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Tre punti da grande

Di Romanzini.

La vittoria di ieri a Gallipoli ha evidenziato il grado di maturazione del Taranto, che oramai si esprime da grande squadra. La gara non è stata per niente facile, anche per merito di un Gallipoli che almeno nella prima mezzora del primo tempo è riuscito ad imbrigliarci pressando alto e marcando Ciarcià, che attualmente è la fonte di gioco rossoblù. I salentini hanno provato a tenere alto il ritmo della partita, agevolati dalla migliore predisposizione a giocare sul sintetico.

Alla mezzora, il gran bel gol di Siclari ha spaccato la gara, incanalandola sui binari previsti e pronosticabili. Proprio Siclari, autore anche ieri di una partita di sacrificio, ha dimostrato ancora una volta che schierato negli ultimi sedici metri può essere devastante per le difese avversarie. Il suo gol ha tutto, tecnica, controllo, protezione della palla, potenza e precisione di tiro, bravissimo. Ottenuto il vantaggio, i rossoblù hanno fatto esattamente quel che viene chiesto ad una squadra che si professa grande, raddoppiare immediatamente, perchè quel gol dello 0-2 di cui è stato autore Gaetano ha messo praticamente la parola fine alla gara. A proposito di Gaetano, il ragazzo si è confermato ai livelli splendidi mostrati di recente, facendo bene sia in posizione più centrale, come in occasione del gol, sia in posizione di esterno sinistro nella ripresa, quando ha duettato splendidamente con il compagno di corsia Marseglia.

La ripresa è servita a condire il match di altri due gol di pregevole fattura, autori Genchi e Alvino, e a dare un segnale importante a tutto il campionato, visto che tutto l’attacco ionico ha fatto bene. Peccato per Ancora, che nel finale si è visto negare per ben due volte dal portiere avversario il meritato gol personale. Dal punto di vista tecnico-tattico la squadra ha mostrato di aver assorbito benissimo l’infortunio di De Giorgi. La difesa ha giocato sicura e solida, tolto qualche piccolo episodio nel primo tempo oggetto di discussione tra Cazzarò e Pambianchi, segnale importante che la squadra ed il mister hanno intrapreso la strada del perfezionismo. Da evidenziare l’aspetto forse più importante di tutti, emerso dalla gara di ieri, ossia la validità di una panchina della cui ricchezza sta beneficiando tutta la squadra oggi. Jean Mbida ha giocato magnificamente in difesa, e in attacco i subentrati Alvino e Ancora hanno continuato a rendere pericolosa la prima linea ionica dopo l’uscita di Siclari e Genchi. Lo stesso Chiavazzo a centrocampo ha mostrato un ottimo approccio alla gara nel finale, lui che forse sarà chiamato domenica a sostituire Marsili in odore di squalifica.

Questa ricchezza proveniente dalla panca può fare la differenza contro avversari probabilmente meno dotati. Dal punto di vista tattico buona l’idea di responsabilizzare maggiormente Gaetano in finalizzazione quando il duo di centrocampo è pressato, e buona anche l’idea di accentrare maggiormente Siclari quando Genchi svaria su tutto il fronte offensivo. Buona anche la tempistica dei cambi da parte di Cazzarò. L’invito a tutta la squadra è quello di non cadere adesso in provocazioni da parte degli avversari: i cartellini presi in questo periodo possono pesare tanto, e ieri abbiamo preso due gialli francamente evitabili, con Marsili e Genchi.

I risultati domenicali non hanno cambiato la classifica, e d’altronde non poteva essere ieri la giornata dei recuperi, ma ha solo messo in evidenza che del terzetto di testa è il Taranto la squadra attualmente messa meglio fisicamente e psicologicamente. Gli affanni delle due attuali capoliste li verificheremo già domenica prossima, quando entrambe saranno impegnate in trasferta su campi difficilissimi come Bisceglie e Marcianise. Il Taranto è chiamato a vincere, come sempre, condannato da un passato in cui troppi errori sono stati compiuti, tra tutti soprattutto qualche strafalcione valutativo che è costato punti e bestemmie. La possibilità di vincere il campionato è intatta, e aumenterà in maniera esponenziale se sapremo farci trovare tutti compatti in questo finale di stagione.

La Legapro è un traguardo assai importante per la Taranto sportiva-tifosa e in generale per tutta la città bimare. Dobbiamo conquistarla stando vicini alla squadra e alla società in maniera tangibile, non solo a parole. Se il Taranto conquista la LegaPro è la città che va in LegaPro, è la tifoseria che diviene da LegaPro, è la stampa che viene promossa in LegaPro. Il messaggio è chiaro.

Tutti insieme uniti come non mai andiamo a riprenderci la nostra storia, battagliando al massimo delle nostre possibilità.

 


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