0-0 contro la Scafatese della 6a, per un totale di 31 match consecutivi play off inclusi (32 sommando il 3-0 di Coppa Italia rifilato al Gallipoli). Recente l’ultimo successo interno del Taranto, ottenuto a porte chiuse il 1° maggio contro il Pomigliano (2-1 in rimonta); il segno X in casa manca dal 2-2 della 10a contro l’allora capolista Nardò, mentre la sconfitta dal bruciante 2-3 della 31a contro il Serpentara Bellegra O., fatale ai fini della corsa alla Lega Pro diretta.

CURIOSITÀ

Solo due i precedenti tra le compagini, relativi alla stagione regolare appena conclusa. Una vittoria casalinga per parte, con computo delle reti favorevole al Taranto (4-3). All’autoritaria prestazione ionica del girone d’andata (2-0 alla 2a), hanno risposto i laziali con il 3-2 del ritorno firmato da uno straripante D’Agostino.