Ogni pellicola che si rispetti ha i suoi protagonisti con le proprie vite e le gesta sospese, che si dipanano in una trama mozzafiato e avvincente, ricca di colpi di scena. Sempre più spesso, poi, gli sceneggiatori prediligono i finali che lasciano interrogativi, speranze e allo stesso l’amaro in bocca.
Questa storia non è la trama di un film: anche se potrebbe, non è l’ultima pellicola che sta per uscire al cinema.
E’ la storia di una società di calcio. Il Taranto FC, una società per nulla normale, affatto. Una società posseduta al 97% da un trust di tifosi… chiaramente senza portafoglio. Il cortocircuito fatale è che quindi l’assemblea degli associati dell’APS Fondazione Taras 706 a.C. ha di fatto il controllo del club e la tifoseria ha un unico sogno e obiettivo: il ripescaggio in Lega Pro.
Prima di accomodarci comodi in poltrona per gustarci questo film è doveroso, dunque, dare una sbirciatina al suo prequel: l’assemblea degli associati della Fondazione Taras, venti giorni fa, accetta le quote di maggioranza del Taranto nella speranza di rivenderle a chi possa garantire il ripescaggio in Lega Pro. Il contrappeso del piatto della bilancia è alquanto proibitivo: una tassa d’iscrizione per circa 95 mila euro, una fidejussione da 400 mila euro e un contestatissimo fondo perduto da 500 mila euro.
Condizioni chiaramente proibitive per molti, ma non mancano alla corte degli acquirenti millantatori, avventurieri e cianfotteri vari. Risultato? Non si trova nessuno, ma proprio nessuno, niente soldi. La città di Taranto si avvicina alla data di scadenza della domanda di ripescaggio senza che nessuno abbia mai dimostrato di essere in possesso delle necessarie garanzie economiche. Nel frattempo la società dei tifosi si è impegnata alacremente a produrre la copiosa documentazione necessaria per istruire la domanda di ripescaggio: trattasi di un voluminoso fascicolo la cui composizione non è affatto semplice, responsabilità enorme per non concedere alibi all’acquirente dell’ultimo minuto.
Grazie al lavoro prezioso quanto instancabile dell’Avvocato Raffaele Di Ponzio, dell’Ing. Martino Cecere, di Armando Casciaro, del Dr. Lorenzo Vicenti, del Segretario del Taranto Rocco Gaetani e di diversi altri volontari di questa formidabile casa comune che risponde al nome di Fondazione Taras, la documentazione viene completata e collazionata nella tarda serata di domenica. Il dado è tratto, la città vuole la Lega Pro, l’assemblea soci ha dato questo unico mandato alla Fondazione.
Mancano i soldi. Bene, è deciso: consegneremo la documentazione, riservandoci di produrre in seguito fidejussione e tassa d’iscrizione. Il nostro è un atto d’amore, di pura volontà, quella di mettere un piede in mezzo per tenere aperta una porta che la tifoseria non vuole assolutamente chiudere.
Tutto è pronto. Qui finisce il prequel e comincia il film.
Mattina presto, ore 6
C’è un auto, un’Opel Astra guidata da Gianluca Sostegno, vice presidente della Fondazione e fresco consigliere d’amministrazione del Taranto. Con lui c’è Ciro Chirico, segretario tutto fare della Fondazione. Si parte per Roma, destinazione Federcalcio.
Si viaggia spediti, non sempre facendo attenzione ai limiti di velocità.
Gianluca e Ciro sono alla Figc e consegnano tutta la documentazione: intanto si approfitta per incontrare tal Alessandro Nucilli, dichiaratosi interessato al Taranto qualche giorno prima, che a sorpresa fornirà una fidejussione intestata al Taranto… di dubbia validità. Momenti frenetici: bisogna verificare l’autenticità di tale fidejussione. Gianluca lascia Ciro da solo in Figc e corre presso la filiale bancaria che l’avrebbe rilasciata. Non ci vuole molto per capire che c’è più di qualcosa che non quadra e non è questo il momento per approfondire, ne parleremo successivamente.
Mentre a Taranto, la restante parte del direttivo continua a cercare contatti e a sondare soluzioni, a Bari, Ippazio Prete, con in dote la copia originale della domanda di ripescaggio, è pronto all’aeroporto per partire alla volta di Firenze, sede della Lega Pro, con il volo n. 1505 delle ore 13.15. Ma come in un film… accade che il volo accumula ritardi su ritardi, fino a quando la partenza è fissata alle ore 16.30: tre ore e un quarto più tardi!
