Francesco Tamborrino è lo studente primo classificato, per le scuole secondarie di secondo grado, della settima settimana del concorso letterario “Il nostro Taranto“, iniziativa inserita nel progetto “UN FUTURO ROSSOBLU: Scuola e Formazione” che la Fondazione Taras e il Taranto FC 1927 hanno realizzato con le scuole medie e superiori di Taranto e provincia.
Il concorso letterario, aperto a tutte le scuole medie e superiori che vorranno aderire, si ripete tutte le domeniche in cui il Taranto scende in campo allo Iacovone.
TRACCIA: Da alcuni anni, in Italia e in Europa, si assiste a un cambiamento dei modelli di gestione delle società di calcio. I tifosi, attraverso i cosiddetti “supporters’ trust”,entrano a far parte della vita dell’azienda, partecipano alla sua gestione e possono incidere sulle scelte che riguardano il suo futuro.Qualche giorno fa si sono tenute le elezioni del consiglio direttivo dell’Associazione di Promozione Sociale “Fondazione Taras 706 a.C.”: semplici tifosi si sono candidati per dare il proprio contributo per il bene del Taranto. Perché, a tuo avviso, è positivo che le società di calcio si aprano alla partecipazione attiva dei tifosi?
AUTRICE TEMA : Francesco Tamborrino – I.I.S.S. “A. Righi” – Classe 2^D
I tifosi attraverso i “supporters trust” entrano a far parte della vita dell’azienda partecipando alla sua gestione. Queste organizzazioni partecipative di tifosi hanno origini differenti e si basano su specifiche situazioni. I “supporters trust” possono nascere da organizzazioni esistenti di tifosi o apposite associazioni di azionisti che sono già presenti nella società sportiva. A prescindere dalle origini, questi “tifosi” devono seguire i principi di democraticità e non esclusività. In Italia, questo concetto è spesso assente, poiché non sono ben organizzati né le unità di intenti tra i supporters delle diverse società, nè una unità di intenti tra i sostenitori della società sportiva.
I “supporters trust”, come detto, non sono un club organizzato di tifosi, il loro obbiettivo è la rappresentanza democratica dei supporters nei meccanismi decisionali della società sportiva, a questa iniziativa può partecipare qualsiasi sostenitore o tifoso militante.
In Italia i supporters non sono coinvolti in alcun processo di decisioni che riguardono le società sportive. Il problema maggiore è che nel nostro paese la cultura del tifoso non è riconosciuta come un fenomeno sociale e di conseguenza non è trattata come le altre società sportive. lo penso che l’iniziativa della Fondazione Taras sia davvero positiva. In primo luogo in questo modo i tifosi si sentono più direttamente coinvolti e quindi responsabili della sorte della squadra. Inoltre le difficoltà economiche sono tante: aprire ad un azionariato sociale è un modo per sostenere economicamente le nostre squadre del cuore. In particolare si potrebbero trovare delle forme di autogestione delle strutture sportive visto che i Comuni spesso non hanno le risorse necessarie per mantenerli.
Infine il contributo diretto dei tifosi aiuta a rendere tutta la tifoseria sempre meno violenta e sempre più sportiva.
Traccia da sviluppare per la prossima partita casalinga, sia per le scuole secondarie di primo grado che per le scuole secondarie di secondo grado:
Il calcio, si sa, è spesso una questione di contagio. Ci si innamora del pallone grazie all’esempio di qualcuno che, all’interno della famiglia o della cerchia di amicizie più ristrette, si prende carico del “battesimo calcistico” del nuovo e giovane tifoso, avvicinandolo allo stadio e alla pratica sportiva. Quasi tutti, insomma, abbiamo avuto il nostro “papà calcistico”. E tu? Chi è il tuo “papà calcistico”? Che legame si è instaurato tra di voi? Quanto ha influenzato il tuo rapporto con il calcio? Quali sono le differenze tra il suo modo di tifare e vivere il calcio e il tuo?
Consegna prossimi elaborati:
Elaborati da consegnare mercoledì 06.04.2016 (Taranto – Potenza del 10.04.2016) presso la sede del Taranto FC 1927, a Taranto, in via Principe Amedeo n°8 dalle ore 16 alle ore 19.


