Go to Top

Vittoria, nonostante eolo

Di Romanzini.

In una domenica in cui il vento l’ha fatta da padrone, il Taranto è riuscito a vincere una gara insidiosa resa ancora più difficile dal vento che per tutti i novanta minuti ha infastidito moltissimo i giocatori in campo. C’è stato troppo Taranto per una Turris buona e rognosa. I corallini hanno impostato una gara tutta contenimento e ripartenze, ed hanno dimostrato di aver studiato i nostri molto bene in tv. Le marcature sistematicamente raddoppiate sulla fascia sinistra rossoblù, in particolare sul duo under Gaetano-Marseglia, hanno mostrato un avversario per nulla arrendevole e soprattutto voglioso di portare in Campania un risultato di prestigio. Il Taranto ha fatto quello che più gli riesce bene nell’ultimo periodo, ha prediletto la manovra ragionata e avvolgente, con lo sfruttamento delle zone esterne del campo. Gli attacchi sono stati portati più sulla facia sinistra che su quella destra, nonostante un Nosa eccellente sia in fase di possesso sia in ripiegamento. La prima frazione, giocata in favore di vento, non è stata sfruttata a dovere da una squadra che avrebbe dovuto tirare di più in porta. Un gol inspiegabilmente annullato al 5 minuto della gara avrebbe potuto far godere agli spettatori tutt’altro match, condizionato dalle traettorie strane che ha subito il pallone a causa del vento forte. L’errore del Taranto nel primo tempo è stato quello di non aver compreso presto delle difficoltà di Marseglia e Gaetano sulla sinistra, sempre sistematicamente raddoppiati addirittura dal centravanti avversario Tarallo in ripiegamento. Gaetano soprattutto avrebbe potuto assumere una posizione più centrale, da trequartista tra le linee di centrocampo e difesa campane, e avrebbe permesso a Marseglia di godere di maggiore spazio sulla sinistra e al Taranto di un elemento in grado di giocare in quel ruolo per lui naturale e liberare maggiormente al tiro le punte. La gara invece è rimasta bloccata per tutta la prima frazione, con le punte Genchi e Siclari spesso chiamate a ripiegamenti inutili che hanno sguarnito la prima linea. Nella ripresa il vento contrario ha ulteriormente infastidito la manovra, sempre troppo elaborata e poco verticalizzante. La mossa intelligente e positiva di Cazzarò è stata l’ingresso di Alvino sulla fascia sinistra. L’ala ha provato spesso a sfondare da quella parte, e soprattutto ha creato i movimenti giusti per rendere l’attacco rossoblù più incisivo. Il gol di Genchi, bellissimo, è stato solo l’epilogo di un dominio assoluto rossoblù certificato da un numero di corner eccellente. Positivo il rientro di Yeboah in campo a metà ripresa. Il colored ha dato quel contributo di pericolosità sulla destra che è servito a spegnere le residue velleità campane. Buona anche la terza mossa tattica di Cazzarò, che ha chiuso a doppia mandata il risultato con l’ingresso di Chiavazzo, piazzato terzo a sinistra di una difesa che ha ricomposto il terzetto over, rimasto in precedenza duo (Ibo-Pambianchi) dopo l’uscita di De Giorgi. Il pubblico presente è stato un tantino più numeroso del solito ma ancora troppo esiguo nei numeri per una squadra che sta tentando di rientrare nel giro promozione con volontà. Bello lo striscione della Curva a difesa della salute dei bambini di Taranto; un pochino meno comprensibile la piccola contestazione alla fine del primo tempo di una gara difficile. L’assenza di tifo è comportamento assolutamente rispettabile, e dopotutto ognuno paga il biglietto ed ha il diritto di tifare o meno, ma quella mini-contestazione alla fine della prima frazione proprio non l’ho capita. Ragazzi, qui ci stiamo giocando tanto, inutile ripetere quanto sia importante mostrarsi compatti, visto che i nostri avversari non aspetano altro per colpirci. I risultati dagli altri campi non hanno permesso alcun recupero in termini di punti e posizioni di classifica. Ma se la vittoria del Nardò contro un Aprilia malmesso poteva essere messa in conto, molto meno prevedibile è risultato il successo della Virtus Francavilla nel Sinni. Siamo nella fase finale del campionato, e memori delle precedenti stagioni inviteremmo la Lega a vigilare maggiormente su alcune gare, in particolare delle squadre di testa. Siamo già stati danneggiati nel recente passato da squadre che hanno vinto non per esclusivo merito, e siccome la storia in serie D ci insegna a non fidarci, farebbe bene anche la Federazione a vigilare, e questo non per voler fare le vittime, ma solo per il desiderio di volersi giocare la promozione esclusivamente sul campo. Stessa storia per la gara di domenica prossima a Nardò. I precedenti non confortano, basti pensare a quello che è successo alla Virtus Francavilla nel girone di andata, o a quello che già hanno subito i ragazzi della Juniores sabato. La Federazione si muova in tal senso, per evitare che fattori ambientali che nulla hanno a che fare col calcio condizionino le partite. C’è voglia di confrontarsi sul campo, c’è voglia di dimostrare chi sia il più forte sul green, e questo fatto inizia probabilmente a farsi sentire in posti probabilmente non abituati a grandi numeri e grandi attenzioni. Il Taranto ha mostrato di potersi giocare le sue carte in virtù di una squadra oggi assolutamente completa e pericolosa in tutti i reparti. Speriamo di poterci giocare tranquillamente le nostre carte, oggi assai buone, senza impedimenti ambientali e esterni; sarebbe davvero grave, verso una piazza di 200000 abitanti che ha assoluta necessità di rivedere quanto prima le categorie che ha frequentato da sempre.

 


DISCLAIMER
Il sito fondazionetaras.it ospita alcune rubriche gestite da tifosi e/o associati i cui contenuti rappresentano il pensiero dei rispettivi autori e non quello dell’associazione che si esprime unicamente attraverso lo strumento dei Comunicati Ufficiali e/o articoli a firma diretta della Redazione.

L’A.P.S. “Fondazione Taras 706 a.C.” non si assume alcuna responsabilità sui contenuti pubblicati dagli autori delle rubriche. Inoltre, per evitare deprecabili situazioni (quali l’inserimento di foto pornografiche o oscene, l’inutilità di commenti volgari, offensivi e/o atti ad incitare la violenza) l’A.P.S. “Fondazione Taras 706 a.C.” si riserva il diritto di eliminare tutti quegli interventi che sono solo di insulto e di nessuna utilità al dibattito. L’autore rimane l’unico responsabile del contenuto dell’articolo pubblicato.

Admin

About

La redazione di taras706ac.it è formata da volontari, non professionisti, che si dedicano al progetto Fondazione Taras con passione, spirito di servizio, amore e la giusta dose di follia.