Ciò mette sempre più a rischio la consegna della documentazione presso la sede della Lega Pro fiorentina: nel frattempo, Gianluca Sostegno e Ciro Chirico, dopo aver giocato con la fidejussione fantasma di Nucilli, partono alla volta dell’aeroporto di Firenze per accompagnare in Lega Pro Ippazio.
Ore 18.40
Come nei migliori thriller accade l’impensabile. Ippazio sparisce dai nostri radar, s’imbarca sul volo 1505 della Vueling da Bari alle ore 16.30… e di lui non si saprà più nulla. Gianluca e Ciro lo attendono all’aeroporto per portarlo alla Lega Pro. I minuti passano inesorabili: sono le 18.40 quando Ippazio chiama e avvisa che il volo è stato dirottato su Genova… e con lui la documentazione originale della domanda di ripescaggio. Siamo fregati.
Anzi no, Gianluca e Ciro hanno una copia in più della domanda autenticata dal Notaio che a Roma presso la Federcalcio non hanno voluto, perché non necessaria… e allora via verso la sede della Lega Pro a Firenze. Google map dice che ci vogliono 18 minuti di tempo per arrivare a destinazione: stiamo ormai sul tempo limite della nostra personalissima deadline.
Sono minuti di apnea qui a Taranto: c’è gente che minaccia suicidi e le batterie dei cellulari cadono che è una bellezza sotto i colpi di whatsapp e messenger… ma alle ore 18.50, in barba alle file di traffico e alla ZTL, Gianluca e Ciro mettono piede nella sede della Lega Pro per consegnare la documentazione. Un’altra mezzora di attesa trepidante per sapere che la Lega Pro l’ha protocollata.
In Lega Pro, inoltre, apprendiamo che il Monopoli non si è presentato: avremo poi conferma da Ippazio Prete che l’incaricato della società era sul suo stesso aereo… quindi atterrato a Genova alle 18.40 e impossibilitato a consegnare per tempo.
Missione compiuta! Sappiamo che tutto lo sforzo fatto non servirà a diminuire le critiche e gli insulti di chi non fa mai nulla per il Taranto, ma è solo pronto a distruggere. La Fondazione ha però mantenuto la propria parola e il proprio impegno anche senza soldi. Noi abbiamo fatto tutto ciò che potevamo fare. Noi abbiamo fatto la parte nostra nella speranza che la città abbia una reazione di orgoglio. Abbiamo cercato di mettere un piede di traverso sull’uscio della lega pro. Sarà servito o meno, il tempo sarà galantuomo. Noi potremo comunque camminare a testa alta. Grazie ragazzi! Proprio ora, mentre scrivo, Gianluca Sostegno, Ciro Chirico e Ippazio Prete sono di ritorno da Genova e sono le 23.14.
Buona notte, Taranto.
Che il sogno della Lega Pro continui ancora.



28 Luglio 2015 - 02:31
Bellissimo!
29 Luglio 2015 - 22:42
Non ci sono parole per esprimersi i miei complimenti. Non pensò che si potesse fare di più di quanto avete fatto per amore del Taranto. Ora aspettiamo fiduciosi.
28 Luglio 2015 - 08:27
Incomiabili.Bravi e forza TA
28 Luglio 2015 - 09:02
Posso solo dire che siete stati magnifici… Non nego che mi sono anche commosso… Taranto è questa, amore e sacrificio…
28 Luglio 2015 - 10:40
Sono commosso
28 Luglio 2015 - 10:55
Fondazione taras capitolo importante che farà parte della storia del calcio a Taranto da raccontare ai nostri nipotini.
28 Luglio 2015 - 11:13
bellissimo….raccontato in maniera eccelsa. Non so se tutto sto sforzo servira’ ma solo per il racconto ne è valsa la pena!
28 Luglio 2015 - 18:59
bravissimi, la storia si è ripetuta, questa volta mancava l’Avv. Bongiovanni, il quale con la Dott.ssa Zelatore, ne sono sicuro, continueranno l’impresa che ci porterà sempre piu in alto. NOI TARANTINI SIAMO FATTI COSI’