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Taranto-Pomigliano | Match Program

Impegno casalingo insidioso per il Taranto di mister Cazzarò, che nel giorno della Festa dei Lavoratori affronta il Pomigliano, formazione che ingraduatoria è a soli 3 punti dalla griglia play off. Ragguardevole il bottino esterno degli uomini di Biagio Seno, capaci di raccogliere ben 23 punti lontanodal “Gobbato”, ovvero tanti quanti sono quelli ottenuti fra le mura amiche: il Taranto, pur segnando 5 reti in più e subendone 2 in meno, ha un bottino di due punti inferiore a quello dei granata nell’arco di sedici trasferte. In verità gran parte delle vittorie esterne sono state ottenute nel girone d’andata (5, di cui le prime 4 consecutive), precisamente sui campi di Progreditur Marcianise (3-1 alla 2ª), Gallipoli (1-0 alla 5ª), Manfredonia (4-2 alla 7ª), AZ Picerno (2-1 alla 9ª) e Aprilia (2-0 alla 15ª); la sesta affermazione corsara è giunta a Isola Liri (2-1 alla 27ª) dopo 3 pareggi e una sconfitta ottenuti fin lì nel girone di ritorno. Il Pomigliano, con 13 pareggi in 32 gare, è la seconda squadra insieme all’Unicusano Fondi per numero di ‘X’ in stagione dietro al Serpentara Bellegra O. (14): nel girone di ritorno ha impattato ben 10 volte su 15 (2 vittorie e 3 KO nei restanti match), di cui 6 consecutive (dalla 21ª alla 26ª). L’ultima vittoria esterna è quella già menzionata di Isola Liri, l’ultimo pareggio risale al 3 aprile (1-1 a San Severo), mentre l’ultima batosta è il 3-0 di Nardò del 17 aprile.
Il Taranto ha la necessità di riscattare la sconfitta interna col Serpentara (2-3 alla 31ª, il 17 aprile) che è costata con ogni probabilità il campionato. Gli uomini di Cazzarò, tuttavia, hanno nel mirino la seconda piazza, che consentirebbe di disputare le eventuali due gare dei play off con l’apporto del pubblico amico: tifosi tarantini che invece mancheranno nella sfida al Pomigliano, che si disputerà a porte chiuse per decisione del Giudice Sportivo successiva ai disordini di Marcianise. Nonostante due sconfitte interne in 16 match, grazie a 12 vittorie e 2 pari la formazione ionica vanta il primato di punti casalinghi (38) nel girone. La vittoria interna manca dal 5-2 in rimonta col Potenza datato 10 aprile (30ª giornata), mentre l’ultimo pareggio risale al 2-2 con l’allora capolista Nardò addirittura alla 10ª di campionato. Dopo un gol subito e sei vittorie su sei gare nel girone di ritorno, i rossoblù devono registrare la difesa: 5 le reti subite negli ultimi due match allo “Iacovone” (1 vinto, 1 perso) contro avversari non certo di rango, 8 gol totali nelle ultime tre sfide di regular season.

CURIOSITÀ

Cinque i precedenti tra la formazione napoletana e quella ionica, con bilancio favorevole a quest’ultima, ancora imbattuta e con la porta inviolata in casa. Tre vittorie per il Taranto (2 interne e 1 in trasferta) maturate senza subire reti, e due pareggi con gol, entrambi a Pomigliano. Cannonieri-principe della sfida i doppiettisti della pirotecnica gara d’andata, ovvero Yeboah per i rossoblù e Prisco per i granata: al loro fianco il bomber Genchi, che con una rete per tempo risolse la contesa dello “Iacovone” nella passata stagione. Curiosità: così come Prisco anche l’unico altro marcatore granata di questa sfida, il centrocampista Arcangelo Panico a segno tre stagioni or sono, milita tutt’oggi nel Pomigliano. È stato inoltre il primo calciatore tesserato da Pipola, attuale presidente del Pomigliano, ed ha collezionato domenica scorsa contro l’Aprilia il 100° gettone di presenza in campionato con la maglia granata.